gimmetto Inviato 17 Ottobre Inviato 17 Ottobre 1 minuto fa, Aniroceppa ha scritto: Lascio a te i giudizi sulle "tecnologie avanzate" Purtroppo da decenni si cerca di scavare il fondo e anche di più... Contrariamente ad altri settori tecnologici, segnatamente informatica e video dove il miglioramneto delle prestazioni è reale e continuo, in hi-fi si ripropongono tecnologie ultra mature a prezzi improponibili. Quello che stupisce è che qualcuno, anche con un po' più di un minimo di esperienza, si aspetta ancora chissà quali miracoli all'ascolto. 1
Dufay Inviato 17 Ottobre Inviato 17 Ottobre 26 minuti fa, Ulmerino ha scritto: Cantinaro significa che svolge il proprio lavoro in maniera improvvisata e/o non organizzata...un'azienda con 5 dipendenti sarà caso mai un artigiano, che è cosa ben diversa...poi per me puoi dargli qualsiasi significato...io campo lo stesso...😁 Secondo te, ad esempio, Giorgio Montagna, che costruisce diffusori molto avanzati tecnologicamente è un cantinaro? Quando uno è convinto che più grande è l'azienda e meglio suona il prodotto che gli vai a dire?
Dufay Inviato 17 Ottobre Inviato 17 Ottobre 2 minuti fa, gimmetto ha scritto: Purtroppo da decenni si cerca di scavare il fondo e anche di più... Contrariamente ad altri settori tecnologici, segnatamente informatica e video dove il miglioramneto delle prestazioni è reale e continuo, in hi-fi si ripropongono tecnologie ultra mature a prezzi improponibili. Quello che stupisce è che qualcuno, anche con un po' più di un minimo di esperienza, si aspetta ancora chissà quali miracoli all'ascolto. L'alta fedeltà è frutto di una tecnologia matura da molti decenni pensare che possa essere come l'informatica fa ridere. Si parla di dettagli che però sono molto importanti non di rivoluzioni impossibili.
Giannimorandi Inviato 17 Ottobre Inviato 17 Ottobre 1 ora fa, Dufay ha scritto: Quando uno è convinto che più grande è l'azienda e meglio suona il prodotto che gli vai a dire? Il fatto è che più è grande e stabile l'azienda più bassi sono i costi di produzione perché avendo una rete commerciale radicata da anni i numeri di vendita permettono di ammortizzare i costi di produzione e progettazione, quindi un diffusore che costa 50k€ fatto da Diapason o da Montagna ha sicuramente meno valore oggettivo di un diffusore fatto da JBL o B&w per esempio che sono ditte molto più grandi e radicate sul mercato da anni, però questo non vuol dire che debbano essere migliori a priori, sarà l'orecchio o l'occhio del acquirente a giudicare 2
Questo è un messaggio popolare. Ulmerino Inviato 17 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Ottobre 1 ora fa, Giannimorandi ha scritto: Il fatto è che più è grande e stabile l'azienda più bassi sono i costi di produzione perché avendo una rete commerciale radicata da anni i numeri di vendita permettono di ammortizzare i costi di produzione e progettazione, quindi un diffusore che costa 50k€ fatto da Diapason o da Montagna ha sicuramente meno valore oggettivo di un diffusore fatto da JBL o B&w per esempio che sono ditte molto più grandi e radicate sul mercato da anni, però questo non vuol dire che debbano essere migliori a priori, sarà l'orecchio o l'occhio del acquirente a giudicare Sei convinto di quello che dici? Io penso esattamente il contrario, un artigiano serio, con conoscenze e capacità, può creare prodotti che una grande azienda non potrà mai produrre, proprio perché non è possibile implementare una catena di montaggio o una produzione massificata, pur di alto livello...ovvio che i costi sono maggiori, ma stiamo parlando di eccellenza... E i prodotti davvero eccellenti, al di sopra di tutto, non sono certo prodotti in serie...ma artigianalmente...e non parlo solo di alta fedeltà, ma di tutti i prodotti esclusivi...la produzione artigianale di alto livello, permette di personalizzare il manufatto a seconda delle esigenze del cliente, come fosse un bell'abito sartoriale... Un prodotto di grande serie, anche se costoso o di fascia alta, si svaluterà molto di più di un oggetto quasi unico o prodotto in pochi esemplari...una Sonus Faber Extrema dell'era Serblin costa oggi il doppio di quanto è uscita sul mercato, una Electa Amator quasi il triplo...giusto per fare un esempio...ed erano prodotti si industrializzati, ma ancora in piccola serie...il manufatto industriale, anche se valido, non è il Santo Graal proprio perché ce ne sono tanti e tutti uguali...certo che l'oggetto, anche se artigianale, si deve distinguere per qualche peculiarità, o qualità che lo faccia spiccare dalla massa...la produzione industriale ha sempre dei "paletti", che non permettono di ottenere un prodotto davvero allo stato dell'Arte...ovviamente pensiero personale... 3
