LUIGI64 Inviato 6 Agosto Autore Condividi Inviato 6 Agosto Dal 1998 almeno 170 persone si sono date fuoco come forma di protesta contro la Cina, soprattutto in Tibet e meno frequentemente all’estero. È un tipo di protesta molto estremo a cui fanno ricorso i tibetani perché la Cina proibisce ogni forma di dissenso e di protesta in Tibet. Tsering Woeser, un intellettuale tibetano, in un editoriale sul New York Times del 2014 scrisse che «se i tibetani avessero anche solo una briciola di possibilità di organizzare proteste, non sarebbero costretti a fare ricorso al suicidio». Le proteste delle ultime settimane sono notevoli anche perché da tempo tra i tibetani all’estero (tra le 130mila e le 150mila persone) c’era una certa apatia sulla questione dell’indipendentismo. In parte questo è dovuto all’esistenza di divisioni interne: il Dalai Lama da anni sostiene che l’obiettivo sia un Tibet autonomo sotto la sovranità della Cina, una teoria nota come “Via di mezzo”. Molte persone però continuano a pensare che il Tibet debba diventare uno stato indipendente. https://www.ilpost.it/2026/08/06/morte-attivista-proteste-tibet/ 1 Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1813691 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 8 Agosto Autore Condividi Inviato 8 Agosto Cina, attivista arrestato in Tibet per aver mostrato una foto del Dalai Lama L’arresto è avvenuto il 1° luglio a Lhasa, in Tibet, ma è stato ufficializzato il 28 luglio. La famiglia è stata informata con una telefonata il 30 luglio e ha ricevuto copia dell’incriminazione il 5 agosto. Questi i fatti. All’inizio del mese scorso Zhang Yi si è recato in visita al monastero di Sera col fratello minore. Ha mostrato a un uomo in preghiera una foto del Dalai Lama, conservata sul suo telefono. La scena è stata osservata da due tipi in abiti borghesi. Di lì a poco, prima che lasciasse il monastero, Zhang Yi è stato arrestato dalla polizia. Da molto tempo Amnesty International denuncia l’uso arbitrario del reato di “incitamento al separatismo” contro persone tibetane che esprimono pacificamente il loro diritto alla libertà di religione, chiedono l’insegnamento in lingua tibetana ed esprimono opinioni sul Dalai Lama. Questa volta è capitato anche a un non-tibetano e forse per le autorità cinesi è un fatto ancora più grave. https://lepersoneeladignita.corriere.it/2026/08/06/cina-attivista-arrestato-in-tibet-per-aver-mostrato-una-foto-del-dalai-lama/ La Cina sarà anche tecnologicamente ed economicamente avanzata, ma un arresto per aver mostrato una foto del Dalai Lama evidenzia gravi limiti sul piano delle libertà civili e di espressione... 😑 Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1814794 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 12 Agosto Autore Condividi Inviato 12 Agosto Ormai siamo al teatro dell'assurdo Semplicemente ridicolo Rischiano di incrinarsi i rapporti con la città ’gemellata’ di Yangzhou dopo la lettera di fuoco del consolato di Pechino alla Farnesina. Bellini: "L’incontro in qualità di docente. Ed è un premio Nobel della pace" Scoppia la ’guerra fredda’ tra Rimini e la Cina. A scatenare le ire del superportenza la visita della vicesindaca riminese Chiara Bellini al Dalai Lama. Nella lettera di fuoco inviata dal Consolato cinese di Milano alla Farnesina, viene definito "un gravissimo errore" il fatto che Bellini abbia voluto incontrare "un pericoloso separatista" come il Dalai Lama nel corso del suo viaggio in Ladakh. Una lettera che rischia di incrinare il legame tra la Cina e Rimini, nonostante i fitti rapporti commerciali e istituzionali di questi anni e lo storico gemellaggio con la città cinese di Yangzhou. Un gemellaggio che è nato 26 anni fa, e rafforzato dalla recente visita (nell’aprile scorso) di una delegazione della città cinese a Rimini, con tanto di scambio di doni. Ma quando il governo cinese ha saputo che Bellini, studiosa di arte e cultura tibetana che lavora da anni come docente e ricercatrice all’università Ca’ Foscari di Venezia, un mese fa ha fatto visita a Tenzin Gyatso (14esimo Dalai Lama) durante il viaggio in Ladakh per le sue ricerche, non ha voluto sentire ragioni. E attraverso il consolato di Milano le autorità cinesi hanno manifestato tutta la loro contrarietà, considerando quello di Bellini un gesto politico. "La politica non c’entra nulla – la replica della vicesindaca – Ho voluto salutare il Dalai Lama mentre mi trovavo in Ladakh per un progetto di ricerca finanziato dal Rubin Museum di New York. L’ho fatto nelle vesti di docente e libera cittadina. Non avrei mai immaginato che incontrare il leader spirituale del buddismo, nonché premio Nobel per la pace, potesse venir interpretato come un atto di lesa maestà da parte delle autorità cinesi". Tanto più, ricorda Bellini, che "il Dalai Lama è un cittadino onorario di Rimini, che ha avuto l’onore di ospitarlo in più occasioni". L’ultima risale al 2005, quando una folla si radunò – nel parco Marecchia di Rimini – per l’applauditissimo discorso tenuto dal Dalai Lama. .... "Ma la libertà di incontro e di ricerca – conclude Bellini – non dovrebbero essere oggetto di pressioni diplomatiche. E nessun governo dovrebbe decidere chi possiamo studiare e incontrare". Brava Bellini 😊 https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/la-cina-contro-rimini-un-46ac5a07 1 Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1817182 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 29 Agosto Autore Condividi Inviato 29 Agosto Cina-Tibet, storia di una ferita aperta da 76 anni Tibet è un immenso cuscinetto protettivo contro l’India, il gigante rivale; è anche il più prezioso «serbatoio