Questo è un messaggio popolare. Effe_Gi Inviato 20 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 ore fa Alert: pippone! Avevo scritto questo post come commento in un altro thread, ma in realtà è una lunga considerazione nata dalla lettura di diversi thread in molti anni di permanenza qui. Quindi, in accordo con l'amministrazione, ne faccio un nuovo thread. Facendo parte degli appassionati “giovani”, avendo 40 anni, credo sia importante dare il mio punto di vista. Ma ancora più importante sarebbe se qualcuno lo leggesse usandolo come spunto per mettersi un po' in discussione. Sul mercato dell'usato, che monitoro spesso alla ricerca di giocattoli da provare, sia attuali che vintage, ci sono oggetti che restano bloccati in vendita per anni. Nella stragrande maggioranza dei casi perché i prezzi non hanno proprio senso logico. Un top di gamma hi-end di 20, 30 o 50 anni fa resta un prodotto che ha fatto la sua epoca. Esattamente come un'automobile, un frigorifero o una lavatrice. L'audiofilo medio, purtroppo, non fa pace con questa cosa e perde di obiettività. Pure mio padre eh, che fatica a rendersi conto di quanto il legame “affettivo” e l'idealizzazione di un oggetto non gli permettano di valutare realmente quanto molti apparati moderni possano essere superiori, sotto molti aspetti, a oggetti considerati hi-end decenni fa. Spesso costando da nuovi una frazione di quanto viene chiesto oggi per quei vintage usati. Ma, a parte questo, mi riallaccio a quanto detto da qualche utente nel mezzo di molti thread, con un livello di qualunquismo sorprendente: i giovani di oggi non avrebbero necessità di riprodurre bene la musica che ascoltano perché la musica che ascoltano farebbe schifo - forse non sono state usate esattamente queste parole, ma il senso è quello - mentre una volta si ascoltavano i Van Halen, quindi servivano impianti in grado di riprodurli 🤔 Bene. Prima che la risposta sia “ma era una battuta”, vorrei far presente quanto proprio questo atteggiamento riveli il cuore del problema: l'incapacità di comunicare con le generazioni più giovani e, spesso, anche una scarsa conoscenza della loro realtà. I ragazzini di oggi sono come i ragazzini di ieri. E proprio come quelli di ieri ascoltano musica che le generazioni più vecchie spesso non amano o non comprendono (ci sono interessanti studi a tal proposito, da fonti attendibili, disponili online). In alcuni casi è oggettivamente musica fatta male, in altri è musica fatta molto bene. Perché sì: oggi viene prodotta una quantità enorme di musica qualitativamente elevata. Con tutta probabilità, in termini assoluti, molta più di quanta ne venisse prodotta negli anni '70 e '80, banalmente perché oggi viene prodotta e resa accessibile una quantità di musica immensamente superiore, con strumenti immensamente superiori. Questo non significa sostenere che oggi nascano necessariamente più capolavori di allora. Significa accettare una cosa molto più semplice: non conoscete gran parte della musica che viene prodotta oggi. E spesso non avete nemmeno voglia di cercarla, scoprirla e, soprattutto, mettere in discussione le vostre certezze. Ultima cosa, poi giuro che mi taccio. Immaginate un giovane tra i 15 e i 25 anni che, navigando, si ritrova sul forum perché magari è rimasto incuriosito da un impianto hi-fi visto casualmente su Instagram o TikTok e vuole capirne qualcosa. Arriva qui. E si imbatte in discorsi secondo cui non sa godere della musica, quello che ascolta fa schifo, non esiste più nulla di buono, non si fanno più le cose bene come una volta (e per fortuna, aggiungo io: sarebbe abbastanza grave se nel 2026 facessimo ancora tutto “come una volta”). Secondo voi quale sarebbe la sua reazione? Non rispondete di getto. Provate davvero a immaginarvi nei suoi panni e ragionateci. Detto ciò, in questi dieci e passa anni ho imparato e capito tantissimo qui su Melius. Anche alcune persone presenti nelle discussioni da cui nasce questa riflessione mi hanno dato, in passato, informazioni molto