gimmetto Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 17 ore fa, Ulmerino ha scritto: E i prodotti davvero eccellenti, al di sopra di tutto, non sono certo prodotti in serie...ma artigianalmente...e non parlo solo di alta fedeltà, ma di tutti i prodotti esclusivi...la produzione artigianale di alto livello, permette di personalizzare il manufatto a seconda delle esigenze del cliente, come fosse un bell'abito sartoriale... Concetto non valido per i dispositivi tecnologici... Non ho mai visto un artigiano tentare di costruire un chip DAC al microscopio... E' un po' la favoletta dell'esoterico anni '80; cantinari assemblavano e vendevano amplificatori brutti ed instabili, ovviamente a caro prezzo, mentre i giapponesi e non solo producevano ottimi amplificatori economici con prestazioni ed estetica infinitamente migliori. 1
Ulmerino Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 22 minuti fa, gimmetto ha scritto: Concetto non valido per i dispositivi tecnologici... Non ho mai visto un artigiano tentare di costruire un chip DAC al microscopio... E' un po' la favoletta dell'esoterico anni '80; cantinari assemblavano e vendevano amplificatori brutti ed instabili, ovviamente a caro prezzo, mentre i giapponesi e non solo producevano ottimi amplificatori economici con prestazioni ed estetica infinitamente migliori. Hai le idee un po' confuse...non c'entra nulla con quello che ho scritto, ho parlato di produzione artigianale di alto livello, un chip ovvio che può svilupparlo solo una azienda che ha i mezzi per farlo...è un componente di un apparecchio... Parlo di prodotti finiti, ma travisare i messaggi a proprio favore, è sport diffuso...😁 La favoletta dell'esoterico anni 80 è falsa, i giapponesi economici facevano pena sonicamente, erano delle baracche con 1000 protezioni e controlli che il più delle volte erano inutili e deleteri. I giapponesi top all'epoca erano Stax e Accuphase, e kenwood, sony e pioneer, denon, quando decidevano di fare oggetti no compromise, costavano mooolto di più dei vari mark levinson, krell e compagnia bella. Consulta un qualsiasi annuario dell'epoca...i technics top di gamma erano i prodotti più costosi in assoluto al tempo... E ribadisco, non ho parlato di cantinari, ma di artigiani, che non è la stessa cosa. Forse mi confondi con qualche altro utente. Il cantinaro (che non è l'artigiano) per me non esiste, è alla stregua di un qualsiasi autocostruttore hobbistico, magari anche bravo, ma non do' nessun credito né attenzione a queste persone...
grisulea Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 1 ora fa, Ulmerino ha scritto: ho parlato di produzione artigianale di alto livello La produzione artigianale di alto livello non può che essere, in generale, successiva a quella industriale. La ricerca non la fa l'artigiano ma l'industria. È la prima a disporre delle nuove tecnologie, dei nuovi metodi di misura, dei nuovi materiali. L'artigiano arriva necessariamente dopo, al limite diventa bravo a sfruttare quel che l'industria e la ricerca gli mettono a disposizione. 1 ora fa, Ulmerino ha scritto: La favoletta dell'esoterico anni 80 è falsa, i giapponesi economici facevano pena sonicamente, erano delle baracche Guarda anche questa cosa senza il contesto lascia il tempo che trova. I diffusori che stavano per andare di moda non erano tutto tranne che rispettosi delle regole definite. Gli ampli ad esempio pretendevano un carico specifico, ideale o quasi. Come un monotriodo. Ancora oggi usati in modo corretto suonano piuttosto bene. Non parliamo dei giradischi, testine, registratori, lettori CD ecc...
newton Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre considerando sconti, iva, trasporti, imballi, dimostrazioni in fiera, progettazioe, pubblicità, costi aziendali fissi, margine operativo, distribuzione, etc...un diffusore che a listino costa 10k, di componenti, mobile compreso, non può costare più di 1000 euro credo. Poi dipende dal numero di esemplari prodotti. Non so che he ne pensano gli esperti del forum...
