Questo è un messaggio popolare. Bazza Inviato 3 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 3 ore fa Mai capito perche i votanti delle varie anime della destra abbiano tanto a cuore le sorti della sinistra.. Poi si parla di reali bisogni della gente...cos'ha fatto di concreto questo governo per soddisfare tali aspettative ? 4 Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825398 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jedi Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Cosa si intende sinistra? Se i 5 Stelle non credo proprio. Conte è l'uomo per tutte le stagioni ,e non credo che debba spiegarlo .ambizioso ,egocentrico e non da spazio che per logica dovrebbe essere il partito che ha maggiori consensi all' opposizione.Io da vero progressista ,non vedo uno scenario positivo per il futuro ,cosi' diamo campo a questi governo di farlocchi di avere ancora campo libero. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825403 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 3 ore fa Autore Condividi Inviato 3 ore fa 14 minuti fa, Bazza ha scritto: Mai capito perche i votanti delle varie anime della destra abbiano tanto a cuore le sorti della sinistra.. Poi si parla di reali bisogni della gente...cos'ha fatto di concreto questo governo per soddisfare tali aspettative ? Per avere un degno contendente? Troppo facile vincere con certi figuri di sinistra. A destra si annoiano. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825404 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 3 ore fa Autore Condividi Inviato 3 ore fa 2 minuti fa, jedi ha scritto: Cosa si intende sinistra? Se i 5 Stelle non credo proprio. Conte è l'uomo per tutte le stagioni ,e non credo che debba spiegarlo .ambizioso ,egocentrico e non da spazio che per logica dovrebbe essere il partito che ha maggiori consensi all' opposizione.Io da vero progressista ,non vedo uno scenario positivo per il futuro ,cosi' diamo campo a questi governo di farlocchi di avere ancora campo libero. Fanno parte del campo largo della sinistra quindi sono sinistra ora. Io spero spariscano definitamente ma con la Schlein ne dubito. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825407 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
widemediaphotography Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 48 minuti fa, appecundria ha scritto: La risposta pre confezionata ha un poco stufato, specialmente quando non c'entra nulla. Le litanie che monopolizzano L.B. ancor di più! E soprattutto c'entra, c'entra... Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825410 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bazza Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 5 minuti fa, Dufay ha scritto: Per avere un degno contendente? Ahhh..per l'onore allora...meraviglioso veramente! Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825411 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Enrico VIII Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 10 ore fa, appecundria ha scritto: comparse da Cinecittà Affermazione smentita dagli abitanti di Amatrice, che casualmente si conoscono tutti. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825412 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 3 ore fa Autore Condividi Inviato 3 ore fa 4 minuti fa, Bazza ha scritto: Ahhh..per l'onore allora...meraviglioso veramente! Certo se il nemico è scarso che onore è? Tanti nemici molto onore se i nemici sono scarsi poco onore. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825413 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Un grande pezzo di giornalismo, che probabilmente supera le inarrivabili vette della stampa "col botto" di destra. 😁 Al di là dei contenuti, sinceramente non so con quale coraggio si pubblica un articolo sconclusionato, zeppo di banalità, luoghi comuni e mal scritto come questo. Il mio dubbio sull'influenza woke nella politica italiana resta irrisolto e resta valido il mio invito all'outing per 5S, Il Fatto e travagliati --- IL “WOKE” DEI RADICAL CHIC UCCIDE LA CLASSE OPERAIA Il Fatto Quotidiano 28 agosto 2026 ELENA BASILE Woke? Sebbene la parola imperversi, soprattutto negli ultimi giorni sulla stampa, sono sicura che per molti resta misteriosa. Molto più popolare è wok, una padella usata nella cucina asiatica. Di fatto, agli inizi del XX secolo, woke significava allerta contro le