utili, direttamente o indirettamente. Ed è proprio per questo che mi dispiace vedere la quantità di luoghi comuni che sempre più emerge. Perché poi ci lamentiamo che i giovani non si avvicinano all'hi-fi, che il settore invecchia, che certe fiere sembrano ritrovi per pensionati, che non c'è ricambio generazionale, bla bla bla. Ma ad oggi penso che, forse, quelli che non permettono ai giovani di avvicinarsi a questo mondo siete proprio voi. Mi rendo conto che il tono sia un po' provocatorio, ma mi piacerebbe davvero conoscere il vostro punto di vista: capire se il mio punto di vista è condiviso da altri e confrontarci senza finire nella sterile battaglia “giovani contro vecchi”. Anche perché io, a 40 anni, ormai sto comodamente nel mezzo. 7
micfan71 Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa Bravo, hai centrato il punto. La ruota gira e si fatica a realizzare di essere passati "dall'altra parte", perchè è difficile percepirsi "vecchi". L'ho messo fra virgolette perchè il termine non è riferito all'età anagrafica, bensì a quel momento in cui si viene sorpassati dagli eventi e dai cambiamenti, senza rendersene nemmeno conto. Per quel che vale, mi rendo conto di esserlo anch'io, e mi sforzo di non emettere sentenze che potrebbero essere usate contro di me...😅 1
rock56 Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa 25 minuti fa, Effe_Gi ha scritto: Secondo voi quale sarebbe la sua reazione? La stessa nostra di allora.... ...."siete vecchi e non comprendete quello che ascolto!"😁 Io sostengo da sempre che la musica è tutta bella, basta solo comprenderla..... Un esempio su tutti: la Lirica Io ad esempio non comprendevo il Jazz, ci sono entrato da pochi anni...
wiking Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa Ho 65 anni, e due figli di 15 e 17 (si, lo so, mi sono deciso tardi, gioie e dolori della mia età matura). I miei figli sono cresciuti immersi nella musica di ogni genere, tra impianti HiFi, giradischi, CD e streaming. Cambiavano loro i dischi e spegnevano l'impianto, da bimbi. Un modo affettuoso per interagire con me. Ora considerano il mio impianto certamente come un pezzo importante della nostra/loro casa e della nostra/loro vita. ma non glie ne frega nulla. Sebbene da noi la musica sia praticamente h24, da sempre. Tra loro, qualche coetanea si regala di tanto in tanto dei vinili perchè vanno di moda, e li ascolta su un giradischi giocattolo. Esigenza di ascoltare musica, certamente si, ma forse meno che ai ns tempi. Soprattutto viene fruita attraverso canali diversi: i social innanzitutto, e le serie in streaming a seguire. Le priorità dei ragazzi della Gen Z (a cavallo della gen Alfa) sono diverse. Per esempio, mia figlia 17enne è appassionata di cinematografia, anche impegnata, più di quanto lo fossi io ai miei tempi. Viceversa l'esigenza di ascoltar bene la musica, pari a zero. Earbuds e iPhone, fine dei giochi. 2
Elettro Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa 1 ora fa, Effe_Gi ha scritto: Alert: pippone! Avevo scritto questo post come commento in un altro thread, ma in realtà è una lunga considerazione nata dalla lettura di diversi thread in molti anni di permanenza qui. Quindi, in accordo con l'amministrazione, ne faccio un nuovo thread. Facendo parte degli appassionati “giovani”, avendo 40 anni, credo sia importante dare il mio punto di vista. Ma ancora più importante sarebbe se qualcuno lo leggesse usandolo come spunto per mettersi un po' in discussione. Sul mercato dell'usato, che monitoro spesso alla ricerca di giocattoli da provare, sia attuali che vintage, ci sono oggetti che restano bloccati in vendita per anni. Nella stragrande maggioranza dei casi perché i prezzi non hanno proprio senso logico. Un top di gamma hi-end di 20, 30 o 50 anni fa resta un prodotto che ha fatto la sua epoca. Esattamente come un'automobile, un frigorifero o una lavatrice. L'audiofilo medio, purtroppo, non fa pace con questa cosa e perde di obiettività. Pure mio padre eh, che fatica a rendersi conto di quanto