appecundria Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre Sky TG24 dell'11 ottobre, edizione delle 19 Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto questa sera al Capo di Stato Maggiore, al Capo dello Shin Bet e al Procuratore Generale di avviare un'indagine approfondita contro i soldati che hanno preso parte al film Naza e di perseguirli per gravi reati in materia di sicurezza delle informazioni, diffamazione e per aver leso gli interessi politici e di sicurezza di Israele. Lo comunica l'ufficio del premier.
Coltr@ne Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre Faranno "cadere" gli autori, forse li rivedremo sul 7, o il 9, o direttamente al camposanto
Partizan Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre Il 01/10/2026 at 07:05, astrodany ha scritto: Più se ne parla e più cresce. Affogarli, invece, nell' indifferenza. Magari mettendoli nella lista nera. Vi assicuro, si vive meglio. Ciao. Evandro
maverick Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 10 ore fa, UpTo11 ha scritto: Dalle immagini l'IA può sgamarli o per lo meno restringere il cerchio prima o poi li troveranno, l'IA militare israeliana non è certo quella che abbiamo noi sullo smartphone. Funziona sempre e scova tutto; l'unico buco, incomprensibile, è stato il 7 ottobre. Si era presa un giorno di ferie.
senek65 Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre 8 ore fa, maverick ha scritto: l'unico buco, incomprensibile, è stato il 7 ottobre. Incomprensibile...diciamo necessario per poter fare il "dopo" 7 ottobre. 1
senek65 Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre Comunque se Bibi resta al potere e continuano su questa strada pure gli ebrei diventeranno antisemiti.
maverick Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre 4 ore fa, senek65 ha scritto: Incomprensibile...diciamo necessario per poter fare il "dopo" 7 ottobre. be'.. il mio "incomprensibile" sottintendeva proprio questo .. 1
CarloCa Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre 5 ore fa, senek65 ha scritto: Comunque se Bibi resta al potere e continuano su questa strada pure gli ebrei diventeranno antisemiti.
Questo è un messaggio popolare. appecundria Inviato 16 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Ottobre Rula Jebreal @rulajebreal Der Spiegel ha pubblicato le testimonianze di dieci soldati che hanno prestato servizio a Gaza. Dieci racconti, tutti, a modo loro, raccapriccianti del GENOCIDIO in corso. Eccone alcuni estratti. «Sparate a chiunque vediate» La regola era: «Sparate a chiunque vediate». L’IDF classificava come «terroristi» tutti i maschi in «età militare»: una definizione che comprendeva chiunque avesse tra i 16 e i 60 anni. Ho pensato immediatamente a Srebrenica. «Negli 80 giorni in cui siamo stati lì, a Netzarim, nella Striscia di Gaza, la mia brigata ha ucciso tra le 160 e le 170 persone. Solo un uomo era sospettato di possedere un’arma. Quell’arma, però, non l’ha vista nessuno». NAZA-300: fino a 300 civili uccisi per colpire un militante Questa intervista conferma quanto affermato da NAZA: «Quando si trattava di ufficiali di alto rango, per un singolo attacco erano ammesse diverse centinaia di vittime civili. Ricordo il caso di Ibrahim Biari, il comandante di Hamas a Jabalia. […] Poche ore prima dell’attacco del 31 ottobre 2023, il nostro comandante ci ha radunati e ci ha detto che il capo di stato maggiore aveva deciso di colpire quel luogo, pur prevedendo possibili “danni collaterali” pari a 300 civili. L’attacco è stato sferrato». Le regole d’ingaggio «Qualcuno ha segnalato la presenza di un osservatore di Hamas sul tetto di un edificio. È stato inviato un drone e il pilota ha riferito: “Questa persona sta stendendo il bucato”. Un ufficiale ha replicato: “Gli uomini palestinesi non stendono il bucato. Deve essere un osservatore”. Il pilota del drone ha insistito: “No, è in piedi, di spalle rispetto a noi, e sta stendendo il bucato”. A quel punto, un ufficiale dell’unità di carri armati che faceva parte della nostra forza da combattimento ha detto: “Ho una linea di tiro libera. Posso sparare?”. Il comandante ha chiesto: “Riesci a vedere l’osservatore?”. Poi ha dato l’ordine di sparare. Circa venti minuti dopo, le ambulanze sono arrivate all’edificio e hanno cominciato a evacuare feriti e morti. Poco dopo, su un sito di notizie israeliano, ho letto un articolo: “I palestinesi sostengono che siano stati uccisi dodici membri di una famiglia”. È sempre questa la formula: “sostengono”. E io ho pensato: “Siamo stati noi”». Scudi umani «Mentre ero in servizio a Rafah, ho assistito all’uso di scudi umani da parte dell’IDF La pratica è nota come “zanzare”. Ne ho visti due o tre: giovani palestinesi con addosso soltanto scarpe e biancheria intima, bendati e con le mani legate. Venivano mandati avanti nei tunnel e nelle case. Durante queste missioni erano costretti a indossare uniformi militari israeliane e telecamere GoPro». Spesso venivano uccisi. «Incriminazione retroattiva» «Ogni volta che ci sono morti o feriti, la prima reazione dell’IDF è cercare di collegarli ad Hamas. Perché dire che le persone uccise erano terroristi di Hamas fa una migliore impressione agli occhi del mondo. Questo processo lo chiamiamo “incriminazione retroattiva”. Nel caso dell’attacco ai giornalisti all’ospedale [Nasser], la prima dichiarazione [dell’IDF] affermava che erano stati uccisi 6 terroristi di Hamas. I soldati la chiamavano una “telecamera di Hamas”. L’obiettivo dell’IDF era neutralizzare telecamere che documentavano la realtà. Ma il cameraman lavorava per la Reuters. Non era un terrorista. L’IDF ha ucciso un giornalista che svolgeva il proprio lavoro». La distruzione degli edifici «C’è un edificio che è il più alto del nostro settore? Lo distruggiamo, perché potrebbe rappresentare una minaccia. Ma a quel punto un altro edificio diventa il più alto. E così via, finché non resta più nulla. All’inizio ci veniva detto di distruggere singoli edifici. In seguito ci è stato assegnato un intero quartiere». «Quando usavamo abitazioni civili come basi militari, spesso ci veniva ordinato di incendiarle dopo il nostro ritiro, per impedire ai palestinesi di tornarci. Il fuoco le rendeva inabitabili. Lo scopo era impedire per sempre il ritorno dei residenti». 4
mariovalvola Inviato 16 Ottobre Inviato 16 Ottobre Quando dal "democratico" Occidente arriverà una nuova "ingerenza umanitaria"?
