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1) L’Evoluzione della Specie: Guida ragionata ai finali McIntosh a stato solido con Autoformers (dal 1967 al 2000)


Messaggi raccomandati

2 ore fa, Mike Mike ha scritto:

@wiking grazie per aver condiviso.

 

F.to: un ex possessore di 2205

L' MC2205, per molti versi superba macchina, nonchè il primo finale a montare il PowerGuard. Col 2205 pilotavo i woofer delle JBL 4333A Studio Monitor (con l'MC7150 sulle vie alte), ma non sono mai riuscito ad amarlo fino in fondo. Certamente iconico, rappresentava bene la sua epoca :classic_biggrin:

Mike Mike

@wiking Mah, che dirti. All’epoca (fine anni ‘90) non avevo i soldi per impianto nuovo, stavo ristrutturando casa. Trovai, usati, su Salerno, un C28 più il finale, che furono la base per il primo impianto “serio”. Ci pilotavo delle Belle Klipsch (che ancora mi sogno!).

Che errore svendere tutto, ma dovevo trasferirmi in condominio con spazio più risicato.

 

ps: ma oggi non mi lamento

2 minuti fa, Mike Mike ha scritto:

@wiking Mah, che dirti. All’epoca (fine anni ‘90) non avevo i soldi per impianto nuovo, stavo ristrutturando casa. Trovai, usati, su Salerno, un C28 più il finale, che furono la base per il primo impianto “serio”. Ci pilotavo delle Belle Klipsch (che ancora mi sogno!).

Che errore svendere tutto, ma dovevo trasferirmi in condominio con spazio più risicato.

 

ps: ma oggi non mi lamento

Sicuramente il "caldo" C28 contribuiva ad ammorbidire il timbro asciutto dell'MC2205, e con le Belle Klipsch immagino lo spettacolo (tutti i MC con AF vanno a nozze con Electrovoice e Klipsch "storiche")

MaurilioMc

Concordo con @wiking . I McIntosh vintage o nuovi con autotrasformatori, accoppiati con JBL, Electro voice, Tannoy, Altec e klipsch delle serie storiche e d'annata, formano accoppiate che non hanno niente da invidiare al suono dei moderni diffusori. Anzi, a mio modesto parere, riacquistano quel  fascinoso timbro un poco retro' che caratterizzava il modo di porgere la musica tipico di questi grandi diffusori del passato. 

  • Melius 1
Mike Mike

@wiking Mi sovviene ora e scusate la digressione.

Ricordo di aver montato l’impianto con l’aiuto del mitico amico Elgido di Nephenta di PZ. Per vincere il famoso WAF misi su la versione a 180g del vinile di questo disco e proposi a mia moglie di piazzarsi (portandola a occhi bendati) al centro della scena; il pezzo era Hotel California, ça va sans dire. Volevo vincere le sue resistenze sull’impianto voluminoso e costoso.

Rimase  e s t e r r e f a t t a.

 

 

image.jpg

  • Melius 1
  • Moderatori

@Luca44 ha chiesto: "Ma una coppia di mc 1000 perde molto in qualita` rispetto ad un piu` moderno 462 ? Io sono innamorato dei due grossi e "vecchi" mono".

Ho "spostato" la sua domanda in questo 3D in quanto questo finale mono e stato prodotto dal 1992 fino al 2000.

Io non ho mai avuto modo di vederlo / ascoltarlo, ma penso che rispetto ai nuovi finali stereo MC452/MC462, abbia un suono meno aperto e meno dinamico. Secondo me una coppia di MC1000 in eccellenti condizioni estetiche e funzionali, abbinati con i giusti diffusori, può ancora fare grandi soddisfazioni.

Roberto

 

IMG_1355.jpeg

  • Melius 1

 

"Secondo me una coppia di MC1000 in eccellenti condizioni estetiche e funzionali, abbinati con i giusti diffusori, possa ancora fare grandi soddisfazioni."

 

Assolutamente si, ed elettricamente sono pochi i diffusori non pilotabili dagli MC1000, probabilmente nessuno.