il legame “affettivo” e l'idealizzazione di un oggetto non gli permettano di valutare realmente quanto molti apparati moderni possano essere superiori, sotto molti aspetti, a oggetti considerati hi-end decenni fa. Spesso costando da nuovi una frazione di quanto viene chiesto oggi per quei vintage usati. Ma, a parte questo, mi riallaccio a quanto detto da qualche utente nel mezzo di molti thread, con un livello di qualunquismo sorprendente: i giovani di oggi non avrebbero necessità di riprodurre bene la musica che ascoltano perché la musica che ascoltano farebbe schifo - forse non sono state usate esattamente queste parole, ma il senso è quello - mentre una volta si ascoltavano i Van Halen, quindi servivano impianti in grado di riprodurli 🤔 Bene. Prima che la risposta sia “ma era una battuta”, vorrei far presente quanto proprio questo atteggiamento riveli il cuore del problema: l'incapacità di comunicare con le generazioni più giovani e, spesso, anche una scarsa conoscenza della loro realtà. I ragazzini di oggi sono come i ragazzini di ieri. E proprio come quelli di ieri ascoltano musica che le generazioni più vecchie spesso non amano o non comprendono (ci sono interessanti studi a tal proposito, da fonti attendibili, disponili online). In alcuni casi è oggettivamente musica fatta male, in altri è musica fatta molto bene. Perché sì: oggi viene prodotta una quantità enorme di musica qualitativamente elevata. Con tutta probabilità, in termini assoluti, molta più di quanta ne venisse prodotta negli anni '70 e '80, banalmente perché oggi viene prodotta e resa accessibile una quantità di musica immensamente superiore, con strumenti immensamente superiori. Questo non significa sostenere che oggi nascano necessariamente più capolavori di allora. Significa accettare una cosa molto più semplice: non conoscete gran parte della musica che viene prodotta oggi. E spesso non avete nemmeno voglia di cercarla, scoprirla e, soprattutto, mettere in discussione le vostre certezze. Ultima cosa, poi giuro che mi taccio. Immaginate un giovane tra i 15 e i 25 anni che, navigando, si ritrova sul forum perché magari è rimasto incuriosito da un impianto hi-fi visto casualmente su Instagram o TikTok e vuole capirne qualcosa. Arriva qui. E si imbatte in discorsi secondo cui non sa godere della musica, quello che ascolta fa schifo, non esiste più nulla di buono, non si fanno più le cose bene come una volta (e per fortuna, aggiungo io: sarebbe abbastanza grave se nel 2026 facessimo ancora tutto “come una volta”). Secondo voi quale sarebbe la sua reazione? Non rispondete di getto. Provate davvero a immaginarvi nei suoi panni e ragionateci. Detto ciò, in questi dieci e passa anni ho imparato e capito tantissimo qui su Melius. Anche alcune persone presenti nelle discussioni da cui nasce questa riflessione mi hanno dato, in passato, informazioni molto utili, direttamente o indirettamente. Ed è proprio per questo che mi dispiace vedere la quantità di luoghi comuni che sempre più emerge. Perché poi ci lamentiamo che i giovani non si avvicinano all'hi-fi, che il settore invecchia, che certe fiere sembrano ritrovi per pensionati, che non c'è ricambio generazionale, bla bla bla. Ma ad oggi penso che, forse, quelli che non permettono ai giovani di avvicinarsi a questo mondo siete proprio voi. Mi rendo conto che il tono sia un po' provocatorio, ma mi piacerebbe davvero conoscere il vostro punto di vista: capire se il mio punto di vista è condiviso da altri e confrontarci senza finire nella sterile battaglia “giovani contro vecchi”. Anche perché io, a 40 anni, ormai sto comodamente nel mezzo. Hai aperto una discussione fondamentale. Sarebbe bello che chi ti legge non si arroccasse sulla difensiva ("eh ma io ho sentito un impianto moderno e suonava freddo..."), ma provasse a fare quel piccolo sforzo di empatia che hai chiesto, ricordarsi di quando loro avevano 20 anni e gli adulti dell'epoca dicevano che il Rock and Roll era la musica del diavolo e faceva saltare le valvole.
