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Solidarietà e uguaglianza


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ferdydurke

Poi si dovrebbe pure monitorare il rapporto spesa/ risultato e avere  un budget preciso. I soldi non sono infiniti e le richieste di sono tante, si deve scegliere come allocare i soldi al meglio in base ai risultati misurati in maniera oggettiva. Con il materiale che si vede in giro e si legge sui giornali sarà una roba difficile. Ma la speranza resta…

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infatti il probema sta anche li, perchè il rdc aveva pure un suo senso, se non fosse stato abusato.

quando stavo in uk, le ragazze madri giovani ( non ricordo bene le regole ) avevano diritto alla

casa comunale gratuita. credo che ci abbiano marciato sopra in ogni modo possibile ed immaginabile.

gli esempi potrebbero essere infiniti. è proprio quel tipo di sistema in se che non può funzionare.

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Gaetanoalberto
2 ore fa, nullo ha scritto:

Un giorno riuscirò forse a capire le ragioni di tanta stizza fuori luogo, pazienza.

Non si capisce chi non lo ritenga un valore dare molto a chi non ha nulla

Mah, diciamo che dopo qualche anno di argomentazioni concrete quando scrivo, menare il can per l’aia m’ha un po’ stufato.

Chi da cosa a chi?
Di cosa stiamo parlando?

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9 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

m’ha un po’ stufato.

Chi da cosa a chi?
Di cosa stiamo parlando

L'Italia spende in protezione sociale, la cui domanda è in crescita costante, una percentuale del PIL tra le più alte d'Europa (oltre il 40% della spesa pubblica).

La sola previdenza assorbe la fetta più grande (circa 16% del PIL).

La spesa assistenziale a carico della fiscalità generale è cresciuta molto negli ultimi anni:

+137% in poco più di un decennio

Ripeto:

La cifra è ancora in crescita continua perché sono (sarebbero?) principi non negoziabili.

 

Quanto puo durare? All'infinito per alcuni, basta alzare le tasse su alcuni soggetti, tassare i patrimoni e prescindere dalla concorrenza internazionale.

 

Io dico che non dura all'infinito per questioni matematiche e non di gusti personali, e che il giusto, lo sbagliato, i principi, le lezioni dei giudici sul diritto, si scontreranno con la realtà volenti o nolenti. 

 

Avremo tempo per vedere assieme gli effetti di tali sviluppi sul faro della civiltà.

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Gaetanoalberto
12 minuti fa, nullo ha scritto:

La cifra è ancora in crescita continua perché sono (sarebbero?) principi non negoziabi

Siccome ripetiamo da tempo le stesse cose, ad esempio sul debito e i disavanzi, sarà bene capire se condividiamo qualche cosa.

Intanto non ci sono miracoli possibili, salvo prospettare un crollo del sistema con le inevitabili conseguenze in termini di conflitto sociale.

Puoi procedere per graduali aggiustamenti.

Io sarei per tagliare di qualche punto le pensioni esistenti, per aumentare di qualche punto alcune aliquote marginali, per aumentare di qualche punto la partecipazione alla spesa sanitaria.

Il tutto riducendo la galassia di detrazioni, deduzioni etc,

che finiscono per agevolare solo chi ha di più.

Nella rimodulazione, la

cosa piu equa sarebbe sostenere giovani e redditi più bassi, tenendo conto della complessiva ricchezza dell'individuo e della composizione del nucleo familiare, migliorando il trattamento della filiazione.

Ho l'impressione che la grande sommossa dei vecchi in Europa sia per evitare quello che ho proposto.

Quindi si mettono in discussione pure i sacrosanti principi, pur di arrivare ad un ragionamento che mantiene il chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.

Edit: quanto sopra ovviamente in un'ottica di contenimento della spesa pubblica.

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1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Io sarei per tagliare di qualche punto le pensioni esistenti

Non si può, lo dice il diritto tramite i giudici, con riferimento alla costituzione.

Mi pare tu sia partito col.piede sbagliato, tra l'altro l'avevo scritto in precedenza.

3 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Il tutto riducendo la galassia di detrazioni, deduzioni etc,

Recentemente sono stati operati tagli all'irpef e riduzioni contestuaki delle detrazioni, sei distratto.

Sul quoziente familiare, anche giusto sotto molti profili, finisci per tasseare di più le famiglie fin dal basso se vuoi cavare qualche goccia di sangue, sempre per questioni meramente matematiche.

Sia chiaro, da parte mia nessun intento polemico, solo l'intenzione di trovare eventuali errori nella mia analisi.

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Gaetanoalberto

@nulloProbabilmente interpreti male quello che scrivo. Intanto da nessuna parte ho scritto che non sia stato fatto qualcosa.

né si può in alcun modo negare che il complesso dei redditi da proprietà, finanziari, da impresa e in parte da lavoro autonomo, attraverso sistemi di flat tax etc, ricevano un trattamento di favore, che nel complesso penalizza  i redditi da lavoro medioalti.

