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Melius Club

La sottile linea rossa tra audiophile e non


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ilmisuratore
Inviato
5 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

La qualità di un file non è misurabile. Il bitrate si, ma sono 2 cose diverse. Alto bitrate non equivale ad alta qualità. Sarebbe troppo facile.

Questo è vero poichè con un alto bitrate si potrebbero registrare anche suoni orripilanti

Questo nel master....mentre i derivati del master (dowscaler) si possono misurare in quanto (anche se registrato male...il master...) possono produrre ulteriore degrado rispetto il "riferimento"

Inviato
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

Questo nel master....mentre i derivati del master (dowscaler) si possono misurare in quanto (anche se registrato male...il master...) possono produrre ulteriore degrado rispetto il "riferimento"

Nessuno pubblica i master (a parte Lincetto, così dichiara). Nessuno distribuisce dei downscaling senza pacioccarli. Il tipo di pacioccamento determina la qualità, il bitrate è una scelta economica ( + khz = + sghei ).

Antoniotrevi
Inviato
16 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

La qualità di un file non è misurabile. Il bitrate si, ma sono 2 cose diverse. Alto bitrate non equivale ad alta qualità. Sarebbe troppo facile.

Infatti conta la registrazione , un mp3 può suonare meglio di un 24 bit . Ma in linea pratica,  trovi più file con un ottima registrazione fra i file 24 bit piuttosto che in quelli mp3 .

Inviato
1 minuto fa, Antoniotrevi ha scritto:

Infatti conta la registrazione , un mp3 può suonare meglio di un 24 bit . Ma in linea pratica,  trovi più file con un ottima registrazione fra i file 24 bit piuttosto che in quelli mp3 .

Vero, ma un filino alla Catalano !!! :classic_biggrin:

ilmisuratore
Inviato
18 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Nessuno pubblica i master

Certo, ma esiste la versione a 24 bit come il suo scaler a 16 bit

E' verificabile se deriva dalla versione "master"...quanto si discosta...e in particolar modo quale pacioccamento è stato effettuato

Inviato
4 ore fa, appecundria ha scritto:

Esiste davvero un suono audiofilo? Tecnicamente il termine dice poco: non identifica una risposta in frequenza, una distorsione o un parametro preciso. Di solito descrive un certo insieme di qualità percepite: dettaglio, scena, focalizzazione, aria, basso controllato, assenza di asprezza. Il problema è che queste caratteristiche non coincidono necessariamente con una maggiore fedeltà. Un suono molto dettagliato può dipendere da una gamma alta in evidenza, uno caldo da un certo equilibrio tonale, una scena ampia dalla dispersione e dall’ambiente.


E qui sta il paradosso: se l’alta fedeltà significa aggiungere il meno possibile

Ci mancherebbe anche il suono Audiofilo già la categoria degli Audiofili oltre ad essere in estinzione viene derisa sognatori che vivono di illusioni  e spendaccioni se ci mettiamo poi il suono Audiofilo 😂😂.

Dopo molto peregrinazioni per me esiste il buon impianto perché è quello che genera il suono.

Sempre a mio parere un buon impianto è quello che non occupa la scena ma si mette da parte il suono è equilibrato neutro con ogni dettaglio e frequenza al posto giusto non mira a stupire ma a rassicurarti che tutto è  a servizio  della musica e nient'altro.

Inviato
31 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

E' verificabile se deriva dalla versione "master"...quanto si discosta...e in particolar modo quale pacioccamento è stato effettuato

Sicuramente deriva dal master, in qualche maniera. Ma quanto si discosta, come lo verifichi ? Hai il master ?

ilmisuratore
Inviato
15 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Sicuramente deriva dal master, in qualche maniera. Ma quanto si discosta, come lo verifichi ? Hai il master ?

A volte si...altre volte ci si basa sulla versione pubblicata come "master"

Inviato
8 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

A volte si...altre volte ci si basa sulla versione pubblicata come "master"

Perdona l'arroganza, ma la "versione master" è solo una trovata commerciale, non è il master.

Se hai i master, beato te, ma lasciami il beneficio del dubbio, un grosso dubbio.

ilmisuratore
Inviato
2 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Perdona l'arroganza, ma la "versione master" è solo una trovata commerciale, non è il master.

