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Melius Club

1) L’Evoluzione della Specie: Guida ragionata ai finali McIntosh a stato solido con Autoformers (dal 1967 al 2000)


Messaggi raccomandati

58 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Cari@wiking e@Azoto One , McIntosh e' come il primo amore, non si scorda mai e resta sempre il più bello. 

 

Verissimo, e ricordo assai bene quando poco meno di 30 anni fa entrai in casa (una casa dove da sempre c'erano due impianti HiFi, un sistema custom in sala, biamplificato Cabre + AmAudio, ed un sistema più piccolo in camera) coi miei primi McIntosh in assoluto. Appartenevano alla nuova (all'epoca) serie "7" ed erano un McIntosh MR7083 (tuner), ed un finale MC7150 comprati in contemporanea. Per un po' di tempo pilotai il tutto con un pre Audio Research (altro mio grande amore), credo fosse un LS3B in livrea "full black".

A posteriori giudico l'MC7150 un finale riuscitissimo ed assai ben suonante. Soltanto un po' asfittico, ma mi ostinavo a fargli pilotare delle TDL (su cui utilizzavo da tempo un prestante AmAudio, che però non aveva la stessa grazia) nella mia sala principale.

Tutto cambio quando capii cosa abbinargli, e per un paio di anni lo usai infatti sulla sezione medio-alti delle ex-mie JBL 4333A (ed il x-over elettronico era l'ottimo AmAudio AS205), fino all'arrivo dell'MC252, che ne riprendeva, con un pizzico di maggior prestanza, pregi e difetti.

  • Melius 1
3 minuti fa, zagor333 ha scritto:

+1

il mio primo McIntosh è stato il finale a valvole MC2102, e quindi, purtroppo, non posso contribuire a questa interessantissima discussione aperta dal nostro caro @wiking.

Quindi non posso far altro che leggervi con immenso piacere.

 @zagor333, diciamo che sei partito subito anche tu col piede giusto  :classic_wink:

MaurilioMc

@zagor333@wiking , non ha importanza se si parla o si possiede un McIntosh piuttosto che un altro, l'importante è che sia un McIntosh. Se  poi, invece di essere uno, sono molti, e' ancora meglio. Come siamo ingordi!!!!! Non ci bastano mai! Un caro saluto, Maurilio. 

  • Melius 1
  • Haha 1
44 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Caro@wiking la foto che ritrae tutti quei McIntosh schierati vicino al diffusore Tannoy e' da orgasmo multiplo. Sei proprio un depravato, ma io ti seguo a ruota!!!! 

é una foto della mia stanza da letto del 2008 o giù di lì, la sala era messa pure peggio, la scimmia McIntosh all'epoca era davvero incontenibile. Quelle Tannoy GRF, in un ambiente così piccolo, le feci andare con molte amplificazioni (Quad II, Shindo Pavillon Rouge, ecc). Per restare in tema Mc: in biamp con 4 MC30, oppure con 2 MC2505, come si vede in quella foto.

Volumi di ascolto bassi, serali, da sottofondo. Tanta FM, ma anche CD.

I due MC2505 (perfettamente restaurati e checkati) non arrivavano a regalarti lo stesso stato di grazia di 4 MC30 (anch'essi restaurati, e valvolati come si deve), ma il delta era comunque accettabile. Uno di quei due MC2505 l'ho ancora, l'altro ho fatto la belinata di cederlo in cambio di una coppia di Tannoy System 15, che ho ancora in studio, diffusori che amo, ma che avrei fatto meglio ad acquistare senza cedere uno dei due MC2505. 

MaurilioMc

Carissimo@wiking , non crucciarti, non c'è nessuno nella vita che non abbia mai sbagliato almeno una volta. Poi, dopo aver commesso l'errore,comunque, l'importante è non perseverare e tu, una volta compreso di aver sbagliato, hai giustamente deciso di non separarti dal secondo Mc2505 che ti tiene ancora compagnia. 

  • Melius 1
  • Moderatori
zagor333
37 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

non c'è nessuno nella vita che non abbia mai sbagliato almeno una volta.

Presente 😊.

Io, rimanendo nella nostra cara passione McIntosh, feci l’errore di vendere entrambi i finali MC2102, uno avrei dovuto tenerlo (me lo disse anche mia moglie, che mi conosce bene). Dopo circa un anno però ripresi un finale Mc, il finalone MC452. 
😁

Scusate l’OT

Roberto 

  • Melius 1
MaurilioMc

Caro@zagor333 bisogna sempre ubbidire alle nostre santissime mogli. Comunque e per fortuna, ti sei ripreso anche tu dall'errore acquistando l'MC462. Ma mi raccomando, non ci ricascare. Tieniti stretti i tuoi McIntosh e goditelo insieme alla tua Signora

 

Veridicità della gamma media: come si è evoluta nei decenni nei McIntosh dotati di Autoformers

Ci sono diverse ragioni — oltre a quella di essere stato figlio di una pianista e marito di una cantante per diletto — per cui sono particolarmente sensibile alla corretta riproduzione della gamma media. Spesso voce umana e pianoforte sono tra gli strumenti più bistrattati, ed ancor più spesso (anche se non necessariamente) quando il segnale attraversa dispositivi attivi a stato solido.