d’acqua» terrestre del pianeta, da lì nascono i maggiori fiumi che irrigano l’Asia, alcuni scorrono verso la Cina, altri verso l’India e la penisola indocinese. Controllare il Tibet dà un vantaggio militare e un potere di ricatto verso tutti i vicini. Era vero ai tempi di Mao, lo è ancora di più oggi. La versione di Pechino è radicalmente diversa. Il Tibet sarebbe stato liberato da un regime teocratico e feudale, caratterizzato da povertà, servitù e arretratezza. Questa narrazione contiene una parte di verità: il vecchio Tibet non era Shangri-La, il paradiso romantico costruito da una certa immaginazione occidentale. Anche il Dalai Lama ha riconosciuto i benefici che la modernizzazione cinese poteva portare a una società poverissima: infrastrutture, tecnologie, collegamenti con il resto del mondo. Nei miei viaggi sull'altopiano vidi personalmente questa contraddizione. La ferrovia Qinghai-Tibet era un capolavoro ingegneristico e insieme uno strumento formidabile d'integrazione economica, demografica e politica. https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/26_agosto_27/cina-tibet-storia-18994529-ba32-497c-acda-c584106bexlk.shtml Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1826322 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 30 Agosto Autore Condividi Inviato 30 Agosto Dei più di 3mila dispersi per la violenta esondazione di mercoledì, 546 sono nella regione cinese del Tibet e gli altri in Nepal. A parte questi numeri – a cui vanno aggiunti 16 morti sui 734 totali – sulla situazione in Tibet si sa pochissimo, a causa del rigido controllo sulle informazioni del governo centrale cinese. Di fatto si sa – e si vede – solo quello che mostrano i media statali, e quindi solo quello che vuole il governo. Per questo è difficile farsi un’idea chiara sulla scala dei danni in Tibet, a differenza di quanto vale per il Nepal, da dove ogni giorno arrivano aggiornamenti, foto e video. Ed è un problema che c’è sia all’esterno che all’interno della Cina. La zona del Tibet colpita dall’esondazione è interdetta ai giornalisti stranieri, come del resto tutto il Tibet, dove serve un’autorizzazione speciale e in genere si può andare solo al seguito del governo, quando organizza visite propagandistiche. Sulle agenzie giornalistiche internazionali abbondano le foto delle devastazioni in Nepal, mentre dal Tibet ci sono solo quelle selezionate dei media statali cinesi in cui si vedono le squadre di soccorso, riprese da vicino, ma quasi niente dei luoghi. La censura digitale cinese fa sì che sui social non ci siano testimonianze locali. https://www.ilpost.it/2026/08/30/poca-trasparenza-danni-esondazione-tibet/ Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1827093 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato 31 Agosto Condividi Inviato 31 Agosto 10 ore fa, LUIGI64 ha scritto: Per questo è difficile farsi un’idea chiara sulla scala dei danni in Tibet, a differenza di quanto vale per il Nepal, da dove ogni giorno arrivano aggiornamenti, foto e video. Ed è un problema che c’è sia all’esterno che all’interno della Cina. Un collega e caro amico profondo conoscitore ed amante della cultura tibetana ha rinunciato qualche anno fa a quello che voleva essere il suo ultimo viaggio nel paese poiché già nel viaggio precedente aveva constatato la devastazione sociale e culturale nonché la morsa liberticida introdotte dalla Cina in modo rapidissimo. Preferisce ricordarselo come lo aveva conosciuto. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1827195 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 1 Settembre Autore Condividi Inviato 1 Settembre Anche il Parlamento tibetano in esilio ha espresso “profonda preoccupazione” per il disastro lungo il confine tra Nepal e Tibet, definendolo una “terribile calamità” e chiedendo un’indagine approfondita sulle sue cause. In gioco c’è anche la questione degli impianti idroelettrici e delle infrastrutture che la Cina ha costruito in questi anni nella Regione autonoma. “Sul plateau tibetano – scrive in una nota l’amministrazione tibetana in esilio – il governo cinese sta portando avanti diverse attività distruttive per l’ambiente con il pretesto dello sviluppo, causando un aumento delle temperature a un ritmo raddoppiato. Oggigiorno, il governo cinese sta espandendo apertamente e incessantemente progetti in tutta la catena himalayana, giustificandoli come fonti di energia ‘verde’ — tra cui la costruzione di bacini idrici e dighe, progetti di energia solare e progetti di collegamento ferroviario. Queste azioni irresponsabili stanno infliggendo gravi danni all’umanità nel suo complesso. Questo non è il momento di rimanere in silenzio di fronte a circostanze che potrebbero portare a pericoli ancora più gravi in futuro”. Al centro del dibattito vi è anche la questione dei possibili sistemi di allerta precoce. In Nepal sono state sollevate domande sul fatto che un eventuale avvertimento proveniente dalla Cina avrebbe potuto limitare il numero delle vittime. La Cina ha respinto queste accuse, definendole “fake news”. Contrariamente alle altre ricostruzioni, i media ufficiali cinesi e la stessa ambasciata di Pechino a Kathmandu continuano a sostenere che la colata di fango e detriti sia stata originata da un crollo avvenuto sul versante nepalese del ghiacciaio. https://www.tracieloeterra.blog/asia-e-oceania/himalaya-langoscia-della-diaspora-tibetana-e-le-scarne-notizie-di-pechino/ Link al commento https://melius.club/topic/30096-legge-cinese-unit%C3%A0-etnica-e-progresso-contro-il-tibet/page/4/#findComment-1827872 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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