Ahi Fidelity Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto Alla ricerca del diffusore perduto, sembra evocare la “recherche” di Marcel Proust, in realtà è un’indagine finalizzata all’individuazione del diffusore ideale, vorrei metter su un impianto che dovrà essere inserito in una stanza di circa 19 metri quadrati, con dimensioni di 5,40 × 3,54 metri e altezza di 2,80 metri. L’ambiente non sarà una sala audio dedicata, ma uno spazio multifunzionale destinato anche alla libreria, al computer, ecc. Ho quindi la necessità di mantenere una certa libertà di movimento, e questo rende impossibile collocare diffusori che richiedano un metro di distanza dalla parete posteriore e altrettanto dalle pareti laterali. A meno che non costruisca una robusta base con rotelle piroettanti e dotate di blocchi, in tal modo quando devo fare una seduta di ascolto posiziono i diffusori anche a più di 1 m, finita la sessione li addosso al muro di fondo. Ma non so se è davvero una buona idea. Oltre alle suddette caratteristiche legate al posizionamento, ve ne sono altre altrettanto importanti, difatti questi diffusori devono privilegiare naturalezza, equilibrio timbrico, ascolto prolungato e capacità di mettere la musica al centro dell'esperienza. Il parametro più importante è la capacità di dimenticare il sistema. Dopo alcuni minuti di ascolto non dovrebbe più emergere la sensazione di ascoltare un componente elettronico, ma quella di avere davanti uno strumento musicale, una voce o un’orchestra. La ricerca si orienta quindi verso diffusori caratterizzati da grande naturalezza, capaci di riprodurre correttamente sia registrazioni eccellenti sia incisioni meno fortunate. Un diffusore troppo analitico può trasformarsi in un giudice della qualità tecnica del disco, valorizzando soltanto produzioni perfette e rendendo poco piacevole una parte importante della propria collezione musicale. Diffusori che rappresentino un carico facile per l'amplificatore. Un modello da 90 dB con impedenza stabile e fase elettrica regolare può essere molto più semplice da pilotare rispetto a un diffusore dichiarato da 93 dB ma caratterizzato da rotazioni di fase importanti e minimi di impedenza critici. I parametri realmente significativi sono quindi il comportamento complessivo del carico elettrico: impedenza nominale preferibilmente intorno agli 8 Ohm, andamento regolare dell’impedenza, assenza di minimi estremamente bassi, fase elettrica contenuta ed EPDR favorevole quando disponibile. Il sistema ideale dovrebbe poter essere pilotato senza difficoltà da amplificatori da 50-70 Watt, a stato solido ma anche risultare compatibile con amplificazioni valvolari di bassa potenza. Al momento ho un Hegel H80, fra un pò mi arriverà anche un Audio Analogue Maestro 70 Rev.2 con condensatori e cablaggio Air-Tech. La configurazione ideale rimane preferibilmente il due vie. Un elemento centrale della ricerca riguarda il diametro del woofer. Vedo sempre più nei diffusori moderni l’utilizzo di piccoli woofer da 13-15 centimetri costretti a grandi escursioni per ottenere una buona estensione alle basse frequenze. Direi di arrivare almeno a 18/20cm, il diffusore deve avere un dimensionamento non esagerato, diciamo intorno ai 20 litri o poco più. Il basso ricercato non è un basso spettacolare o da effetto subwoofer. Non mi interessa raggiungere frequenze estreme se questo comporta perdita di equilibrio. L'obiettivo è restituire il corpo reale degli strumenti, il peso del contrabbasso, la presenza del basso Fender nel jazz-rock e nella fusion, la fondamentale dell’organo quando presente, il corpo della grancassa orchestrale e la massa della batteria. Il parametro fondamentale non è quindi quanto il diffusore scenda in frequenza, ma quanto riesca a restituire il registro grave con naturalezza e leggibilità. Inoltre sugli alti la preferenza è orientata verso una gamma alta naturale, dolce e mai aggressiva. Non cerco un suono brillante o iperdettagliato, ma una presentazione capace di permettere ore di ascolto senza affaticamento. La filosofia è semplice: “Non deve essere il proprietario a diventare servo del diffusore. Deve essere il diffusore a mettersi al servizio del proprietario”.
fabbe Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 54 minuti fa, Ahi Fidelity ha scritto: L'obiettivo è restituire il corpo reale degli strumenti, il peso del contrabbasso, la presenza del basso Fender nel jazz-rock e nella fusion, la fondamentale dell’organo quando presente, il corpo della grancassa orchestrale e la massa della batteria. Se lo trovi in un diffusore come da te descritto fammelo sapere. Lo sto cercando da una vita.😁
micfan71 Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto Possiedo le Pata Acoustica Kappa++ Due vie, wf 20cm, cassa chiusa, sensibilità circa 90dB Libera interpretazione delle più famose Snell K Ecco, io valuterei questo tipo di diffusore. Le mie Pata si prestano a lunghi ascolti, non sono affaticanti ma al contempo trasparenti, grazie al buon wf rendono bene anche in basso, essendo in sospensione pneumatica perdonano anche un posizionamento non ottimale.