I miei riferimenti assoluti (a parte la musica dal vivo) si chiamano, o si sono chiamati: Shindo Pavillon Rouge (con le RCA 6BG6G), Quad II (rigorosamente con le KT66 GEC d’epoca) e, ovviamente, McIntosh MC30. Tra le amplificazioni a stato solido, un plauso va ai vari Pass Aleph (single-ended in Classe A) e a qualche "piccolo" Accuphase (A-20, A-20V, A-30, tutti passati dalle mie parti). Parliamo di amplificazioni estremamente raffinate ma poco potenti, adatte quindi a sistemi molto efficienti.

Quando occorrono potenze importanti, le difficoltà iniziano: amplificazioni muscolose, performanti e con una buona voce complessiva finiscono per mostrare qualche limite qualitativo a confronto con le macchine citate.

Nella mia esperienza, un'eccezione è rappresentata proprio dai finali McIntosh dotati di Autoformers, il cui reale punto di forza è la liquidità della gamma media. Da questo punto di vista, i finali Mc ad accoppiamento diretto non raggiungono la medesima veridicità (pur offrendo ottime prestazioni sotto altri profili).

Vi propongo quindi le mie sensazioni d'ascolto su come sia evoluta (o involuta,a sec delle epoche) la gamma media nei finali McIntosh a stato solido con AF.

 

Riproduzione della gamma media - 1ª Generazione (MC2505, MC2105, e versioni "solo chassis" di questi)

Il piccolo MC2505 nacque come prima alternativa a stato solido ai valvolari degli anni precedenti. La sua gamma media è squisitamente tubey, sempre piacevole e mai affaticante, ma leggermente opaca se confrontata con quella dei McIntosh moderni più piccoli (come l’MC152), e meno luminosa e presente rispetto a quella degli MC30, la cui voce per me resta da allora insuperata in casa McIntosh (voto 10/10, al pari di Shindo e Quad II).

Voto della gamma media del 2505: 7,5/10.

Identica votazione darei all’MC2100 (versione solo telaio dell'MC2105): voce altrettanto materica, ma con una presentazione ancor più corposa e granitica: 7,5/10

 

IMG_7085.thumb.jpeg.d2bdbb92f7d32bc749575654440136a2.jpeg

 

  • Melius 1

 

Riproduzione della gamma media - 2ª e 3ª Generazione (MC2125, MC2205, MC2155, MC2255, ecc)

Ho posseduto per troppo tempo l'MC2125 e l'MC2205 per non ricordarne pregi e difetti. Il loro timbro è neutrale, tendente all’asciutto, e la prestazione pura in gamma media risulta discreta, seppur, a mio avviso, non il loro punto di forza. Consideriamo che il mio MC2125 fu completamente restaurato a regola d'arte da Giancarlo Riccardi, per cui non ho dubbi sulle sue perfette condizioni elettriche.

Voto della gamma media per MC2125 ed MC2205: 7/10.

 

Riproduzione della gamma media - 4ª e 5ª Generazione: una svolta anche nella riproduzione della voce (MC7150, MA6800/6850, ecc)

Salendo nelle generazioni ed arrivando agli anni '90, assistiamo a una chiarissima evoluzione. Credo che la virtù principale dell’MC7150 sia proprio la sua "voce". Mai stancante (al pari dell’MC2505), ma liquida, luminosa e senza un eccessivo roll-off in alto, mantenendo tutte le armoniche al posto giusto.

Posso confermare doppiamente questa eccellente qualità dell’MC7150 poiché, oltre al finale, usai a lungo anche l'integrato MA6850 (o il gemello MA6800, la cui sezione finale è identica a quella del 7150). Invece, il coevo MC7100 ad accoppiamento diretto, pur vantando tante buone doti, manca della medesima magia in gamma media.

Voto della gamma media per MC7150/MA6800/MA6850: 8,5/10.

 

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  • Melius 1

Riproduzione della gamma media - l'eredità dell'MC7150: l'MC252 (ecc)

L’MC252, che rimpiazzò nella mia catena l’MC7150, ne ripresentava pari pari i limiti (entrambi non mostruosi dal punto di vista dell'erogazione pura, e del controllo e dell'energia nelle prime ottave) e i pregi: una gamma media di rara bellezza., se possibile ancora meglio di quella già "quasi magica" dell'MC7150. A tratti eufonica, ma comunque superiore a quella di qualsiasi altro finale convenzionale in Classe AB passato da casa mia (eccettuati i soliti Pass Aleph, Accuphase in Classe A, Marantz MA24, ecc.).

Finali, quelli della serie "7" anni '90, e quelli successivi a cavallo del millennio, fino all'Mc252, sempre piacevoli, mai stancanti e definitivi, purchè abbinati ai diffusori giusti, e accettandone qualche limite.

Voto della gamma media per l'MC252: 9/10.