 

  • Melius 1
2 ore fa, zagor333 ha scritto:

...."Ma una coppia di mc 1000 perde molto in qualita` rispetto ad un piu` moderno 462 ? Io sono innamorato dei due grossi e "vecchi" mono".

Ho "spostato" la sua domanda in questo 3D in quanto questo finale mono e stato prodotto dal 1992 fino al 2000.

Io non ho mai avuto modo di vederlo / ascoltarlo, ma penso che rispetto ai nuovi finali stereo MC452/MC462, abbia un suono meno aperto e meno dinamico.

Roberto

 

 

 

 

Come anticipato in apertura, non mi aspetto mai che un finale vintage a stato solido (per i valvolari il discorso è alquanto differente) con qualche decade sulle spalle suoni in maniera sovrapponibile a un finale attuale.

Al di là delle condizioni di ripristino o recap, ogni finale McIntosh ha un suo timbro ben riconoscibile che nel tempo si è evoluto (comprendere cosa aspettarsi è proprio il motivo per cui ho aperto questo thread), traducendosi in un modo di porgere il messaggio sonoro differente rispetto al nuovo corso.

Paragonare una coppia di MC1000 a un MC452 o MC462? Sarebbe una bella prova sul campo. È vero che non sempre un finale più potente suona meglio — spesso è il contrario — ma qui parliamo dell’MC1000: un monoblocco costruito senza economia, progettato già in epoca moderna (metà '90, quindi in piena serie "7" in produzione, il nuovo corso Mc), a partire da un’alimentazione dedicata e sovradimensionata per ciascun canale.

Dall'altra parte, i finali attuali come l'MC462 beneficiano dei transistor ThermalTrak con diodo di tracciamento termico integrato. Questa diversa gestione della polarizzazione, combinata con un dynamic headroom nettamente incrementato (persino nei piccolini, e parleremo dell'MC152), garantisce una risposta ai transienti rapida e precisa, con una sensazione di dinamica, velocità e trasparenza straordinarie, e per lo più inedite in casa McIntosh.

I due approcci rimangono entrambi affascinanti: da un lato (una coppia di MC1000) la maestosità, il peso e la riserva inesauribile dei grandi mono d'epoca, nonchè il fascino di essere i primi mono così possenti mai prodotti; dall'altro (MC452/MC462) la definizione e la velocità della produzione più recente.

P.S. Non ho mai ascoltato una coppia di MC1000, ma una coppia di MC1201 — loro diretti discendenti monofonici — sì, ed era davvero un bel sentire.

 

  • Thanks 1
  • Moderatori
9 minuti fa, wiking ha scritto:

Al di là delle condizioni di ripristino o recap, ogni finale McIntosh ha un suo timbro ben riconoscibile che nel tempo si è evoluto (comprendere cosa aspettarsi è proprio il motivo per cui ho aperto questo thread), traducendosi in un modo di porgere il messaggio sonoro differente rispetto al nuovo corso.

Concordo pienamente, già i due "fratelloni" MC452 e MC462 hanno un modo di porgere la musica diverso e riconoscibile pur mantenendo lo stesso DNA di origine. Ma ne parlerò presto nel 3D dedicato.

Buongiorno a tutti, ho ascoltato spesso gli mc1000 , li ha un mio amico insieme a 501 e due 275 in mono, ebbene, per me i 1000 sono fantastici, hanno il cosiddetto primo watt che altri finali meno potenti della casa non hanno. Pilotano due diffusori auto costruiti a 5 vie, con una riserva di potenza incredibile. Ho altri amici con 1.2 ed 1.25, a mio parere non c’è tantissima differenza, ovviamente da considerare i diversi diffusori, monitor audio pl300 per i primi e opera grand callas per i secondi, con ambienti profondamente diversi, ma si riesce a cogliere il denominatore comune, potenza trasparenza ed assenza di distorsione. 