Giannimorandi Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa 3 minuti fa, Elettro ha scritto: Rock and Roll era la musica del diavolo e faceva saltare le valvole Avevano ragione, di si ascoltava sempre oltre il 10% di distorsione o in clipping, data la potenza limitata delle valvole e povere queste ultime, logico che bruciavano
Turandot Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa @Effe_Gi il tuo post merita una risposta adeguata, e adesso purtroppo non ho tempo. La merita perché siamo coetanei e ci siamo già "scontrati" in passato e dato il mio pensiero, che e diametralmente opposto, temo accadrà ancora (proficuamente s'intende)
Moderatori paolosances Inviato 18 ore fa Moderatori Inviato 18 ore fa Si schiudevano all'orizzonte nuovi scenari epocali,la voglia di conoscere nuove emozioni,attraverso si la musica,ma anche nuovi ritrovati tecnologici figli della radio a galena ormai relegata al passato. I fruitori? I giovani del tempo,adesso con earbuds e Iphone...but " the song remains the same".
jerry.gb Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa Quel che conta è che si possa essere aperti e rispettosi nei confronti di tutti, indipendentemente dall’età, perché ognuno compie il proprio percorso, che ha valore in sé e può portare a esperienze inaspettate, toccando un’infinità di ambiti, non soltanto quello musicale. Noi che abbiamo una certa età e che siamo stati giovani abbiamo, in relazione alle nostre esperienze di vita, fatto un certo percorso, anche sbagliando. E non saremmo stati certo contenti se qualcuno ci avesse criticato senza prima cercare di comprenderci. Quando avevo 11 anni ascoltavo quasi esclusivamente musica classica alla radio; a 14 anni, anche perché ne parlavano i miei compagni di scuola, ho iniziato ad ascoltare altri generi. Oggi ascolto una grande varietà di musica, compresa quella delle nuove leve. Naturalmente faccio i miei distinguo in termini di qualità, ma mi stupisco io stesso di quanto sia ampio il mio interesse, considerando anche che i miei genitori non avevano certo a disposizione tutto il tempo e le possibilità che abbiamo oggi per ascoltare musica, pur apprezzandola, nel loro piccolo. Credo quindi che l’importante sia mantenere aperto il dialogo, senza cercare di forzare la mano ai giovani. Loro osservano, ascoltano e imparano, esattamente come abbiamo fatto noi. 1
Elettro Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 16 minuti fa, Giannimorandi ha scritto: Avevano ragione, di si ascoltava sempre oltre il 10% di distorsione o in clipping, data la potenza limitata delle valvole e povere queste ultime, logico che bruciavano l bello è che quella stessa distorsione devastante (il clipping duro e puro), che faceva letteralmente evaporare i filamenti, è diventata poi il 'suono' caratteristico di un'intera epoca musicale, ricercato ancora oggi dai chitarristi con i Tubescreamer e i Marshall imballati. Quindi sì, gli adulti dell'epoca avevano ragione.... il Rock and Roll distruggeva i transistor e faceva saltare le valvole. Ma solo perché non avevano ancora inventato gli amplificatori in classe D e lo streaming a prova di errore.
Elettro Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 7 minuti fa, jerry.gb ha scritto: Quel che conta è che si possa essere aperti e rispettosi nei confronti di tutti, indipendentemente dall’età, perché ognuno compie il proprio percorso, che ha valore in sé e può portare a esperienze inaspettate, toccando un’infinità di ambiti, non soltanto quello musicale. Noi che abbiamo una certa età e che siamo stati giovani abbiamo, in relazione alle nostre esperienze di vita, fatto un certo percorso, anche sbagliando. E non saremmo stati certo contenti se qualcuno ci avesse criticato senza prima cercare di comprenderci. Quando avevo 11 anni ascoltavo quasi esclusivamente musica classica; a 14 anni, anche perché ne parlavano i miei compagni di scuola, ho iniziato ad ascoltare altri generi. Oggi ascolto una grande varietà di musica, compresa quella delle nuove leve. Naturalmente faccio i miei distinguo in termini di qualità, ma mi stupisco io stesso di quanto sia ampio il mio interesse, considerando anche che i miei genitori non avevano certo a disposizione tutto il tempo e le possibilità che abbiamo oggi per ascoltare musica, pur apprezzandola, nel loro piccolo. Credo quindi che l’importante sia mantenere aperto il dialogo, senza cercare di forzare la mano ai giovani. Loro osservano, ascoltano e imparano, esattamente come abbiamo fatto noi. Sottoscrivo ogni singola parola. I giovani di oggi hanno un accesso alla musica che noi potevamo solo sognare. Il senso critico non si trasmette con le critiche, ma offrendo un dialogo aperto e mostrando noi stessi curiosità verso il presente. Quando un ragazzo vede un adulto che non si arrocca nel passato, si crea quel ponte naturale che permette loro di imparare da noi, e a noi di rimanere giovani. 2
