best_music Inviato 12 ore fa Inviato 12 ore fa Piuttosto notevole la performance vista oggi nella periferia est della capitale (torpigna ecc): trasporto di uno scatolone che occupa quasi interamente la pedana del monopattino con il "pilota" praticamente in bilico con entrambi i piedi (uno piatto e l'altro di punta) sulla sola ruota posteriore mentre con la gamba tiene fermo lo scatolone spingendolo verso il piantone del manubrio. Ieri invece in strada exraurbana stretta tra due muri e trafficata (di quelle strade che quando incroci l'auto che viene in senso opposto la sfiori di una 15-20 cm), in discesa abbastanza ripita, un ragazzetto (fortunatamente con il casco) a 60 all' ora (ero dietro ed a tanto andavo) tira fuori dalla tasca il telefonino per verificare un messaggio. Per fortuna non si è messo a digitare la risposta ...
ediate Inviato 12 ore fa Inviato 12 ore fa Eh, però ci sono le nuove norme sul traffico... inapplicate, tanto non c'è nessuno che controlla niente.
best_music Inviato 10 ore fa Autore Inviato 10 ore fa l' argomento (sacrosanto) dei controlli è più adatto a spiegare quanto succede nei centri storici o nelle strade principali, a me sembra impossibile avere un controllo così capillare, basti pensare che il sito del Comune di Roma parla una rete cittadina pari a 8.000 km di strade urbane a fronte di 6.200 vigili urbani (compresi quelli che fanno solo lavoro di ufficio oppure appena assunti ecc ecc anche se stessero tutti in strada a controllare il traffico.
ediate Inviato 10 ore fa Inviato 10 ore fa Vero, ma allora è inutile parlare di "regole".... in strada c'è l'anarchia più totale, potrebbero fare centomila nuove regole del codice della strada tanto rimangono tutte carta straccia. La gente lo sa e se ne approfitta bassamente: a Palermo non vedi per strada un vigile che sia uno e quando ci sono (quando?) presidiano semafori inutili, fanno agguati con gli autovelox per fare cassa o parlocchiano tra loro...
best_music Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa 6 ore fa, ediate ha scritto: ma allora è inutile parlare di "regole" Se assumi il punto di vista di chi spinge per la progressiva restrizione dello spazio occupato dalle automobili, soprattutto in città (restringimenti di carreggiata, limiti di 30Km/h, abbassamento degli standard di manutenzione ("buche") nelle vie secondarie, anche extra urbane, ecc ecc) i monopattinisti spericolati diventano una sorta di eroi che si sacrificano per il bene comune. Contenerli con delle "regole" sembrerebbe come curare con l'aspirina una malattia terminale.
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