discriminazioni razziali e sociali incorporate nel linguaggio. La cosiddetta sinistra radical chic, la sinistra caviale, in particolare dopo il crollo dell’unione Sovietica e in seguito alla fine dei partiti comunisti europei, ha voluto fare della cultura woke la propria bandiera, sostituendo le rivendicazioni della classe operaia, frammentata e monopolizzata dai colletti bianchi, con quelle di un ceto medio progressista, pronto a identificarsi con le battaglie delle minoranze, donne, neri, omosessuali, eccetera. La trasformazione ipocrita del linguaggio che ha aiutato il sorgere di una società orwelliana nella quale la nostra buona coscienza si nutre di camuffamenti cosmetici e non di vere trasformazioni sociali e culturali. Nel romanzo visionario 1984 di George Orwell la guerra è preparata dal Ministero della Pace. Le odierne élite europee ci informano che la mediazione con la Russia sarà ottenuta investendo miliardi in armi. Nessuno vorrà dire pubblicamente “sporco negro o sporco musulmano” ma questo non impedisce le terribili discriminazioni razziali ancora esistenti oppure la disumanizzazione e il genocidio dei palestinesi. Siamo in una società femminista nella quale se un uomo fa un’avance a una donna rischia di essere arrestato, ma la mercificazione del corpo femminile non ha fine e le donne povere investono nella loro ostentata femminilità per poter sedurre uomini facoltosi. La schiavitù è stata abolita (almeno quella classica, non certo lo sfruttamento di poveri, precari, immigrati e popoli soggetti al neocolonialismo) negli Usa nel 1865. Il divieto è un precetto morale interiorizzato dalla società americana. La parola schiavo si utilizza liberamente senza che nessuno se ne abbia a male. Con un paradosso, direi che la cosiddetta cultura woke impone cliché atroci a un film di successo: un soldato americano buono nero, una donna picchiata dal marito fascista e macho (ma soprattutto psicopatico) che trova nel diritto di voto la sua liberazione (script del film C’è ancora domani del 2023). Insomma, siamo di fronte a una trasformazione del linguaggio con luoghi comuni insopportabili che nutrono soprattutto la sottocultura del centrosinistra. Abbiamo tuttavia lasciato immutate le realtà profonde influenzate da fattori economico-sociali e storico-culturali. Il woke, mutuato dai Dem Usa, è stato il modo di “vincere al centro”, di cancellare il patrimonio marxista della cultura di sinistra trasformando le ideologie socialdemocratiche nel neo-liberismo che abita i Dem Usa, i socialisti europei e il Pd. Magari ne uscissimo e tornassimo alla politica, quella vera. A una visione di cui anche la sinistra dei Sanders e dei Mamdani è priva. Mi riferisco a un’analisi che colleghi le trasformazioni recenti del capitalismo finanziario all’esigenza dell’imperialismo occidentale di scatenare le guerre per il dominio del dollaro, contro la Russia, la Palestina, l’iran, la Cina. Magari si uscisse dall’indecente slogan aggressore-aggredito per comprendere le cause profonde delle guerre in Europa e in M.O., riflettendo su quale futuro l’europa possa mai avere se si allinea alle politiche neocon statunitensi. Purtroppo la nuova sinistra, una destra tecnocratica, serve a manipolare l’opinione pubblica, a fingere di difendere il diritto contro la forza, Biden contro Trump, Israele contro Netanyahu, l’ucraina contro la Russia, le minoranze contro il 90% dei sudditi dell’impero a cui ormai rimane come unica libertà quella sessuale. Foucault direbbe che è moltissimo. Ho iniziato a 16 anni la militanza nel Partito radicale. Al tempo la società italiana, chiusa e oppressa dal Vaticano, dal cosiddetto catto-comunismo, cercava ossigeno nei diritti civili e a favore delle minoranze, donne e omosessuali. Battaglie sacre della modernità occidentale. La cultura woke è invece mistificazione. Spero che a breve uscirà un libro sul mio viaggio in Iran, metà reportage e metà romanzo in cui cerco di far emergere l’ipocrisia dell’ideologia progressista. L’iran è solo uno dei tanti casi di manipolazione dell’opinione pubblica nella società orwelliana e woke. La Germania dichiara di volere investire 12 miliardi in missili ipersonici e Tomahawk per attaccare la Russia in profondità, il Giappone si riarma: è la cultura woke che ci impedisce di menzionare la terza guerra mondiale? Article Name:IL “WOKE” DEI RADICAL CHIC UCCIDE LA CLASSE OPERAIA Publication:Il Fatto Quotidiano Author: ELENA BASILE 1 Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825419 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gibraltar Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Ma mi credete se vi dico che io ancora non sono riuscito a capire in che cosa davvero consista questa tanto menzionata e, a quanto pare, deleteria "cultura woke"? Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825438 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa @Gaetanoalberto Farei una campagna elettorale promettendo che tutte le strade saranno solo in discesa per far consumare meno carburante alle automobili e abolendo autunno, inverno ed estate per risparmiare su riscaldamento e condizionamento. In un post sopra ho evidenziato l'ampio scarto tra comportamenti guidati dagli interessi individuali e le professioni di fede politica. Quanto sta accadendo in Germania è esemplare in tal senso. Alice Weidel, la leader del partito Alternative für Deutschland, si oppone alla “degenerazione LGBTQ+”, ma è dichiaratamente omosessuale ed ha due figli adottivi con la compagna dello Sri Lanka. Rappresenta concretamente un ossimoro. Per lei e i suoi elettori il conflitto tra identità e ideologia in politica non si pone. Per cui vale il detto: "Fai quel che dico, non quel che faccio." A venir premiate non sono più le idee in grado di risolvere problemi concreti, bensì i voti vanno a coloro che riescono a parlare alla pancia delle persone incanalando il malcontento. Il fulcro del dibattito non è incentrato sui fattori che attanagliano la quotidianità, ma su elementi che vengono dipinti come tali. Un meccanismo che, anche in Italia, ha portato a evidenti paradossi, per cui gli operai sembrano ben più preoccupati da immigrazione e del venir meno della famiglia cristiana tradizionale, che dai bassi salari e dalla precarietà del lavoro. P.S.: per esperienza le contraddizioni dicono della persona molto di più di quanto la stessa dice di sé, è l'indizio che guida a comprendere cosa effettivamente voglia, ma che non intende o non riesce a dire esplicitamente. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825440 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 2 ore fa Autore Condividi Inviato 2 ore fa 8 minuti fa, gibraltar ha scritto: Ma mi credete se vi dico che io ancora non sono riuscito a capire in che cosa davvero consista questa tanto menzionata e, a quanto pare, deleteria "cultura woke"? Facile le menate sul politicamente corretto, le menate sulla lingua e come usarla bene, le menate sul patriarcato, le menate sui femminicidi (accolte anche dalla destra a dire il vero), le menate femministe estreme, le menate sul fascismo incipiente e dare del fascio a chiunque non la pensi come te eccetera eccetera. Non è difficile da capire 2 Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825441 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa @wow Cultura woke, che cos'è: la sua diffusione è davvero un pericolo per la società? di Milena Gabanelli e Paolo Giordano Il 4 marzo 2025 il neoeletto presidente Donald Trump dichiara davanti al Congresso che gli Stati Uniti «non saranno più woke». La wokeness, dice, è un problema, è cattiva, ed è finita» . Lo aveva sottolineato in ogni comizio della campagna elettorale, mentre Elon Musk scriveva sul suo social X che il woke è un «virus mentale». Ma che cos'è la cultura woke? E costituisce davvero una minaccia esistenziale per gli Stati Uniti? E per noi? Significato del termine «woke» In Europa e in Italia il significato della parola «woke» rimane oscuro alla maggior parte delle persone. Un sondaggio condotto in Francia nel 2021 ha mostrato che appena il 6% delle persone dichiarava di conoscerne il significato. In Italia il «woke» viene spesso confuso con il «politicamente corretto», concetto collegato ma non sovrapponibile. Il termine «woke» deriva dal verbo «to wake», svegliarsi, ed ha una lunga tradizione nella comunità afroamericana: è un invito a non distogliere lo sguardo dalle ingiustizie che strutturano la nostra società. Dopo l'omicidio di George Floyd nel 2020, e l'esplosione delle proteste di Black Lives Matter, l'espressione «woke» si diffonde a gran velocità. Viene fatta propria da altri gruppi e altre minoranze, in particolare dalla comunità Lgbtq+. Da quel momento in avanti il «woke» coinvolge tutte le minoranze oppresse del mondo, e diventa una vera e propria controcultura dei nostri giorni, portata avanti soprattutto dalle generazioni più giovani. Il pensiero woke Possiamo individuare almeno tre fondamenti: 1) L'importanza della giustizia sociale, in opposizione a ogni forma di discriminazione: razziale, di genere, sessuale, coloniale, economica. 