shoegazer_82 Inviato Giovedì alle 14:24 Inviato Giovedì alle 14:24 27 minuti fa, garmax1 ha scritto: Attento prufesúr! Non iniziamo con queste cose, sei stato chiuso per ferie già troppo tempo ammazza, non se ne salva uno in questo forum ... , buono a sapersi stammi bene robem, mi raccomando sempre spiccare regolare fattura per ogni (costosa) visita 2
qzndq3 Inviato Giovedì alle 14:24 Inviato Giovedì alle 14:24 7 ore fa, mozarteum ha scritto: E’ un nome da Onlyfans Esperto?
garmax1 Inviato Giovedì alle 14:31 Inviato Giovedì alle 14:31 6 minuti fa, shoegazer_82 ha scritto: se ne salva uno in questo forum ... , b Che vorrebbe dire? Perchè mi hai quotato?
mozarteum Inviato Giovedì alle 14:36 Inviato Giovedì alle 14:36 11 minuti fa, qzndq3 ha scritto: Esperto? Io frequento onlyelefans 1
shoegazer_82 Inviato Giovedì alle 14:38 Inviato Giovedì alle 14:38 @garmax1 mi hai giustamente edotto sulle (comprovate) carenti facoltà dialettiche/argomentative del soggetto ... 1
appecundria Inviato Giovedì alle 15:09 Inviato Giovedì alle 15:09 2 ore fa, shoegazer_82 ha scritto: con antibiotici mortalità stimata al 17% "è come l'influenza" (cit.)
robem Inviato Giovedì alle 15:14 Inviato Giovedì alle 15:14 1 ora fa, garmax1 ha scritto: Attento prufesúr! Non iniziamo con queste cose, sei stato chiuso per ferie già troppo tempo Tanto mi conoscete ormai :)
Questo è un messaggio popolare. robem Inviato Giovedì alle 15:27 Questo è un messaggio popolare. Inviato Giovedì alle 15:27 10 ore fa, P.Bateman ha scritto: Sarebbe interesante, grazie. Sverdlovsk, negli Urali, era nel 1979 una città di più di un milione di abitanti, chiusa agli stranieri, piena di fabbriche d’armi, con un impianto militare di microbiologia al servizio di quelle fabbriche. Un giorno di primavera, da quell’impianto è uscito qualcosa. Non si è visto niente e non si è sentito niente, ma quel giorno il vento soffiava da nord verso sud, esattamente lungo l’asse della città, una direzione che poi, nelle settimane successive, non si è più ripresentata. La nuvola invisibile ha seguito il vento dentro un corridoio strettissimo, largo meno di un chilometro e lungo qualche chilometro, dall’impianto fino alla parte meridionale dell’abitato, e da lì è uscita in aperta campagna. Fonte Poi sono cominciati i guai, fino a una cinquantina di chilometri di distanza. Si sono ammalate le pecore e le mucche di sei villaggi allineati uno dopo l’altro sul prolungamento esatto di quella linea. Si sono ammalati gli operai del turno di giorno di una fabbrica di ceramica che stava sulla traiettoria del vento, in particolare i saldatori, che quel giorno lavoravano all’aperto. Si sono ammalate anche alcune persone che in quella zona non abitavano e non lavoravano, e che proprio in quella settimana stavano frequentando lì un corso. Quanti si sono ammalati in tutto non lo sappiamo. Sappiamo che i morti sono stati almeno una settantina, e che tra il primo sintomo e la morte passavano tre giorni. La versione ufficiale è arrivata subito: carne infetta, comprata al mercato nero, venduta da chi macellava animali malati. Nel frattempo, però, mentre le autorità sovietiche spiegavano che si trattava di carne andata a male, le squadre dei vigili del fuoco lavavano le facciate dei palazzi, lavavano gli alberi e le strade, e le vie sterrate del quartiere venivano asfaltate. Sono le cose che si fanno quando qualcosa è caduto dall’alto e ci si vuole liberare di quello che si è depositato. Nessuna di queste cose serve contro una bistecca. Il KGB ha sequestrato le cartelle cliniche, i registri sanitari, tutto. Ma non ha sequestrato i vetrini. Due anatomopatologi avevano eseguito decine di autopsie e ne avevano conservato i preparati, e quei preparati sono rimasti dove stavano. Più di dieci anni dopo hanno raccontato che cosa era successo davvero. Il carbonchio, o antrace, è provocato da un batterio che vive nel suolo di mezzo mondo. Quando si trova in difficoltà, quel batterio si trasforma in spora, una forma di resistenza straordinaria che può restare nella terra per decenni e tornare a moltiplicarsi quando le condizioni ridiventano favorevoli. L’uomo nella grande maggioranza dei casi si infetta attraverso una ferita della pelle, maneggiando la carne di un animale malato. Esiste però una forma molto più grave, quella polmonare, in cui le spore inalate arrivano in fondo ai polmoni e lì germinano. Senza terapia è quasi sempre mortale, e