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Ci sarà finalmente una svolta nella sinistra italiana?


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Gaetanoalberto

@Panurge Si, ma per discutere di questo serve una base di partenza. Ad esempio, realizzare che il mercato e la concorrenza, utopisticamente ipotizzati da Smith, di fatto praticamente non esistono, e non sono mai esistiti.

Quindi bisognerebbe poter realizzare, come hai scritto, che anche la visione dell'homo faber se ipsum in una dimensione etica, sia utopistica ed irreale, oltre che mai in pratica sperimentata a livello sociale.

Gaetanoalberto
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

L'importante è essere predisposti a farsiprendereperilchiulogratis.

Un sistema infallibile per arrivarci, è l'adulazione verso il self made man, che ne compiace l'ego rafforzando il suo cieco convincimento che il merito del suo modesto e terreno benessere materiale, derivino in tutto da qualità esclusivamente proprie, e per nulla da alcune circostanze esterne e del tutto casuali nel rapporto tra singolo e universo.

10 ore fa, Jack ha scritto:

la produttività paese fa i redditi elevati caro antonio

I redditi elevati non li fanno la produttività soltanto ma anche gli obiettivi, le potenzialità del sistema paese, la programmazione, le visioni, la ricerca, l'istruzione ecc.

L'Italia non fa nulla per scostarsi dall'essere un Paese luna park turistico e di spadellatori.

Mio figlio lavora (in consulenza) nel lab di una importante holding automotive nel quale si testano e si sviluppano pacchi batterie per auto elettriche e ibride. Pensa alle strategie delle aziende del settore e alle direttive politiche e trai le tue conseguenze.

penteante
13 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

compiace l'ego rafforzando il suo cieco convincimento che il merito del suo modesto e terreno benessere materiale, derivino in tutto da qualità esclusivamente proprie, e per nulla da alcune circostanze esterne e del tutto casuali nel rapporto tra singolo e universo.

la fotografia spiccicata di un forumer transfrontaliero

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@Panurge

 

Scriveva Durkheim: "Ciò che è necessario perché l'ordine sociale regni è che maggior parte degli uomini si accontenti della propria sorte".

Non pochi considerano la sorte loro toccata come un'ingiustizia subita non come gruppo sociale, ma come singolo individuo. 

 

gibraltar
23 ore fa, Dufay ha scritto:

Vabbè Gibra hai capito tutto buona giornata.

Spiegamelo tu allora, sapientone, visto che non sai andare oltre all'etichettare come "menate" questioni di cui è evidente tu non sappia una fava e per le quali in molti in tutto il mondo ci lasciano la pelle ...

1 minuto fa, gibraltar ha scritto:

Spiegamelo tu allora, sapientone, visto che non sai andare oltre all'etichettare come "menate" questioni di cui è evidente tu non sappia una fava e per le quali in molti in tutto il mondo ci lasciano la pelle ...

È inutile. Quel che dovevo dire l'ho già detto se non capisci non c'è proprio niente da fare.

Sul tema dei titoli di studio degli elettori, non è una opinione, ma un dato che emerge da alcune ricerche.

https://www.ipsos.com/it-it/elezioni-politiche-risultati-elettorali-analisi-post-voto-ipsos

 

La profilazione degli elettorati 

La profilazione degli elettorati ci mostra come ciascun partito risulti più o meno attrattivo verso specifiche categorie o fasce sociali.

A livello generazionale si parla spesso del voto dei giovani. E' importante mostrare come in realtà sia opportuno specificare con attenzione la fascia di età cui ci si riferisce, perché evidenti differenze emergono tra i giovanissimi (la Generazione Z, fino ai 26 anni) e i giovani adulti (i Millennials, tra i 27 e 41 anni). 

Più evidente la caratterizzazione del voto tra gli studenti, che premiano il M5S e il PD conferendo loro quasi metà dei consensi totali, spingendo in avanti anche l’alleanza tra Sinistra Italiana e Verdi (vicina al 10%). Decisamente meno attrattivi risultano invece i partiti del centrodestra. 

Discorso quasi opposto per il voto degli operai, che si indirizza fortemente su FdI (oltre un terzo), premia in misura più contenuta la Lega (sopra il 13% tra le tute blu) e punisce pesantemente i partiti di centrosinistra: PD, SI/Verdi e terzo polo non raggiungono complessivamente il 18%. Sono invece in linea con il dato nazionale complessivo i valori di M5S e Forza Italia.

Il PD recupera però tra i pensionati, arrivando a contendere il primo posto a FdI. In questa categoria è il M5S ad essere particolarmente sotto-rappresentato, fermandosi alle soglie del 10%.

Le elezioni, che per la prima volta indirizzano una donna a Palazzo Chigi, rafforzano l’interesse per il confronto del voto tra i generi. Ebbene, la vittoria del partito di Giorgia Meloni è trainata più dagli uomini che dalle donne, che invece hanno preferito (seppure con differenze limitate rispetto al dato complessivo) il PD, la Lega, il M5S e SI/Verdi. Nel terzo polo prevale il voto maschile.

Un’altra variabile di notevole interesse è il titolo di studio. Tra i laureati è nettamente il PD a prevalere, sfiorando il 25%. FdI si ferma appena al di sotto del 20%, mentre SI/Verdi e terzo polo quasi raddoppiano i loro consensi. 

Molto significativa la lettura del voto per condizione economica. Le differenze più evidenti riguardano il voto per il PD e il M5S: mentre il primo va decisamente meglio tra le classi abbienti, il M5S è il primo partito tra chi si trova in difficoltà economica. Simile alla dinamica che caratterizza il PD (e anzi ancor più marcata) quella che si osserva per SI/Verdi e soprattutto per il terzo polo. Per Lega e Forza Italia il consenso prevale in maniera evidente invece tra le persone più in difficoltà.

 

Gaetanoalberto
1 ora fa, penteante ha scritto:

la fotografia spiccicata di un forumer transfrontaliero

L'opera è da intendersi frutto di mera fantasia (astrazione). Ogni riferimento a cose o persone reali è da intendersi puramente casuale.

  • Haha 1
extermination
1 ora fa, Savgal ha scritto:

Scriveva Durkheim: "Ciò che è necessario perché l'ordine sociale regni è che maggior parte degli uomini si accontenti della propria sorte".

Non pochi considerano la sorte loro toccata come un'ingiustizia subita non come gruppo sociale, ma come singolo individuo. 

Stante la mia percezione, non si può affermare che in Italia manchi l’ordine sociale. Sbaglio? Dimmi pure se i dati dicono altro.

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