2) L'intersezionalità, ovvero il principio per cui le diverse forme di oppressione si rafforzano l'una con l'altra. 3) La critica delle strutture di potere dove l'ingiustizia è sistemica, e la necessità di un attivismo dal basso per riformarle. In sostanza, la cultura woke dice questo: «Tu, persona transgender i cui diritti fondamentali sono compressi dalla società, non sei diversa da me, persona nera, che vivo la mia forma di esclusione; tu, attivista climatico che ti batti per la tutela dell'ambiente, sappi che le catastrofi climatiche colpiscono in modo differente le persone in base alla loro condizione sociale. I neri in America, per esempio, sono vittime più gravi rispetto ai bianchi, perché vivono in aree più esposte, in case meno sicure, hanno meno accesso alle assicurazioni e alle cure. Quindi ci conviene unire le forze ed estirpare alla radice le cause dell'ingiustizia». Il woke è un ambito che riguarda il linguaggio; le politiche di inclusione nei posti di lavoro delle minoranze, dai non bianchi alle persone con disabilità, alle persone transgender (politiche che negli Stati Uniti vengono indicate con la sigla DEI, Diversity, Equality and Inclusion); la rilettura della storia con la sensibilità di oggi (Cancel Culture). Linguaggio inclusivo La sfera che riceve più attenzione, anche mediatica, è quella linguistica. Il nostro modo di esprimerci è spesso il riflesso inconsapevole di una tradizione patriarcale, coloniale, eurocentrica. La cultura woke si fa quindi promotrice di un cambiamento nel modo di scrivere e parlare (un cambiamento che era già in corso da diversi anni). Negli Stati Uniti come in Canada, per esempio, diventa una prassi quella di rivolgersi alle persone con i pronomi che ritengono più adatti a loro stessi. Le persone possono decidere se essere indicate come «lui» o «lei» a prescindere dal sesso biologico. Oppure, se non si riconoscono in un'identità maschile o femminile, usare il pronome neutro «loro». Il genere neutro viene incoraggiato anche in espressioni come «Latinx», preferibile ai precedentemente in uso «Latinos» e «Latinas», per includere nella comunità ispanoamericana anche le persone non conformi ai due generi. Allo stesso modo, in Italia, si diffonde la scrittura con l'uso dell'asterisco al posto delle desinenze maschili/femminili. Vengono incoraggiate espressione neutre, come «persona transgender» rispetto a «transgender». Esplosione del woke dopo il 2020 Il modo più affidabile per misurare la rapidissima diffusione della cultura woke contare la presenza di parole collegate al woke nelle pubblicazioni scientifiche americane ma anche in quotidiani come il New York Times. In entrambi i casi la misurazione mostra un'impennata nell'uso di espressioni chiave come «sessismo, misoginia, patriarcato, omofobia, razzismo, islamofobia, transfobia (violenza di genere), ageismo (discriminazione basata sull'età), abilismo (discriminazione basata sulle abilità fisiche), Lgbtq+, sessismo, impronta carbonica, postcolonialismo» e molte altre. Cultura della cancellazione Un campo di studi in espansione, e che negli Stati Uniti prende il nome di critical race theory, analizza come il razzismo sia radicato nelle istituzioni e nelle leggi. Per esempio, la festività del Columbus Day, il secondo lunedì di ottobre, è da anni al centro delle critiche. Le Americhe non sarebbero state «scoperte», come vuole la narrazione eurocentrica, bensì invase e colonizzate. L'eredità di Cristoforo Colombo è dunque molto più controversa di quella che abbiamo imparato a scuola. In molti stati americani il Columbus Day è ormai ribattezzato «Festa dei popoli nativi», ma Trump ha promesso di farlo «rinascere dalle ceneri». Molte figure chiave della storia americana ed europea vengono riconsiderate e spesso condannate per il proprio ruolo nello schiavismo e nell'oppressione. Tra il 2015 e il 2023, centinaia di statue, targhe commemorative e monumenti vengono vandalizzati negli Stati Uniti. Sono considerati simboli del suprematismo bianco e del colonialismo, tra gli altri, Thomas Jefferson, Benjamin