Questo è un messaggio popolare. UpTo11 Inviato 2 Settembre Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 2 Settembre Il post sopra casca a fagiolo per un OT. Prima di partire per le ferie chiamo l'assicurazione del lavoro per prenotare un esame in convenzione, come ci hanno spiegato alla formazione del personale. Dopo 20 minuti abbondanti (non scherzo) di informative sulla privacy, la contatteremo per un breve questionario sul gradimento del servizio, se vuole questo prema quello e musichette più distorte della chitarra di Hendrix all'Isola di Wight, mi risponde una signorina (ci tengono a farmi sapere che rispondono dall'italia, mecojoni!). Le spiego la cosa, verifica la mia copertura e poi mi reindirizza ad altro operatore. Altra musichetta e dopo un po' nuova signorina. Rispiego, riverifica, le indico una clinica che già conosco a due passi dal lavoro, mi dice tutto ok, la contatterà la clinica per accordarsi con lei sull'appuntamento. Parto per le ferie. Dopo 10 giorni mi arriva la mail dalla struttura con l'appuntamento fissato (accordarsi che? con chi?), per l'esame sbagliato. Ero in spiaggia, richiamo e rifaccio tutta la trafila dei 20 minuti buoni e delle due signorine, spiego il problema e lei mi dice che l'esame corretto non è in convenzione in quella struttura e devo sceglierne un'altra. Le dico sono in spiaggia non posso verificare, mi dia la più vicina al centro, così posso andarci dal lavoro. Passano i giorni, altra mail dalla clinica villavattelapesca.... villa? In centro ne conosco poche di ville, infatti si trova a mezz'ora dal centro sui colli. Oggi altra trafila di telefonate e signorine e l'ultima mi dice che posso anche fare da solo. Se la struttura è convenzionata posso chiamarla direttamente io. Però mi dicono che devo sentirmi fortunato a poter scansare l'inefficienza del pubblico. Me lo segno. 3 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828823 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
UpTo11 Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre Toh... dicevamo? https://www.repubblica.it/salute/2026/09/02/news/italia_15esima_europa_spesa_sanitaria_pubblica_pro_capite-425560286 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828826 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 6 ore fa, Panurge ha scritto: Piaccia o meno l'Europa è un benchmark scomodo per molti. Molto europeista, ed ancor più auto referenziale. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828841 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 4 minuti fa, best_music ha scritto: Molto europeista, ed ancor più auto referenziale. più che altro molto realistico, come qualità della vita siamo veramente il benchmark... quello che dimostra che abbiamo un sistema che garantisce una vita migliore di molti altri. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828844 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 6 ore fa, Panurge ha scritto: Piaccia o meno l'Europa è un benchmark scomodo per molti. Per la Russia avere ai propri confini stati ex-sovietici che garantiscono un livello di vita assai superiore a quello possibile al suo interno è un costante dito nell'occhio, per gli USA il continuo paragone fatto da ormai molti loro cittadini che provano sulla loro pelle il vantaggio del welfare europeo è una sempre maggiore fonte di fastidio e la visione dei redneck della UE come un covo di profittatori aumenta il carico, la soluzione che secondo me vede schierati dalla stessa parte Trump e Putin è la demolizione del benchmark sfruttando le orde di smemorati e discalculici che si fanno sedurre dalle idee sovraniste. Certamente l'unione non è priva di difetti ma i vantaggi continuano ad essere di gran lunga superiori, per esempio a più di una persona a me vicina per vari motivi è stata diagnosticata la sclerosi multipla, la terapia, efficace, costa 300.000 euro, come sarebbe finita in altri paesi? In primo luogo va la mia stima all'opener IMHO tra i migliori due/tre difensori in lounge dell'attuale sx occidentale (impresa ardua che merita ammirazione ) ma: 1) attenzione a non confondere il welfare mediamente distribuito nei paesi dell'Europa occidentale e la relativa visione mutualistica che nessuno sano di mente spera di demolire a prescindere dalle visioni politiche complessive, ovvero sono i singoli paesi europei con la loro storia degli ultimi 80 anni che hanno determinato questo livello di welfare e non la UE 2) NB l'attuale livello del welfare differente in modo notevole tra i vari paesi UE, un esempio su tutti andare a ricercare differenze tra Italia (secondo mondo a esser buoni) con Germania e paesi europei nordici (primo mondo) si sta riducendo da anni per varie ragioni, in Germania si é ridotto in modo significativo già da alcune crisi post 2.000 e lo stesso sta succedendo in altri paesi del nord Europa (motivare tutte le cause non sarebbe gradito all'opener ), un'altra ragione del deterioramento del livello del welfare sono anche sviluppo economico in Europa