one4seven Inviato 11 ore fa Inviato 11 ore fa Io la penso (un po') come @rpezzane spesso dice. Il problema non è la musica (ce n'è a valanghe, anche di ottima qualità e viene ascoltata) e non sono nemmeno i vecchi audiofili brontoloni di cui Melius ne da una bella rappresentazione. Il problema è economico/sistemico. Se si vogliono i giovani nell'hifi ci vuole che l'hifi ritorni ad essere una tecnologia di massa come lo era 30 anni fa e forse più. Oggi le tecnologie di massa sono rappresentate da telefono/TV/gaming. Se e quando i grandi gruppi industriali relativi (Sony/Samsung etc...) non avranno più molto margine su quello che va oggi, e decideranno di spingere su qualcos'altro, magari sarà proprio sull'hifi. La sintesi è che senza grandi gruppi industriali dietro, non esiste mercato di massa, e quindi niente giovani in quel mercato. Le passioni e l'interesse in grandi numeri non si stimolano né con il cantinaro né con il marchio che si rivolge alla fascia del lusso, né con la valanga di prodotti cinesi HiFi a basso costo. Ne tantomeno con l'impianto HiFi visto a casa del nonno. 1
best_music Inviato 11 ore fa Inviato 11 ore fa @Effe_Gi In pratica ci stai dicendo che il problema del mancato avvicinamento dei giovani all'hi-fi potrebbe non essere la loro musica o il loro disinteresse, ma il modo in cui la comunità degli appassionati comunica con loro e li accoglie. Parlando di consumi giovanili di massa escluderei che "comunità" ristrette che si esprimono su social media "vintage" come i forum abbiano un impatto minimamente paragonabile a quello degli influencer che lavorano su Youtube, TikTok ecc Più semplicemente la disponibilità di risorse è molto più limitata e gli interessi sono più proiettati sulla musica da ascoltare in mobilità piuttosto che su impianti fissi. Certo di tanto intanto spunta fuori qualcuno che ha ereditato il giradischi del nonno ed è incuriosito da questa esperienza, ma mediamente la persona giovane che ascolta musica sembra più orientata a soluzioni tipo spotify+telefonino+cuffie che non a monumentali impianti fissi (che oltretutto non saprebbe nemmeno dove mettere) ed i più "nerd" magari a dotare di casse di qualità il proprio PC per l'ascolto in casa. 1
Questo è un messaggio popolare. eduardo Inviato 11 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 11 ore fa 10 ore fa, Effe_Gi ha scritto: Ma ad oggi penso che, forse, quelli che non permettono ai giovani di avvicinarsi a questo mondo siete proprio voi. Io ho 67 anni, e due figlie di 32 e 28, ed ascolto musica con lo "stereo" da quando avevo 13 anni. Si era quindi agli inizi degli anni settanta. Pur avendo avuto la fortuna di nascere in una famiglia decisamente abbiente ricordo molto bene che, all'epoca, le "distrazioni" dallo studio (l' "Edua', studia ! " di mio padre ancora mi risuona nelle orecchie, per fortuna di tanto in tanto) erano pochissime: giocare a pallone, leggere libri, poi uscire con amici e ragazzine (mica facile come oggi ...), e ascoltare musica con notevolissima difficolta' di reperimento dischi. Non c'era altro. Per questi motivi per noi ragazzi la musica (ed il mondo della stereofonia) diventavano di fondamentale importanza e calamitavano grandissima parte dei nostri interessi. Oggi le mie figlie ed i loro amici che ho ospitato nella mia sala hobby ascoltano, quando capita, l'impianto e lo apprezzano molto ma si vede benissimo che non ne restano catturati. E considera che una delle mie figlie studia per diletto anche canto, con ottimi risultati. Io, all'epoca, restavo estasiato da impianti dei padri dei miei amichetti, e me li sognavo la notte. La musica, poi ......; quando riuscivi a mettere le mani su un disco di importazione (eh, si: mica arrivavano sul mercato italiano tutti i dischi pubblicati all'estero. Magari !) era festa grande, e ci riunivamo tra amici appassionati per condividere la gioia registrandolo sulle cassette. Tutto 'sto pippone (anche io ne ho diritto ) per dire semplicemente che tutto scorre, e' cambiato il mondo diverse volte da allora, e l'Hi.Fi per come l'intendiamo noi finira' con noi. A volte le cose sono molto semplici, ma quando non ci piacciono facciamo finta di non accorgercene. Godiamoci quello che abbiamo senza farci tutti questi problemi e fruiamo della musica, oggi praticamente infinita, con soddisfazione. Chi vuol esser lieto sia, ................ Q 2 1