Franklin, George Washington e perfino Abraham Lincoln, nonostante il suo ruolo determinante nell'abolizione della schiavitù. Nel 2021 a Winnipeg, in Canada, vengono abbattute le statue della Regina Vittoria e di Elisabetta II. L’indignazione postcoloniale si è accentuata in Canada dopo la scoperta di fosse comuni dove sono state seppellite le popolazioni native. La furia della «cancellazione» si ripercuote anche in Europa. In Belgio attaccate le statue di Leopoldo II per le atrocità commesse in Congo durante la colonizzazione. Nel Regno Unito, a Bristol, la statua del trafficante di schiavi Edward Colston viene gettata in un fiume. Ma vandalizzate anche le statue di Winston Churchill per l'accusa, dibattuta fra gli storici, che avesse idee razziste. Il processo alla storia riguarda le opere esposte nei musei, i cartoni animati e i film per bambini. Lo scrittore Roald Dahl viene accusato di body shaming nella caratterizzazione di Augustus Gloop ne La fabbrica di cioccolato. Critiche al woke La ricerca esasperata di pulizia nella lingua, la distruzione delle statue – che ricorda pericolosamente quella del fondamentalismo islamico in luoghi come Palmira – e l'ortodossia nella critica storica, hanno offerto il fianco alle critiche della destra, che ha individuato nel woke il nemico numero uno alla libertà di espressione e perfino alla democrazia liberale. Tant’è che nel sondaggio Ipsos del marzo 2023 il 60% degli elettori repubblicani considerava woke un insulto, così come il 42% degli elettori indipendenti e il 23% dei democratici. Ma la critica a una certa deriva è arrivata anche da una parte della sinistra: l'attenzione eccessiva all'identità etnica, di genere, sessuale, rischia di adombrare problemi socioeconomici più gravi e importanti. Nel libro La sinistra non è woke, la filosofa Susan Neiman afferma che l'ortodossia woke è in contraddizione con i valori universali della sinistra. Minaccia o pretesto? Posto il fatto che l’attenzione alle minoranze, la lotta alle ingiustizie sociali e la critica al colonialismo sono largamente condivisi, gli eccessi sono una minaccia reale alla democrazia, oppure un pretesto per le destre? Stimare l'impatto reale è difficile, per la varietà delle tematiche e la carenza di dati attendibili. Ci sono però degli indicatori che aiutano a orientarsi: per il 57% degli americani il woke ha avuto un ruolo importante nelle elezioni presidenziali del 2024 (You Gov). Anche lo sport è un osservatorio stimolante: nel 2022 la prima nuotatrice trans, Lia Thomas, ha vinto in un campionato NCAA femminile. La notizia ha destato scalpore e sollevato la questione della partecipazione delle atlete transgender nelle competizioni femminili (dove possono avere innegabili vantaggi legati al sesso biologico), sebbene si parli di circa 10 atlete su un totale di circa cinquecentomila. Ebbene, un sondaggio di NBC News ha mostrato che il 75% degli adulti americani era contrario alla partecipazione delle donne trans nelle competizioni sportive femminili. Il divario politico La percezione del woke è ovviamente molto diversa fra repubblicani e democratici. Il 69% dei democratici, ad esempio, considera il razzismo un elemento centrale dell'esperienza americana, contro il 24% dei repubblicani. Quasi il 70% dei sostenitori di Donald Trump considera la cancer culture un grave problema della società contro appena 31% dei democratici. Il 56% sostenitori di Trump afferma che l'aumento della diversità è una minaccia per l'America, contro il 10% dei sostenitori di Harris. Il divario di età Il woke è inoltre una cultura che appartiene soprattutto ai giovani. Da una ricerca del 2022 della Northwestern Univ, le persone nella fascia 18-29 anni erano significativamente più favorevoli all'insegnamento della «teoria critica della razza» rispetto agli over 50. Fra la Gen Z il 36% si dichiara a favore della partecipazione delle atlete trans in competizioni femminili, contro il 25% dei più adulti. La stessa tendenza si riflette anche all'interno delle singole comunità. Tra gli ispanoamericani, per esempio, il 60% delle persone under 30 sono favorevoli all'uso del termine «Latinx» al posto di «Latinos» e «Hispanics», rispetto al 47% del totale. La guerra al woke L’impatto del woke è stato presentato dalla propaganda di destra come una minaccia alla libertà di espressione per la sua attenzione al linguaggio inclusivo, e come una