djansia Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 3 ore fa, nullo ha scritto: la differenza fra chi corre per il primato e chi sta a discutere di lana caprina Un attimo, l'astronomia e tante altre questioni non sono affatto lana caprina.
Coltr@ne Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 3 ore fa, audio2 ha scritto: Hai imparato ad aprirlo, ebbravo 1
PL-L1000 Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa @Gaetanoalberto, in relazione all'immagine qua sopra quotata da Coltr@ne e ad un paio di recenti interventi, mi pento profondamente di ciò che ho scritto l'altro ieri in difesa del magnagatti...Che penitenze mi toccano?
Gaetanoalberto Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 55 minuti fa, PL-L1000 ha scritto: @Gaetanoalberto, in relazione all'immagine qua sopra quotata da Coltr@ne e ad un paio di recenti interventi, mi pento profondamente di ciò che ho scritto l'altro ieri in difesa del magnagatti...Che penitenze mi toccano? Gli amici del tappo dovrebbero riflettere su un aspetto fondamentale: Musk ha fruito di colossali investimenti pubblici, e così le imprese cinesi. Del resto, si tratta dello stesso modello che più in piccolo si è visto in Italia per sostenerne lo sviluppo industriale. Naturalmente negli Usa esistono estese zone a minore sviluppo, così in Cina, altrettanto in Italia. Finché va bene, i beneficiati fanno gli gnorri, anzi, avanzano i propri tre quarti di nobiltà, e disdegnano i sottosviluppati che, a loro dire, non hanno trottato. La UE, che pure disporrebbe della potenza di fuoco, deve necessariamente parcellizzarla per i suoi stessi meccanismi di funzionamento: intanto dipende dai governi nazionali, e se poi non usasse il manuale Cencelli per dividere, si troverebbe gli Unni alle porte, che poi sono gli stessi che parlano dei tappi di bottiglia senza capire. Infatti è tutto un parlare contro Francia Germania o chiunque faccia intravvedere il rischio che la bilancia penda da qualche parte. Ma per compensare il gap di cui si discute in relazione a certe tecnologie, servono capitali enormi che non si possono frammentare. E allora ? Dato che nessuno vuole che vadano agli altri, si usa il veto. Però non si capisce che i governi nazionali delle nostre piccole nazioni non sono più in grado di sostenere quel tipo di impulso che USA o Cina riescono a dare. E allora si ciurla nel manico vagheggiando lamenti che si alimentano del lamento.
permar Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa Il 27/10/2026 at 07:46, nullo ha scritto: Un pessimista viene descritto spesso come un ottimista con esperienza e dotato di disincanto. Non si capisce cosa vuoi dire, ma come diceva il grande Pazzaglia "mi adeguo"
nullo Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: nfatti è tutto un parlare contro Francia Germania o chiunque faccia intravvedere il rischio che la bilancia penda da qualche parte Ah, qualcuno parla contro la Francia e Germania, sono forse le stesse che avevano fatto asse per dominare il progetto Iris ( la Germania aveva anche portato avanti lo stesso un suo progetto nazionale) e hanno fatto a botte sul progetto FCAS, dove i francesi pretendevano di proteggere i loro brevetti, arrivando poi ad una clamorosa rottura coi tedeschi. Cioè qualcuno parla male dei veri sovranisti che bloccano o rallentano ogni evoluzione della UE. Buono a sapersi. 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: Però non si capisce Ah, non si capisce... buono a sapersi anche in questo caso. E immagino che non si capisca neanche chi blocchi realmente i processi di integrazione, vedi sopra.
Gaetanoalberto Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 21 minuti fa, nullo ha scritto: non si capisca neanche chi Tutti quelli che, per volersi fare i fatti propri, evitano una maggiore integrazione e sostengono il diritto di veto. Questione comunque complicata, che naturalmente non esclude Francia e Germania e neppure necessariamente colpevolizza l’Italia. Semplicemente non permette di “dare la colpa alla UE” anche di ciò che non può decidere.
nullo Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 45 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Questione comunque complicata, che naturalmente non esclude Francia e Germania e neppure necessariamente colpevolizza l’Italia. Semplicemente non permette di “dare la colpa alla UE” anche di ciò che non può decidere La Ue è disegnata nel modo voluto, non è un caso, questo per mantenere un frrreo controllo su di essa, ma si continua a dare la colpa a fantomatici sovranisti della ultima ora. Non puoi non riconoscere che esista ( esisteva?) un asse privilegiato che ha pesantemente condizionato l'azione della Ue. La differenza, nel caso di Starlink è nella sta nella rapida capacità decisionale, quella di indirizzo e un mercato dei capitali cui attingere, e anche qui è una questione squisitamente politica. Quello dei satelliti è solo un esempio in cui frazionamento, lentezza e interessi di parte, frenano un gigante e lo rendono incapace di reggere il confronto coi concorrenti. Non lo vuoi chiamare sovranismo quello franco tedesco, ti va bene nazionalismo industriale? Ma ora abbiamo i cortei sul carovita fatti da chi non ha mai pagato una bolletta in vita sua e metteremo le cose a posto. Ci saranno competizione, nuove occasioni di lavoro e finalmente nuove risorse da distribuire. Il dirittismo vincerà, già viste le prime ridicole mancette nella nuova finanziaria del governo e gli starnazzi della opposizione, che promette almeno dal doppio al triplo di mance appena verranno eletti.
djansia Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 1 ora fa, nullo ha scritto: ora abbiamo i cortei sul carovita fatti da chi non ha mai pagato una bolletta in vita sua Falso.
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