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GoldPlanar GL 1200: cuffia a nastro...


SimoTocca
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SimoTocca

..a nastro come la RAAL SR1a, di cui sono felice possessore.

La Gold Planar è una cuffia pressoché inguardabile, da quanto è brutta (brutta in assoluto, ma in particolare brutta rispetto alla RAAL che di una bellezza quasi “canoviana”).

Ma dato che l’aveva acquistata un mio caro amico e voleva conoscere la mia opinione da possessore della RAAL, ecco ho chiuso gli occhi e ho indossato quei due bruttissimi cassettoni giganti, pensando a quanto sarebbero stati scomodi da tenere in testa...

Invece la prima sorpresa è stato il comfort: una cuffia di una comodità straordinaria, sembra di indossare un guanto da come sembra leggera ma stabile e ben ferma sulle orecchie.

La seconda sorpresa è stato il suono. E badate che per sorprendere me ce ne vuole..!

Forse ero partito un po’ prevenuto, per l’esperienza con le sue altre GoldPlanar, identiche all’aspetto, ma una planare (GL2000) e l‘altra con altoparlante di Heil, il famoso AMT, la GL850.

In entrambi i casi l’ascolto, pur soddisfacente, non mi aveva del tutto convinto.

E poi ero prevenuto dal fatto che mi pareva un pò tutta una “imitazione”: la 2000 imita i migliori modelli planari HiFiMan, la 850 imita la HEDD e la 1200 ....la RAAL!

Ma ecco l’ascolto mi ha lasciato stupito, piacevolmente stupito...

E così, complice una superofferta su Drop, con circa milleduecento euretti, dogana e spedizione comprese, ho voluto ascoltare a casa mia la GL1200.

E quindi ho voluto aprire questa discussione per condividere con voi le mie impressioni.. 

 

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SimoTocca

La cuffia è un po’ come la RAAL: giunge con un suo adattatore, compreso nella confezione, e necessità di un amolificatore potente, almeno un centinaio si watt... proprio come la RAAL...

In alternativa può essere pilotata dal piccolo ampli Schiit Jot2, ma una una avvertenza fondamentale: è necessario un adattatore femmina-femmina XLR con i terminali invertiti!! Perché la RAAL ha i poli invertiti rispetto a cuffie come la HiFiMan... oltre ad avere il cavo che termina con una femmina (mentre la GL 1200 termina come tutte le altre: un maschio a 4 poli, XLR).

In queste due settimane di grande caldo confesso di aver ascoltato la GL 1200 non attaccata all’impiantone in sala, che scalda molto, ma attaccata al piccolo Jot2 e le prime impressioni che riporto sono quelle avute con lo Jot2.

Da notare il brutto (ma ben suonante) adattatore frutto del mio amico ingegnere progettista di una nota ditta italiana...

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SimoTocca

Per chi non avesse l’ampli Schiit o preferisse alimentare la cuffia con amplificatori più potenti, niente paura: la GL arriva con il suo adattatore e anche con due cavi di un paio di metri per uscire dal vostro ampli e arrivare all’adattaore.

Qui sotto ho messo la foto dell’energizer Gold Planar, color argento, proprio sopra l’energizer nero in dotazione con la RAAL Requisite...

 

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SimoTocca

La cuffia giunge dentro una valigia “blindata”.... un po’ come la RAAL ... anche se nel caso della GL la valigia è più piccola e meno “sfarzosa”.

Purtuttavia ..ecco. la HiFiMan Jade II, che costa uguale, mi è arrivata dentro uno scatolone di cartone, senza alcun atto imballaggio! E la Stax L700 dentro una misera scatolina di cartone, e costa un cinquecento euretti di più...quindi ecco...non mi lamento di certo !

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SimoTocca

E come si diceva l’estetica ...ecco..non è il suo forte!! Se anche un designer si impegnasse ..ecco, penso gli sarebbe difficile realizzare una cuffia più brutta della Gold Planar!

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.... e però... e però il suono di questa cuffia è semplicemente straordinario!!

E anche straordinariamente diverso da quello della RAAL! Certo, la GL mantiene la velocità, la trasparenza  e la precisione di un altoparlante a nastro... ma come diavolo abbiano fatto a dargli in dotazione questi bassi profondi e con grande impatto...mi rimane un mistero! 

Ma appunto la GL 1200, a differenza delle Stax, anche le 009 o le 007 e della RAAL, così come a differenza delle HiFiMan 1000 o Susvara, ha bassi di grande impatto e piace di sicuro anche a chi ama una Sony Z1r! E lo dico perché la Sony è una cuffia che ascolto spesso e con piacere...