Ahi Fidelity Inviato 30 Agosto Autore Inviato 30 Agosto 2 ore fa, fabbe ha scritto: Se lo trovi in un diffusore come da te descritto fammelo sapere. Lo sto cercando da una vita.😁 Hai ragione, probabilmente sto cercando il Sacro Graal. 😄 In realtà non cerco il diffusore “perfetto” né quello che scende più in basso sulla carta. Cerco qualcosa di più difficile: un diffusore che, in una stanza vera e a 10–30 cm dalla parete, riesca a restituire il peso e il corpo degli strumenti senza trasformare il basso in un rigonfiamento e senza sacrificare naturalezza e facilità d'ascolto. Il giorno che lo trovo, comunque, apro un altro thread: “Alla ricerca dell'amplificatore perduto”. 😂
jakob1965 Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto @Ahi Fidelity un diffusore potrebbe essere la torre Sabrina (modello di circa 10 anni fa) della Wilson. La sentii da AF Merate anni fa con valvolare SE nagra in una sala sui 18 mq e mi piacque molto. Completo direi. Suona meravigliosamente anche con delle amplificazioni Parasound in un ambiente comparabile. È un 3 vie non molto ingombrante ed è onnivoro. Bene per AA - suonano morbidi na precisi. 1
Look01 Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 3 ore fa, Ahi Fidelity ha scritto: L'obiettivo è restituire il corpo reale degli strumenti, il peso del contrabbasso, la presenza del basso Fender nel jazz-rock e nella fusion, la fondamentale dell’organo quando presente, il corpo della grancassa orchestrale e la massa della batteria. Il parametro fondamentale non è quindi quanto il diffusore scenda in frequenza, ma quanto riesca a restituire il registro grave con naturalezza e leggibilità. Inoltre sugli alti la preferenza è orientata verso una gamma alta naturale, dolce e mai aggressiva. Non cerco un suono brillante o iperdettagliato, ma una presentazione capace di permettere ore di ascolto senza affaticamento. La filosofia è semplice: “Non deve essere il proprietario a diventare servo del diffusore. Deve essere il diffusore a mettersi al servizio del proprietario”. Quello che ricerchi non é a mio parere così semplice e secondo me dipende dall' intero sistema. Ciò messo molto per ottenere un impianto che nel mio ambiente sparisce permettendomi di concentrarmi sulla Musica. I diffusori sono rimasti quelli ma per trovare le elettroniche giuste che gli permettessero di esprimere a mio parere una certa naturalezza, equilibrio e correttezza nella riproduzione degli strumenti acustico ho sudato parecchio. Ti auguro di essere più fortunato di me e di arrivare prima alla metà anche se quello che più ti arricchisce alle volte in questa passione é proprio il percorso con le sue curve ed i suoi semafori rossi 😉.
Easy Rider Inviato 31 Agosto Inviato 31 Agosto 17 hours ago, fabbe said: Se lo trovi in un diffusore come da te descritto fammelo sapere. Lo sto cercando da una vita.😁 @fidelitydiciamo che in un ambiente di piccole dimensioni e non dedicato, con diffusori dal litraggio molto limitato, non è proprio semplicissimo ottenere quello che ti prefiggi. Non ci vedrei male delle infinity kappa rs6 però in tale contesto. Diffusori eccellenti nel rapporto prezzo/dimensioni rispetto alle più grandi 8-9 kappa. Tutte possedute ed ascoltate per anni.
