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Service per un Sansui AU-X1


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Inviato

Fortunatamente non mi è mai capitato di ripararne uno, in compenso di sansui ne ho riparato/revisionato una caterba tra cui: au 117, 217,317, 555, 555a, 666, 517, 919, 911 dg, 505, 707, au-x501, au-x611 av, au-d9, au-d11 e adesso finito un pre c2101 mi sto dedicando al suo finale b2101. 

Sono splendide macchine e con differenze anche notevoli nel suono delle diverse generazioni tutte bellissime e interessanti tecnicamente parlando, con soluzioni nella migliore tradizione ingegneristica giapponese.

A parte il periodo buio della crisi macchine da salvare sempre e godersele sia visivamente che sonicamente...spesso superiori ad apparecchi dal costo stratosferico moderne e vintage  specie per la capacità di donare qualità ed equilibrio nella riproduzione musicale ad altissimi livelli. 

 

Aniroceppa
Inviato
11 ore fa, analogue ha scritto:

Ingoglia, che non risponde ne' alle telefonate ne' alle mail.

 

Inizio incoraggiante. 

Questi comportamenti sono inspiegabili per me, mai mi rivolgerei a qualcuno che si comporti in questo modo. 

Inviato

Stamattina Ottima chiaccherata con Alberto. Come e' normale essendo una piccola realta' il backlog e' tanto e non sempre si riesce con i tempi stimati.  

Inviato

Confermo @BEST-GROOVE. E' un ampli fantastico, ma un mio amico lo aveva ed ha passato più ore dal riparatore che a funzionare. Macchina delicatissima...è opportuno fare scorta di trans finali. Magari il tecnico al quale è ora affidato sarà in grado di risolvere o mitigare i problemi dai quali pare nativamente afflitto. Un augurio sincero al possessore.

Inviato
1 ora fa, Tex61 ha scritto:

Confermo @BEST-GROOVE. E' un ampli fantastico, ma un mio amico lo aveva ed ha passato più ore dal riparatore che a funzionare. Macchina delicatissima...è opportuno fare scorta di trans finali. Magari il tecnico al quale è ora affidato sarà in grado di risolvere o mitigare i problemi dai quali pare nativamente afflitto. Un augurio sincero al possessore.

Ehh si, ormai siamo tutti d'accordo su questo. Io sto prendendo tutte le precauzioni possibili, pero' non capisco molto che si dica "Spendida Macchina..."  pero' delicata .... Se fosse veramente cosi credo che sarebbe uscita da tutti i radar audiofili gia' da molto tempo. Nessuno vuole una macchina che "non funziona a dovere", come nessuno comprerebbe una Ferrari dei primi tempi che non tiene la strada, pero' tutti la vorrebbero e spenderebbero fortune. Io ci provo, poi si vedra'

Inviato

be' sempre Sansui non tenne conto che incollando i condensatori proprio la colla creasse piu problemi ai componenti che se non ci fosse stata.

come si dice anche il prete sbaglia sull'altare!

 

Ho sempre considerato i sansui come una delle migliori espressioni dell'ingegneria elettronica giapponese, per questo perdono qua e la qualche errore di progettazione o produzione.....

  • Moderatori
BEST-GROOVE
Inviato
7 minuti fa, mosfet ha scritto:

' sempre Sansui non tenne conto che incollando i condensatori proprio la colla creasse piu problemi ai componenti che se non ci fosse stata.

come si dice anche il prete sbaglia sull'altare!

 

 

La tendenza all'epoca prevaleva per quasi tutte le elettroniche jap non solo Sansui.

 

Inviato
3 minuti fa, BEST-GROOVE ha scritto:

 

La tendenza all'epoca prevaleva per quasi tutte le elettroniche jap non solo Sansui.

 

Si è vero anche in molte elettroniche jap era uso comune l'incollaggio, ma sui sansui almeno nelle riparazioni che ho fatto in questi anni hanno fatto piu danni, forse la tipologia di colla era diversa ...

  • Moderatori
BEST-GROOVE
Inviato
11 minuti fa, mosfet ha scritto:

ma sui sansui almeno nelle riparazioni che ho fatto in questi anni hanno fatto piu danni, forse la tipologia di colla era diversa ...


Non solo Sansui ....quella colla maledetta che pare la usassero tutti in quantità industriale hanno creato sulle pcb disastri di non poco conto.

Jonas Rainer
Inviato
Il 25/09/2026 at 22:14, analogue ha scritto:

Ho creato tanta documentazione estratta dalla rete in giro per il mondo, ho appena prodotto un documento, di cui allego la prima pagina, che inoltrero ad Ingoglia appena riceve l'X1. e' una sistesi di  ingegneri molto capaci che hanno lavorato e sviluppato soluzioni per limitare i possibili problemi.