Ma ai bassi si affianca una gamma media e acuta di una precisione e realtà che... mettono i brividi! 

E la spazialità è da primato: certo, non eguaglia la RAAL, ma per essere una cuffia convenzionale ha un palcoscenico largo largo e profondo...sì, anche profondo, come non avevo ancora mai sentito con cuffie circumaurali.

Appena ho un po’ più di tempo farò una descrizione più approfondita ed esatta, ascoltando come sempre diversi brani musicali e descrivendo le mie impressioni..

  • Melius 1
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SimoTocca

.... con un’avvertenza: sono da sempre un fan entusiasta degli altoparlanti a nastro, dopo un idillio, fatto di odi-et-amo ma indimenticabile, con un paio di diffusori Apogee.

Sia le Apogee che gli altrettanti amati elettrostatici Martin Logan CLX avevano (hanno) un “problemuccio” sui bassi: non riescono a scendere bene e con autorevolezza sotto i 50 Hz. Con molti generi musicali, dal Jazz alla piccola orchestra barocca  e alla musica da camera, sono i diffusori miei preferiti.

Ma quando si parla di grande orchestra...ecco, manca davvero qualcosa...anzi più di qualcosa. Perché dal vivo, sembra che l’orchestra sia “accordata più in basso” rispetto a quello che si ascolta con i diffusori a nastro o elettrostatici, è quello che risalta è la grande quantità di bassi che si perdono. Ne risulta una grande orchestra assai “più leggera” di quello che è in realtà...

È per questo che poi, da molti anni, ho trovato la “pace dei sensi” con un paio di Maggies, che uniscono bassi profondi e potenti (certo non come un woofer da 30 o 40 cm, ma in ambiente non troppo grande... grande soddisfazione assicurata!) a medi ed acuti veloci e trasparenti del “nastro” lungo oltre un metro e mezzo che montano di lato.

Uno dei pochi punti su cui sono stato in disaccordo con Bebo Moroni era proprio sulle Magneplanar: Bebo preferiva di parecchio le “paraventose” Tympani, in ogni loro sezione solo planari, isodinamiche, un po’ come le cuffie HiFiMan, mentre io ho sempre avuto netta preferenza per la serie 3 che unisce ai planari un grande tweeter a nastro. 

Montando in cuffia due altoparlanti a nastro, la RAAL ha fatto il miracolo di superare tutte (o quasi tutte) le limitazioni dei diffusori. Purtuttavia, anche per la particolare geometria aperta e con “ali” ad apertura variabile. la RAAL arriva “precisina-precisina” a dare anche i bassi profondissimi, ma non è “generosa”, specie se si accoppia con il piccolo ampli Jot2. Che pure ha una levetta, Baffle Compensation, che aumenta la risposta sulle basse.

La RAAL per esprimersi alla perfezione anche sui bassi profondi ha bisogno di “polso energico”, come quello dato dall’accoppiata del mio pre AR Reference e dal Mark Levinson ML 23.5.

Avendo ben in mente queste caratteristiche dei diffusori “a nastro” e della RAAL, ho iniziato ad ascoltare la Gold Planar GL 1200. Con il Jot2, dicevo, perché in questi giorni di gran caldo proprio accendere il “finalone” da 400 w per canale su 4 ohm in classe AB proprio “nun se pò”.

Ma la GL, anche per come è fatta, abbisogna di molta meno potenza della RAAL e già col Jot2 ...vola!

 

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SimoTocca

E così, dopo aver ascoltato il 2 Luglio il vecchio, ma ancora straordinario, Zubin Mehta, dirigere una nona di Beethoven da brividi, ho voluto il giorno dopo mettere alla prova la GL1200.

E fin da subito è risaltato l’equilibrio orchestrale, come dal vero, spostato verso il basso: i contrabbassi creano un tappeto di bassi “tattile”, che risalta bene senza essere invadente.

Ho avuto il privilegio di ascoltare la nona in uno dei 4 o 5 migliori posti della platea, in una sala, quella dell’Opera di Firenze, che è una delle migliori cinque del mondo da me ascoltate...e non è neppure la quinta o la quarta in ordine..😉.

La sala lignea ha il pregio di mantenere bassi pieni, ma mai troppo “bombè”, mai risonanti o con la “coda di Eco e vibrazioni”, come si ascolta invece in numerose sale da concerto, anche rinomate.

