Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Condividi Inviato 13 Settembre 4 minuti fa, Roberto M ha scritto: Tirale pure fuori, però in tema. Per quanto mi riguarda, il tema è che il più delle volte la sintesi si trasforma in quella foto a testa in giù. Non mi piace quella e neppure "remigrazione" Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835068 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
selby998 Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 51 minuti fa, Dufay ha scritto: È una schifezza di successo come altre. E questa è una certezza. Ci sta che il film non sia piaciuto, a te come ad altri. Spero che tu non attribuisca valore universale alla tua "certezza". Giusto per avere una visione più ampia (sintesi da Wikipedia): 2024 – David di Donatello Miglior regista esordiente a Paola Cortellesi Miglior attrice protagonista a Paola Cortellesi Miglior attrice non protagonista a Emanuela Fanelli Migliore sceneggiatura originale a Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi 2024 – Nastro d'argento Film dell'anno 2024 – Globo d'oro Miglior film 2024 – Norwegian International Film Festival di Haugesund Premio del Pubblico Premio Eurimages Audentia 2024 – Festival del Cinema di Göteborg Premio "Dragon Award Best International Film" 2024 – Sydney Film Festival Sydney Film Prize 2024 – Premio Suso Cecchi d'Amico (Castiglioncello) per la sceneggiatura 2023 – Festa del Cinema di Roma Premio Concorso Progressive Cinema – Premio speciale della Giuria Premio Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas – Menzione speciale 2025 – Golden Panda Awards Miglior film in lingua straniera Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835069 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Condividi Inviato 13 Settembre @selby998 Ecco come centrare il senso del Td. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835148 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre Il problema, quando esiste, risiede nella “testa” di ognuno di noi. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835150 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 1 ora fa, selby998 ha scritto: Ci sta che il film non sia piaciuto, a te come ad altri. Spero che tu non attribuisca valore universale alla tua "certezza". Ovvio che no, e’ evidentemente la mia opinione, condivisa da larga pere della critica. Quanto ai premi che ha ricevuto quel film gli stessi sono perfettamente sovrapponibili al “successo popolare” e anche all’ideologia secondo la moda del momento. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835165 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre Mai dar retta ai critici (teatrali, musicali, cinematografici) e non farsi suggestionare dai primi o dal successo di pubblico che altrimenti il concerto dei tre tenori sarebbe migliore dei Vier Leztze Lieder della Norman e non scherziamo Giudicare sempre in proprio. C’e’ sempre un domani, parodia del grande neorealismo di Rossellinj e De Sica 1 Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835224 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Condividi Inviato 13 Settembre Ecco. Giudicando in proprio, si può ritenere che si sia "giocato" con il neorealismo, in un tempo e con modalità diverse e di una certa originalità, che comprendono anche il tratto della recitazione. Rispetto a questo, assumendo che si aspirasse al risultato di Rossellini, magari si può legittimamente pensare che il tentativo non sia riuscito. Altri, possono ritenere anacronistica la pretesa dei severi critici, che cercano il neorealismo dove non si dovrebbe, e gradire il gioco, e la scelta volutamente "da cartolina", che ci rimanda ad un tempo non nostro dando luogo ad una storia interessante. Credo che Mozart, a sentire le sue attuali esecuzioni tanto apprezzate dai cultori, le troverebbe infinitamente lontane dal suo originale, e che un attempatissimo spettatore di quei tempi, miracolosamente sopravvissuto, vomiterebbe. Ma si tratta di un dubbio, quindi scartatelo, che non fa per questi tempi di certezze e per cotanti giudici. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835250 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MaurilioMc Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre Con tutto il rispetto per le opinioni di tutti, sono fermamente convinto che la violenza non sia mai connotabile da un colore o da una tendenza politica. La violenza è pura follia, sempre e comunque, sia che sia fisica o verbale. È il ripudio di tutto ciò che caratterizza il concetto del termine"umanita". Dove regna la violenza, l'umanità abdica, e si annulla anche la più modesta connotazione che ci distingue come "esseri teoricamente e potenzialmente intelligenti" che dovrebbero occupare il gradino più alto nelll'evoluzione degli esseri viventi. La violenza non è di sinistra, di destra o di centro. Dove inizia la violenza, l'uomo cessa di vivere. Se non si riesce a prendere coscienza di questa verità oggettiva e assoluta, l'esistenza e la vita non hanno più alcun valore. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835269 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
