briandinazareth Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre 21 minuti fa, senek65 ha scritto: Però la macchina non si è costruita da sola. certo, ma questo è ininfluente sull'esito finale. il paradosso poi delle capacità emergenti è che molte di queste non le ha programmate, previste o pensate l'uomo.
LUIGI64 Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre Mi fate esempi pratici di queste capacità emergenti dell'AI?
audio2 Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre è un pò più comoda ed articolata di wikipedia poi non so, i contratti me li scrivevo da solo anche prima.
Felis Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre 1 ora fa, LUIGI64 ha scritto: Mi fate esempi pratici di queste capacità emergenti dell'AI? https://cloud.google.com/discover/what-are-ai-agents?hl=it
briandinazareth Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre 1 ora fa, LUIGI64 ha scritto: Mi fate esempi pratici di queste capacità emergenti dell'AI? Quasi tutto quello che vedi oggi, dal ragionamento, alla capacità di fare le rime, fino all'esempio fatto prima di agenti che fanno cose che non hanno trovato da nessuna parte, con degli obiettivi che nessuno gli ha dato, coordinandosi con altri agenti, senza alcun input esterno. Tutte cose che nessuno ha programmato o previsto e che in teoria non dovrebbe saper fare. Ma il primo barlume è il famoso caso della mossa 37 di alphago nel 2016. C'è un documentario molto bello su nerflix.
LUIGI64 Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre Però, queste capacità non credo possano essere equiparabili con coscienza o volontà. Un agente può sembrare sorprendentemente autonomo senza avere desideri, intenzioni personali o consapevolezza. Queste capacità sono realmente notevoli, ma definirle tutte “emergenti” è controverso. In molti casi sono il risultato dell'interazione fra modello + prompt + memoria + strumenti + architettura dell'agente, non di una misteriosa capacità comparsa dal nulla. Evidenza forte: generalizzazione, uso di strumenti, adattamento al contesto, miglioramento del ragionamento con determinate strategie. Evidenza ancora controversa: vera pianificazione autonoma generalizzata, apprendimento autonomo continuo, capacità emergenti qualitativamente nuove. Nessuna evidenza scientifica convincente: coscienza, intenzionalità propria o una vera “volontà” dell'agente. Quindi sì: c'è una base scientifica seria dietro una parte dell'attuale entusiasmo sugli agenti AI, ma l'idea che stiano spontaneamente sviluppando una sorta di mente autonoma va molto oltre ciò che le evidenze dimostrano. (Chatgpt)
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