Ecco, ascoltare la nona con la Gold Planar 1200 è stata un’esperienza full immersione a tratti impressionante per il “ricordo” di quanto ascoltato dal vivo il giorno prima...

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SimoTocca

Per “coerenza” di sala eccezionale ho “dovuto” ascoltare la recente registrazione Sony, fatta nella magnifica sala di Lucerna (in cui molte volte ho ascoltato il mio eroe personale, Claudio Abbado).

Una nona, questa diretta dal giovane americano James Gaffigan di livello artistico straordinario, una di quelle rare volte in cui non si deve rimpiangere troppo Bernstein, Karajan o appunto Abbado. Con in più il vantaggio di essere stata recentemente registrata  dalla Sony in HiRes, una registrazione fatta con i fiocchi e controfiocchi, semplicemente splendida.

Ecco, già basta ascoltare il primo movimento, che inizia con il “tremolo” dei secondi violini e delle viole che sostengono i primi violini per capire la qualità audio di livello superiore della GL1200: pur con scarso rodaggio, sono ancora sotto le prime venti ore di ascolto, gli archi sono morbidi ma presentissimi, come dal vivo, e guys, quando entrano i contrabbassi e i timpani, ecco..si sobbalza!

Un ascolto fatto raramente con qualsiasi altra cuffia che ho in casa (e ormai ne ho davvero tante...).

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SimoTocca

E cambio genere, con un po’ di Jazz, un album appena uscito, che è una rivisitazione moderna dei grandi classici.

Il treno notturno per Copenaghen mette subito in chiaro che il pianoforte riprodotto dalla GL è un pianoforte vero, con tutte le armoniche al loro posto, in alto come in basso, un suono pieno, liquido, reale.

Ma è con la batteria che emerge il lato giocoso della cuffia: per citare @MCnerone, che parlava della Fostex TH 909 open, durante l’ascolto non ci si può trattenere dal battere il tempo con il piede... e confesso che io ho anche iniziato a “schioccare” il pollice e indice per tenere il tempo...

Il vantaggio, della GL 1200 rispetto alla Fostex 909 (che però ho solo ascoltato una volta in maniera non “controllata”, cioè su impianto non conosciuto) è la correttezza timbrica, in particolare sul pianoforte, e la grande grande spazialità: il trio si dispone quasi davanti a me...

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Barone Birra

Brutta ma bensuonante.... ovviamente i pad danno quella matericità sui bassi che cuffie come la Raal non possono dare, è scarsa in quel settore, nonostante cerchino sempre di farla passare come corretta...

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SimoTocca

@marillion interessante anche per la “modularitá”: si possono sostituire gli altoparlanti a nastro con un semplice click. Come nella RAAL! E già nella RAAL i nastri si possono sostituire con una spesa tutto sommato giusta (meno di 1/6 del costo totale della cuffia), ma qui i nastri si trovano anche a meno di 150/200 euro! Sembra, fra l’altro, che siano disponibili due tipi di nastro: argentati (come quelli giunti in dotazione alla mia cuffia) o dorati.

Non so se cambi solo il colore o anche il suono...

Ma ecco, una cosa per volta....mi pare di aver messo già troppa carne al fuoco..😃

  • Melius 1
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Mi chiedevo se queste cuffie a nastro richiedono l'ascolto a volumi sostenuti per farle esprimere al meglio oppure si prestano anche ad ascolti a volumi moderati?

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SimoTocca

@UpTo11 Per la mia esperienza la tua giusta osservazione vale molto per i diffusori, poco o niente con le cuffie di qualsiasi tipologia siano.

Per i diffusori trovo che i planari e quelli a nastro debbano essere ascoltati a volume abbastanza alto per esprimersi al meglio (o almeno, le mie Maggies funzionano così, e così funzionavano le Apogee...).

Per le cuffie invece trovo che sia le elettrostatiche che le planari, fino a queste GoldPlanar  a nastro, il volume basso non sia una limitazione.

Discorso un po’ diverso per la RAAL, ma perché ha i nastri “lontano dalle orecchie” e vuole un certo volume per “farsi sentire”... ma questo vale anche per le mie Stax Sigma, che hanno i pannellini elettrostatici a 90 gradi davanti alle orecchie.