Aniroceppa Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 1 ora fa, Effe_Gi ha scritto: Immaginate un giovane tra i 15 e i 25 anni che, navigando, si ritrova sul forum perché magari è rimasto incuriosito da un impianto hi-fi visto casualmente su Instagram o TikTok e vuole capirne qualcosa. Arriva qui. E si imbatte in discorsi secondo cui non sa godere della musica, quello che ascolta fa schifo, non esiste più nulla di buono, non si fanno più le cose bene come una volta (e per fortuna, aggiungo io: sarebbe abbastanza grave se nel 2026 facessimo ancora tutto “come una volta”). Secondo voi quale sarebbe la sua reazione? Sarebbe la reazione corretta: uscirsene subito. Le nuove generazioni non sono assolutamente peggiori di quelle precedenti, normalmente sono migliori, spesso di molto. Gli anziani come noi purtroppo, detengono il potere economico e politico, e non vogliono assolutamente privarsene. Essendo diventati più longevi, escludono le nuove generazioni dall’accesso ai gradini più alti della società, fino a che possono, con ogni mezzo, per decenni. In campo musicale si producono molte ottime cose che personalmente ascolto, l’offerta è diventata molto più vasta, il difficile é orientarsi e scoprire quello che merita. L’hi-fi non è più nell’interesse di un ventenne, non ci vedo nulla di strano, ci sono altri modi di fruire la musica, non necessariamente peggiori, un buon paio di cuffie senza fili permettono un ascolto di buona qualità. Il diminuito potere economico, in Italia più che in molti altri stati, la deriva verso il lusso del settore, e la tendenza alla supercazzola dei neri infrastrumentali e compagnia esoterica, tengono lontanissimi anche i pochi che (per qualche oscuro motivo), volessero saperne di più. I triti discorsi della serie “ai miei tempi”, sono patetici tentativi di esorcizzare il tempo che, ahimè, ormai è passato.
Questo è un messaggio popolare. ascoltoebasta Inviato 17 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 ore fa 3 ore fa, Effe_Gi ha scritto: Ma ad oggi penso che, forse, quelli che non permettono ai giovani di avvicinarsi a questo mondo siete proprio voi. Mi rendo conto che il tono sia un po' provocatorio Comprendo che questa tua frase abbia forse intento provocatorio,ma è totalmente fuori centro,e ritengo non c'entri nulla col non avvicinarsi a questo mondo,da parte dei giovani.Oggi esistono davvero moltissime possibilità per poter ascoltare la musica con più che buona qualità sonora,e spendendo anche poco,ma se la maggior parte dei giovani non è attratta da questa opportunità,non dipende certo da "noi",e neanche dalla musica,più banalmente penso ci siano tante,troppe, distrazioni effimere,ritengo che incolpando del non interesse dei giovani,coloro che,in questo caso, colpe non hanno,tu abbia aggiunto una riflessione qualunquista a quelle che hai citato. 3
dariosch Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa "Immaginate un giovane tra i 15 e i 25 anni che" ------------- Una volta si incominciava a lavorare anche a 14 anni, a 20 anni probabile si aveva anche qualche "gruzzoletto", adesso a 25 anni ancora si è a "piedi"! Il papà magari gli ha comprato già la macchinina 50, spese per lo studio. I tempi sono cambiati. La moneta è cambiata. Una volta con la paghetta settimanale di 50-70.000 lire ci passavi una settimana. Adesso con 25-35€ che si fa ? Nel 2000 (giusto un esempio) una coppia di woofer Dynaudio da 16.5cm costavano 500000lire (circa 250€), adesso gli equivalenti costano 350€. P.S. Con una paghetta da 70000lire, in 1 mese e 3 settimane di risparmi ti ci compravi 2 woofer Dynaudio, adesso ci vorrebbero 2 mesi e mezzo. Inoltre è aumentato il costo della vita e quindi è diminuito il risparmio oltre al fatto che era più probabile avere un occupazione. Facendo 2+2 penso non ci sia bisogno di altre spiegazioni.
dariosch Inviato 15 ore fa Inviato 15 ore fa Non capisco cosa centrino Mc e M.L. con la discussione, e ancora non siamo neanche a 2 pagine. 1
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