saltato Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 3 minuti fa, newton ha scritto: considerando sconti, iva, trasporti, imballi, dimostrazioni in fiera, progettazioe, pubblicità, costi aziendali fissi, margine operativo, distribuzione, etc...un diffusore che a listino costa 10k, di componenti, mobile compreso, non può costare più di 1000 euro credo. Poi dipende dal numero di esemplari prodotti. Non so che he ne pensano gli esperti del forum... 1000 non proprio,ma poco di piu e che tante volte costa piu il mobile che i componenti e crossover
Ulmerino Inviato Domenica alle 14:47 Inviato Domenica alle 14:47 31 minuti fa, grisulea ha scritto: La produzione artigianale di alto livello non può che essere, in generale, successiva a quella industriale. La ricerca non la fa l'artigiano ma l'industria. È la prima a disporre delle nuove tecnologie, dei nuovi metodi di misura, dei nuovi materiali. L'artigiano arriva necessariamente dopo, al limite diventa bravo a sfruttare quel che l'industria e la ricerca gli mettono a disposizione. Guarda anche questa cosa senza il contesto lascia il tempo che trova. I diffusori che stavano per andare di moda non erano tutto tranne che rispettosi delle regole definite. Gli ampli ad esempio pretendevano un carico specifico, ideale o quasi. Come un monotriodo. Ancora oggi usati in modo corretto suonano piuttosto bene. Non parliamo dei giradischi, testine, registratori, lettori CD ecc... Parlo del prodotto finito, so benissimo che la ricerca la fa' l'industria, ma l'artigiano può creare un prodotto migliore poiché è libero da alcune regole...il solito esempio, Serblin che prendeva gli altoparlanti da Dynaudio, Skaanings e Scan Speak (prodotti industriali, chiamiamoli materie prime...) e creava dei diffusori particolari, fatti "artigianalmente", con una cura per il dettaglio e usando materiali e tecniche costruttive che all'epoca (primi anni 80) la produzione industriale non poteva applicare su prodotti in larga scala...un prodotto esclusivo, particolare, questo al di la' del prezzo più elevato ecc... Quando parlo di "artigianale" intendo questo... Oggi ad esempio mi viene in mente "Kenrick Sound", che non crea prodotti ma rielabora grandi speakers del passato, principalmente JBL... Mi viene in mente Pierre Lurne', all'inizio della sua attività, o tanti marchi blasonati che se si va ad indagare, hanno 3 o 5 dipendenti in azienda...di certo non è industria... Il già citato Montagna, che possiede conoscenze e macchinari per costruire da zero (altoparlanti compresi) dei diffusori particolari e avanzati tecnologicamente, praticamente su ordinazione... Queste persone non sono "cantinari", ma piccole realtà che producono oggetti di altissimo livello, dove niente è lasciato all'improvvisazione (tipica del cantinaro...)
Questo è un messaggio popolare. Bill Inviato Domenica alle 15:37 Questo è un messaggio popolare. Inviato Domenica alle 15:37 1 ora fa, newton ha scritto: considerando sconti, iva, trasporti, imballi, dimostrazioni in fiera, progettazioe, pubblicità, costi aziendali fissi, margine operativo, distribuzione, etc...un diffusore che a listino costa 10k, di componenti, mobile compreso, non può costare più di 1000 euro credo. Poi dipende dal numero di esemplari prodotti. Non so che he ne pensano gli esperti del forum... Se pensiamo ad un prodotto regolarmente distribuito che deve includere la catena: costruttore-margine- distributore/importatore margine- negoziante-margine- utente finale e in mezzo tutti i costi accessori, quali trasporti-iva-dazi ecc direi che il minimo sindacale dal costo di produzione all’utente finale deve essere 6/7 volte 3
newton Inviato Domenica alle 15:45 Inviato Domenica alle 15:45 2 minuti fa, Bill ha scritto: 6/7 volte 6 /7 volte di cosa? io parlavo del costo secco in fattura delle componenti di un diffusore (altoparlanti, mobile, cross). bollette stipendi affitti magazzino progettazione assemblaggio pubblicità garanzia assicurazioni etc...sono tutti costi veri qui si fa sempre il discorso di quanta roba c'è dentro un componente hifi e quanto costa, che è una parte dei costo di produzione poi c'è la catena distributiva /importazione.
audio2 Inviato Domenica alle 15:56 Inviato Domenica alle 15:56 ma come fai a scindere il costo secco dal resto è ovvio che va tutto parametrato assieme anche perchè sopra ci paghi le tasse e con l' aspetto fiscale c'è da stare schisci, se non vuoi che qualcuno dei giallo fiammati si interessi alla cosa. questo vale per tutta la catena presa pezzo per pezzo. poi il settore è sempre stato over inflattivo, ma questo è un altro discorso e comunque i risultati finali sono questi qua.
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