Jarvis Inviato 10 ore fa Inviato 10 ore fa 11 ore fa, Effe_Gi ha scritto: Ma ad oggi penso che, forse, quelli che non permettono ai giovani di avvicinarsi a questo mondo siete proprio voi. Hai scritto diverse cose condivisibili ma sul punto ti sbagli. Non credo che ai giovani freghi qualcosa di 4 gatti audiofili che scrivono su di un forum, le persone sono libere di fare le proprie scelte sul mercato. 1
ortcloud Inviato 10 ore fa Inviato 10 ore fa 7 ore fa, dariosch ha scritto: "Immaginate un giovane tra i 15 e i 25 anni che" ------------- Una volta si incominciava a lavorare anche a 14 anni, a 20 anni probabile si aveva anche qualche "gruzzoletto", adesso a 25 anni ancora si è a "piedi"! Il papà magari gli ha comprato già la macchinina 50, spese per lo studio. I tempi sono cambiati. La moneta è cambiata. Una volta con la paghetta settimanale di 50-70.000 lire ci passavi una settimana. Adesso con 25-35€ che si fa ? Nel 2000 (giusto un esempio) una coppia di woofer Dynaudio da 16.5cm costavano 500000lire (circa 250€), adesso gli equivalenti costano 350€. P.S. Con una paghetta da 70000lire, in 1 mese e 3 settimane di risparmi ti ci compravi 2 woofer Dynaudio, adesso ci vorrebbero 2 mesi e mezzo. Inoltre è aumentato il costo della vita e quindi è diminuito il risparmio oltre al fatto che era più probabile avere un occupazione. Facendo 2+2 penso non ci sia bisogno di altre spiegazioni. Igiovani ascoltano rapper che inanellano rime assurde che non necissitano di qualità particolari per l'ascolto. Non mi stupisce quindi che non si dedichino più all'autocostruzione per ottenere maggiore qualità spendendo meno 2
Max440 Inviato 9 ore fa Inviato 9 ore fa Son cambiati i tempi, inutile negarlo. L'HiFi ed il modellismo sono 2 settori "hobbystici" dove si vede chiaramente questa cosa: se una volta, su un gruppo di dieci amici adolescenti, almeno 7/8 si interessavano da stereo, di modellini di costruire, di plastici per trenini, etc..., oggi è già difficile trovarne 1 su 10. Gli interessi sono altri. 1
best_music Inviato 9 ore fa Inviato 9 ore fa 57 minuti fa, Max440 ha scritto: L'HiFi ed il modellismo Qualsiasi cosa che assorba molto tempo e richieda impegno, studio e competenze, che si faccia da soli chiusi in casa, è ristretta al mondo dei "nerd" (=sfigati che si rifugiano in un mondo tutto loro).
captainsensible Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa 58 minuti fa, Max440 ha scritto: Son cambiati i tempi, inutile negarlo. L'HiFi ed il modellismo sono 2 settori "hobbystici" dove si vede chiaramente questa cosa: se una volta, su un gruppo di dieci amici adolescenti, almeno 7/8 si interessavano da stereo, di modellini di costruire, di plastici per trenini, etc..., oggi è già difficile trovarne 1 su 10. Gli interessi sono altri. Diciamo che stanno scomparendo gli hobby da boomer. Rimpiazzati da altro CS
Dubleu Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa Oggi mio figlio ha appena compiuto 18 anni (è uno studente rigoroso); a casa è cresciuto immerso nella musica con ben tre impianti "Hi-End". Da noi questi sistemi fungono da vera e propria "radiolina di casa", sempre accesi negli ambienti Ha spaziato dalla musica classica all'elettronica, dal vocal alla canzone d'autore italiana e straniera anni 50-2026. Ha sviluppato una cultura musicale incredibile ed è un dato di fatto che tutta la nostra famiglia possa definirsi audiofila. Del resto, quanti dei suoi coetanei hanno la fortuna di avere genitori tra i 45 e i 53 anni con impianti capaci di riprodurre fedelmente la musica? Riscontro che molti sistemi non riescono a riprodurre quasi nulla che sia stato prodotto dopo gli anni '90. Parliamoci chiaro: per l'audiofilo medio tutto ciò che è successivo al 1994 (ovvero ben 30 anni fa!) viene etichettato come "moderno", configurando catene di riproduzione fin troppo sensibili e selettive sui generi. Ascoltare un brano di Eminem di 24 anni fa risulta imbarazzante, e persino riprodurre la musica da discoteca/festa dei nostri tempi diventa un'impresa. Ricordiamoci che parliamo di produzioni che hanno coinvolto persone che oggi hanno 50 anni. Mio figlio ascolta di tutto