salvatore66 Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa Che la controreazione sia dannosa e' una fesseria ormai penso accettata un po' da tutti. Anche perché la usano quasi tutti i costruttori e purché la si usi nel rispetto del circuito costruito. Forse era un problema in certi ampli giapponesi degli anni 70/80 dove qualcuno la usava per correggere le misure dovute a circuito non ben ingegnerizzati o a componentistica troppo economica e alimentatori risicati. Che oggi se ne faccia un uso improprio non credo proprio perché ogni costruttore sa come dosarla in base al proprio circuito. O sbaglio? O c'è dell'altro? Un grazie a chi volesse intervenire soprattutto se tecnico. Buona serata
micfan71 Inviato 5 ore fa Inviato 5 ore fa Da non tecnico faccio valere la famosa massima che è la dose che fa il veleno 1
Ultima Legione @ Inviato 5 ore fa Inviato 5 ore fa 6 minuti fa, micfan71 ha scritto: Da non tecnico faccio valere la famosa massima che è la dose che fa il veleno . Quale persona di formazione e vocazione tecnica che immodestamente mi ritengo di essere, aggiungo che: ...... sono magnificamente d'accordo!! . 1
salvatore66 Inviato 5 ore fa Autore Inviato 5 ore fa 16 minuti fa, Ultima Legione @ ha scritto: . Quale persona di formazione e vocazione tecnica che immodestamente mi ritengo di essere, aggiungo che: ...... sono magnificamente d'accordo!! . Allora secondo voi non dovrebbe essere usata affatto? Un po' come nei valvolari? Però nei transistor e' un po' difficile si deve sopra dimensionare un po' tutto e scegliere componentistica raffinata e costosa
micfan71 Inviato 5 ore fa Inviato 5 ore fa La mia "provocazione" in realtà intendeva significare che, così come in medicina differenti sostanze ammettono differenti dosaggi, anche nel progetto di un amplificatore la controreazione vuole dosata secondo misura e in accordo e armonia col progetto stesso. Negli anni '90 del secolo scorso si è assistito alla riscoperta/rinascita degli ampli valvolari di bassa potenza, per i quali il totem era lo zero feedback. Ci si concentrava solo su quello, come capita per le mode: poi la moda è passata ma il totem è rimasto. Oggi una bassa controreazione è ancora vista di buon occhio, ma non rappresenta più una discriminante fra un amplificatore ben suonante ed uno no. 1
Il_drugo Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa Però in quello che fa il risultato finale del suono di un amplificatore controreazione, si , no o quanta, è solo una piccola parte delle tante variabili in gioco. Alla fine quello che conta è il progetto nel suo insieme.
salvatore66 Inviato 4 ore fa Autore Inviato 4 ore fa 3 minuti fa, Il_drugo ha scritto: Però in quello che fa il risultato finale del suono di un amplificatore controreazione, si , no o quanta, è solo una piccola parte delle tante variabili in gioco. Alla fine quello che conta è il progetto nel suo insieme. Certo
best_music Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa Mi permetto di aggiustare il tiro: la necessità di una "alta dose" indica che il malato è grave di suo, e che si sta cercando di tenerlo in piedi con le droghe. @salvatore66 essere "audiofilo" significa essere in grado di capire se un apparecchio è valido o meno ascoltandolo, affidarsi a notiziole su "come è fatto dentro" è una scorciatoia accidentata e tortuosa, tanto da risultare meno conveniente della via maestra.
Nerodavola62 Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa Giusto per complicare ulteriormente... si potrebbe anche sostenere che pure la valvola, in particolare il triodo, è un dispositivo in qualche modo "intrinsecamente" controreazionato, per sua natura (per come è ingegnerizzato internamente). mauro
OLIMPIA2 Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 1 ora fa, salvatore66 ha scritto: Allora secondo voi non dovrebbe essere usata affatto? Un po' come nei valvolari? Però nei transistor e' un po' difficile si deve sopra dimensionare un po' tutto e scegliere componentistica raffinata e costosa Valvolari è un termine troppo generico. Solo con i triodi è possibile fare a meno della controreazione. Con lo stato solido non è possibile non usare la controreazione, distorce troppo. 1 1
Ultima Legione @ Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa 1 ora fa, OLIMPIA2 ha scritto: Solo con i triodi è possibile fare a meno della controreazione. Con lo stato solido non è possibile non usare la controreazione, distorce troppo. . Parole sante verrebbe da dire ma soprattutto di intuisce subito che sono dette da un Tecnico. .
Dufay Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa 3 ore fa, salvatore66 ha scritto: Che la controreazione sia dannosa e' una fesseria ormai penso accettata un po' da tutti. Anche perché la usano quasi tutti i costruttori e purché la si usi nel rispetto del circuito costruito. Forse era un problema in certi ampli giapponesi degli anni 70/80 dove qualcuno la usava per correggere le misure dovute a circuito non ben ingegnerizzati o a componentistica troppo economica e alimentatori risicati. Che oggi se ne faccia un uso improprio non credo proprio perché ogni costruttore sa come dosarla in base al proprio circuito. O sbaglio? O c'è dell'altro? Un grazie a chi volesse intervenire soprattutto se tecnico. Buona serata Fesseria? È dannosa in sé e per sé potendone fare a meno senza effetti collaterali sarebbe meglio.
raf_04 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa ma scusate, parlo da assoluto ignorante in tali tecnicismi: all'ascolto, a parità di progetto, quali "danni" potrebbero arrecare livelli di controreazione più elevati? Quale sarebbe l'effetto all'ascolto? . Grazie
Dufay Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 23 minuti fa, raf_04 ha scritto: ma scusate, parlo da assoluto ignorante in tali tecnicismi: all'ascolto, a parità di progetto, quali "danni" potrebbero arrecare livelli di controreazione più elevati? Quale sarebbe l'effetto all'ascolto? . Grazie Meno naturalezza dei suoni medio acuti.
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