Se hai i master, beato te, ma lasciami il beneficio del dubbio, un grosso dubbio.

Certamente, il "master" l'ho virgolettato per fare intendere tutto ciò di cui può disporre l'utente finale

Ho ricevuto (direttamente da alcuni produttori) VERI master e...diciamo che non piacerebbero nemmeno alla stragrande maggioranza del pubblico audiofilo nonostante li chiedano a gran voce

 

Inviato
34 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

diciamo che non piacerebbero nemmeno alla stragrande maggioranza del pubblico audiofilo nonostante li chiedano a gran voce

Hai messo il "ditonellapiaga" in maniera egregia. I master non piacerebbero alla stragrande maggioranza degli audiofili. Concordo pienamente. Allora si pone un interrogativo : il combinato disposto di software musicale + hardware di riproduzione + ambiente deve essere fedele a : ???????

- il master : non è così, ne abbiamo appena parlato

- all'evento dal vivo : ma de ché ? La stragrande maggioranza degli album è registrato in multitraccia, ci sono musicisti che suonano nello stesso album che fisicamente non si sono mai incontrati

- rimane una sparuta pattuglia di album registrati live in studio con 2 microfoni, direct to qualcosa, generalmente album guarda caso "audiofili" generalmente categoria du' palle. E qui faccio outing : anch'io possiedo n versioni di Jazz At The Pawnshop, Cantate Domino, Antiphone Blues etc. etc.

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
4 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Hai messo il "ditonellapiaga" in maniera egregia. I master non piacerebbero alla stragrande maggioranza degli audiofili. Concordo pienamente. Allora si pone un interrogativo : il combinato disposto di software musicale + hardware di riproduzione + ambiente deve essere fedele a : ???????

- il master : non è così, ne abbiamo appena parlato

- all'evento dal vivo : ma de ché ? La stragrande maggioranza degli album è registrato in multitraccia, ci sono musicisti che suonano nello stesso album che fisicamente non si sono mai incontrati

- rimane una sparuta pattuglia di album registrati live in studio con 2 microfoni, direct to qualcosa, generalmente album guarda caso "audiofili" generalmente categoria du' palle. E qui faccio outing : anch'io possiedo n versioni di Jazz At The Pawnshop, Cantate Domino, Antiphone Blues etc. etc.

...l'ho sempre detto...a patto che l'impianto debba essere fedele al supporto...il resto è tutta immaginazione 

Certamente piacevolmente goliardica

Inviato
6 ore fa, appecundria ha scritto:

Esiste davvero un suono audiofilo? Tecnicamente il termine dice poco: non identifica....

E qui sta il paradosso: se l’alta fedeltà significa aggiungere il meno possibile, il componente ideale non dovrebbe avere un proprio suono. Quando diciamo “suona audiofilo”, stiamo davvero ascoltando più fedeltà o un carattere che abbiamo imparato ad associare all’hi-end?


E da qui nasce un'altra questione interessante: oggi un prodotto realmente orientato alla qualità sonora deve necessariamente avere un'impostazione tradizionalmente audiofilaplificatore in classe D molto ben progettato possono essere tecnologicamente più rigorosi...Quindi “suono audiofilo” indica più un’estetica del suono che una cifra tecnica?

La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere la vita ? :classic_laugh:

Grancolauro
Inviato

A me sembra che, a rigore, "audiofilo" sia colui che ha amore per il suono, non per le registrazioni o per gli apparecchi che le riproducono. Chi ama gli apparecchi è piuttosto un appassionato di tecnologia audio. Chi è interessato soprattutto alle registrazioni in quanto tali è un collezionista, o un appassionato di discografia. L’audiofilo, in senso stretto, è invece interessato alla qualità dell’esperienza sonora e dunque alle qualità estetiche del suono riprodotto, direi. 

  • Melius 2
Inviato
4 ore fa, Grancolauro ha scritto:

L’audiofilo, in senso stretto, è invece interessato alla qualità dell’esperienza sonora e dunque alle qualità estetiche del suono riprodotto, direi. 

@GrancolauroTu dove collochi l'estetica del suono? Von Karajan che discute con Gulich oppure nel suono radiografante del tweeter xx̌xxx ? Naturalmente in ambito di musica riprodotta.

@bic196060 non intendo rispondere a provocazioni. 

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