senek65 Inviato 16 Ottobre Inviato 16 Ottobre 4 ore fa, appecundria ha scritto: Ogni volta che ci sono morti o feriti, la prima reazione dell’IDF è cercare di collegarli ad Hamas. Perché dire che le persone uccise erano terroristi di Hamas fa una migliore impressione agli occhi del mondo. Questo processo lo chiamiamo “incriminazione retroattiva”. Mi ricorda qualcuno che spesso scriveva qui. 2
UpTo11 Inviato 22 Ottobre Inviato 22 Ottobre Giusto perché non hanno nulla da nascondere... . Cerchi NAZA su Google, trovi la propaganda di Israele: la nostra indagine sugli annunci a pagamento del governo Il governo israeliano sta sponsorizzando su Google il contro-documentario che imita NAZA e che ribalta il racconto sul genocidio a Gaza. Abbiamo ricostruito la campagna pubblicitaria destinata agli utenti italiani. “Naza: guarda il vero film”. È questa la frase che compare in cima ai risultati di Google quando si cerca il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor. Basta digitare il nome del film, premere invio e tra i risultati sponsorizzati compare un sito. L’estetica è la stessa del documentario: scritte gialle su sfondo nero, interviste anonime, riprese notturne sui tetti di Tel Aviv. Anche il tono è quello di un’inchiesta. Ma basta guardare meglio per accorgersi che qualcosa non torna. Il racconto è ribaltato. Il documentario originale ricostruisce i sistemi con cui l’esercito israeliano individua e seleziona i bersagli a Gaza, il contro-film NAZA: The Real Story presenta Israele come un Paese impegnato a difendersi da Hamas. . https://www.fanpage.it/attualita/cerchi-naza-su-google-trovi-la-propaganda-di-israele-la-nostra-indagine-sugli-annunci-a-pagamento-del-governo/ 1
garmax1 Inviato 22 Ottobre Inviato 22 Ottobre 40 minuti fa, UpTo11 ha scritto: Giusto perché non hanno nulla da nascondere... . Cerchi NAZA su Google, trovi la propaganda di Israele: la nostra indagine sugli annunci a pagamento del governo Il governo israeliano sta sponsorizzando su Google il contro-documentario che imita NAZA e che ribalta il racconto sul genocidio a Gaza. Abbiamo ricostruito la campagna pubblicitaria destinata agli utenti italiani. “Naza: guarda il vero film”. È questa la frase che compare in cima ai risultati di Google quando si cerca il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor. Basta digitare il nome del film, premere invio e tra i risultati sponsorizzati compare un sito. L’estetica è la stessa del documentario: scritte gialle su sfondo nero, interviste anonime, riprese notturne sui tetti di Tel Aviv. Anche il tono è quello di un’inchiesta. Ma basta guardare meglio per accorgersi che qualcosa non torna. Il racconto è ribaltato. Il documentario originale ricostruisce i sistemi con cui l’esercito israeliano individua e seleziona i bersagli a Gaza, il contro-film NAZA: The Real Story presenta Israele come un Paese impegnato a difendersi da Hamas. . https://www.fanpage.it/attualita/cerchi-naza-su-google-trovi-la-propaganda-di-israele-la-nostra-indagine-sugli-annunci-a-pagamento-del-governo/ Ho provato adesso su Google e, fortunatamente non mi porta a questi risulti ma alle informazioni reali del film documentario
UpTo11 Inviato 22 Ottobre Inviato 22 Ottobre 17 minuti fa, garmax1 ha scritto: Ho provato adesso su Google e, fortunatamente non mi porta a questi risulti ma alle informazioni reali del film documentario Le campagne si concentrano nei momenti quando il tema è caldo. 1
Coltr@ne Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre Attacco terroristico, due terroristi, stessa famiglia, attaccano e uccidono militari in Cisgiordania, presi e distrutta loro casa li vicino, tg1. Grande stampa libera, ma quanto stiamo in classifica? Peggio dei mondiali di calcio?
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