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Melius Club

Il cambiamento climatico tra negazionisti e fanatici


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di euro 2 o meno ne circolano ancora 4 milioni

con i prezzi di oggi non ci sono i soldi per fare il cambio

adesso aspettiamo the genius che viene a dirci che le elettriche

ormai costano come le termiche.

da tener presente che l' euro 4 sembra ieri ma è uscito nel 2006 quindi

parliamo di auto che hanno 20 ( venti ) anni sulla gobba.

3 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Se sono arrivate ai giorni nostri è perchè sono state usate poco

No, semplicemente il leggendario VW TDI 1.9 iniettore-pompa si ferma solo se gli spari con un bazooka. 

Motore da 5-6-700.000 km come fossero acqua fresca, ma pure i vecchi JTD Fiat: bastava fare un minimo di manutenzione. 

1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

E' un vantaggio ma inquinano di più rispetto a quelle nuove. Come al solito sono gli interessi del singolo che vanno bilanciati con quelli della società.

Smaltire un'auto non è gratuito, e molto spesso parliamo di veicoli che percorrono si e no 3.000 km/anno. A Torino il Comune lo ha capito e consente la circolazione a veicoli anche euro 0 a determinate condizioni. Se la transizione non viene accettata e minimamente condivisa da tutte le classi sociali, sa tanto di regina Maria Antonietta : " il popolo non ha pane, dategli le brioches ".

  • Melius 2
widemediaphotography

Auto elettriche e genericamente “inquinamento” hanno poco a che vedere con il riscaldamento globale, che dipende dai gas serra, soprattutto dalla CO2

Anche dire che le rinnovabili producono energia “quasi gratis” è piuttosto irreale! Infatti, sole e vento sono gratuiti, impianti, bacini, reti, accumuli e integrazione nel sistema no.

Ad esempio in rete trovate gli ordini di grandezza dei costi che in Italia sono: FV 55–60 €/MWh; eolico 70–75; idroelettrico nuovo 50–90; nucleare nuovo 80–150;  carbone 125–140 €/MWh; gas 110–170 €/MWh, quest’ultimo fortemente condizionato dal prezzo del combustibile e dalla geopolitica.

Inoltre, il costo del gas sopra indicato (e dei fossili)  comprende già anche l’EU ETS, il mercato europeo delle quote di emissione. Non è formalmente una tassa, ma un costo regolatorio i cui proventi finiscono in larga parte agli Stati membri e nei fondi UE destinati alla transizione. Ad esempio per il gas vale ora circa 28 €/MWh, per il carbone 75, che significa che senza ETS costerebbe quanto il FV!

 

 

43 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Auto elettriche e genericamente “inquinamento” hanno poco a che vedere con il riscaldamento globale, che dipende dai gas serra, soprattutto dalla CO2

Anche dire che le rinnovabili producono energia “quasi gratis” è piuttosto irreale! Infatti, sole e vento sono gratuiti, impianti, bacini, reti, accumuli e integrazione nel sistema no.

Ad esempio in rete trovate gli ordini di grandezza dei costi che in Italia sono: FV 55–60 €/MWh; eolico 70–75; idroelettrico nuovo 50–90; nucleare nuovo 80–150;  carbone 125–140 €/MWh; gas 110–170 €/MWh, quest’ultimo fortemente condizionato dal prezzo del combustibile e dalla geopolitica.

Inoltre, il costo del gas sopra indicato (e dei fossili)  comprende già anche l’EU ETS, il mercato europeo delle quote di emissione. Non è formalmente una tassa, ma un costo regolatorio i cui proventi finiscono in larga parte agli Stati membri e nei fondi UE destinati alla transizione. Ad esempio per il gas vale ora circa 28 €/MWh, per il carbone 75, che significa che senza ETS costerebbe quanto il FV!

 

 

Hanno fatto bene. Possono essere auto storiche da preservare.

Il 14/08/2026 at 16:12, MaurilioMc ha scritto:

per rispetto verso le prossime generazioni.

Qui le prossime generazioni vengono spernacchiate e sto usando parole gentili.

Chi sei tu per dirmi questo?

È ovvio che questi vengono manovrati.

Prima studia, poi lavora e poi forse, ma forse, potrai parlare.

Se insistete ve menamo.

La figlia, il nipote di e via dicendo sono pieni di soldi e parlano?

I miei figli li educo io e non certo i coetanei.

Cosette così...

Caro@djansia , anche io non ho alcun dubbio sul fatto che le giovani generazioni vengano spernacchiate e siano manovrate anche dal punto di vista culturale, dalle "elites" che, ovunque, gestiscono il potere nel mondo. Mi sembra quindi, su questo aspetto, di essere in piena sintonia con quanto da te affermato. Il problema è che chi gestisce il potere per tutelare i propri interessi economici, tendenzialmente, tende a negare l'esistenza indiscutibile, di un cambiamento climatico che, nel fururo, potrebbe causare danni gravi e irreversibili per il nostro pianeta e per i suoi futuri abitanti. E' per questo motivo, che ritengo importante il formarsi di una mobilitazione dal basso, che, attraverso un risveglio delle coscienze della gente comune, compresi i nostri giovani, possa già da oggi, cercare, se possibile, di evitare o limitare conseguenze climatiche nefaste per noi è per chi verrà dopo di noi. Comunque e, almeno, dovremmo provarci. Dicendo questo non credo di offendere nessuno, esprimo solamente un'opinione, condivisibile o meno, ma sempre e solamente, un'opinione. Cordialmente, Maurilio. 

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