senek65 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 59 minuti fa, simpson ha scritto: è curioso il fenomeno Più che curioso è comune. Del resto lo fa la Chiesa stessa: predica Gesù, San Francesco e gestisce lo IOR.
nullo Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 7 minuti fa, senek65 ha scritto: Pure qui la filippica social-economica...eddai! Puoi contestare il dato. Tale forma di Santità e parassitismo li puoi scindere?
senek65 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 1 minuto fa, nullo ha scritto: Tale forma di Santità e parassitismo li puoi scindere? Il parassitismo: mi basta questo per lasciar perdere.
nullo Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 14 minuti fa, senek65 ha scritto: Il parassitismo: mi basta questo per lasciar perdere. Eppure si muove... Fa parte della scelta.
nullo Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa La "santità" francescana è un lusso che può permettersi solo chi scarica sulle spalle altrui il peso della produzione e del sostentamento. Se tutti avessero fatto quella "santa" scelta, niente lavoro e niente figli, l'umanità si sarebbe estinta in una sola generazione fra indicibili sofferenze.
Coltr@ne Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 42 minuti fa, nullo ha scritto: Vedendo le cose dalla parte dei numeri salta agli occhi una dato. C'è un limite al numero di persone che possano vivere di elemosina, e comunque per poter fare elemosina devi avere un surplus. Il che fa pensare che qualcosa non torni nella regola. La società crollebbe se tutti aderissero a quel comportamento, con conseguenze facilmente immaginabili. Immagino altreeì poi quale responsabilità sarebbe avere figli, cosa doverosa se credenti, per poi farli vivere dipendendo da terzi che definisci peccatori (utili)... oppure compagni che sbagliano. Insomma un potente spot verso la carità come tassa per essere perdonati da una parte della società del tempo e tutto sommato di oggi, non un modello estensibile a tutti. Quindi prima dei commercialisti non c'era vita, hihihi
Coltr@ne Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Effettivamente lo vedo bene a @Panurge dettare il 730 ad Adamo ed eva
LUIGI64 Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa È ancora diffusa la confusione tra malattia psichica e realizzazione spirituale, soprattutto nell’interpretazione di alcune figure come i Santi o saggi/guru orientali. La sofferenza psichica non è un segno di illuminazione, così come l’anticonformismo non è necessariamente indice di follia. Il saggio autentico si distingue generalmente per lucidità, discernimento ed equilibrio interiore. Trattasi della cosiddetta confusione tra pre razionale e post o transraziomale La psicologia transpersonale (soprattutto con Ken Wilber) ha approfondito questi studi Un punto centrale è che ciò che è pre-razionale non è necessariamente trans-razionale. Un comportamento irrazionale, un delirio o un'alterazione della coscienza non dimostrano, di per sé, una realizzazione spirituale. Il vero superamento della ragione presuppone che la capacità razionale sia stata sviluppata e venga integrata, non semplicemente compromessa. Questo modello è particolarmente pertinente alla confusione tra follia e santità, la trascendenza della mente non equivale alla sua disorganizzazione. Ciò che viene considerato non normale può essere tanto patologico (pre-egoico) quanto trans-egoico (evolutivo). Non bisogna confondere ciò che è pre-razionale con ciò che è trans-razionale, il primo non ha ancora sviluppato pienamente la ragione, il secondo la trascende integrandola. Non tutto ciò che va oltre la norma è evoluzione spirituale, ma neppure tutto ciò che appare anomalo è patologico P.s. Per tale post mi sono avvalso di chatgpt
mozarteum Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Non c’e’ alcun pericolo che l’umanita’ imiti San Francesco. Ci vuole una potenza di Spirito, una visionarieta’ e lucidita’ piu’ unici che rari. Quindi la preoccupazione di nullo che le vecchie smetterebbero di trottare e addio economia e poveri figli senza denari e’ infondata. Resta la figura di San Francesco attorno alla quale eviterei starnazzamenti micropositivisti, ragionamenti di partitelle doppie e altre secolarita’ di basso profilo 8 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Per tale post mi sono avvalso di chatgpt Questo non ti scusa, con tutti questi pre post e trans 1
