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Melius Club

AfD in Sassonia - eliminare l'inclusione scolastica e classi speciali per gli stranieri


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4 minuti fa, Velvet ha scritto:

Una riflessione interessante che oggi approfondisce alcuni punti già sollevati da molti di noi qui:

 

 

https://www.linkiesta.it/2026/09/afd-sassonia-anhalt-germania-comunismo-nazismo/

Giustissimo quello che scrive il giornalista: è un aspetto meno considerato imho.

@dariob della contiguità e per certi versi conseguenza DDR-neonazismo ne scrivevo qui (assai più modestamente) nei giorni passati semplicemente sulla scorta della mia conoscenza diretta del paese e della sua storia, ma credo sia una delle tante concause. Dal punto di vista culturale forse è quella che più ha influito, se non altro in chiave autoassolutoria.

 

Un po' come da noi l'irrisolta eredità fascista con cui non abbiamo mai fatto i conti o il falso mito degli italiani brava gente anche quando gasavano con gioia gli indigeni in Etiopia e mettevano in campo di concentramento gli Sloveni. 

  • Melius 1
3 minuti fa, Velvet ha scritto:

Da non dimenticare che oggi quell'eredità derivante dalle amministrazioni rosse-ortodosse consente alla regione di eccellere in una quantità di parametri enorme, soprattutto in ambito welfare ma non solo, rispetto a molte - se non quasi a tutte- le altre regioni italiane.

E scusate se è poco. 

Si perché si era ancora nell'epoca dove i partiti, un pò tutti, mentre si facevano i cavoli loro, agivano anche per il bene comune. A questo si aggiunge il carattere dell'emiliano romagnolo che è noto per darsi da fare senza aspettare chissà cosa.

Adesso, senek65 ha scritto:

il carattere dell'emiliano romagnolo che è noto per darsi da fare senza aspettare chissà cosa.

Da solo non basta. 

Qui (dove il carattere è simile ma la terra più avara) c'è voluto lo scossone del terremoto per farci uscire da un trentennio di palude DC e sottomissione ecclesiastica dove non si muoveva foglia neanche durante le bufere. L'avvicendarsi di amministrazioni regionali e locali con forti componenti progressiste ha dato il La ad un ventennio di crescita e avanzamento come non s'era mai visto.

Ora piano piano torniamo alla palude, ma ci vorrà ancora un po' perchè la melma s'avvicini al naso medio anche se gli indicatori sono già tutti belli lampanti.

  • Thanks 1
25 minuti fa, Velvet ha scritto:

 della contiguità e per certi versi conseguenza DDR-neonazismo ne scrivevo qui (assai più modestamente) nei giorni passati semplicemente sulla scorta della mia conoscenza diretta del paese e della sua storia, ma credo sia una delle tante concause. Dal punto di vista culturale forse è quella che più ha influito, se non altro in chiave autoassolutoria.

 

Anch'io (molto più banalmente:classic_smile:) avevo scritto che il comunismo continua a fare danni anche dopo morto.

Il punto è che i conti col passato l'avevano fatto all'Ovest,

quel "mai più" che dice Appecundria l'avevano pronunciato in Germania-Ovest, nell'Est

la narrazione comunista era che loro erano state vittime del nazismo. 

  • Melius 1

Anche Hitler e Mussolini continuano a fare danni da morti visto che c'è chi li rimpiange. In Germania Est si sopravviveva ma non bisognava fidarsi di nessuno, neanche dei familiari. Quando il regime è caduto gli archivi della Stasi sono stati aperti al pubblico milioni di persone hanno scoperto l'amara verità.

1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Quando il regime è caduto gli archivi della Stasi sono stati aperti al pubblico milioni di persone hanno scoperto l'amara verità.

Quello che ne è rimasto.

 

La verità è che negli ultimi convulsi giorni della DDR gli uffici della Stasi erano impegnati h24 nella distruzione di documenti fino a far saltare tutte le macchine tritacarta. Poi iniziarono a distruggerli a mano e ad incendiarli fino all'irruzione dei cittadini negli uffici e alla cacciata dei funzionari a furor di popolo.

 

Comunque ogni regime totalitario da destra a sinistra è paranoico per definizione, diciamo che i tedeschi nella loro passione per le cose fatte a modino sono riusciti a fare della delazione una scienza esatta. 

L'importante è che si sia capito come funzionasse il regime. Adesso chiunque può consultare quel che è rimasto dei documenti. Scoprire che amici e parenti stretti erano spie della Stasi non dev'essere stato piacevole. Chissà quanti matrimoni sono andati in fumo.

16 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

mici e parenti stretti erano spie della Stasi

E' stato calcolato che il 45% della popolazione sia stato attivo collaboratore della stasi almeno per un periodo della propria vita.

Praticamente metà della popolazione spiava l'altra metà, anche dentro alle famiglie.




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