Dunque c'è spazio.

Mi pare che lo scontento venga invece dal basso e da chi non  vuole toccati i suoi privilegi, continuando a gironzolare intorno ad una visione volutamente parziale.

Si tratta di segnare la direzione.

Quale?

Non passa lo straniero?

 

  • Melius 1
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5 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

@nulloProbabilmente interpreti male quello che scrivo. Intanto da nessuna parte ho scritto che non sia stato fatto qualcosa

Non ho scritto questo, e non fatico a seguirti, dico che l'impegno è al di sopra delle possibilità di questa economia che non corre.

Quindi o si rivede l'economia o si rivedono le richieste.

Mi pare piuttosto inutile fare aggiustamenti che spostano poco rispetto alla bisogna dal punto di vista welfare, investimenti strutturali, al cumulo del debito e al crescere degli interessi.

Ma è un mio modo di leggere la realtà.

 

Cantava Ferrer

Sto vestito grigio scuro ha cambiato di colore

E s'è fatto verde chiaro, era quello di Papà

E m'ha detto il vecchio sarto: "Non lo posso rivoltare

L'ho già troppo rivoltato e più di questo non si fa"

Agata, tu mi capisci

Agata, tu mi tradisci

Agata, guarda, stupisci

Come è ridotto quest'uomo per te

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Gaetanoalberto

 

Ecco, dunque ha ragione Afd, come avevano ragione Mussolini ed Hitler che cantavano canzoni simili 😊. Sempre là si finisce. 
Per quel che vale: la Corte Costituzionale non ha mai sancito un divieto assoluto ed intangibile sui "diritti quesiti" in materia pensionistica.

Nel nostro ordinamento giuridico, la nozione di "diritto quesito" non gode di una tutela costituzionale illimitata e incrollabile. La Consulta ha costantemente affermato che il legislatore ha la facoltà di modificare in senso peggiorativo o riduttivo la disciplina dei trattamenti pensionistici già maturati, a condizione che tali interventi rispettino precisi limiti e requisiti stabiliti dalla Costituzione.

I requisiti di legittimità fissati dalla Consulta

Un intervento legislativo che riduce o incide negativamente su una pensione già in essere (o sui requisiti di calcolo) è considerato legittimo dalla Corte solo se rispetta questi principi costituzionali:

Ragionevolezza e Proporzionalità: La misura deve essere giustificata da un motivo di interesse generale rilevante (es. la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale o la salvaguardia dell'equilibrio di bilancio ex art. 81 Cost.).

Tutela dell'Affidamento (Art. 3 Cost.): La legge non deve frustrare in modo arbitrario e sproporzionato l'affidamento che il cittadino ha riposto nella stabilità delle norme del passato.

Garanzia di un Trattamento Adeguato (Art. 38 Cost.): Nessuna riduzione può spingersi fino a intaccare il c.d. trattamento minimo necessario a garantire un'esistenza libera e dignitosa.

Temporaneità ed Eccezionalità: Se si tratta di un prelievo diretto sul trattamento (come i c.d. "contributi di solidarietà") o di un blocco della perequazione/indicizzazione all'inflazione, l'intervento deve avere un carattere limitato nel tempo e non essere reiterato sistematicamente fino a diventare una misura strutturale a lungo termine.

Esempi pratici dalla Giurisprudenza della Corte

Sulla rivalutazione delle pensioni (Perequazione): La Corte ha ritenuto ammissibili "raffreddamenti" o blocchi parziali dell'adeguamento all'inflazione per le pensioni di importo più elevato (confermati anche nelle sentenze recenti, come la n. 167/2025 o la n. 52/2026 sul c.d. sistema "a blocchi"), a patto che il blocco non duri troppi anni consecutivi privando la pensione di qualsiasi valore reale.

Sui contributi di solidarietà (Prelevamenti fissa su pensioni d'oro): La Corte ha salvato in più occasioni i prelievi di solidarietà temporanei sulle pensioni elevate, giudicandoli legittimi purché rispettassero criteri di proporzionalità e temporaneità e non assumessero le caratteristiche di una vera e propria imposta discriminatoria.

Sull'innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi (Riforme come la "Fornero"): La modifica retroattiva dei requisiti per andare in pensione per chi stava già lavorando è stata ritenuta costituzionalmente legittima poiché motivata dall'esigenza primaria di salvaguardare la stabilità economica del Paese.

In sintesi, il diritto alla pensione maturata è tutelato, ma non è intoccabile: il legislatore può ridurne o limitarne la portata, purché lo faccia in modo ragionevole, proporzionato e non arbitrario.

 

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