Se proprio dovessi dire una cuffia che vuole essere ascoltata a volume alto ecco, beh, questa è la Sony Z1r, perché a basso volume è troppo “bassosa”...😉

 

  • Thanks 1
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SimoTocca

Se è vero che per me la musica classica è il banco di prova cruciale per ogni cuffia che “passa sotto le mie grinfie”, perché consente di valutare bene la “correttezza” di base della riproduzione, è pur vero che è sempre necessario estendere la valutazione con generi musicali diversi... perché non sempre la resa è ottimale... 

Ecco che stamani ho voluto ascoltare il breve EP dedicato a Pino Daniele, Quando, rimasterizzato in formato 24/96.

È stupefacente come adesso la voce di Pino, così modulata sugli acuti, esca naturale, bella, convincente ....come si riesca a distinguere i “raddoppi” di voce, il controcanto di Pino medesimo sulla sua voce, il secondo “quando quando”, controcanto mai ascoltato con questa chiarezza e così nel terzo “quando quando”. E il coro che entra con “..e vivrò, sì vivrò” che sembra un coro a “cappella”, un coro solo maschile (è fatto sovrapponendo la voce di Pino? Per la prima volta mi viene questo dubbio, tanto è analitica la riproduzione con la Gold Planar!). E mentre la chitarra è, ovviamente, bellissima e naturale, la batteria è il basso hanno un impatto “alla JBL”.... ma è il campanellino (al synth?) sul canale sinistro che viene riprodotto in maniera così chiara e forte che fa capire che si tratta di un altoparlante a nastro: così preciso, così rifinito sugli acuti che... impossibile da raggiungere per qualsiasi altoparlante dinamico o planare!

Un ascolto addirittura commovente..

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SimoTocca

E... mi dicevo...se tanto mi dá tanto, sulla musica elettronica questa cuffia deve essere una “campionessa” assoluta....

Ho voluto ascoltare quindi l’album A, l’album di Ian Anderson da solista, poi intitolato all’intera band (anche se rivoluzionata) del 1980 e che notoriamente fa largo uso del sintetizzatore.

Ho approfittato del fatto che proprio ieri è uscita in streaming la rimasterizzazione, anzi meglio dire il remix, del grande Wilson in formato 24/96.

Suono fantastico è assolutamente convincente, con voce naturale come ad avercela davanti e senza microfono, ma elettroniche intriganti ed esotiche come raramente si può ascoltare....

Un’altra prova superata a pieni voti... (beh, c’è da dire che la catena a monte, cioè la sorgente digitale, pur non costosissima, grazie alla mediazione dell’USB Converter Berkeley fra Mac Mini/Audirvana e DAC Yggdrasyll, fa la sua bella parte nel consentire questi risultati alla Gold Planar..).

 

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SimoTocca

La performance di assoluta eccellenza con la musica elettronica è confermata ascoltando l’abum Rival Consoles....

I suoni sembrano davvero giungere da un altro pianeta, e la sensazione di essere circondati da un universo di suoni, di esserne immersi come nell’acqua di un oceano, diventa palpabile. Questo non solo per la spiccata attitudine dei nastri a riprodurre benissimo anche la musica elettronica, ma anche per la particolare conformazione della cuffia, che pur con padiglioni “classici”, è aperta e con i nastri assai distanti dal padiglione auricolare...

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SimoTocca, per non confondere le persone, che si vogliono avvicinare alla Raal SR1a o GoldPlanar GL 1200, il Driver Schiit è lo JOT-R e non JOT2!!!

 

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SimoTocca
11 ore fa, best56 ha scritto:

SimoTocca, per non confondere le persone, che si vogliono avvicinare alla Raal SR1a o GoldPlanar GL 1200, il Driver Schiit è lo JOT-R e non JOT2!!!

Hai ragione, adesso si chiama Jot R, all'inizio qui in Europa veniva denominato anche Jot 2...  ma si sta parlando dell’unico amplificatore Schiit creato per la RAAL... quindi apprezzo la tua precisione, ma i tre punti esclamativi finali forse sono eccessivi..😉

Anche perché sul frontale, come si vede bene dalle foto, c’è scritto solo Jotunheim e la sigla R non scritta voleva dire solo “adattato” per la RAAL (e per questo veniva anche detto Jot 2, intendendo la versione modificata per la RAAL).

E ad essere pignoli, va anche detto che la Schiit precisa bene nel suo breve Manuale Istruzioni, che l’ampli è stato pensato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per essere usato con la RAAL.

Però io ho provato con la GL, sulla scia di diversi utenti americani e... ancora non ho assistito ad alcuna esplosione! 😃

Basta usare l’accortezza di far attenzione a mettere un adattatore XLR femmina-femmina come ho precisato sopra.