vicino allo zero post era globalizzazione e spostamento della distribuzione della ricchezza prodotta in occidente dal lavoro (la maggioranza dei cittadini) alla remunerazione del capitale (fascia più ristretta molto allergica a tassazioni e redistribuzioni mutualistiche che ora può fuggire dai confini nazionali con un clic di tastiera ) 3) ultima considerazione dato che la UE non è mai nata come entità autonoma sovrana sui singoli stati membri, ma é solo il frutto degli accordi tra i singoli paesi con più peso (Germania e Francia su tutti e poi a scalare), se cambiano gli orientamenti dei principali paesi Europei: Germania, Francia (elezioni 2027), Italia (elezioni 2027), Spagna (elezioni 2027) e a seguire i rimanenti può cambiare "pelle" la natura della UE, non c'é bisogno di distruggerla, é sufficiente cambiarla dal di dentro Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828861 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PL-L1000 Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 3 minuti fa, indifd ha scritto: é sufficiente cambiarla dal di dentro ''Esci da questo corpo!'' 1 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828866 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 11 minuti fa, indifd ha scritto: se cambiano gli orientamenti dei principali paesi Europei: Germania, Francia (elezioni 2027), Italia (elezioni 2027), Spagna (elezioni 2027) e a seguire i rimanenti può cambiare "pelle" la natura della UE, non c'é bisogno di distruggerla, é sufficiente cambiarla dal di dentro se facciamo finta di non sapere che usa e russia stanno facendo di tutto per distruggerla e per avere tanti piccoli stati molto più controllabili, deboli e poco difendibili. bisogna proprio dimenticarsi di cosa sta succedendo per la narrazione che proponi. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828870 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 56 minuti fa, UpTo11 ha scritto: Toh... dicevamo? https://www.repubblica.it/salute/2026/09/02/news/italia_15esima_europa_spesa_sanitaria_pubblica_pro_capite-425560286 vuoi sapere per quanti anni degli ultimi 20 la spesa sanità è sotto il 7%? Se vuoi te lo dico ma se chiedi a chi di dovere lo scopri da solo con l’aumento dell’invecchiamento sarà sempre meno sufficiente il ssn di tipo universalistico. Va inserita una quota di sistema mutualistico per la diagnostica ed i malanni non letali. non succederà mai che l’SSN riceva più del solito 6-7% del PIL. Nemmeno con Bonelli se sfugge la differenza googlare pls Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828878 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. mariovalvola Inviato 2 Settembre Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 2 Settembre 6 ore fa, Panurge ha scritto: Piaccia o meno l'Europa è un benchmark scomodo per molti. Per la Russia avere ai propri confini stati ex-sovietici che garantiscono un livello di vita assai superiore a quello possibile al suo interno è un costante dito nell'occhio, per gli USA il continuo paragone fatto da ormai molti loro cittadini che provano sulla loro pelle il vantaggio del welfare europeo è una sempre maggiore fonte di fastidio e la visione dei redneck della UE come un covo di profittatori aumenta il carico, la soluzione che secondo me vede schierati dalla stessa parte Trump e Putin è la demolizione del benchmark sfruttando le orde di smemorati e discalculici che si fanno sedurre dalle idee sovraniste. Certamente l'unione non è priva di difetti ma i vantaggi continuano ad essere di gran lunga superiori, per esempio a più di una persona a me vicina per vari motivi è stata diagnosticata la sclerosi multipla, la terapia, efficace, costa 300.000 euro, come sarebbe finita in altri paesi? Secondo me parti da una premessa giusta e poi arrivi a una conclusione molto ideologica: se l'Europa è un benchmark, bisognerebbe innanzitutto chiedersi chi stia realmente mettendolo a rischio. E la risposta, almeno in parte, è: l'Europa stessa. Le grandi conquiste sociali che rendono l'Europa un modello sanità, pensioni, scuola, tutela del lavoro, welfare non sono nate con Maastricht e tantomeno sono state inventate dall'Unione Europea. Sono conquiste costruite dai singoli Stati europei nel dopoguerra, spesso attraverso decenni di crescita economica e di redistribuzione. L'UE le ha ereditate, non create. Il problema è che, proprio mentre ci si riempiva la bocca del "modello sociale europeo", si costruiva un'architettura economica che ne rendeva sempre più difficile la sostenibilità. Maastricht e soprattutto l'euro sono l'esempio più evidente. Abbiamo creato una moneta unica senza creare un vero bilancio federale, con una politica monetaria comune ma politiche fiscali sostanzialmente nazionali e con economie che hanno strutture produttive, livelli di produttività e cicli economici molto diversi. È una contraddizione enorme: agli Stati dici "non puoi spendere troppo", ma a livello europeo non metti in campo una capacità fiscale paragonabile a quella di