minaccia al funzionamento dello stato per le politiche di inclusione sociale. Uno studio condotto da Speech First sulle università americane, dal titolo emblematico «Niente laurea senza indottrinamento» (woke), sosteneva che nel 2024 il 67% degli atenei americani richiedesse come condizione essenziale per la laurea l'aver partecipato ad almeno un corso legato a «inclusione, uguaglianza e diversità». Le università dunque sono state individuate come la culla del pensiero woke, e per questo attaccate dagli ordini esecutivi di Donald Trump con la cancellazione dei finanziamenti federali. In sostanza, per proteggere la libertà di espressione sono state sanzionate, allontanate e minacciate di deportazione persone che esprimevano il proprio dissenso. Cresce la censura Sempre in nome della libertà di espressione Trump si è dedicato attivamente alla censura. Sono stati stilati elenchi di parole vietate nei bandi, negli articoli scientifici e in generale nei documenti pubblici, fra cui: «attivismo, sessualità, trauma, disabilità e crisi climatica». Pen America ha registrato un aumento vertiginoso dei libri che trattano tematiche razziali, Lgbtq+ e ambientali, dei quali è stata chiesta la censura. Se nel biennio 2021-2022 le richieste erano state circa 2.500, nel biennio 2023-2024 sono diventate oltre diecimila. Ma l'epurazione di Trump è a tutto campo: riguarda anche le assunzioni DEI negli uffici pubblici e nelle forze armate, con migliaia di persone mandate a casa. In sostanza, con la scusa del contrasto agli eccessi del woke, Trump ha sabotato ogni sforzo verso l'inclusione e la giustizia sociale. In nome della restaurazione del «senso comune», della «libertà di parola» e del «merito», ha innescato una cancel culture al contrario, con effetti ben più violenti degli eccessi che dichiara di voler correggere. Un aneddoto istruttivo Quando, alla fine di gennaio 2025, un aereo e un elicottero militare si sono scontrati sopra il fiume Potomac, a Washington D.C., Donald Trump ha immediatamente insinuato che persone prive di abilità necessarie fossero state assunte nell'aviazione per motivi di inclusione. Interrogato sulle prove a riguardo, Trump ha risposto che gli bastava il «common sense». Fonti accreditate attribuiscono il problema alla carenza di personale, supplito da turni troppo lunghi e stress. Problemi antichi insomma, tutt'altro che woke. E qual è invece il «merito» che Donald Trump ha finalmente ripristinato? Ha piazzato a capo del CP3, la divisione antiterrorismo, Thomas Fugate, un ragazzo di 22 anni con esperienza di giardiniere e fattorino. Tulsi Gabbard alla direzione della National Intelligence, filorussa senza esperienza di intelligence. Pete Hegseth a capo del Pentagono, ex ufficiale della Guardia nazionale, ex mezzobusto di Fox News, accusato di molestie sessuali e nessuna competenza in materia di difesa. L’elenco di incarichi cruciali e privi di curriculum adeguati sarebbe ben più lungo. E in Europa? I partiti di destra ed estrema destra imitano la propaganda antiwoke americana, ognuno declinandola secondo i propri interessi specifici. In Francia Marine le Pen prende di mira il multiculturalismo; in Germania AfD mette sotto il cappello woke la battaglia contro i migranti; in Spagna Vox si batte contro le politiche gender perché corrompono la società; in Italia il governo Meloni ha messo nella sua agenda politica una legislazione contro le coppie dello stesso sesso. Con la scusa di colpire l'estremismo woke, vengono così messe in pericolo libertà fondamentali molto più ampie, l'essenza stessa della democrazia. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825445 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa @Dufay Quasi commovente, ma mi fa la stessa impressione di Rocco Siffredi che loda la castità. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825446 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 1 ora fa Autore Condividi Inviato 1 ora fa 14 minuti fa, Savgal ha scritto: @Dufay Quasi commovente, ma mi fa la stessa impressione di Rocco Siffredi che loda la castità. A me fai impressione tu che scrivi tre righe e basta. Credevo fosse impossibile. Link al commento https://melius.club/topic/30328-ci-sar%C3%A0-finalmente-una-svolta-nella-sinistra-italiana/page/8/#findComment-1825449 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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