audio2 Inviato ieri alle 10:37 Inviato ieri alle 10:37 non sono banalità ma stipendi e pensioni sono antitetici. per aumentare i primi basterebbe diminuire il gravame fiscale, ma il sistema andrebbe ridimensionato e quindi le pensioni ridotte. poi all' interno degli stipendiati ci sono gli stataloi, altro problema ancora. 1
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato ieri alle 10:53 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato ieri alle 10:53 L’antitesi dei valori è l’anomia. Émile Durkheim, che introdusse il concetto in sociologia, sosteneva che una volta che le norme costruite e codificate e munite di autorità, di sanzioni efficaci e dunque anche di forza vincolante in una società iniziano a non essere più la guida per i comportamenti dei suoi membri, coloro che erano abituati a sottostare ai loro effetti coercitivi non acquisiscono la libertà individuale di autoaffermazione. I loro comportamenti sono invece il più delle volte dominati dai loro impulsi e istinti. In questi casi si torna al Leviatano di Hobbes, in cui le norme coercitive dallo Stato diventano l'unica vera difesa delle persone dai loro impulsi ed emozioni privi di freni, distruttivi ed autodistruttivi. La premonizione di Durkheim pare purtroppo essersi avverata nel nostro tempo. "L'appello alla non interferenza [...] è stato usato naturalmente per sostenere delle politiche socialmente e politicamente distruttive che hanno armato la mano dei più forti, dei più brutali e meno scrupolosi contro i più deboli e i più miti. [...] La libertà per i lupi spesso ha significato la morte degli agnelli." (I. Berlin) 2 1
LUIGI64 Inviato 23 ore fa Inviato 23 ore fa Una società matura non dovrebbe fondarsi sulla coercizione esterna, ma sulla capacità degli individui di interiorizzare i valori e autoregolarsi tramite una coscienza etica consapevole, riconoscendo le conseguenze delle proprie azioni sulla sofferenza altrui.
nullo Inviato 22 ore fa Inviato 22 ore fa 52 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Una società matura non dovrebbe fondarsi sulla coercizione esterna, ma sulla capacità degli individui di interiorizzare i valori e autoregolarsi tramite una coscienza etica consapevole, riconoscendo le conseguenze delle proprie azioni sulla sofferenza altrui. Seriamente... In quale percentuale pensi si concretizzi questo tuo auspicio? Escludendo anche gli ipocriti naturalmente.
LUIGI64 Inviato 21 ore fa Inviato 21 ore fa Percentuale immagino molto bassa Del resto scardinare il proprio ego e accrescere consapevolezza non è un cosa facile Direi che la linea di minor resistenza è proprio il contrario: marcare i confini e pensare esclusivamente al proprio benessere e confort Per questo tali percorsi per qualcuno sembrano impossibili e bislacchi
nullo Inviato 21 ore fa Inviato 21 ore fa 7 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Percentuale immagino molto bassa Non discuto i percorsi e i perché, ma vedo che siamo d'accordo sulla entità. Se poi mettessimo a confronto quelli della piccola percentuale, finirebbe a botte o a male parole. Quindi che si fa se quel richiamo in realtà non funziona? Si organizza un sistema di regole che taluni auspicano, altri si limitano a rispettare, e altri ancora a subire.
Paolo 62 Inviato 21 ore fa Inviato 21 ore fa le regole sociali dovrebbero limitarsi ad evitare che ci derubiamo e scanniamo. Penso siano condivise da ogni persona civile. Se legge e opinione prevalente non vanno d'accordo spesso sono le leggi da aggiornare, vedi fine vita.
extermination Inviato 21 ore fa Inviato 21 ore fa 1 ora fa, LUIGI64 ha scritto: Una società matura non dovrebbe fondarsi sulla coercizione esterna, Ed è così! Con la sola coercizione saremmo andati poco avanti. La coercizione dello Stato resta necessaria per gestire chi quella maturità non l'ha ancora raggiunta - a mio parere una nettissima minoranza - con una stragrande maggioranza che si autoregola da sola ogni giorno sulla base del buon senso, del rispetto e dell'empatia. 2
LUIGI64 Inviato 21 ore fa Inviato 21 ore fa 10 minuti fa, nullo ha scritto: Quindi che si fa se quel richiamo in realtà non funziona? Non è che non funzioni: è certamente molto più impegnativo. Ma se continuiamo ad aspettare la legge perfetta e il governo ideale, affidandoci a uomini mossi dagli stessi meccanismi di sempre, possiamo farlo, purché siamo consapevoli che così non cambierà nulla in maniera duratura.