anche con le cure migliori ne sopravvive circa la metà. Quanti ne siano sopravvissuti a Sverdlovsk nel 1979 non lo sappiamo. Resta una domanda ovvia: se le spore stanno nel terreno, come si fa a respirarle? La risposta è che normalmente non si respirano. Sul terreno e sul pelo degli animali le spore stanno attaccate a granelli troppo grossi, che si fermano nel naso, nella gola, nei bronchi, e non raggiungono mai la profondità del polmone. Per arrivare fin laggiù devono far parte di particelle piccolissime, e per questo nella storia il carbonchio polmonare ha colpito una sola categoria di persone, gli operai che cardavano a secco la lana e i peli di capra respirando la polvere che si alzava dalle balle: lo chiamavano il male dei cardatori, ed è scomparso da quando sono state prese le precauzioni necessarie. Le spore che si respirano, insomma, in natura non ci sono: vanno preparate, essiccate e trattate perché non si incollino tra loro, e questo non succede per caso. È un procedimento industriale che ha un solo scopo, e non c’è bisogno che lo precisi. C’è un’altra caratteristica del carbonchio che rende quella storia leggibile come una mappa. Non si trasmette da persona a persona. Non esistono casi secondari. Ogni singolo malato è un segnalino piantato nel punto esatto in cui ha incontrato le spore. La mappa dei malati di Sverdlovsk è stata ricostruita indirizzo per indirizzo e posto di lavoro per posto di lavoro, e non è soltanto la mappa di un’epidemia: è la mappa del percorso di quella nuvola invisibile, che partiva dall’impianto militare. Pare che a uscire sia stata una quantità compresa tra qualche milligrammo e un grammo, e si è saputo molti anni dopo che all’origine di tutto ci sarebbe stato un filtro montato male. La versione della carne infetta ha retto per più di dieci anni. I documenti interni del Cremlino, pubblicati dopo la fine dell’Unione Sovietica, mostrano che alla fine degli anni Ottanta, quando l’Occidente faceva domande sempre più precise, qualcuno ai vertici ha proposto di dire la verità ed è stato messo a tacere. Il ministro della difesa ha messo per iscritto che nell’impianto militare non era successo nulla, e il ministro degli esteri ha fatto sapere al segretario di Stato americano che l’Unione Sovietica non possedeva armi biologiche. Il paese aveva firmato nel 1972 la convenzione che quelle armi le proibisce. Solo nel 1992 il presidente russo di allora ha ammesso l’origine militare di quella epidemia, e forse non è un caso che nel 1979 fosse proprio lui il capo del partito in quella città. Qualche anno dopo, nel 1986, quando il reattore di Chernobyl è esploso e ha cominciato a disperdere radioattività, l’allarme non lo hanno dato i sovietici ma gli svedesi, perché le particelle radioattive attraversano le frontiere e fanno scattare i rilevatori altrui. L’ammissione è arrivata soltanto DICIOTTO GIORNI DOPO Le spore non fanno scattare nessun rilevatore a mille chilometri di distanza. I batteri non attraversano le frontiere portando con sé la prova della propria origine. È questa la differenza che conta, ed è il motivo per cui la tradizione sovietica nella costruzione di armi biologiche, che è seconda soltanto alla tradizione sovietica nel negare gli incidenti, oggi pesa più di qualunque comunicato rassicurante. È possibile che le cose siano andate esattamente come le dice l’istituto sanitario russo. Non siamo in grado di saperlo, e non lo siamo perché quel paese non lo ha detto nel 1979 e non lo ha detto nel 1986. Non credo lo stia dicendo neppure adesso. . 3
eccheqqua Inviato Giovedì alle 15:36 Inviato Giovedì alle 15:36 @robem molto interessante. Non conoscevo l'episodio. Grazie. 1
qzndq3 Inviato Giovedì alle 15:42 Inviato Giovedì alle 15:42 1 ora fa, mozarteum ha scritto: Io frequento onlyelefans Sito riservato a fruitori in sovrappeso?
criMan Inviato 13 ore fa Inviato 13 ore fa https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/09/siberia-peste-polmonare-quarantena-misure-preventive Tutto rientrato dicono , niente spesa al supermercato. @Akla
Akla Inviato 13 ore fa Autore Inviato 13 ore fa 19 minuti fa, criMan ha scritto: https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/09/siberia-peste-polmonare-quarantena-misure-preventive Tutto rientrato dicono , niente spesa al supermercato. @Akla Meglio se vero.Lo sapremo nelle prossime settimane..
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