extermination Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa 13 minuti fa, senek65 ha scritto: ma se non riuscite a cogliere la differenza tra un'istanza economico-sociale di una parte della popolazione in concreta difficoltà Perdonami! Da cosa avresti dedotto che io non lo abbia capito ?
senek65 Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa 35 minuti fa, extermination ha scritto: Perdonami! Da cosa avresti dedotto che io non lo abbia capito ? Dovevo esprimermi al singolare
Idefix Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 2 ore fa, Paolo 62 ha scritto: Fino a quando la legge si limita a regolare i rapporti tra cittadini, tra cittadino e Pubblica Amministrazione e a regolamentare l'uso degli spazi pubblici niente da obiettare. Mi dà fastidio se si pretende di controllare e regolamentare la vita privata delle persone. Io nella vita privata solitamente passo il tempo a fare il serial killer, non deisdero regolamentazioni. 1
Questo è un messaggio popolare. extermination Inviato 18 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 ore fa 1 ora fa, nullo ha scritto: Bello, però mal si concilia con il tema della discussione. Quando centinaia di migliaia di persone scendono in piazza civilmente per chiedere di essere ascoltate, non siamo di fronte a una folla incattivita, ma all'esatto contrario: persone che usano la propria voce in modo democratico e responsabile. questa è la prova che la stragrande maggioranza della società civile sa ancora autoregolarsi chiedendo civilmente risposte a problemi concreti. Dimenticavo: poi arrivano i media che ci raccontano le piazze come caxxo vogliono 4
Savgal Inviato 18 ore fa Autore Inviato 18 ore fa Esclusioni e diseguaglianze erano in passato legittimate dalla religione ed essa reggeva l'ordine e la coesione sociale, la solidarietà meccanica di cui scriveva Durkheim. In società secolarizzate, in cui la religione e la fede in una vita dopo la morte sono divenute marginali, esclusioni e diseguaglianze divengono prive di legittimazione. L'ordine e la coesione sociale in società secolarizzate possono reggersi se sono giuste ed inclusive.
Paolo 62 Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 30 minuti fa, Idefix ha scritto: Io nella vita privata solitamente passo il tempo a fare il serial killer, non deisdero regolamentazioni. Io no. La differenza tra uno Stato liberale e una dittatura sta nel fatto che il primo non si fa gli affari miei mentre il secondo sì.
Coltr@ne Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 8 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: affari miei Affari miei in 8 miliardi diventa complicato 1
Idefix Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 7 minuti fa, Coltr@ne ha scritto: Affari miei in 8 miliardi diventa complicato Fatti gli affari tuoi !!! 1
Paolo 62 Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 7 minuti fa, Coltr@ne ha scritto: Affari miei in 8 miliardi diventa complicato Lo capisco, ma in via di principio è così. Cosa indosso, leggo, ascolto, guardo, mangio ad esempio.
Idefix Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 9 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: Lo capisco, ma in via di principio è così. Cosa indosso, leggo, ascolto, guardo, mangio ad esempio. Mi spiace informarti che questo non lo controlla la Legge, ma il Sistema.
Savgal Inviato 17 ore fa Autore Inviato 17 ore fa L'ordine sociale si regge anche sulla interiorizzazione e sulla condivisione delle norme. Ma vi sono anche forme di auto-costrizione, per il contenimento degli impulsi aggressivi, distruttivi, che pesano sulla psiche dei singoli Le società si reggono su fragili equilibri, in cui la coercizione delle istituzioni è uno degli elementi. Il solo monopolio della violenza legittima da parte dello stato non è tuttavia sufficiente a garantire la coesione e l'ordine sociale. Peraltro le nostre società sono strutturate su una complessa divisione del lavoro e ciò impone ai singoli dei ruoli talvolta non condivisi ed accettati, nonché lo stesso lavoro. Spesso si dà per scontato ciò che scontato non è. L'ordine e la coesione sociale è considerata al pari dell'aria che respiriamo, come l'aria ci rendiamo conto di quanto sia necessaria solo quando non ci è possibile respirare.
Paolo 62 Inviato 17 ore fa Inviato 17 ore fa 21 minuti fa, Idefix ha scritto: Mi spiace informarti che questo non lo controlla la Legge, ma il Sistema. D'accordo ma esiste un principio di diritto negativo per cui dev'essere così.
LUIGI64 Inviato 17 ore fa Inviato 17 ore fa La religione non è stata solo fonte di esclusione, ma anche di uguaglianza Ridurre la religione a solo strumento di oppressione, significa dimenticare il ruolo svolto nel promuovere l'uguaglianza ontologica tra gli esseri umani (es. l'uguaglianza spirituale) e nel formare le prime forme istituzionalizzate di solidarietà e protezione dei deboli (carità, ospedali, ecc.). Le società cambiano forma, ma se l'essere umano non cambia nella sua essenza, le stesse dinamiche di egoismo, competizione e sopraffazione tendono a ripetersi con forme diverse Il cambiamento sociale, senza una trasformazione della coscienza individuale, rischia di essere soltanto un cambiamento posticcio
dariob Inviato 15 ore fa Inviato 15 ore fa Allora , se posso permettermi, di fronte alla ripetuta evocazione del 'Leviathan' di Hobbes, e l'altra incessante dell'inevitabile e certo 'baaratro' che ci aspetta, io riposto quella bellissima foto di ieri perchè, della citazione, l'accento lo volevo porre sulla noia; che sembra affliggere anche l'adolescente ritratta. La noia, in una società ricca, la nostra, fa anche rubare la cintura Vuitton o le sneakers più costose dalla vetrina infranta, tirare sassi ai poliziotti, davastare la scuola, anche investire i passanti con una minicar: mentre sono in netta diminuzione i crimini gravi in generale, sono netto aumento gli stessi causati da adolescenti.
zigirmato Inviato 14 ore fa Inviato 14 ore fa Tanto per dire la mia a proposito di questo 3D ” Dietro alle violenze una mancanza di valori " A mio parere la mancanza di valori dipende da diversi fattori, in primis direi dalla la mancanza di tempo che resta da dedicare ai figli , che fin da piccoli passano più tempo a scuola che a casa , perché i genitori lavorano entrambi. Secondo La Scuola dell' obbligo fino a 16 anni , è a mio parere un altro cancello assurdo, perché obbligare un ragazzo che a finito le medie a proseguire con gli studi , son sicuro che tanti ragazzi preferirebbero andate a guardarsi la pannocchia facendo l'apprendista come si faceva una volta , e invece e invece non trovano un lavoro assicurato se non hanno almeno 18 anni , e vanno a zonzo tutto il giorno. Cosa volete che facciano i ragazzi che non vogliono o non possono andare avanti con gli studi ? Ragazzi famiglie in difficoltà economiche. Ora c'è chi dall' alto dice .... Chi rompe paga , se i ragazzi non possono pagare pagano le famiglie, Ma che pensassero a fare pagare a quelli che rubano in un modo o nell'altro milioni di euro . Vedo tanti giovani che non hanno neanche i soldi per comprarsi un paio di scarpe e vanno in giro con le ciabatte , e se poi ne rubano un po' scoppia lo scandalo in TV , manco fosse la fine del mondo. Di chi è la maggior responsabilità, quando vengono a mancare i valori , in questa società. Non di certo dalla stragrande maggioranza delle famiglie.
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