Paolo 62 Inviato 21 ore fa Inviato 21 ore fa Fino a quando la legge si limita a regolare i rapporti tra cittadini, tra cittadino e Pubblica Amministrazione e a regolamentare l'uso degli spazi pubblici niente da obiettare. Mi dà fastidio se si pretende di controllare e regolamentare la vita privata delle persone.
nullo Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa 39 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Ma se continuiamo ad aspettare la legge perfetta e il governo ideale, Direi che il disincanto, rispetto a quel che hai scritto, sia profondo e diffuso. Ci si accontenta. Whatever works direbbe Woody Allen.
nullo Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa 49 minuti fa, extermination ha scritto: Ed è così! Con la sola coercizione saremmo andati poco avanti. La coercizione dello Stato resta necessaria per gestire chi quella maturità non l'ha ancora raggiunta - a mio parere una nettissima minoranza - con una stragrande maggioranza che si autoregola da sola ogni giorno sulla base del buon senso, del rispetto e dell'empatia. Bello, però mal si concilia con il tema della discussione.. Tutto ciò si basa su un insiene ccondiviso di cultura, economia ed altro, se manca quell'hunus, le reti sociali diventano instabili, anche la capacità di autoregolarsi dei cui parli in una comunità comincia ad entrare in crisi. Segue la sfiducia nella capacità delle istituzioni di intervenire per invertire la rotta. Difficile non cogliere che i semi di questo stiano attualmente germogliando.
Paolo 62 Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa 53 minuti fa, mozarteum ha scritto: In casa mia comando io! Abbassa sto catzo di stereo Anche in condominio. Chissà quante liti per il rumore.
Questo è un messaggio popolare. senek65 Inviato 19 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 19 ore fa 4 ore fa, nullo ha scritto: Chi dice che non arriva fine mese di che sta parlando? 3 ore fa, extermination ha scritto: C’è da dire che la quasi totalità delle istanze dei cittadini rivolte al Governo si traduce, in ultima analisi, in una richiesta di risorse finanziarie. Se togliamo la retorica, escludiamo il moralismo e guardiamo ai fatti recenti con pragmatismo, capiamo che le tensioni nelle piazze italiane – tra proteste contro il caro vita, caro affitti, stipendi bassi, pressione fiscale e richieste di fondi per scuola e sanità – non sono dibattiti filosofici. Sono conflitti materiali legati a una coperta che è strutturalmente troppo corta. Abbiate pazienza: ma se non riuscite a cogliere la differenza tra un'istanza economico-sociale di una parte della popolazione in concreta difficoltà ( difficoltà non è solo "non riesco a mettere il pane in tavola" almeno nel 2026), in contrapposizione a chi non solo non ha questo tipo di problemi, ma ne è pure irritato, allora è meglio lasciar perdere. Filosoficamente l'economia è un'invenzione umana. Il gasolio costa 2 euro non perché sia finito il petrolio, il gas sta a 90 euro mica perché non se ne estrae più. Il progresso fa si che la popolazione invecchi e non crepi a 50 anni.... tutto questo e molto altro ( di cui sapete benissimo) ancora genera bisogni e necessità, e conseguentemente richiesta di risorse, molto diverse che in passato. L'assioma lavoro=reddito pare essersi frantumato sugli scogli delle innovazioni tecnologiche, delle concorrenze slealissime, del lusso infinito. Quindi che facciamo? Stiamo ancora a menarla con la produttività, con il PIL, con aiuto aiuto il debito, o iniziamo a pensare diversamente? Perché senza consumatori, che esistono solo se esiste il lavoro e quindi un'entrata, il sistema collassa. 3
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