  • Moderatori

@MaurilioMc ha scritto:

“Concordo con l'opinione dell' amico @wiking, sul Power Guard. Il suo intervento, a mio parere, tende a limitare e comprimere in maniera eccessiva la dinamica teoricamente percepibile e quel senso di "aria" intorno al suono e tende ad "affossare"la  percezione di riserva di potenza ipoteticamente disponibile in gamma bassa e medio bassa. L'effetto è meno castrante, sempre a mio parere, invece, in gamma alta e altissima, forse anche perché, già di loro, I McIntosh, tendono ad essere morbidi e vellutati sugli acuti. Tenete presente che avendo, un ampianto biamplificato, dove in basso l'Mc 2105 non ha il PG e in alto L'Mc2125 ne fa uso, posso avere costantemente un confronto diretto tra presenza o meno del PG in questione.”

52 minuti fa, zagor333 ha scritto:

@MaurilioMc ha scritto:

“Concordo con l'opinione dell' amico @wiking, sul Power Guard. Il suo intervento, a mio parere, tende a limitare e comprimere in maniera eccessiva la dinamica teoricamente percepibile e quel senso di "aria" intorno al suono e tende ad "affossare"la  percezione di riserva di potenza ipoteticamente disponibile in gamma bassa e medio bassa. L'effetto è meno castrante, sempre a mio parere, invece, in gamma alta e altissima, forse anche perché, già di loro, I McIntosh, tendono ad essere morbidi e vellutati sugli acuti. Tenete presente che avendo, un ampianto biamplificato, dove in basso l'Mc 2105 non ha il PG e in alto L'Mc2125 ne fa uso, posso avere costantemente un confronto diretto tra presenza o meno del PG in questione.”

 

 

Sul celeberrimo libro "McIntosh" di Ken Kessler l'argomento è ampiamente affrontato, e parte proprio dal celebre confronto storico effettuato a Binghamton tra il classico MC2105 (da 105 watt per canale, privo di PG) e il nuovo arrivato MC2205, dalla potenza quasi doppia ma dotato del nuovissimo, per l'epoca, Power Guard.

Secondo l'autore (vado a memoria essendo al mare e non avendo qui il volume, ma potete verificare), il vecchio MC2105 sembrava "suonare più forte" dell'MC2205. L'effetto sui picchi è un classico della psicoacustica e conferma il ruolo della distorsione armonica: l'orecchio percepisce la distorsione da clipping come un aumento di "cattiveria", di impatto e di volume viscerale. L'MC2105, privo di PG, quando arrivava al limite erogava i propri picchi dinamici accompagnati da una componente di distorsione che dava l'illusione di un suono più "forte" e graffiante.

Sull'MC2205, invece, non appena il segnale superava lo 0,3% di THD, il PG attenuava istantaneamente l'ingresso. Il suono rimaneva privo di distorsione, pulitissimo ma anche un po' piatto sul limite superiore. Questo intervento faceva sembrare l'MC2205 più addomesticato o cmq meno "esplosivo" nei picchi, poiché l'intervento del PG, pur velocissimo, tagliava la cresta del picco anziché far distorcere liberamente il finale.

Con il più piccolo MC2125 di @MaurilioMc, stessa generazine del 2205, e con PG. l'effetto è ancor più evidente (ho avuto MC2205, MC2125, ed MC2100 versione solo telaio dell'MC2105, per cui posso confermare).

 

La mia impressione, da appassionato e non da tecnico, è che il PG si comportasse alla stregua di un compressore di dinamica evoluto, passatemi la forzatura, introducendo un "freno" sui picchi estremi e limitando l'escursione dinamica massima.

Da lì nacque in McIntosh la progressiva rincorsa a potenze sempre più elevate che, unitamente alla progressiva evoluzione circuitale, ha permesso ai finali McIntosh attuali — pur mantenendo Autoformer e Power Guard — di superare brillantemente ogni residuo limite al riguardo.

 

  • Melius 1
  • Moderatori
32 minuti fa, wiking ha scritto:

L'effetto sui picchi è un classico della psicoacustica e conferma il ruolo della distorsione armonica: l'orecchio percepisce la distorsione da clipping come un aumento di "cattiveria", di impatto e di volume viscerale.

Hai centrato pienamente una delle caratteristiche salienti delle amplificazioni Mc. I Mc, infatti, riescono ad erogare tanti ma tanti watts con estrema naturalezza e un tasso di distorsione bassissimo, e questo può “ingannare” un orecchio poco “allenato”.

 

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