fin da bambino e dai 14 anni in poi ha esplorato i generi più disparati. Non disdegna la classica né i pilastri della storia della musica, e digerisce il jazz persino meglio di me. Anche i suoi amici apprezzano molto l'ascolto domestico da noi, ma c'è una condizione: l'impianto deve saper spingere ciò che ascoltano nei locali di tendenza, nel telefono etc. Voi lo fate fare ai vostri figli? C'è molta rigidità intellettuale. Spesso è proprio l'audiofilo ad avere pregiudizi verso impianti differenti o modi diversi di fruire la musica.I genitori dei ragazzi più giovani possiedono un impianto di questo tipo? Ai giovani d'oggi la musica importa eccome! Tanto è vero che usano sistemi con cuffie e Bluetooth integrati ovunque pur di ascoltarla in ogni momento. Se poi non dispongono dei mezzi di riproduzione migliori, non dovremmo farne una colpa a loro, ma a noi della nostra generazione che non glieli forniamo. Analizziamo la questione da un punto di vista contabile e di bilancio familiare: forse ci siamo dimenticati di allocare a bilancio le risorse necessarie (budget per le passioni) per trasmettere loro la qualità dell'ascolto. In casa i ragazzi ascolteranno la loro musica con l'impianto di famiglia se quest'ultimo si dimostra all'altezza; altrimenti lo lasceranno spento perché incapace di riprodurre ciò che desiderano davvero. Una volta diventati grandi, poi, questa opportunità si perde: verso i 25 anni, si entra nel mondo del lavoro e ci si trasforma in adulti che devono mandare avanti una famiglia, crescere dei figli. A quel punto lo spazio di godimento e le priorità economiche cambiano radicalmente. I ragazzi hanno fatto "festa" fino all'età adulta e poi si trovano a dover recuperare il tempo perduto. Spesso è solo molto più avanti, a situazione economica "stabilizzata" ed in presenza di un disavanzo/superficie di budget disponibile, che si cerca di ricostruire ciò che è mancato. È una pura questione di priorità gestionali. Resta il fatto che fra tutti gli amici di mio figlio, quasi nessuno sa, conosce, possiede un impianto onnivoro; ammesso abbiamo un impianto i genitori. @Effe_Gi d'accordissimo con te 1
captainsensible Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa Vabbè non è che i ragazzi debbano diventare per forza audiofili. E' un hobby come gli altri. CS 1 1
Moderatori paolosances Inviato 7 ore fa Moderatori Inviato 7 ore fa 5 minuti fa, captainsensible ha scritto: Vabbè non è che i ragazzi debbano diventare per forza audiofili. E' un hobby come gli altri. CS Concordo 1
Dufay Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 25 minuti fa, paolosances ha scritto: Concordo Non concordo . Io la vedo come la ricerca della traduzione migliore di un grande romanzo
TetsuSan Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 15 ore fa, Effe_Gi ha scritto: Detto ciò, in questi dieci e passa anni ho imparato e capito tantissimo qui su Melius. Anche alcune persone presenti nelle discussioni da cui nasce questa riflessione mi hanno dato, in passato, informazioni molto utili, direttamente o indirettamente. Non voglio offendere. Assolutamente. 10 anni su Melius e 112 post all'attivo. Meno di uno al mese. Però con questo ti sei "rifatto". 1
TetsuSan Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 1 ora fa, Dufay ha scritto: Io la vedo come la ricerca della traduzione migliore di un grande romanzo Arieccoci. E chi lo decide che è la migliore ? La migliore per te. Forse. L'hifi non esiste. Esiste la my-fi, ed io ne ho le prove ! (cit. IL CICLONE)
raf_04 Inviato 5 ore fa Inviato 5 ore fa se un giovane dovesse capitare in questo forum scapperebbe a gambe levate, sentendo parlare di cavi che "suonano", violini setosi e altre baggianate del genere. Io ho 3 figli, ormai adulti: sono cresciuti nello stesso ambiente ma ognuno ha una sensibilità diversa: c'è chi non ascolta altro che spotify con cuffiette da 30 euro, chi ascolta con la casse JBL amplificate e chi spende la sua paghetta per comprarsi vinili... Non giudico le loro scelte ma apprezzo molto il fatto che siano tutti e 3 amanti della musica, anche se di generi completamente diversi e usufruita con mezzi diversi: come diceva mio padre "l'esempio dato ai figli è il migliore degli insegnamenti". 1
Messaggi raccomandati