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AfD in Sassonia - eliminare l'inclusione scolastica e classi speciali per gli stranieri


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La cosa meravigliosa è che i simpatizzanti di questi schifosi,  anche qui presenti in buon numero,  sono talmente codardi da cercare scuse e/o addossare la colpa ad altri: altri non bene idetificati.

Manco il coraggio delle proprie idee.

  • Melius 1
9 minuti fa, Martin ha scritto:

AfD fa queste proposte in un paese che è già abbondantemente classista per quanto riguarda l'istruzione, nel senso che il sistema tedesco non manifestava alcuna carenza da questo pdv. 

Non so come esattamente siano regolate le cose in quel lander, in Baviera per esempio il diritto ad accedere all' equivalente del Classico si ottiene con la media dei voti dell'equivalente della QUARTA classe primaria, a 10 anni !  O con un esame di abilitazione successivo che miete un sacco di vittime, anche tra madrelingua tedeschi.  

Massaggiano lo scroto dell'elettorato.

 

 

 

Il genocidio nazista dei disabili

 

 

Diritto e genocidio

Oltre 200 «Corti per la salute ereditaria» operarono fra 1933 e 1939 disponendo la sterilizzazione coatta di un numero stimato di oltre 200.000 persone. Era possibile fare ricorso contro la sterilizzazione, ma senza grandi speranze di successo: nel 1934, primo anno di entrata in vigore della legge, circa 4.000 persone presentarono ricorsi amministrativi contro le decisioni delle autorità responsabili e ben 3.559 furono i ricorsi respinti.

La legge fu accompagnata da una intensa azione di promozione e propaganda: furono fatti circolare opuscoli, poster e film in cui si evidenziavano i costi del mantenimento dei malati inguaribili, chiedendo che il denaro «sprecato» fosse destinato piuttosto al popolo tedesco «sano». A scuola agli alunni era proposto di risolvere problemi di aritmetica riguardanti i costi del mantenimento di malati di mente e di disabili a carico dello Stato e della collettività.

 

  • Melius 1
40 minuti fa, Savgal ha scritto:

 

Il genocidio nazista dei disabili

 

 

Diritto e genocidio

Oltre 200 «Corti per la salute ereditaria» operarono fra 1933 e 1939 disponendo la sterilizzazione coatta di un numero stimato di oltre 200.000 persone. Era possibile fare ricorso contro la sterilizzazione, ma senza grandi speranze di successo: nel 1934, primo anno di entrata in vigore della legge, circa 4.000 persone presentarono ricorsi amministrativi contro le decisioni delle autorità responsabili e ben 3.559 furono i ricorsi respinti.

La legge fu accompagnata da una intensa azione di promozione e propaganda: furono fatti circolare opuscoli, poster e film in cui si evidenziavano i costi del mantenimento dei malati inguaribili, chiedendo che il denaro «sprecato» fosse destinato piuttosto al popolo tedesco «sano». A scuola agli alunni era proposto di risolvere problemi di aritmetica riguardanti i costi del mantenimento di malati di mente e di disabili a carico dello Stato e della collettività.

 

Riduttivo.

Suggerisco la lettura del recente I volonterosi carnefici di Hitler (JD. Goldhagen, Mondadori).

 

 

Gaetanoalberto
2 ore fa, Roberto M ha scritto:

il segretario Ds Walter Veltroni. Dei suoi investimenti immobiliari e formativi a New York a favore della figlia si sa già tutto. D’altro canto il Pci non c’è più. E con i comunisti è scomparso anche il divieto non scritto che vigeva per i dirigenti:mai iscrivere i figli alle private. Lo conferma il caso diGiovanna Melandri, la cui prole è stata affidata all’istituto privato «San Giuseppe». Si dice che l’esponente Pd abbia anche cercato di fare entrare la figlia inuna scuola inglese. La stessa - la «Rome International School» - scelta dall’ex parlamentare di Rifondazione comunista Franco Russo, ansioso di dare un’educazione un po’ amerikana ai discendenti.

Niente pubbliche o comunali anche per i nipoti di Fausto Bertinotti, iscritti a suo tempo ad un prestigioso asilo romano dal metodo di insegnamento rivoluzionario. Ma a pagamento. E in effetti non è sempre la caccia alla lingua straniera la molla che fa scappare i genitori democratici dalle pubbliche. È il caso dell’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, contestato dai giovani del centrodestra per aver mandato il figlio ad un Liceo scientifico paritario di Viterbo, proprio negli anni in cui era in carica nel dicastero di viale Trastevere.