uno Stato federale che possa sostituire quella funzione. È come fare un matrimonio dicendo: "della moglie mi interessa la parte dall'ombelico in giù, il resto non è rilevante". Poi non stupiamoci se il matrimonio presenta qualche problema. La Germania, questa sua natura "impositiva", non l'ha scoperta con l'euro. Già ai tempi dello SME era evidente quanto la politica monetaria tedesca condizionasse gli altri Paesi. Nel 1992, quando il sistema divenne insostenibile, l'Italia aveva ancora la possibilità di uscire e svalutare. Con l'euro quella valvola di sicurezza è stata eliminata. Ma c'è un problema ancora più profondo, che riguarda la stessa idea di competitività che ha dominato l'Europa negli ultimi trent'anni. Abbiamo troppo spesso confuso competitività con costo del lavoro. Se per essere competitivi devi continuamente comprimere salari e costo del lavoro, prima o poi arrivi al punto in cui non sei più competitivo: sei semplicemente diventato più povero. Perché ci sarà sempre qualcuno che costa meno. Prima l'Est europeo, poi la Cina, poi il Vietnam e via dicendo. La competitività vera è un'altra cosa: è produrre beni e servizi ad alto valore aggiunto grazie a ricerca, tecnologia, capitale, organizzazione e soprattutto competenze. Nei semiconduttori, nell'elettronica avanzata, nell'aerospazio, nella robotica, nella farmaceutica, nell'IA, il costo del singolo lavoratore conta infinitamente meno del valore che quel lavoratore è capace di generare. Se pago un superingegnere 150.000 euro e grazie al suo lavoro sviluppo una tecnologia che vale miliardi, non ho un problema di costo del lavoro. Ho un problema se quel superingegnere non ce l'ho. Invece abbiamo passato anni a ragionare come se bastasse abbassare il costo unitario per poter vendere. È una strategia che alla lunga impoverisce anche la struttura industriale: sposti le produzioni dove il fattore umano costa meno e perdi progressivamente competenze, filiere e capacità progettuale. È il tranello delle produzioni da terzo mondo: puoi diventare bravissimo a produrre cose a basso valore aggiunto, ma troverai sempre qualcuno disposto a farle a meno. E questo ci porta direttamente alla domanda interna. Se per vent'anni dici ai lavoratori che devono accettare salari moderati per essere competitivi, contemporaneamente stai deprimendo una delle principali fonti della domanda interna. Meno reddito significa meno consumi; meno domanda significa minori incentivi a investire; minori investimenti significano minore produttività; e la produttività più bassa ti costringe nuovamente a competere sul costo. È un circolo vizioso: compressione salariale, domanda debole, meno investimenti, bassa produttività, competitività affidata al costo, ulteriore pressione sui salari. Poi ci stupiamo se l'Europa cresce poco. Non è quindi casuale che oggi si torni a parlare di domanda interna (lagarde e Draghi prima), investimenti e produttività. Il problema è che ci arriviamo dopo aver passato decenni a considerare la domanda interna quasi una variabile secondaria e il costo del lavoro una delle principali leve della competitività. Qui il paradosso diventa ancora più grosso. Se l'Europa deve oggi destinare risorse crescenti alla difesa perché la situazione geopolitica è cambiata, posso anche essere d'accordo sulla necessità. Ma qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire che le risorse sono finite. Ogni euro destinato alla difesa non è automaticamente un euro sottratto alla sanità o alla scuola, perché la finanza pubblica non funziona sempre come un semplice travaso. Ma se contemporaneamente imponi vincoli di bilancio, vuoi ridurre il debito, non vuoi aumentare significativamente il prelievo fiscale e non disponi di un vero bilancio federale, prima o poi il problema arriva. Quale welfare siamo disposti a sacrificare? Perché non puoi contemporaneamente promettere più spesa militare, più investimenti, transizione energetica, infrastrutture, sostegno all'industria, riduzione del debito, tasse basse e mantenimento integrale di sanità, scuola e previdenza. Prima o poi bisogna fare i conti. E' proprio per questo che trovo semplicistica l'idea che il pericolo per il modello sociale europeo siano semplicemente "Trump, Putin e gli stupidi sovranisti". Può darsi che Trump e Putin abbiano interesse a indebolire l'UE. Ma da qui a immaginare un unico disegno comune per demolire il benchmark europeo ce ne passa. E soprattutto chiamare "smemorati e discalculici" quelli che criticano l'UE non è un'argomentazione: è semplicemente un modo per evitare di discutere con loro. Il pericolo per il modello europeo può essere molto più banale: un'Europa che, per difendere il proprio benchmark, adotta politiche economiche che ne restringono progressivamente le risorse. Se impoverisci la domanda interna, non investi abbastanza in tecnologia, accetti per decenni una produttività stagnante, comprimi i salari per inseguire la competitività di costo, imponi austerità e contemporaneamente aumenti le priorità di