extermination Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 47 minuti fa, UpTo11 ha scritto: Bisogna essere tamarri colti. Sempre detto. Uno sfigato a prima vista.
UpTo11 Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 2 minuti fa, extermination ha scritto: Uno sfigato a prima vista. Piano coi complimenti, che finisce che mi monto la testa.
landrupp Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 4 ore fa, UpTo11 ha scritto: E "Nulla dies sine copula" l'ha mica detto qualcuno? Chiedo per un amico. Si, l'ha detto l'uomo fotte... 1
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 9 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 9 Ottobre 21 minuti fa, landrupp ha scritto: Si, l'ha detto l'uomo fotte... No è stato Cartesio:, "Coito ergo sum" 6
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 9 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 9 Ottobre Il senso comune ritiene che i comportamenti di uomini e donne siano conseguenze di scelte fatte sulla base di criteri di cui il soggetto è consapevole. L’assunto è sostanzialmente errato. In sociologia si distingue tra socializzazione primaria e socializzazione secondaria. La socializzazione primaria avviene nel corso dell’infanzia, nella famiglia, e si inscrive durevolmente non nella mente, ma nei corpi delle persone, diviene carne e sangue, per molti aspetti diviene il destino della persona. E' ciò che è avvenuto per secoli, figli e figlie erano una copia leggermente sfocata dei loro genitori, vivendo peraltro in una società che anche nella socializzazione secondaria confermava la socializzazione primaria. La scuola, l'istruzione, che deve essere congiunta con l'educazione, dovrebbe fornire gli strumenti per consentire alla persona di acquisire la consapevolezza di sé e della società in cui vive, quindi di superare il "destino" della socializzazione primaria. Studio, lettura, arte sono oggi ancora più importanti di quanto lo fossero in passato. L'ultimo secolo ha visto mutamenti radicali, che lo sono divenuti ancora di più negli ultimi decenni. Chi ha rifiutato lo studio e le letture, si porta il fardello della sola socializzazione primaria soffre un mondo che non riesce a comprendere, al pari di come non riesce a comprendere sé stesso. Il richiamo alla tradizione e ad un passato idealizzato, alla "retrotopia", sono la manifestazione del disagio di un mondo che non si riesce a comprendere e di un sé che vive con disagio il presente. 4 2
UpTo11 Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre @Savgal molto interessante questa chiave di lettura, grazie.
nullo Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 4 ore fa, UpTo11 ha scritto: 4 ore fa, nullo ha scritto: Nessuno ha parlato di intelligenza Se studi e non sei intelligente puoi fare danni ancora più grossi. Se ti manca la capacità critica e non hai fluidità di pensiero rispetto alle crisi, diventi quanto di peggio possa capitare se ricopri un posto di potere. Molti assieme allo studio coltivano dogmi, e parlano solo attraverso citazioni. Sono in genrre poco gustosi.
extermination Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 40 minuti fa, Savgal ha scritto: Chi ha rifiutato lo studio e le letture, si porta il fardello della sola socializzazione primaria soffre un mondo che non riesce a comprendere, al pari di come non riesce a comprendere sé stesso Però, però, il mondo del lavoro può rappresentare uno dei più potenti agenti di socializzazione secondaria.
PL-L1000 Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 53 minuti fa, nullo ha scritto: Sono in genrre poco gustosi. E'caratteristica presente anche in altri individui.
UpTo11 Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 1 ora fa, nullo ha scritto: Sono in genrre poco gustosi. Hai provato ad aggiungere fave e un buon Chianti? 1 1
nullo Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 1 minuto fa, UpTo11 ha scritto: Hai provato ad aggiungere fave e un buon Chianti? Non mi piace il fegato.
samana Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre Cosa asseriva quello studio secondo il quale la vita di ognuno e’ regolata o veicolata dalla genetica che ci portiamo appresso nostro malgrado e che a nulla varrebbero impegno dedizione e studio se non in una trascurabile percentuale ? Ecco io mi trovo oggi ad un punto della vita per cui mi sento di sposare tale linea di pensiero non foss’altro che per esperienze vissute da me stesso. L’uomo piu’ arguto e sfortunato c’abbia mai incontrato non aveva che la terza elementare. Nondimeno reputo lo studio un affare serissimo purche’ non infici lo studio pratico della vita vissuta.
Discopersempre2 Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre ..... Comunque, al di là di tutto, oggi basta saper postare nei social🙄....
MaurilioMc Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre Umberto Eco affermava che la cultura, lo studio e l'esperienza, sono i tre pilastri che permettono di affrontare e risolvere, se possibile, tutti i problemi che la vita, costantemente ed ineludibilmente, propone ad ogni individuo nell'arco della sua esistenza terrena. Stiamo parlando dei tre strumenti fondamentali e necessari alla comprensione del mondo e della realta dell'esistere, sia dal punto di vista fisico che spirituale. Riflettere, studiare e comprendere la realtà, fisica e mentale, significa comprendere e padroneggiare il mondo esteriore ed interiore. La conoscenza come motore e scopo dell'esistenza. 1
liboize Inviato 9 Ottobre Inviato 9 Ottobre 3 ore fa, Savgal ha scritto: La scuola, l'istruzione, che deve essere congiunta con l'educazione, dovrebbe fornire gli strumenti per consentire alla persona di acquisire la consapevolezza di sé e della società in cui vive - Il richiamo alla tradizione e ad un passato idealizzato, alla "retrotopia", sono la manifestazione del disagio di un mondo che non si riesce a comprendere e di un sé che vive con disagio il presente. Non sono del tutto d'accordo : si puo' benissimo attraverso lo studio avere consapevolezza di se' e della societa' in cui si vive e contemporaneamente e proprio per questo vivere con disagio il presente ritenendo questa societa' profondamente ingiusta arrivando persino a rifiutarla ; proprio perche' lo studio ci ha permesso di comprenderla ma anche di non accettarla. 1
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