Vai al contenuto
Melius Club

Il valore del dubbio


Gaetanoalberto

Messaggi raccomandati

  • Moderatori
paolosances
Inviato

E se la statistica fosse di parte?

Da qualsivoglia pendesse...?

E se la statistica fosse di parte?

Da qualsivoglia parte pendesse...?

E se la statistica fosse di parte?

Beninteso,da qualsivoglia parte pendesse...?

  • Moderatori
paolosances
Inviato

E se la statistica fosse di parte?

Beninteso,da qualsivoglia parte pendesse...?

Inviato
16 minuti fa, paolosances ha scritto:

E se la statistica fosse di parte?

Da qualsivoglia pendesse...?

E se la statistica fosse di parte?

Da qualsivoglia parte pendesse...?

E se la statistica fosse di parte?

Beninteso,da qualsivoglia parte pendesse...?

Ecco, diglielo!

:classic_biggrin:

Inviato
1 ora fa, Dufay ha scritto:

Ma dai premiano cani e porci a volte.

Arriva il successo di pubblico, spiegabile solo con l'argomento "alla moda" e la facilità di elaborazione e arrivano i premi.

Artisticamente vale poco molto poco.

E, ripeto, non capirlo a mio parere è un sintomo non buono .

Diciamo che non chiederei consigli cinematografici a chi è piaciuto.

Con riferimento al topic il tuo intervento ha una valenza paradigmatica.

  • Haha 1
Gaetanoalberto
Inviato
58 minuti fa, paolosances ha scritto:

se la statistica fosse di parte?

La statistica parte dalla scelta degli elementi da rilevare.

Spesso poi, sulle

rilevazioni, si costruiscono le "graduatorie" che tanto ci piacciono.
Ad esempio, in tema ambientale, attribuisci dei punteggi diversi a quantità di raccolta differenziata, alla quantità di rifiuti pro capite prodotti, alla quantità di PM 10 nell'aria, all'inquinamento da fitofarmaci ed azoto e così via.

Se dai 100 punti per la raccolta differenziata, 80 per le ciclabili e 5 per il resto, la bandiera blu la prendono le spiagge del Po.

  • Moderatori
paolosances
Inviato
16 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

La statistica parte dalla scelta degli elementi da rilevare.

Spesso poi, sulle

rilevazioni, si costruiscono le "graduatorie" che tanto ci piacciono.
Ad esempio, in tema ambientale, attribuisci dei punteggi diversi a quantità di raccolta differenziata, alla quantità di rifiuti pro capite prodotti, alla quantità di PM 10 nell'aria, all'inquinamento da fitofarmaci ed azoto e così via.

Se dai 100 punti per la raccolta differenziata, 80 per le ciclabili e 5 per il resto, la bandiera blu la prendono le spiagge del Po.

Ok.

Ma chi garantisce su una ipotetica parzialita'/ imparzialita'?

"Il valore del ( mio) dubbio"

Gaetanoalberto
Inviato
46 minuti fa, paolosances ha scritto:

Ma chi garantisce

I paesi sviluppati hanno organismi di statistica che dovrebbero essere indipendenti dal potere politico.

Lo stesso vale per organismi internazionali.

La statistica è anche una scienza, che sarebbe soggetta a ricerca e paletti tecnici.

 

  • Moderatori
paolosances
Inviato
55 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

I paesi sviluppati hanno organismi di statistica che dovrebbero essere indipendenti dal potere politico.

Lo stesso vale per organismi internazionali.

La statistica è anche una scienza, che sarebbe soggetta a ricerca e paletti tecnici.

 

Il condizionale e' dovuto ...

Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

I paesi sviluppati hanno organismi di statistica che dovrebbero essere indipendenti dal potere politico.

Lo stesso vale per organismi internazionali.

La statistica è anche una scienza, che sarebbe soggetta a ricerca e paletti tecnici.

 

 

38 minuti fa, paolosances ha scritto:

Il condizionale e' dovuto ...

E vero che la statistica dovrebbe essere in teoria imparziale a causa di paletti tecnici indipendenti dal potere politico. Ma come dice giustamente paolosances, chi garantisce l'imparzialita? Che affibilita e quale garanzia di imparzialita' possono garantire  alcuni personaggi oggi al potere? Quale credibilità possono avere statistiche avallate e garantite da istituzioni gestite da chi ha a cuore esclusivamente i propri interessi personali? 

  • Thanks 1
Gaetanoalberto
Inviato

Comunque non esagererei neppure nella diffidenza. La statistica fa parte degli elementi di valutazione di cui tener conto, e sarebbe decisamente peggio se non ci fosse.

Come ogni cosa, si acquisisce il dato senza superficialitá ma anche senza supponenza.

Inviato

Non ho alcun dubbio che i nostri politicanti non siano li per il bene comune, questa e' una certezza.

 

Inviato
20 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

A volte ho notato, paradossalmente, questa caratteristica di rigidità e intolleranza, proprio da coloro che fanno del pensiero liberale e democratico la loro bandiera

 Risposta perfetta al post di apertura.

  • Moderatori
paolosances
Inviato
27 minuti fa, Max440 ha scritto:

 Risposta perfetta al post di apertura.

" Fate cio' che dico io,non fate cio' che faccio io"

Inviato

Bella discussione, dove emerge chiaramente chi i dubbi non ne ha mai, anzi.

Ma per la propaganda si fa questo e altro.

Inviato
23 ore fa, Roberto M ha scritto:

No, la “polarizzazione” in se, pur deleteria, non comparta rischi per la democrazia. I rischi per la democrazia sono creati dall’intolleranza (pretendere di levare la parola agli altri, stile pro-pal all’università, dare patenti di fascismo, pretendere di mettere fuori legge interi partiti politici ecc., pretendere di governare senza voti) e dai comportamenti violenti e criminali, come purtroppo si sono visti in troppe “manifestazioni” della Sinistra

 

23 ore fa, Roberto M ha scritto:

No, la sintesi e’ un talento,  ho non c’è l’ha si deve esercitare. Tanto più oggi,  la sintesi e’ digitale, il pippone è analogico.

La ripetizione compulsiva di triti luoghi comuni é una marchetta.




×
×
  • Crea Nuovo...