Detto questo, ho precisato fin dall'inizio che riporto la mia esclusiva esperienza e che poi ognuno rimane responsabile di quello che fa: insomma non voglio certo “spingere o istigare” nessuno a seguire il mio esempio!  

Approfitto per precisare una cosa: lo Jot R ha dei limiti nel governare la RAAL non solo sui bassi profondi ma anche sugli estremi acuti, che fa suonare leggermente più “freddi” di quanto dovrebbero....

Con la GoldPlanar questi limiti, almeno sui bassi, non si avvertono minimamente...mentre permane un pizzico di “freddezza” sugli estremi acuti..

 

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SimoTocca

In questa foto, postata nel Thread dedicato alla RAAL, che allora per primo avevo aperto sul vecchio Forum prima della disgrazia (e più passa il tempo, più ci si accorge di quanto la disgrazia della perdita sia stata incommensurabile, per tutte le informazioni andate perse...), mettevo a fianco a fianco i due Jotunheim sulla mia scrivania...

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Mentre sotto, da questa foto più recente, si vede che il Jot normale è in fondo a destra, il Jot R è attualmente in funzione col suo adattatore per la GL...

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SimoTocca

E termino le precisazioni ribadendo che non basta un adattatore XLR 4 poli femmina-femmina, ma l’adattatore deve essere fatto in maniera da invertire i cavetti interni con uno schema che si trova on line (il link è specificato anche su Drop, alle discussioni postate sulla GL).

Questo perché la RAAL non solo termina con un XLR femmina, anziché maschio, ma i cavetti interni sono invertiti rispetto alla disposizione internazionale più comune (insomma come quelli dell’HiFiMan e delle altre cuffie famose...).

Detto questo, a mio avviso lo Schiit Jot suona meglio con la GoldPlanar che con la RAAL, probabilmente perché quest’ultima è molto più esigente in fatto di potenza e più “esosa” in fatto di qualità dell’ampli (sarà un caso che tutte le recensioni fatte nelle riviste più attendibili segnalano che con ampli in classe D il suono è assai meno soddisfacente che con altri ampli in classe A o AB? Io questo fatto lo segnalai a suo tempo assai prima che uscissero queste recensioni, attualmente disponibili anche on line...).

 

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Simo, tra le mie decine di Cuffie Top, ho anche la Raal SR1a & Schiit JOT-R, oltre che un secondo Driver Professionale da 150 Watt, che uso insieme all'adattatore Raal, con un intero cablaggio Cuffia e Adattatore, in puro Argento. Lo Schiit l'ho acquistato direttamente in California, ed avuto a casa in 5 gg. tramite FedEx, pagandolo al cambio solo 750 Euro, mentre le spese doganali e tasse, sono state pagate dalla Schiit...un omaggio, molto apprezzato.

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SimoTocca
33 minuti fa, best56 ha scritto:

he un secondo Driver Professionale da 150 Watt, che uso insieme all'adattatore Raal

Intanto complimenti per la tua collezione! E per l’omaggio della Schiit con la dogana....Io invece, pur avendolo acquistato ad Amsterdam, l'ho pagato 950 euretti tondi tondi..

A proposito del secondo driver professionale, però, se come si diceva sul Thread della RAAL,  è in classe D... beh, non ecco secondo me non sai cosa ti perdi del vero potenziale dalla RAAL ascoltata con un ampli in classe A o A/B! Questo ovviamente solo secondo la mia esperienza... ma sono certo che se provi non tornerai facilmente indietro...

Detto questo, vorrei riarmare a bomba al tema del Thread che è la GoldPlanar GL1200.

Che appunto viene pilotata dal piccolo Schiit Jot meglio della RAAL ... ma che sono curioso di ascoltare anche sull’impianto “grande” per capire se anche la GL risente in positivo di una amplificazione “degna”.

Però...ecco... con il caldo che c’è starò in questi giorni è una prova che ho rimandato...

Sto invece provando, in queste calde settimane di Luglio, tre notevoli cuffiette IEM pilotate dal nuovo ampli  Burson...e a questo proposito penso  di aprire una apposita nuova discussione....😉

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No il mio è in Classe A/B classico ma con ingressi Speak-on. Diverso da quello di Salvatore Landolfi, che è in Classe D. Gli oggetti che danno un miglioramento sostanziale sono i cavi Cuffia e Adattatore in Argento.

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