Dufay Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Proprio dialetto, fluentemente non solo accento o qualche parola ovviamente.
Questo è un messaggio popolare. Velvet Inviato 3 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Settembre Qui da noi in ambito lavorativo è richiesto come prima lingua per una rapida comprensione con maestranze ed imprenditori. Tant'è che anche gli immigrati imparano prima il dialetto con bestemmia intercalante e poi secondariamente l'italiano. Tanne al livello managerial-fuffologico-markettaro dove è obbligatorio passare al pseudoinglese bocconifero infarcito di target, mood, references ecc 2 3
simpson Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Lavorando nella produzione, 90% della giornata è in dialetto. Non è fluentissimo perché cmq in famiglia sempre parlato solo in italiano, ma ho sposato una vera esperta di dialetto, quindi ho buone competenze.
simpson Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 25 minuti fa, Velvet ha scritto: Tanne al livello managerial-fuffologico-markettaro dove è obbligatorio passare al pseudoinglese bocconifero infarcito di target, mood, references ecc Che è, tra l'altro, un ottimo esempio per spiegare cone funziona la AI, che non conosce il significato di quello che dice ma sa che quella parola lì in mezzo sta da dio. 1
simpson Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 27 minuti fa, Velvet ha scritto: Tant'è che anche gli immigrati imparano prima il dialetto con bestemmia intercalante e poi secondariamente l'italiano. Che ridere la settimana scorsa, in spiaggia, con il venditore marocchino che fa a mia moglie 'cambialo chel sugaman, no ti vede che l'è tuto smarìo?!' 1
Armando Sanna Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre be' che dire, conosco almeno 3 dialetti (parlato anche in modo molto stretto) tanto da essere confuso dai locali per uno di loro, questa è una capacità militare di sapersi "mimetizzare" con il luogo dove operi ... Mi piacciono molto i modi di dire e i detti delle varie città in Italia dal nord al sud, isole comprese, c'è tanta piacevolezza e saggezza popolare che alcune volte rendono l'idea con 3 parole più che in una lunga descrizione arzigogolata ... PS non chiedetemi quali, altrimenti svanisce l'effetto sorpresa 1
P.Bateman Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Parlo molto bene il dialetto del mio paese, che in gran parte é andato perso sostituito da un italiano dialettizzato. Molti termini che conosco sono sconosciuti ai più. A casa si parlava in italiano, il dialetto l'ho dovuto imparare a scuola per non sembrare strano.
Dufay Inviato 3 Settembre Autore Inviato 3 Settembre Ma voi triveneti non fate testo. Quelli normali intendo. 2
Martin Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Io parlo prevalentemente veneziano, in città non comporta alcun limite o sensazione di inferiorità anche in contesti formali (medico, notaio, avv. ovviamente se gli interlocutori lo parlano) Italiano solo al lavoro - assieme all'inglese - o con la suocera (ma sto imparando il frarés) Capisco il dialetto degli antenati (un veneto dolomitico ricco di ladinismi) ma non lo parlo, va detto però che ormai quasi tre generazioni separano la lingua dei miei pro-pro-zii da quella parlata oggi negli stessi luoghi, che è fortemente influenzata dalle parlate di pianura o, Dio li-perdoni dopo averli strafulminati, dallo scimmiottare un accento giovanil-milanesoide mentre parlano italiano.
micfan71 Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre @Martin quindi il modo corretto di pronunciare il tuo nick è Martìn, con l'accento sulla i?
Velvet Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Per un punto Martín perse la capa come insegna il professor Dal Negro
Martin Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 9 minuti fa, Velvet ha scritto: come insegna il professor Dal Negro Il sunto della filosofia del prof. però è quello dell'asso di denari. Motto che potrebbe campire il vessillo regionale 1
Superfuzz Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 1 ora fa, Velvet ha scritto: Qui da noi in ambito lavorativo è richiesto come prima lingua per una rapida comprensione con maestranze ed imprenditori. Tant'è che anche gli immigrati imparano prima il dialetto con bestemmia intercalante e poi secondariamente l'italiano. ricordo male o sei friulano? Nel caso affermativo, va precisato, il friulano non è un dialetto ma una lingua vera e propria, riconosciuta in quanto tale. Riguardo agli immigrati e all'uso dialetto/lingua con relativa bestemmia intercalante, tutto verissimo.
eduardo Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Mai parlato in dialetto, né quello napoletano (di nascita, assolutamente bandito a casa) ne' quello di adozione (romanesco). Solo qualche accennata espressione, di tanto in tanto e per gioco.
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