 

Confronto con l'era moderna: l'MC152

Come termine di paragone, l’attuale entry level MC152 offre un suono completamente diverso: asciutto dove serve (gamma bassa e medio-bassa) e liquido quanto basta in gamma media, senza contare doti di erogazione e controllo sconosciute ai suoi avi. La gamma media, oggetto di questi ultimi post, non è superiore a quella di MC7150, MC252, ecc, ma globalmente il piccolo 152 è infinitamente superiore sotto ogni altro aspetto.

Cmq, pur esulando dal perimetro strettamente vintage del thread... Voto della gamma media per l'MC152: 9/10.

 

Qui sotto, una immagine recente di un lato della sala d'ascolto, dove faccio ruotare i diversi giocattoli, con alcuni degli MC citati nel testo. 

 

IMG_7243.jpeg

  • Melius 2
MaurilioMc

Ancora una volta, grazie grande@wiking per la tua disponibilità, competenza e passione. Continui sempre ad essere insostituibile e fondamentale per tutti noi che, come te, amiamo i McIntosh. Leggere ciò che scrivi con tanta semplicità e chiarezza e' sempre piacevole e illuminante. Continua a deliziarci così anche in futuro con le prossime puntate. Siamo tutti in attesa di altre tue "chicche". 

  • Thanks 1
1 minuto fa, MaurilioMc ha scritto:

Ancora una volta, grazie grande@wiking per la tua disponibilità, competenza e passione. Continui sempre ad essere insostituibile e fondamentale per tutti noi che, come te, amiamo i McIntosh. Leggere ciò che scrivi con tanta semplicità e chiarezza e' sempre piacevole e illuminante. Continua a deliziarci così anche in futuro con le prossime puntate. Siamo tutti in attesa di altre tue "chicche". 

grazie Maurilio, mi piacerebbe che queste mie impressioni fungessero da canovaccio per imbastire un dialogo: i vostri Mc vintage (nel caso specifico di questo thread, "a stato solido con AF"): come li avete conosciuti, come ve ne siete innamorati, perchè (nel tuo caso) un MC2105 (scelta azzeccatissima sia sotto il profilo collezionistico che tecnico-musicale) e non un altro, per esempio? E poi: avete qualche tecnico di fiducia che ve li ha controllati o restaurati? Ecc ecc.

MaurilioMc

Carissimo @wiking , accolgo con estremo piacere il tuo invito a partecipare ad una discussione comunitaria impostata seguendo I canoni da te suggeriti in merito al rapporto quasi "personale" che ognuno di noi ha costruito nel tempo con i propri McIntosh. Per quanto mi riguarda, posso dire che essendo appassionato di musica dalla nascita  e modestissimo "strimpellatore" di chitarra come tutti i ragazzi  della mia generazione  che dal 1967 in poi, viaggiava tra i 14 e i 20 anni, il richiamo fascinoso lanciato dall'hi fi non poteva certo lasciarmi indifferente nonostante la tenera età. Quindi già intorno ai 18/20 anni ho cominciato a girare tra  tutti i migliori negozi di alta fedeltà di Roma e dintorni e a frequentare le mostre di hi fi già tanto in voga in quegli anni. Durante queste mie peregrinazioni e' stato quindi impossibile non incontrarmi con McIntosh. Mi innamorai  subito perdutamente del suono e dell' estetica incomparabile dell'Mc2105 che all'epoca rappresentava splendidamente il sogno McIntosh e ho cominciato ad accumulare paghe e  paghette varie che I miei genitori mi elargivano essendo io studente, anche se non sempre modello, e Ie regalie monetarie di nonni e zii donatemi  per compleanni e feste comandate. Così con tempo pazienza e risparmio, ho avuto il mio Mc2105 seguito, dopo poco tempo dall'Mc2125. Per l 'assistenza tecnica ho fatto sempre affidamento, fino a quando è stato possibile alla competenza dei fratelli Tito e Tazio D' agostini che oltretutto all'epoca erano gli importatori e riparatori ufficiali  McIntosh per il  Lazio. Dopo la loro scomparsa, ho avuto la fortuna di conoscere quasi per caso, un tecnico incredibile che ancora oggi, alla veneranda età di 80 anni, ma ne dimostra 60, lavora con una competenza professionalità ed affabilita' incredibili ed encomiabili. Senza di lui sarei perso. 

 

  • Melius 2
3 ore fa, MaurilioMc ha scritto:

..Così con tempo pazienza e risparmio, ho avuto il mio Mc2105 seguito, dopo poco tempo dall'Mc2125. ..

 

Caspita, @MaurilioMc, se ben capisco sei uniproprietario, e considerando l'epoca dei due finali, da quasi mezzo secolo! Due domande: sei già partito con un impianto eccezionale (JBL 4343, se non ricordo male, biamplificate da un MC2125 sulle medioalte ed un MC2105 sui 38cm), ma in questo lasso di tempo hai provato anche altro?

E, 2a domanda: problemi di affidabilità dei due finali, in qs lungo lasso di tempo?

 

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