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Melius Club

Amarcord, 1 ottobre 1982: nasce il CD


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appecundria
Inviato

il 1 ottobre 1982 la Sony presenta in Giappone il CDP101, il primo dispositivo di lettura CD, il simbolo della rivoluzione digitale applicata alla musica.

Quando fu immesso sul mercato rappresentava il massimo miglioramento dell'ascolto fino ad allora reso possibile dalla tecnologia.

Il primo cd della storia a entrare in un negozio di dischi per la vendita è stato "52nd Street" di Billy Joel, commercializzato in Giappone da CBS/Sony insieme al lettore CDP-101.

 

Chi si ricorda quel momento? Come eravamo?

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

Non ero nato :classic_laugh: Bello però il CDP-101 della Sony, molto più carino di quello realizzato dalla Philips. 

Ritengo CD e DAT due meravigliose innovazioni nel campo dell'audiofilia, seppur la seconda meno fortunata.

Inviato

Io ricordo quando apparve nei cataloghi dell'epoca (ma quanto erano belli? quanti sogni sfogliando quelle pagine...) che si prendevano nelle fiere o nei negozi hi-fi (ve li ricordate, voi diversamente giovani? erano quei luoghi fisici con gente in carne e ossa...).

  • Melius 2
Inviato

E' stata una grande innovazione l'audio-video digitale, che già esisteva nel professionale dagli anni 60-70, soprattutto per il rapporto qualità-prezzo.

claudiofera
Inviato

Comprato .Istantaneamente ,nel negozio per cui lavoravo,ovvero Intermarket in via Nomentana .Un milione e trecentomilalire !! .Passate le prime  tre/quattro ore,finì l'entusiasmo e contemporaneamente iniziò il mal di testa . Thorens td 125 , v15 e disco nero : tutta un'altra camminata.Il Philips 104 era sì meno affascinante, ma decisamente più simpatico.

  • Melius 1
Inviato

Ricordo la notizia sui telegiornali: dischetto che suona sempre, anche se si segna😁

Poi dopo un pò di mesi c'erano i detrattori che lamentavano il suono "metallico"😅

  • Melius 1
Pimpinotto
Inviato

La prima presentazione del formato fu nel 1979, da parte di Philips.
Ricordo che, in marzo 1983 il mio negoziante di fiducia (Nanni Danilo di Cagliari), andato in Giappone per un viaggio "promozionale" comprò un CDP101 e 4 "dischetti" e li portò a Cagliari dentro la valigia.

Ogni fine settimana li prestava ai suoi clienti di fiducia .... ricordo l'emozione quando fu il mio turno di provarlo a casa. 

 

Ricordo anche che il 1°Luglio 1983 fu l'inizio "ufficiale" della vendita in Italia di lettori CD (al'epoca, però venivano chiamati più spesso "DAD") e "dischetti" che costavano non poco (circa 25 mila lire dell'epoca , forse il doppio di un disco in vinile).
 

Io fui immediatamente "attratto" dalla novità e acquistai il Kenwood L03DP (probabilmente l'unico esemplare arrivato in Italia - il mio esemplare è quello provato in laboratorio da Audio Review) ma penavo tantissimo a trovare "dischetti" confacenti alle mie preferenze musicali ..... sono passati 43 anni !!!

  • Melius 2
Fabio Cottatellucci
Inviato
4 minuti fa, Pimpinotto ha scritto:

al'epoca, però venivano chiamati più spesso "DAD"


Anche "GiraDAD".
Per chi non c'era: DAD = "Digital Audio Disc".

  • Melius 1
Fabio Cottatellucci
Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

Chi si ricorda quel momento?

Io ricordo che rimasi sbalordito dal silenzio e dal passaggio istantaneo fra silenzio totale e musica, senza i secondi di attesa dell'analogico.
Mi incantò anche la possibilità del salto traccia.
Netta sensazione che si entrasse in una nuova era.

  • Melius 2
Inviato
30 minuti fa, rock56 ha scritto:

Ricordo la notizia sui telegiornali: dischetto che suona sempre, anche se si segna😁

Poi dopo un pò di mesi c'erano i detrattori che lamentavano il suono "metallico"😅

Ricordo bene. C'era chi diceva che il digitale fosse proprio cattivo, però le radio come la RAI usavano ponti radio digitali fin dagli anni Settanta. Quindi dipendeva dalla tecnologia utilizzata. Visti oggi i test dei lettori dal suono metallico spiegano molte cose. Rotazioni di fase anche di 180 gradi e risposte all'impulso poco pulite.

Inviato
24 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Ricordo bene. C'era chi diceva che il digitale fosse proprio cattivo, però le radio come la RAI usavano ponti radio digitali fin dagli anni Settanta. Quindi dipendeva dalla tecnologia utilizzata. Visti oggi i test dei lettori dal suono metallico spiegano molte cose. Rotazioni di fase anche di 180 gradi e risposte all'impulso poco pulite.

Ma se non sbaglio Denon sviluppò una sua tecnologia PCM già ad inizi/metà anni 70 (1974 credo)

Inviato

Sì e il primo registratore digitale in assoluto per quanto ne so l'ha sviluppato la NHK nel 1967.

  • Moderatori
BEST-GROOVE
Inviato

Presi subito il disco, tra i vari pochi titoli disponibili presi i PF the dark side..... ammiravo il dischetto associandolo agli adesivi prismatici molto in voga qualche anno prima, il lettore lo presi un paio di anni dopo in quanto non c'era un player che mi piacesse come suonava.

  • Moderatori
paolosances
Inviato

I piu' rimasero favorevolmente sorpresi dall'assenza di rumori vari,ben ricordando fruscii e crepitii del vinile,fonia radio legata a sintonia non sempre ottimale,nastri magnetici proni a degrado.

Nell'automotive rappresento' una svolta epocale.

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