 

Da quello che si legge, ha poco margine di stabilità. Chiunque abbia frequentato il corso di Controlli automatici (o Analisi dei sistemi) si ricorderà dei diagrammi di Bode e dei diagrammi di Nyquist utilizzati per verificare tanti parametri, tra cui il margine di fase ed il margine di guadagno.

Nei sistemi a controreazione con poco margine, ci vuole poco che un amplificatore diventi un oscillatore di potenza, spesso con oscillazioni di ampiezza crescente che portano alla distruzione del suddetto amplificatore.

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
captainsensible
Inviato
44 minuti fa, Jonas Rainer ha scritto:

 

Da quello che si legge, ha poco margine di stabilità. Chiunque abbia frequentato il corso di Controlli automatici (o Analisi dei sistemi) si ricorderà dei diagrammi di Bode e dei diagrammi di Nyquist utilizzati per verificare tanti parametri, tra cui il margine di fase ed il margine di guadagno.

Nei sistemi a controreazione con poco margine, ci vuole poco che un amplificatore diventi un oscillatore di potenza, spesso con oscillazioni di ampiezza crescente che portano alla distruzione del suddetto amplificatore.

 

 

Si, associato essenzialmente a valori di feedback elevato alla frequenza alla quale oscilla, per quanto mi ricordi.

 

CS

  • Melius 1
Inviato

Trovato su Audio karma: 

"L'AU-X1 è una vera seccatura da riparare. È una soluzione a un problema inesistente.

L'obiettivo è amplificare segnali audio nella gamma da 20 Hz a 20 kHz. Nessuno può sentire nulla al di fuori di questa banda.

Quindi hanno utilizzato transistor di uscita con una larghezza di banda di 60 MHz. Un'esagerazione.

Ops, l'amplificatore ha una larghezza di banda a guadagno unitario di 60 MHz. Ora può amplificare segnali radio. Non è possibile, quindi dobbiamo limitare la larghezza di banda in ingresso a 70 kHz o 100 kHz. Ora sembra davvero assurdo usare quei transistor da 60 MHz, vero?

Inoltre, bisogna stabilizzare l'amplificatore per evitare oscillazioni. Quindi, nel tentativo di risolvere un problema inesistente (dato che non esiste alcun segnale audio che richieda quel tipo di tempo di salita o larghezza di banda), hanno creato dei problemi.

..."

 

  • Melius 1
Inviato

Vero purtroppo. Apparecchio splendido ma non lo comprerei mai per questo. Vedere poi quanto influisca positivamente sul suono una simile velocità.

Inviato
1 ora fa, landrupp ha scritto:

Trovato su Audio karma: 

"L'AU-X1 è una vera seccatura da riparare. È una soluzione a un problema inesistente.

L'obiettivo è amplificare segnali audio nella gamma da 20 Hz a 20 kHz. Nessuno può sentire nulla al di fuori di questa banda.

Quindi hanno utilizzato transistor di uscita con una larghezza di banda di 60 MHz. Un'esagerazione.

Ops, l'amplificatore ha una larghezza di banda a guadagno unitario di 60 MHz. Ora può amplificare segnali radio. Non è possibile, quindi dobbiamo limitare la larghezza di banda in ingresso a 70 kHz o 100 kHz. Ora sembra davvero assurdo usare quei transistor da 60 MHz, vero?

Inoltre, bisogna stabilizzare l'amplificatore per evitare oscillazioni. Quindi, nel tentativo di risolvere un problema inesistente (dato che non esiste alcun segnale audio che richieda quel tipo di tempo di salita o larghezza di banda), hanno creato dei problemi.

..."

 

Ci deve essere dell'altro in questa storia da parte di Sansui. Se quanto sopra e' vero, e' lo e', non si capisce bene perchè Sansui ha perseguito con lo sviluppo dellX11, che doveva in teoria mitigare/risolvere il problema oscillazione, ma che ha creato una macchina che di fatto non ha risolto e ha creato problemi di suo (cito).

  • Moderatori
BEST-GROOVE
Inviato

A quei tempi le case jap facevano a gara per chi superava il limite del precedente record detenuto da un qualsiasi concorrente almeno per quanto riguarda i prodotti top di gamma consapevoli che poi il know how si riversava sui prodotti di massa indispensabili anzi vitali per le vendite e utili per riempire la brochure e chiudere il catalogo per la stagione.

Quindi ci sta che pur di conquistare la leadership dell' anno ricorressero a complicazioni inutili per cose semplici e questo ne è un esempio.

Se poi la cura dei particolari accompagnata da estetiche mozzafiato, materiali di qualità premium e prestazioni sulla carta pazzesche facessero più leva rispetto al suono è un'altro paio dì maniche.

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