 

La seduzione del privato-straniero ha fatto breccia anche tra i più intransigenti girotondini. È il caso di Nanni Moretti, il cui figlio frequenta la scuola americana di Roma, la «Ambritt».
Chissà se anche dalle parti della scuola americana di Roma farà breccia l’atteso nuovo Sessantotto.

Scuola privata catanese anche per le figlie diAnnaFinocchiaro, presidente dei senatori Pd. Al club del «no alle statali» si è iscritto anche Francesco Rutelli, Anche lui negli ultimi giorni si è espresso, non tanto a favore della protesta studentesca, quanto controla linea «dura» di Berlusconi. Sicuramente nessuna delle sue due figlie dovrà subire interruzioni delle lezioni:unaè iscritta al liceo privato «Kennedy» e l’altra alla prestigiosissima «San Giuseppe De Merode», scuola convista su Piazza di Spagna.Da quelle parti di okkupazioni, e cortei, se ne vedono pochi.

 

 

Si. In Lombardia, per equità, danno il bonus per iscriversi alle privati. Ai diplomifici si iscrivono anche benestanti interessati al titolo.

Parlando di pulpiti:

 

figli di Silvio Berlusconi hanno seguito percorsi di studio diversi, tra scuole private, istituti steineriani e università. [1]

Marina Berlusconi: Ha frequentato il liceo classico presso l'Istituto privato "Leone Dehon" di Monza. Si è iscritta prima a Giurisprudenza e poi a Scienze Politiche, lasciando però gli studi al primo anno senza conseguire la laurea. [1]

Pier Silvio Berlusconi: Ha studiato al liceo classico (ottenendo la maturità) e si è successivamente iscritto al corso di laurea in Filosofia all'Università degli Studi di Milano, senza completare il ciclo universitario. [1, 2]

Barbara Berlusconi: Ha frequentato una scuola a indirizzo steineriano e si è poi laureata in Filosofia con 110 e lode presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. [1, 2, 3]

Eleonora Berlusconi: Anche lei ha frequentato la scuola steineriana. [1]

Luigi Berlusconi: Si è diplomato al Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza e si è laureato in Economia e Finanza all'Università Luigi Bocconi di Milano, completando poi un'esperienza di formazione finanziaria alla Jp Morgan di Londra

 

Gaetanoalberto

 

La preferenza delle classi benestanti per l'istruzione privata è un fenomeno sociologico storicamente documentato, legato alla riproduzione dello status economico e alla creazione di reti di potere ben prima dei recenti flussi migratori.

Riproduzione del capitale sociale (Bourdieu)

Network di élite: Le famiglie abbienti hanno sempre utilizzato gli istituti privati per inserire i figli in reti di relazioni ad alto capitale sociale, garantendo la continuità del ceto di appartenenza.

Distinzione culturale: La scelta rispondeva alla ricerca di un'offerta formativa percepita come esclusiva (studio avanzato delle lingue, sport d'élite, attività extrascolastiche curate) che il sistema pubblico generale non offriva.

Fattori storici e confessionali

Identità e tradizione: In Italia e in gran parte d'Europa, durante tutto il Novecento, la scuola privata è stata prevalentemente confessionale. L'iscrizione era guidata da continuità familiare, precetti religiosi e preferenza per contesti ad alta disciplina.

Indipendenza dalle dinamiche demografiche: Negli anni '70 e '80, a fronte di una presenza di studenti stranieri pressoché nulla nella scuola pubblica, i collegi e i licei privati registravano già un'ampia partecipazione delle famiglie dell'alta borghesia.

Segregazione socio-economica di classe

Barriera economica all'ingresso: Il costo delle rette ha da sempre svolto una funzione di filtro socio-economico, consentendo alle famiglie agiate di evitare la commistione con le classi sociali locali meno abbienti.

Dati storici: Le serie storiche ISTAT e del Ministero dell'Istruzione mostrano come la quota di studenti di estrazione sociale elevata nelle scuole paritarie e private fosse già stabilizzata decenni prima dell'incremento dell'immigrazione iniziato verso la fine degli anni '90.

 

 

  • Melius 1

io ricordo che ai tempi delle mie medie, quindi secoli fa, in un' altra sezione c'era un disabile immagino

grave, che si sentiva urlare dall' altra parte della scuola. insegnanti di sostegno non pervenuti o sporadici

o velleitari. immaginatevi in classe. chiedo di nuovo, ora le abbiamo sicuramente superate quelle situazioni

oppure no ?

Gaetanoalberto
1 minuto fa, audio2 ha scritto:

sicuramente superate quelle situazioni

oppure no ?

Mediamente 2 x classe, più dsa e bes.

Magari diminuire il numero di alunni per classe?

Tu vuoi davvero classi lager formate solo dai problematici?




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