selby998 Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 1 ora fa, mozarteum ha scritto: C’e’ sempre un domani, parodia del grande neorealismo di Rossellinj e De Sica Il punto di riferimento non è il neorealismo ma la grande eredità del cinema di Ettore Scola. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835295 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
selby998 Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 2 ore fa, Roberto M ha scritto: Quanto ai premi che ha ricevuto quel film gli stessi sono perfettamente sovrapponibili al “successo popolare” e anche all’ideologia secondo la moda del momento. Quindi tu sostieni che anche i premi in Svezia, Norvegia e Australia sono da ricondurre alla ideologia di moda in Italia. Mi perplime un pò .... Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835300 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 6 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Vedo in molti interventi una preoccupante tendenza all'assolutismo del pensiero. Sarà per gli studi umanistici, ma ho un'allergia mortale alle affermazioni categoriche e generalizzanti. Le trovo in radice una delle concause degli autoritarismi, che rendono difficile riconoscere l'umanità altrui. Non vi sembra che purtroppo, aiutata dai social, questa polarizzazione alla quale partecipiamo spesso, sia un viatico verso la morte della democrazia? Si può essere democratici senza accettare il confronto con le idee altrui? La politica consiste o meno nella capacità, fermi i diritti fondamentali, di discutere e trovare il necessario compromesso ? Siamo sicuri che la nostra richiesta di sintesi, il rifiuto del cosiddetto "prolisso", per cui viene scambiato ogni tentativo di minima articolazione del pensiero, non sia a sua volta figlia del ritorno del pensiero autoritario? Non vi pare che l'irrefrenabile desiderio di dare patenti di virtù e di immoralità, che diversamente si manifesta a seconda dell'oggetto della discussione, sia l'olio di ricino al tempo dei social? Per me, non ho mai presunto che il mio ingegno fosse in niente più perfetto di quello degli altri; anzi ho spesso desiderato di avere il pensiero così pronto, o l’immaginazione così netta e distinta, o la memoria così ampia e pronta come altri. E non vi sono altre qualità all’infuori di queste, che io sappia, che giovino alla perfezione dello spirito; ma, quanto alla ragione, siccome è la sola cosa che ci fa uomini e ci distingue dalle bestie, voglio credere che sia tutta intera in ciascuno, seguendo in questo l’opinione comune dei filosofi, i quali dicono che il più e il meno s’addicono solo agli accidenti e non alle forme o nature degl’individui d’una stessa specie. IL METODO Ma non esito a dire che mi reputo molto fortunato di avere avuto, fin dalla giovinezza, l’opportunità di seguire certe vie che m’hanno condotto ad alcune considerazioni e massime, da cui ho formato un metodo atto ad accrescere gradualmente la mia conoscenza e ad elevarla a poco a poco al più alto punto che la mediocrità del mio ingegno e la brevità della mia vita le consentiranno di raggiungere. Infatti ne ho già raccolto tali frutti che, per quanto nel giudicarmi io cerchi di essere incline alla diffidenza piuttosto che alla presunzione, e nel guardare con occhio di filosofo le azioni umane le ritenga quasi tutte inutili e vane, tuttavia non so fare a meno di sentirmi assai soddisfatto del progresso che credo di aver già compiuto nella ricerca della verità e di concepire tali speranze per l’avvenire che, se tra le occupazioni degli uomini — in quanto uomini — ve n’è qualcuna veramente buona e importante, oso credere che sia quella che ho scelta. Tuttavia, può darsi che m’inganni e che prenda un po’ di rame o di vetro per oro e diamanti. Io so quanto siamo soggetti a sbagliarci in quel che ci tocca e quanto anche i giudizi dei nostri amici ci debbano esser sospetti allorché sono in nostro favore. Ma sarò lieto egualmente di mostrare in questo discorso quali sono le vie che ho seguite e di ritrarre come in un quadro la mia vita, affinché ciascuno possa formarsene un giudizio, ed io stesso, apprendendo le opinioni altrui dalla voce comune, possa aggiungere un nuovo mezzo d’istruirmi a quelli di cui son solito servirmi. Così, il mio proponimento non è d’insegnare qui il metodo che ciascuno deve seguire per