Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Settembre Vedo in molti interventi una preoccupante tendenza all'assolutismo del pensiero. Sarà per gli studi umanistici, ma ho un'allergia mortale alle affermazioni categoriche e generalizzanti. Le trovo in radice una delle concause degli autoritarismi, che rendono difficile riconoscere l'umanità altrui. Non vi sembra che purtroppo, aiutata dai social, questa polarizzazione alla quale partecipiamo spesso, sia un viatico verso la morte della democrazia? Si può essere democratici senza accettare il confronto con le idee altrui? La politica consiste o meno nella capacità, fermi i diritti fondamentali, di discutere e trovare il necessario compromesso ? Siamo sicuri che la nostra richiesta di sintesi, il rifiuto del cosiddetto "prolisso", per cui viene scambiato ogni tentativo di minima articolazione del pensiero, non sia a sua volta figlia del ritorno del pensiero autoritario? Non vi pare che l'irrefrenabile desiderio di dare patenti di virtù e di immoralità, che diversamente si manifesta a seconda dell'oggetto della discussione, sia l'olio di ricino al tempo dei social? 6
Questo è un messaggio popolare. Panurge Inviato 13 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Settembre Con certi soggetti il compromesso è non colpirli troppo forte in testa. Nel dubbio tra capo e collo. 2 5
LUIGI64 Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre A volte ho notato, paradossalmente, questa caratteristica di rigidità e intolleranza, proprio da coloro che fanno del pensiero liberale e democratico la loro bandiera Forse proprio perché ne fanno la loro bandiera, da difendere strenuamente, che può accadere che finiscano per diventare, a loro volta, rigidi e intolleranti. 2
eduardo Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre 12 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Si può essere democratici senza accettare il confronto con le idee altrui? La politica consiste o meno nella capacità, fermi i diritti fondamentali, di discutere e trovare il necessario compromesso ? Il confronto è possibile - e auspicabile - con chi ne è capace, e necessita di apertura mentale. Ne vedi molta, di apertura mentale, in giro ? 1
faber_57 Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre Il vero problema è che non siamo rigidi ed intolleranti solo sulle cose che non ci interessano minimamente. Per il resto difendiamo con i denti l'idea di mondo che ci siamo fatta (oggi, ché domani sarà diversa). Siamo costruiti così. E non pensate di farmi cambiare idea, tanto avete torto . 1 1
Dufay Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre Troppi dubbi fanno male Qualche certezza ci vuole non esagerando ma ci vuole altrimenti si gira a vuoto e ci si scrive addosso. 1
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Inviato 13 Settembre 3 minuti fa, eduardo ha scritto: Ne vedi molta, di apertura mentale, in giro ? No. Mi riferisco appunto a questo, che mi pare un grosso problema. Come dice Faber è naturale che si pensi di aver ragione e si difendano le proprie idee, ma si può sempre interloquire, e di solito qualche elemento di verità lo apporta anche l'altro. Ma poi sono gli appellativi che scocciano un po'... 2
Guru Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre Il post di Franco mi fa ricordare il vecchio detto "troppo pensare poco capire", che ha un suo fondamento. C'è anche chi dice che bisogna avere sempre la mente aperta, ma non così tanto da far cader fuori il cervello. Detto questo saper ascoltare è fondamentale, ma è giusto anche avere punti fermi e ancor più giusto saper fare delle scelte, saper prendere posizione. Il dialogo è importante ma a volte tremendamente insidioso. 1 1
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Inviato 13 Settembre 3 minuti fa, Dufay ha scritto: Qualche certezza ci vuole Ok, "C'è ancora domani", il quinto film di maggior sucesso del cinema italiano, con alcuni milioni di spettatori internazionali etc. fa schifo. E' una certezza. Ndòm aanti ? 1 1
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Inviato 13 Settembre 7 minuti fa, Guru ha scritto: troppo pensare poco capire La saggezza dei contadini, che però mandavano i figli a scuola. Poi c'erano i futuristi: ratttattattattat! Azione. Bùm bùm. Scatafasc.. E ci sono riusciti Persone anche intelligenti e d'azione, ma socialmente inutili. Di norma poi i cultori dell'azione non hanno fatto un catzo, lasciando agli altri di lavorare. Li apprezziamo per il loro contributo, essendo persone di mentalità aperta.
Questo è un messaggio popolare. Roberto M Inviato 13 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Settembre Bel thread @Gaetanoalberto In sintesi la mia opinione, punto per punto : 23 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Non vi sembra che purtroppo, aiutata dai social, questa polarizzazione alla quale partecipiamo spesso, sia un viatico verso la morte della democrazia? No, la “polarizzazione” in se, pur deleteria, non comparta rischi per la democrazia. I rischi per la democrazia sono creati dall’intolleranza (pretendere di levare la parola agli altri, stile pro-pal all’università, dare patenti di fascismo, pretendere di mettere fuori legge interi partiti politici ecc., pretendere di governare senza voti) e dai comportamenti violenti e criminali, come purtroppo si sono visti in troppe “manifestazioni” della Sinistra. 28 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Si può essere democratici senza accettare il confronto con le idee altrui? No, mai. Ad esempio chi non risponde mai nel merito ma insulta l’interlocutore non solo sicuramente non e’ democratico. E’ anche un cretino. 30 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: La politica consiste o meno nella capacità, fermi i diritti fondamentali, di discutere e trovare il necessario compromesso ? Si, e’ il luogo del confronto, della mediazione e del compromesso. 31 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Siamo sicuri che la nostra richiesta di sintesi, il rifiuto del cosiddetto "prolisso", per cui viene scambiato ogni tentativo di minima articolazione del pensiero, non sia a sua volta figlia del ritorno del pensiero autoritario? No, la sintesi e’ un talento, ho non c’è l’ha si deve esercitare. Tanto più oggi, la sintesi e’ digitale, il pippone è analogico. 33 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Non vi pare che l'irrefrenabile desiderio di dare patenti di virtù e di immoralità, che diversamente si manifesta a seconda dell'oggetto della discussione, sia l'olio di ricino al tempo dei social? Totalmente d’accordo. Del resto questo e’ anche un insegnamento Cristiano che ha retto per 2.000 anni “non giudicare e non sarai giudicato”. 3
Dufay Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre 10 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Ok, "C'è ancora domani", il quinto film di maggior sucesso del cinema italiano, con alcuni milioni di spettatori internazionali etc. fa schifo. E' una certezza. Ndòm aanti ? È una schifezza di successo come altre. E questa è una certezza.
faber_57 Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre Proviamo a prenderla un po' più dall'alto. Abbiamo questo cervellino piccolo piccolo che, a contatto con il mondo grande grande, se ne fa con il tempo un modello più o meno funzionante giusto per mangiare, procreare etc. Il problema è: ma davvero qualcuno pensa che questo modello in scala uno ad un fantastiliardo rappresenti davvero il mondo? Eppure, essendo l'unica cosa che abbiamo, la difendiamo in ogni modo. Uno dei modi più intelligenti di difenderlo è trovarci le crepe: la tolleranza significa solo prendere dagli altri le idee buone che ci aiutano a prendere meno randellate dalla vita. 1
Gaetanoalberto Inviato 13 Settembre Autore Inviato 13 Settembre 1 minuto fa, Roberto M ha scritto: No, la sintesi e’ un talento,
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