spesa sulla difesa, non stai semplicemente "difendendo il benchmark". Lo stai consumando. Alla fine rischi di arrivare al paradosso che per salvare l'Europa devi rinunciare proprio a ciò che rendeva l'Europa diversa dagli altri: una società nella quale una persona può ammalarsi gravemente senza diventare economicamente un rottame, un ragazzo può studiare senza appartenere a una famiglia ricca e un lavoratore può vivere del proprio lavoro senza essere trattato come una voce di costo da comprimere. Per questo non penso che la questione sia "Europa sì o Europa no". Anzi, è proprio perché considero quelle conquiste una parte fondamentale della civiltà europea che trovo necessario criticare l'architettura economica che rischia di renderle insostenibili. L'Europa dovrebbe smettere di considerare il proprio modello sociale come un costo da contenere e tornare a considerarlo come uno degli obiettivi economici da rendere sostenibili. Altrimenti il benchmark non ce lo devono demolire Trump o Putin. Ce lo demoliamo tranquillamente da soli. 4 1 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828880 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 7 minuti fa, briandinazareth ha scritto: usa Da sempre o meglio da quando é nata la UE, ma siamo sopravvissuti lo stesso direi 8 minuti fa, briandinazareth ha scritto: russia Per commentare in modo esaustivo il conflitto tra Russia e attuale dirigenza dei principali paesi UE (Merz e Macron) e importanti ex UE (UK), conflitto molto rilevante NB che nessuno nega (Ucraina e altro), ci sarebbe da mettere in luce le vere ragioni di questo conflitto, ma sarebbe come parlare in tedesco a Tangeri e sperare di essere compreso , per me no grazie ho già dato anche troppo in questo tipo di situazioni Ma tutto il resto del mio post rimane valido IMHO a prescindere da USA e Russia soprattutto sul punto del welfare e visione mutualistica maturata nei paesi dell'Europa occidentale Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828885 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 1 minuto fa, indifd ha scritto: ci sarebbe da mettere in luce le vere ragioni di questo conflitto, ma sarebbe come parlare in tedesco a Tangeri e sperare di essere compreso , per me no grazie ho già dato anche troppo in questo tipo di situazioni certo! tu sai sempre le vere ragioni ma non le condividi perché sarebbe troppo per un uditorio di così infimo livello abbiamo un sacco di geni qui dentro ma sempre tremendamente criptici! Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828888 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre Adesso, briandinazareth ha scritto: abbiamo un sacco di geni qui dentro ma sempre tremendamente criptici! Io ripeto sono nessuno e non conto nulla (un c**** ma non si può scrivere ), ma dato che nella comunicazione IMHO non conta quello che uno pensa e poi scrive, ma solo quello che gli interlocutori intendono con i propri (legittimi e soggettivi) filtri personali, quando l'esito é scontato in partenza per il 99% dei possibili lettori e può determinare solo problemi a tutti, meglio astenersi IMHO 1 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828891 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre Un grazie all'opener per l'interessante spunto di riflessione da parte mia Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828892 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre Adesso, indifd ha scritto: Io ripeto sono nessuno e non conto nulla (un c**** ma non si può scrivere ), ma dato che nella comunicazione IMHO non conta quello che uno pensa e poi scrive, ma solo quello che gli interlocutori intendono con i propri (legittimi e soggettivi) filtri personali, quando l'esito é scontato in partenza per il 99% dei possibili lettori e può determinare solo problemi a tutti, meglio astenersi IMHO ma non ti astieni mai però... semplicemente non hai il coraggio delle tue opinioni e quindi intervieni e lasci intendere che tu sai ma che gli interlocutori non potrebbero capirti... come parlare tedesco a tangeri... un atteggiamento che conosciamo bene anche qui dentro, ma che è fondamentalmente l'incapacità di discutere 2 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828893 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 2 Settembre Condividi Inviato 2 Settembre 4 minuti fa, briandinazareth ha scritto: ma che è fondamentalmente l'incapacità di discutere Un esempio su tutti, possiamo io e te discutere sul woke (in modo proficuo per qualcuno)? IMHO no , ma rimane da parte mia il rispetto nei tuoi confronti e l'impegno a garantire a tutti di professare anche il woke più estremo (roba estrema da classificare XXXXXX ) Per mia fortuna persino la Ocasio Cortez si é svegliata (in parte) sugli eccessi woke, meglio tardi che mai, meglio anche se solo parzialmente che mai Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/2/#findComment-1828895 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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