Gaetanoalberto Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Si chiamano pregiudiziali le posizioni che si concentrano su alcuni aspetti trascurandone costantemente altri. L'Unione Europea è un miracolo, che ha consentito all'idea di 6 paesi partiti da una collaborazione meno competitiva su materie prime, per giungere ad una cooperazione di 28 stati, poi 27 (nei sondaggi inglesi i 2/3 vorrebbero rientrare), che hanno integrato economie e mercati, per giungere ad una moneta comune sulla quale tutti i detrattori puntavano per la catastrofe, entrata in competizione col dollaro quale valuta di riferimento mondiale. Nell'uniformare le norme, ha esteso tutele, protezioni e diritti di tutti i suoi cittadini, che restano nell'universo mondo quelli con una migliore e più equa distribuzione della ricchezza, fatte salve minime eccezioni. Gli eserciti sono stati trascurati su precisa richiesta e consenso dei cittadini, ben lieti di sbarazzarsi di servizio militare e caserme, nei primi 80 anni di pace della storia di un continente sempre litigioso. Qui, i nostri Einstein del sopracciglio alzato, lamentano che si sarebbe potuto fare meglio, assumendo come modello Brics e contestualmente criticando gli USA, senza accorgersi che siamo riusciti a rimanerne sufficientemente autonomi, in un mondo sottoposto al ricatto. Siamo quelli del referendum contro l'energia nucleare, che però vorrebbero l'indipendenza energetica in paesi senza materie prime. Quelli dei paesi manifatturieri che non vorrebbero però la concorrenza e l'immigrazione. Del welfare che non vorrebbe le tasse. Dei venditori d'armi che non vorrebbero guerre. Della rivoluzione cubana solo per i sigari. Deeeeeer capitalismo che però nuncevoleva. I nostri Einstein sicuramente avrebbero fatto meglio: per questo sono pronti a ributtarci nel mare del carcadè.
claravox Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 1 ora fa, Velvet ha scritto: Sono della stessa idea. Francamente mi stupisce come persone brillanti e di mondo siano tanto impegnate qui a guardare ogni giorno le pagliuzze nell'occhio della UE mentre sembrano non considerare affatto il bersaglio grosso. Ovvero un presidente USA nella melma elettorale che incolpa Zelensky dei propri fallimenti globali (col risultato di rafforzarlo agli occhi degli ucraini), che si gioca la carta farlocca del petrolio russo utile -forse- per riempire gli accendini degli americani (col risultato di dare un ruolo legittimo ad un criminale acclarato) e infine la deflagrazione in corso tutto intorno all' Iran innescata dallo stesso Trump le cui conseguenze oltre a ritorcersi contro gli USA arrivano fin dentro casa nostra. E di fronte a tutto ciò dovremmo stare qui ad elencare le presunte colpe passate presenti e future della UE? Lo trovo davvero puerile. Dipingere la critica alle scelte europee come un esercizio "puerile" significa eludere la questione centrale: Puntare il dito su Washington non risolve i nostri problemi: Possiamo indignarci quanto vogliamo per le manovre di Trump sul diesel o sulle presidenziali, ma le sue decisioni rispondono a logiche americane. Continuare a commentare la politica estera USA come spettatori indignati non migliora di un millimetro la posizione dell'Europa. Perdere competitività industriale, pagare l'energia il triplo dei concorrenti globali e non avere una voce in capitolo nei negoziati di pace non sono "pagliuzze", sono le fondamenta della nostra sopravvivenza economica e politica. Difendere acriticamente l'operato dell'UE bollando ogni analisi dei suoi fallimenti come "benaltrismo" o tifo anti-europeo è ciò che ci ha portati a questa dipendenza. L'Europa non si protegge nascondendo i difetti sotto il tappeto ogni volta che la geostrategia mondiale si fa tempestosa, ma costruendo una vera sovranità che ci renda immuni dai colpi di testa di chiunque sieda alla Casa Bianca o al Cremlino.
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