LUIGI64 Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa 30 minuti fa, nullo ha scritto: l'umanità si sarebbe estinta in una sola generazione fra indicibili sofferenze Forse ti sfugge il messaggio che possono fornire queste persone straordinarie Ci invitano a trascendere il piccolo ego, con le sue identificazioni, le sue pretese la sua sete di potere e sopraffazione Un ego che, quando diventa il centro assoluto della nostra esistenza, può produrre conflitti e disastri. Abbiamo la possibilità di verificarlo ogni giorno e chissà da quanto tempo 1
LUIGI64 Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa 2 minuti fa, mozarteum ha scritto: Questo non ti scusa, con tutti questi pre post e trans 😅 Però la differenza, dal mio punto di vista si pone in quei termini Un po' brutti, lo ammetto ☺️
SimoTocca Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Ho avuto l’immensa fortuna di ascoltare Padre Ernesto Balducci e le sue omelie domenicali alla messa che si teneva alla Badia Fiesolana (luogo magico di per sé e sede dell’Universita Europea a Firenze). E padre Balducci ha spesso parlato di Francesco di Assisi e ha scritto anche un bellissimo libro (posto che il Balducci oratore incantava, il Balducci scrittore assai meno…). Libro che analizza la figura di Francesco a tutto tondo, inserendola nel contesto storico ma anche nel contesto religioso della Chiesa. Perchè Francesco è tornato (se mai avesse cessato di esserlo) attuale? Proprio perché mette al centro di tutto l’Essere Umano, ma come parte imprescindibile del Creato, dell’Universo. Un Universo dove tutto fa il suo corso nel bene e nel male, dove la Natura stessa è violenta e magari anche “malvagia”, ma proprio “comprendendo” Fratello Lupo, ecco che la mente umana riesce ad elevare, a dare un senso morale, di bontà dico, anche alla Natura medesima. È proprio perché mettiamo al centro di tutto l’economia e il benessere, oggi ancor più di ieri, che non riusciamo a capire, anzi neppure a sfiorare, il concetto di Santità di Francesco. Proprio perché schiavi, sempre più schiavi, del miraggio del benessere, della ricchezza, del potere, non si riesce neppure a concepire l’Idea di Francesco, la sua idea della Fede, del senso della vita, del senso della Natura e anzi, Fratello Sole e Sorella Luna, dell’Universo intero. Non è Francesco troppo grande, anzi lui è un giullare, il guaio è che siamo noi troppo piccoli, anzi sempre più piccoli e meschini, tanto da non riesce più neppure a concepire la vita senza il denaro, senza le comodità che esso porta. Quello di Francesco non è “pauperismo”, anzi! È il rifiuto della ricchezza in quanto fonte di diseguaglianze sociali, certo, ma anche e sopratutto rifiuto della ricchezza in quanto fonte di distrazione dalla vera essenza della vita: la Gioia perenne! Una felicità che la ricchezza allontana! Lo dice Gesù, in ogni pagina del Vangelo: non si può servire Dio e “mammona” (i quattrini, in gergo ebraico di duemila anni fa). È più facile che un “cammello” (in realtà una gomena da ormeggio per grande barca) passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli… P.S. Curioso che non si dica mai che la frase che Pietro pronuncia in riposta alla frase del cammello, Maestro ma allora chi si salverà?, è una aggiunta apocrifica, assolutamente fuori contesto (che gli interessa a Pietro, pescatore povero, di chi si salvava fra i ricchi?? Che c’entra quella domanda con il contesto della scena??) messa per “salvare” i Re e i Potenti che usavano (e usano) il Vangelo per governare…. Capito mi hai?? 1
SimoTocca Inviato 57 minuti fa Inviato 57 minuti fa Per questo oggi siamo tutti un po’ più ricchi, ma tutti molto più infelici….
LUIGI64 Inviato 50 minuti fa Autore Inviato 50 minuti fa 7 minuti fa, SimoTocca ha scritto: Quello di Francesco non è “pauperismo”, anzi! È il rifiuto della ricchezza in quanto fonte di diseguaglianze sociali, certo, ma anche e sopratutto rifiuto della ricchezza in quanto fonte di distrazione dalla vera essenza della vita: la Gioia perenne! Una felicità che la ricchezza allontana! Lo dice Gesù, in ogni pagina del Vangelo: non si può servire Dio e “mammona” (i quattrini, in gergo ebraico di duemila anni fa). È più facile che un “cammello” (in realtà una gomena da ormeggio per grande barca) passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli… Soprattutto per questo motivo, il messaggio di San Francesco può considerarsi universale ed eterno
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