appecundria Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa Esiste davvero un suono audiofilo? Tecnicamente il termine dice poco: non identifica una risposta in frequenza, una distorsione o un parametro preciso. Di solito descrive un certo insieme di qualità percepite: dettaglio, scena, focalizzazione, aria, basso controllato, assenza di asprezza. Il problema è che queste caratteristiche non coincidono necessariamente con una maggiore fedeltà. Un suono molto dettagliato può dipendere da una gamma alta in evidenza, uno caldo da un certo equilibrio tonale, una scena ampia dalla dispersione e dall’ambiente. E qui sta il paradosso: se l’alta fedeltà significa aggiungere il meno possibile, il componente ideale non dovrebbe avere un proprio suono. Quando diciamo “suona audiofilo”, stiamo davvero ascoltando più fedeltà o un carattere che abbiamo imparato ad associare all’hi-end? E da qui nasce un'altra questione interessante: oggi un prodotto realmente orientato alla qualità sonora deve necessariamente avere un'impostazione tradizionalmente audiofila? Un Genelec attivo con DSP, un Neumann con correzione ambientale o un amplificatore in classe D molto ben progettato possono essere tecnologicamente più rigorosi di apparecchi che presentano tutti i segnali esteriori dell'“audiofilia”. Quindi “suono audiofilo” indica più un’estetica del suono che una cifra tecnica? A voi l'ardua sentenza. Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mamo Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa Oggi ritengo che l'estetica del suono si generi al momento della registrazione. Lo studio di registrazione diventa esso stesso un vero e proprio strumento musicale. In tale prospettiva mi rivolgerei alla neutralità di strumenti da te sopra elencati. Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836509 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bic196060 Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa Ho una opinione molto chiara e molto precisa sul tema. La differenza che faccio tra un audiofilo ed una persona che vuole ascoltare "semplicemente bene" musica o film è la seguente. L'audiofilo è disposto a sacrificare alcuni aspetti della sua "vita" al raggiungimento di un ideale di riproduzione musicale. Tipicamente intrusività dei propri giocattoli nel mondo più o meno condiviso con terzi. Per dimensioni, estetica, occupazione di spazi. Poi ogni audiofilo ha il suo ideale di suono. Il normale appassionato meno o per nulla, basta che suoni bene per lui. Quindi no non esiste un suono audiofilo, esiste l'uomo audiofilo. Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836516 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bic196060 Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 14 minuti fa, Mamo ha scritto: Oggi ritengo che l'estetica del suono si generi al momento della registrazione. Lo studio di registrazione diventa esso stesso un vero e proprio strumento musicale. In tale prospettiva mi rivolgerei alla neutralità di strumenti da te sopra elencati. Ovvio, sin dagli anni 70 Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836517 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori paolosances Inviato 7 ore fa Moderatori Condividi Inviato 7 ore fa Suono audiofilo. Percezione acustica gravata da stato d'innamoramento dello stesso; piace ,ci se ne innamora ... a volte ci si lascia,e ricorrere all'oblio puo'essere-per alcuni- l'illuminazione sulla via di Damasco. Chi vuol esser lieto,lieto sia. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836518 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 52 minuti fa, appecundria ha scritto: E qui sta il paradosso: se l’alta fedeltà significa aggiungere il meno possibile, il componente ideale non dovrebbe avere un proprio suono. Quando diciamo “suona audiofilo”, stiamo davvero ascoltando più fedeltà o un carattere che abbiamo imparato ad associare all’hi-end? La cosa è alquanto complessa da definire Ci sono situazioni in cui la fedeltà viene apprezzata moltissimo dagli audiofili...e altre situazioni in cui si preferisce un suono tendente al caratterizzato, ovvero: meno "fedele" e piu piacione Per esperienza dico che se l'alta fedeltà venisse veramente perseguita alla lettera...da questa emergerebbero preferenze ad alto tasso statistico di gradimento (peraltro confermato anche in qualche paper di qualche luminare) Se la cosa "non funziona abbastanza" è perchè quando si ipotizza "alta fedeltà" in realtà non lo è abbastanza Affinchè un setup audio possa garantire "alta fedeltà" (vera) di parametri ottimizzati ce ne vorrebbero (e per ritornare al tema dell'altro giorno, soprattutto l'acustica) 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836522 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jarvis Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa Diciamo però chiaramente una cosa: c'è il professionale e l'audiofilia. Nel professionale non si ascolta meglio rispetto all'hiend. Va di moda "il tiro all'audiofilo" ma la realtà dei fatti è che ci sono esagerazioni e incompetenza sia nell'hifi sia nel pro. E naturalmente buone conoscenze e ottimi esiti nell'uno come nell'altro settore. Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836548 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa Torniamo alle origini della parola, al di là dell' uso contingente: "audiofilo" è l'ascoltatore, non l'impianto, e la definizione andrebbe collegata con la cultura, la sensibilità, l'esperienza il desiderio di miglioramento continuo della persona. : L' audiofilo vuole andare oltre le caratteristiche di base di un impianto hi fi, dandole per scontate: risposta in frequenza il più possibile "piatta" nell' intera gamma, assenza di distorsione / rumore, dinamica adeguata alla musica riprodotta, ricostruzione del palcoscenico sonoro sia in ampiezza che in profondità. : Questo "andare oltre" potrebbe essere espresso nel "suo" linguaggio - che personalmente non padroneggio - sia in termini di dettagli tecnici (risposta ai transienti, micro dinamica ecc) sia in termini qualitativi (spesso per me dal significato misterioso, come "ariosità", "suono analogico" ecc ecc) : Tutto ciò premesso credo che si possa dire che audiofilo è quell' impianto che, avendo soddisfatto tutti i requisiti dell' hi fi, "meriti" di essere valutato in base a criteri più stringenti, sia tecnici che qualitativi. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836598 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Antoniotrevi Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa Il termine hi fi significa alta fedeltà . Per cui qualcosa che si avvina all’evento reale è audiofilo. Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836600 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 32 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto: Il termine hi fi significa alta fedeltà . Per cui qualcosa che si avvina all’evento reale è audiofilo. Però dovremmo chiarire che principalmente l'alta fedeltà non segue le orme dell'evento reale...ma di ciò che sta dentro una registrazione Poi sarà una conseguenza (gradita) se la registrazione è talmente ben fatta da produrre intrinsecamente una riproduzione verosimigliante all'evento reale 1 Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836625 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Antoniotrevi Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto: Però dovremmo chiarire che principalmente l'alta fedeltà non segue le orme dell'evento reale...ma di ciò che sta dentro una registrazione Poi sarà una conseguenza (gradita) se la registrazione è talmente ben fatta da produrre intrinsecamente una riproduzione verosimigliante all'evento reale L’alta fedeltà si ciba in genere di file della qualità massima . Questo è un passaggio scontato . Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836630 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 2 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto: L’alta fedeltà si ciba in genere di file della qualità massima . Questo è un passaggio scontato . Sono complementari e sinergici...difatti ho menzionato che l'ottima registrazione è una conseguenza che unisce due fonti: la qualità del mezzo di riproduzione + il mezzo che fornisce l'elemento da riprodurre Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836635 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Antoniotrevi Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto: Sono complementari e sinergici...difatti ho menzionato che l'ottima registrazione è una conseguenza che unisce due fonti: la qualità del mezzo di riproduzione + il mezzo che fornisce l'elemento da riprodurre Ma si son cose scontate . La diffusione della musica a 24 bit su spotify l’ha decisa la massa di audiofili nel mondo non la massa dei suoi ascoltatori . Un audiofilo esige il massimo ottenibile secondo le sue possibilità . Poi può anche fare scelte sbagliate ma la linea è quella. 3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Sono complementari e sinergici...difatti ho menzionato che l'ottima registrazione è una conseguenza che unisce due fonti: la qualità del mezzo di riproduzione + il mezzo che fornisce l'elemento da riprodurre Tu sei audiofilo per questo scegli i file con la massima qualità ottenibile Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836638 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 1 minuto fa, Antoniotrevi ha scritto: Tu sei audiofilo per questo scegli i file con la massima qualità ottenibile ...non proprio, mi vedo piu come tecnico/musicofilo...infatti non ho nessun "amore" per gli oggetti audio (l'audiofilo invece è appassionato di oggetti di riproduzione) ma nutro molto interesse per le prestazioni oggettive del mezzo di riproduzione e grande passione per la musica (infatti il mio archivio musicale conta piu di 11.000 album) Certamente se l'album a 24 bit va meglio del 16 bit...scelgo il primo Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836646 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 6 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto: Tu sei audiofilo per questo scegli i file con la massima qualità ottenibile La qualità di un file non è misurabile. Il bitrate si, ma sono 2 cose diverse. Alto bitrate non equivale ad alta qualità. Sarebbe troppo facile. Link al commento https://melius.club/topic/30486-la-sottile-linea-rossa-tra-audiophile-e-non/#findComment-1836648 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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