salvatore66 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Che la controreazione sia dannosa e' una fesseria ormai penso accettata un po' da tutti. Anche perché la usano quasi tutti i costruttori e purché la si usi nel rispetto del circuito costruito. Forse era un problema in certi ampli giapponesi degli anni 70/80 dove qualcuno la usava per correggere le misure dovute a circuito non ben ingegnerizzati o a componentistica troppo economica e alimentatori risicati. Che oggi se ne faccia un uso improprio non credo proprio perché ogni costruttore sa come dosarla in base al proprio circuito. O sbaglio? O c'è dell'altro? Un grazie a chi volesse intervenire soprattutto se tecnico. Buona serata
micfan71 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Da non tecnico faccio valere la famosa massima che è la dose che fa il veleno 1
Ultima Legione @ Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 6 minuti fa, micfan71 ha scritto: Da non tecnico faccio valere la famosa massima che è la dose che fa il veleno . Quale persona di formazione e vocazione tecnica che immodestamente mi ritengo di essere, aggiungo che: ...... sono magnificamente d'accordo!! . 1
salvatore66 Inviato 59 minuti fa Autore Inviato 59 minuti fa 16 minuti fa, Ultima Legione @ ha scritto: . Quale persona di formazione e vocazione tecnica che immodestamente mi ritengo di essere, aggiungo che: ...... sono magnificamente d'accordo!! . Allora secondo voi non dovrebbe essere usata affatto? Un po' come nei valvolari? Però nei transistor e' un po' difficile si deve sopra dimensionare un po' tutto e scegliere componentistica raffinata e costosa
micfan71 Inviato 51 minuti fa Inviato 51 minuti fa La mia "provocazione" in realtà intendeva significare che, così come in medicina differenti sostanze ammettono differenti dosaggi, anche nel progetto di un amplificatore la controreazione vuole dosata secondo misura e in accordo e armonia col progetto stesso. Negli anni '90 del secolo scorso si è assistito alla riscoperta/rinascita degli ampli valvolari di bassa potenza, per i quali il totem era lo zero feedback. Ci si concentrava solo su quello, come capita per le mode: poi la moda è passata ma il totem è rimasto. Oggi una bassa controreazione è ancora vista di buon occhio, ma non rappresenta più una discriminante fra un amplificatore ben suonante ed uno no. 1
Il_drugo Inviato 27 minuti fa Inviato 27 minuti fa Però in quello che fa il risultato finale del suono di un amplificatore controreazione, si , no o quanta, è solo una piccola parte delle tante variabili in gioco. Alla fine quello che conta è il progetto nel suo insieme.
salvatore66 Inviato 23 minuti fa Autore Inviato 23 minuti fa 3 minuti fa, Il_drugo ha scritto: Però in quello che fa il risultato finale del suono di un amplificatore controreazione, si , no o quanta, è solo una piccola parte delle tante variabili in gioco. Alla fine quello che conta è il progetto nel suo insieme. Certo
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora