mozarteum Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre Il problema casa, acquisti e affitti, c’e’ sempre stato nelle grandi citta’. In Italia, per farvi fronte venne gia’ dal 1962 approntata la legislazione dei piani di edilizia economica e popolare, madre di alcuni dei peggiori obbrobbri urbanistici del dopoguerra (le vele, corviale, scampia ecc). Oggi presenta tratti diversi. Gli immobili delle citta’ ad alto tasso turistico o di grande attrattiva economico/finanziaria sono oggetto di acquisti massicci e in blocco da parte di fondi immobiliari. L’apertura poi dei b&b ha reso attrattivo l’investimento immobiliare anche per il risparmiatore individuale -mediamente abbiente- che voglia differenziare il portafoglio. Il risultato di tutto cio’ e’ che il mercato immobiliare, per la spinta dei vasi comunicanti dei prezzi, e’ esploso anche nei semicentri e talvolta nelle periferie. La strada spagnola del blocco degli sfratti fino al 2030 e’ stata bocciata e francamente non e’ percorribile perche’ e’ squilibrata in danno della proprieta’. secondo la Carta dei diritti dell’uomo la proprieta’ privata e’ sacrosanta e puo’ essere limitata solo per interessi generali e con indennizzo pari alla perdita di valore. Cio’ significa che per espropriare limitare ecc gli Stati devono mettere mano al portafogli e con questi chiari di luna immaginiamo che significhi espropriare 100.000 appartamenti a Roma, Milano, Madrid Berlino ecc. parliamo di centinaia di miliardi. E chi ce l’ha manco la Germania. Come se ne esce?
audio2 Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre con questi non se ne esce. per tornare ad avere immobili accessibili ai più bisogna detassarli e deburocratizzarli. chiaramente la gente deve lavorare perchè altrimenti non se ne esce uguaglio a prima.
senek65 Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre 9 minuti fa, mozarteum ha scritto: Come se ne esce? Abbiamo fior fiore di immobiliaristi qui. Sapranno risponderti. 1
mozarteum Inviato 4 Ottobre Autore Inviato 4 Ottobre Il problema audio non e’ la provincia (a meno che non sia quella hub che raccoglie il pendolarismo verso le grandi citta’). Il problema sono le grandi citta’: Milano, Roma, Firenze, ecc. e le simmetriche in Europa. Ora anche a Berlino dove si costruisce come se non vi sia un domani pare difficile trovare immobili. 20 anni fa frequentandola studiai di comprare un bicamere, veniva via nuovo a 100.000 euro in ottime zone. Oggi ce ne vogliono 400.000
extermination Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre Della reale richiesta di abitazioni per viverci nom frega una mazza ad alcuno, in contesti in cui l’urbanizzazione rincorre esclusivamente i capitali finanziari
mozarteum Inviato 4 Ottobre Autore Inviato 4 Ottobre Si ma e’ anche vero che i fondi investono in prospettiva d’un ritorno in conto capitale o reddito. Cio’ presuppone che l’ingente parco immobiliare dagli stessi detenuto abbia uno sbocco commerciale. nei circuiti alti insomma l’economia immobiliare sembrerebbe girare.
senek65 Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre 3 minuti fa, mozarteum ha scritto: Il problema audio non e’ la provincia (a meno che non sia quella hub che raccoglie il pendolarismo verso le grandi citta’). Il problema sono le grandi citta’: Milano, Roma, Firenze, ecc. e le simmetriche in Europa. Ora anche a Berlino dove si costruisce come se non vi sia un domani pare difficile trovare immobili. 20 anni fa frequentandola studiai di comprare un bicamere, veniva via nuovo a 100.000 euro in ottime zone. Oggi ce ne vogliono 400.000 Pare che a Berlino la Linke abbia vinto proprio sollevando il problema casa. Adesso, mozarteum ha scritto: nei circuiti alti insomma l’economia immobiliare sembrerebbe girare Prima o poi i ricchi finiscono
mozarteum Inviato 4 Ottobre Autore Inviato 4 Ottobre Si ma e’ irrealizzabile la misura di espropriare i fondi. Servono tanti di quei soldi che e’ meglio riavviare una edilizia economica e popolare da capo
extermination Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre @mozarteumMa voi ce lo vedete un ingegnere da 2500- 3000 netto mese fare la domanda per una casa popolare 😂
mozarteum Inviato 4 Ottobre Autore Inviato 4 Ottobre Peraltro fin dai tempi dei furbetti del quartierino, le operazioni immobiliari si prestano a creare “moneta”. Se io ho due fondi, con uno compro a 100 e rivendo al secondo (mio) a 200 alimentando la spirale al rialzo dei prezzi, ho fatto col primo fondo un plus di 100, col quale faro‘ altri investimenti. Il secondo fondo sara’ esposto (si compra con soldi delle banche) per 200 ma in un mercato al rialzo potra’ rivendere a 250. Se non ci riesce porta le minusvalenze a compensazione degli altri investimenti anche finanziari fatti. Si gioca poi sulle tassazioni. questo gioco finisce quando scoppia la bolla.
audio2 Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre moz, la maggior parte delle persone però vive in provincia, non in quel paio di dozzine di grandi città. se le leggi valgono per tutti devono quindi avere anche un senso generale.
audio2 Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre appropò, c'è mica qua in giro il tedesco del forum? @indifd batti un colpo se ci sei. com'è la storia di reggio e. che mi pare che provieni da la, della conad e del bosco ospizio, dai racconta. che poi immaginarsi solo per un supermercato, figurarsi se dovevano tirar su 10 blocchi di quelli grossi. il sol dell' avvenire con i soldi degli altri.
newton Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre Il problema è legato al turismo. Non solo ma è un fattore importante. E si porta dietro la vivibilità delle città come prezzi e servizi, mobilità, offerta culturale. Se non ti arricchisce direttamente ti impoverisce. Io credo che a breve ci sarà una sollevazione sacrosanta su questo tema: l'hotel a roma dove sono andato negli anni per lavoro ha quintuplicato i prezzi. A firenze i ristoranti accessibili agli indigeni (studenti, famiglie medie, etc...) sono in fase di sparizione. Il tema è se le città sono di chi ci vive o di chi ci viene a baloccarsi. La casa è il bubbone più grosso ma non l'unico di questa piaga. 1
captainsensible Inviato 4 Ottobre Inviato 4 Ottobre 1 ora fa, mozarteum ha scritto: secondo la Carta dei diritti dell’uomo la proprieta’ privata e’ sac La carta dei diritti dell'uomo penso che dica che ogni uomo abbia bisogno di un tetto, non i fondi immobiliari..... Diciamo che all'estero si sono rotti un po' le palle, in Italia non ancora tanto campano ancora nella casa ereditata dal bisnonno. CS
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