indirizzare bene la sua ragione, ma soltanto di mostrare in che modo ho cercato d’indirizzar la mia. Quelli che si atteggiano a maestri debbono stimarsi più abili di quelli a cui impartiscono i loro precetti, e, se vengono meno nella minima cosa, son degni di biasimo. Ma, poiché io non presento questo scritto che come una storia, o, se vi pare, come una favola, in cui, in mezzo a taluni esempi che possono essere imitati, se ne trovano forse molti altri che si avrà ragione di non seguire, spero che esso sarà utile ad alcuni, senza essere nocivo a nessuno, e che tutti mi ringrazieranno della mia franchezza. (Cartesio, "Discorso sul metodo") A mio parere, si legge troppo poco, si passa troppo tempo sui social e troppi sono convinti di poter comprendere la complessità del mondo con il proprio senso comune (e non confrontandosi con la lettura ad intelligenze superiori alla propria). Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835306 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Condividi Inviato 13 Settembre 40 minuti fa, selby998 ha scritto: Il punto di riferimento non è il neorealismo ma la grande eredità del cinema di Ettore Scola. Santa competenza... 😊 Ehm... magari se lo dicevi prima mi evitavo di scrivere tante cavolate... Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835320 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 1 ora fa, MaurilioMc ha scritto: La violenza non è di sinistra, di destra o di centro Soccorre tuttavia la statistica. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835329 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 6 ore fa, selby998 ha scritto: Ci sta che il film non sia piaciuto, a te come ad altri. Spero che tu non attribuisca valore universale alla tua "certezza". Giusto per avere una visione più ampia (sintesi da Wikipedia): 2024 – David di Donatello Miglior regista esordiente a Paola Cortellesi Miglior attrice protagonista a Paola Cortellesi Miglior attrice non protagonista a Emanuela Fanelli Migliore sceneggiatura originale a Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi 2024 – Nastro d'argento Film dell'anno 2024 – Globo d'oro Miglior film 2024 – Norwegian International Film Festival di Haugesund Premio del Pubblico Premio Eurimages Audentia 2024 – Festival del Cinema di Göteborg Premio "Dragon Award Best International Film" 2024 – Sydney Film Festival Sydney Film Prize 2024 – Premio Suso Cecchi d'Amico (Castiglioncello) per la sceneggiatura 2023 – Festa del Cinema di Roma Premio Concorso Progressive Cinema – Premio speciale della Giuria Premio Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas – Menzione speciale 2025 – Golden Panda Awards Miglior film in lingua straniera Ma dai premiano cani e porci a volte. Arriva il successo di pubblico, spiegabile solo con l'argomento "alla moda" e la facilità di elaborazione e arrivano i premi. Artisticamente vale poco molto poco. E, ripeto, non capirlo a mio parere è un sintomo non buono . Diciamo che non chiederei consigli cinematografici a chi è piaciuto. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835341 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MaurilioMc Inviato 13 Settembre Condividi Inviato 13 Settembre 3 minuti fa, Roberto M ha scritto: Soccorre tuttavia la statistica. La violenza non ha nessun rapporto con la statistica. La statistica ha valore quando è applicata a fenomeni che riguardano gli esseri umani o la natura,ma chi è violento si autoescude dall' appartenenza alla razza umana o di qualsiasi altra forma di vita animale e vegetale. Se si applica la statistica alla violenza si giustifica, implicitamente attraverso percentuali e numeri, la violenza come tale e si potrebbero, così, giustificare eventuali gradazioni più o meno elevate, di violenza che, in alcuni casi, potrebbero anche essere considerati plausibili o necessari. Così accetttiamo la follia assoluta e giustifichiamo l'ipotesi della dittatura considerandola come sopportabile, auspicabile, e necessaria. Il più violento vince, gli altri o si sottomettono o muoiono. Alla faccia dell'umanità, della convivenza e della democrazia, quella vera, non quella reinventata a proprio ed escusivo vantaggio. Non esiste, almeno per me, altra verità. Non possono esistere statistiche o sfumature a questo riguardo, ma solo orrende e oscene distorsioni e manipolazioni della realtà. Chiaramente puoi anche non essere del mio stesso parere, ognuno può credere ciò che preferisce. Chi non accetta la violenza accetta, comunque, l'opinione altrui,e a qualsiasi costo. Il rispetto e la libertà rimangono principi inviolabili sempre. Link al commento https://melius.club/topic/30467-il-valore-del-dubbio/page/3/#findComment-1835354 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati