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La IA musicale bannata in Australia.


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Adesso, Dufay ha scritto:

In pratica la musica fai da te.

In futuro musica tutta uguale che uno può cambiare mettendo la sua voce, quella della zia o del vicino di casa.

Magnifico non vedo l'ora 


hai un'idea sbagliata del mezzo
le variazioni sono letteralmente infinite e possono abbracciare ogni genere musicale 
e persino incrociare diversi generi allo stesso tempo
solo la classica e il jazz usciranno indenni da questa rivoluzione
 

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https://melius.club/topic/30310-la-ia-musicale-bannata-in-australia/page/2/#findComment-1824541
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Adesso, lello64 ha scritto:


hai un'idea sbagliata del mezzo
le variazioni sono letteralmente infinite e possono abbracciare ogni genere musicale 
e persino incrociare diversi generi allo stesso tempo
solo la classica e il jazz usciranno indenni da questa rivoluzione
 

Infatti i risultati già si sentono.

Max sei serio? Credi davvero quello che dici?

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5 minuti fa, lello64 ha scritto:


cos'è che senti tu?
quello di cui ti sei accorto perchè realizzato in modo maldestro o perchè te lo hanno detto
chi sa quanta roba ti sei bevuto o ti berrai ignorando da dove venga

 

be' si  sente eccome.

Sei strano lasciatelo dire 

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Discopersempre2
4 minuti fa, homesick ha scritto:

Il problema dell IA applicata alla creazione della musica imho è un altro .

Fino a poco tempo fa se un ragazzo suonava uno strumento e voleva comporre musica prima o poi era spinto ad uscire dalla sua cameretta cercare altre persone con cui condivideva quella passione, mettere su una band , cimentarsi con il fatto di vivere il gruppo fatto da tante teste e diverse idee , sbattersi per provare a comporre musica , poi trovare il modo registrarla , trovare dei posti che ti facessero suonare dal vivo , vivere le gioie di far parte di un gruppo ma anche le incazzature e le delusioni intrinsiche a quel mondo.

Insomma vita vera e una palestra di vita che chi ha militato in un gruppo conosce bene.

Ora un ragazzo può nel chiuso della sua stanza essere il Deus ex machina di se stesso e uscirsene con un intero album prodotto, senza nemmeno sapere più di tanto come si arriva al prodotto finale.

E ad una gioventù già piallata dal mondo dei social sta roba non può fare certamente bene 

...Lo sc.ifo più totale:classic_sleep:.

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Questo è l’artista AI più famoso che c’è, ha spopolato in america tra i più vecchietti perché è musica vagamente country. Quasi 1mio di ascolti mensili

 

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200 milioni di ascolti. Una delle voci è AI e viene elencata come uno degli artisti partecipanti alla performance

 

etc etc etc. per un km di post

 

Il mio pensiero? non mi interessa mai, per nessun prodotto chi lo ha fabbricato, se il prodotto è buono per me, compro... ...ascolto... dato il prodotto. 

 

 

 

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9 ore fa, Dufay ha scritto:

Max sei serio? Credi davvero quello che dici?

Certo che è serio, lui conosce la materia perché comunque chi suona, strimpella, compone e via dicendo uno sguardo a questa "tecnologia" l'ha dato.

Può servire a un'infinità di cose.

@homesick Fai un esempio che è un modo antico e superato di fare musica (altro che fino a poco tempo fa) che in ogni caso chi lo desidera può ancora utilizzare. Puoi cercare collaboratori e musicisti anche a distanza se vuoi, oppure li inviti tutti nella tua cameretta.

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Everything That Happens Will Happen Today è del 2008 e Byrne nel suo libro racconta che è stato realizzato interamente a distanza, niente studio di registrazione così come lo abbiamo in testa tutti ma... posta elettronica. Con i musicisti coinvolti e Eno si scambiavano a distanza idee, tracce, esecuzioni e via dicendo. Byrne metteva insieme il tutto, nella sua cameretta o almeno così racconta.

Fresu ha detto che Peter Gabriel non l'ha mai visto o sentito quando gli chiese parti di tromba per l'ultimo disco, eppure si conoscono di persona e piuttosto bene anche. Si  presentò in un piccolo studio e aveva solo una base di riferimento con alcune istruzioni scritte dove era più o meno indicato il "percorso". Circa due anni dopo ha ascoltato dove e come le sue tracce sono state inserite nel disco.

Da anni ormai dischi non ne vendono neanche i giganti, quindi dimentichiamoci soldi a pioggia e tempo perso in studi costosi. 

Tempo fa @lello64 mi fece sentire un brano giocoso (aveva come tema il nostro forum) composto e realizzato con AI, voci incluse: chiaramente era un gioco ma quello era comunque un brano, completo.

Ripeto poi che noi pensiamo solo e unicamente ad album e canzoni ma la musica è ovunque non solo nei dischi e ne serve quantità industriali ogni giorno sempre maggiori e l'intelligenza artificiale diventa utile, fa risparmiare e via dicendo.

Un musicista o un compositore che vive di questo non può ignorare la IA.

Non esiste un solo modo di registrare e fare musica, così come non esiste più un solo modo per venderla.

 

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9 minuti fa, djansia ha scritto:

Certo che è serio, lui conosce la materia perché comunque chi suona, strimpella, compone e via dicendo uno sguardo a questa "tecnologia" l'ha dato.

Può servire a un'infinità di cose.

@homesick Fai un esempio che è un modo antico e superato di fare musica (altro che fino a poco tempo fa) che in ogni caso chi lo desidera può ancora utilizzare. Puoi cercare collaboratori e musicisti anche a distanza se vuoi, oppure li inviti tutti nella tua cameretta.

image.png.59f845c4491349e5083617116c30a445.png

 

Everything That Happens Will Happen Today è del 2008 e Byrne nel suo libro racconta che è stato realizzato interamente a distanza, niente studio di registrazione così come lo abbiamo in testa tutti ma... posta elettronica. Con i musicisti coinvolti e Eno si scambiavano a distanza idee, tracce, esecuzioni e via dicendo. Byrne metteva insieme il tutto, nella sua cameretta o almeno così racconta.

Fresu ha detto che Peter Gabriel non l'ha mai visto o sentito quando gli chiese parti di tromba per l'ultimo disco, eppure si conoscono di persona e piuttosto bene anche. Si  presentò in un piccolo studio e aveva solo una base di riferimento con alcune istruzioni scritte dove era più o meno indicato il "percorso". Circa due anni dopo ha ascoltato dove e come le sue tracce sono state inserite nel disco.

Da anni ormai dischi non ne vendono neanche i giganti, quindi dimentichiamoci soldi a pioggia e tempo perso in studi costosi. 

Tempo fa @lello64 mi fece sentire un brano giocoso (aveva come tema il nostro forum) composto e realizzato con AI, voci incluse: chiaramente era un gioco ma quello era comunque un brano, completo.

Ripeto poi che noi pensiamo solo e unicamente ad album e canzoni ma la musica è ovunque non solo nei dischi e ne serve quantità industriali ogni giorno sempre maggiori e l'intelligenza artificiale diventa utile, fa risparmiare e via dicendo.

Un musicista o un compositore che vive di questo non può ignorare la IA.

Non esiste un solo modo di registrare e fare musica, così come non esiste più un solo modo per venderla.

 

Ma la condivisione e l'interazione a distanza cosa c'entra con la IA?

 

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