agyga Inviato 31 Agosto Inviato 31 Agosto Hanno un litraggio leggermente superiore ma potrebbero essere di interesse le Graham Ls5/9: 2 vie, impedenza nominale 8 ohm, forse i loro 87 db non sono quelli che desideri però un pensierino lo farei... Andy
dariosch Inviato 31 Agosto Inviato 31 Agosto Il 30/08/2026 at 18:05, Ahi Fidelity ha scritto: Un elemento centrale della ricerca riguarda il diametro del woofer. Vedo sempre più nei diffusori moderni l’utilizzo di piccoli woofer da 13-15 centimetri costretti a grandi escursioni per ottenere una buona estensione alle basse frequenze. Direi di arrivare almeno a 18/20cm, il diffusore deve avere un dimensionamento non esagerato, diciamo intorno ai 20 litri o poco più. Il basso ricercato non è un basso spettacolare o da effetto subwoofer. Non mi interessa raggiungere frequenze estreme se questo comporta perdita di equilibrio. Avevo cambiato i diffusori per questo motivo, prendendo le Focal Aria prima e le Dali Rubikore 2 dopo, è finita che ho rimesso le ProAc DB3 Vorrei sostituirle giusto con le DB1 visto che mi va bene già cosi' com'è... Stavo valutando anche un subwoofer, in particolare l' Abacus C-bass 10 che mi permetterebbe di tagliare anche i diffusori alleggerendo sia loro che l'ampli... e completare l'ultima ottava sotto. Tanto anche se prendessi un book con wf da 16-20cm non sostituirebbe in ogni caso un vero e proprio sub, e non potrei fare a meno della "magia" del mini.
Jarvis Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre @Ahi Fidelity @Ahi Fidelity Esistono diffusori che possono rendere bene (e anzi talvolta anche meglio) abbastanza vicini alla parete posteriore piuttosto che lontani. Puoi rivolgerti ai bass reflex anteriori o cassa chiusa. Ad es: il JBL 100 o le 4312, i McIntosh Ml1 in cassa chiusa, i monitor della Harbeth o altri marchi affini inglesi, le Klipsch Heresy, i Martin Logan ibridi, anche le Tannoy vecchie non nascevano per stare in mezzo alla stanza ma piuttosto a ridosso della parete di fondo. Più difficili sono diffusori come ProAc o Sonus Faber che richiedono un pò più di "aria". Dipende comunque molto anche dai volumi a cui ascolti.
Mattylla Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre Io suggerirei queste Ruark Crusader II. Se le trovi usate hai fatto bingo. 1
dariosch Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre 3 ore fa, Jarvis ha scritto: @Ahi Fidelity @Ahi Fidelity Esistono diffusori che possono rendere bene (e anzi talvolta anche meglio) abbastanza vicini alla parete posteriore piuttosto che lontani. Puoi rivolgerti ai bass reflex anteriori o cassa chiusa. Più difficili sono diffusori come ProAc o Sonus Faber che richiedono un pò più di "aria". Dipende comunque molto anche dai volumi a cui ascolti. Per me è una leggenda metropolitana il reflex anteriore/cassa chiusa più vicini alla parete. Un diffusore sotto i 4-300Hz irradia a bolla in tutte le direzioni a prescindere che sia chiusa, reflex anteriore o posteriore. Avevo preso le Spendor Classic 4/5 in cassa chiusa e non è stato come si pensa, andavano meglio a 30cm dalla parete posteriore, tanto quanto le ProAc DB3 con reflex posteriore. Non è cambiato nulla, la chiusa non mi ha permesso di avvicinarle di più al muro rispetto alle ProAc DB3. P.S. Stessa cosa il reflex anteriore, le Focal Aria, anzi, richiedevano più distanza, forse per via del volume del mobile maggiore.
Ahi Fidelity Inviato 1 Settembre Autore Inviato 1 Settembre 4 ore fa, Jarvis ha scritto: @Ahi Fidelity @Ahi Fidelity Dipende comunque molto anche dai volumi a cui ascolti. La modalità di ascolto che preferisco è prevalentemente a volume medio o medio-basso, per una precisa preferenza personale: non amo ascoltare la musica a volume elevato. Per questo mi sto rendendo conto che anche questo aspetto dovrebbe entrare nella ricerca. Il diffusore ideale dovrebbe riuscire a mantenere, anche a livelli moderati, una sufficiente presenza, corpo, intelligibilità delle voci, consistenza del basso e una buona sensazione di dinamica. Un diffusore che diventa veramente convincente soltanto quando viene portato a livelli elevati probabilmente non sarebbe adatto alle mie esigenze, anche se fosse eccellente sotto altri aspetti. Visto quello che scrivi sul rapporto fra diffusore, distanza dalla parete posteriore e livello d'ascolto, secondo te ci sono particolari tipologie o modelli che si prestano meglio a questo tipo di utilizzo? Sarebbe interessante avere qualche tuo suggerimento, perché è un aspetto al quale, sinceramente, non avevo mai dato la giusta importanza.
jakob1965 Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre @Ahi Fidelity qui allora entra in gioco l'amplificatore Sugden classe A storica. 1
Giannimorandi Inviato 1 Settembre Inviato 1 Settembre Prova ad ascoltare le klipsch forte, non sono piccole ma neanche grandi e possono stare abbastanza vicino alla parete di fondo da 20 a 60cm a seconda del basso che ne esce e danno una sensazione live molto veritiera soprattutto con ampli a transistor
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