Max440 Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa Buongiorno a tutti, mi sto dedicando in questo periodo all'analisi dei preludi di Debussy, e stavo iniziando a "lavorare" sulle incisioni disponibili in commercio. Come sempre, si cerca di valutare in primis il valore artistico-interpretativo, ma poi l'orecchio dell'audiofilo si tende verso la qualità dell'incisione. Volevo aprire questo 3d per avere un confronto con le vostre esperienze. Io, per ora, sto ascoltando le mitiche versioni DG di Michelangeli, quelle sempre DG (e mitiche) di Ciani, ed una nuova scoperta della giovane pianista russa Anna Tsybuleva. Devo dire che, col mio impianto, rilevo una differenza abissale fra la qualità dei due pianoforti DG, quello di Ciani notevolmente più realistico, quello di Michelangeli alle volte quasi fastidioso. Molto bella l'incisione della Tsybuleva per l'etichetta "Signum", sia come interpretazione che come resa del pianoforte. Vi allego le copertine dei 3 dischi ed attendo vostri pareri in meriti, in particolare da chi so essere attendo ai due aspetti della riproduzione, tipo @Grancolauro , @SimoTocca , @mozarteum , @Felis , etc.....
analogico_09 Inviato 19 ore fa Inviato 19 ore fa Premesso che di riffa e di raffa tutte le registrazione sono (im)possibili, nel senso che tanto la musica registrata non sarà mai uguale a quella dal vivo ed ogni registrazione presenterà sempre qualcosa di "sonoramente" innaturale, personalmente prediligo anche sul piano artistico i Preludi di Dino Ciani, non che gli altri celeberrimi e celebrati pianisti non siano all'altezza del nostro ma un po' di nazionalismo in questo paese così sovranista e patriottico farà certamente piacere all'opener del topic... Tra l'altro meravigliose le cover dei due volumi vinilici raffigurano bene in tema, due opere impressioniste di Monet nelle quali la forma "fisica" dai netti e precisi contorni si trasforma in "macchie" di colore "astratte", allo stesso modo in cui la "melodia" musicale cede il posto, non più "cantabile", all'empirico gioco dei chiaroscuri accordal-tonali "momentistici", liberi e fluttuanti. Inafferrabili. Di questo sono fatti i Preludi di Debussy. Ne approfitto per un graditissimo riascolto post pandium sorseggiando uno Cherry/Jerez marca Canasta Cream il cui sapore ben si sposa con le tessiture musicali iberiche mutuate dai modalismi d'oriente introdotti dalle migrazioni gitane, dai quali Debussy trovò inoltre ispirazione per i suoi ineffabili "schizzi" musicali. 2
SimoTocca Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa 56 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Premesso che di riffa e di raffa tutte le registrazione sono (im)possibili, nel senso che tanto la musica registrata non sarà mai uguale a quella dal vivo ed ogni registrazione presenterà sempre qualcosa di "sonoramente" innaturale, personalmente prediligo anche sul piano artistico i Preludi di Dino Ciani, non che gli altri celeberrimi e celebrati pianisti non siano all'altezza del nostro ma un po' di nazionalismo in questo paese così sovranista e patriottico farà certamente piacere all'opener del topic... Tra l'altro meravigliose le cover dei due volumi vinilici raffigurano bene in tema, due opere impressioniste di Monet nelle quali la forma "fisica" dai netti e precisi contorni si trasforma in "macchie" di colore "astratte", allo stesso modo in cui la "melodia" musicale cede il posto, non più "cantabile", all'empirico gioco dei chiaroscuri accordal-tonali "momentistici", liberi e fluttuanti. Inafferrabili. Di questo sono fatti i Preludi di Debussy. Ne approfitto per un graditissimo riascolto post pandium sorseggiando uno Cherry/Jerez marca Canasta Cream il cui sapore ben si sposa con le tessiture musicali iberiche mutuate dai modalismi d'oriente introdotti dalle migrazioni gitane, dai quali Debussy trovò inoltre ispirazione per i suoi ineffabili "schizzi" musicali. Meriti un Melius anche solo per la bellezza delle copertine dei vinili (con le ninfee… di Monet presumo...) e lo splendido giradischi in primo piano… E poi… Dino Ciani non si discute…. una promessa stroncata da una morte precoce… destino che Ciani condivide con Cantelli, il successore di Toscanini… 1
garmax1 Inviato 17 ore fa Inviato 17 ore fa 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: un po' di nazionalismo in questo paese così sovranista e patriottico farà certamente piacere all'opener del topic... 🤣😅😂 Io ascolto anche una esecuzione su cd di Paul Badura Skoda su un piano Bosendorfer imperial grand incredibilmente realistica. Etichetta Svizzera e registrazione abbastanza recente ma completamente analogica
SimoTocca Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa Mi pare che i primi Preludi di Debussy ascoltati su disco fossero quelli registrati da Walter Gieseking…. o quelli di Friederich Gulda… non ricordo bene… ma di certo due pianisti che hanno saputo ben “trattare” la musica di Debussy…. Sono poi passato… con piacevole sorpresa, dai Preludi eseguiti da Zimerman…. dico piacevole sorpresa perché non mi sembra che la critica abbia poi osannato questa registrazione… ma a me è sempre piaciuta molto…
SimoTocca Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa Anche se, come detto sopra trovo Dino Ciani forse più “immerso” in maniera appropriata e spontanea all’atmosfera impressionista che si respira nella musica di Debussy…
SimoTocca Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa Però poi torno sempre a dirmi che la coppia più bella del mondo… è sempre quella Michelangeli-Debussy … anche per il suono affatto particolare della registrazione DG… a mio avviso riuscitissima Max..! Peraltro il suono peculiare è legato al fatto che Michelangeli volle, nella sala di registrazione, un secondo pianoforte Steinway vicino al suo, con il coperchio completamente aperto… in modo da creare “risonanze” passive fra i due pianoforti… lo sapevi?
mozarteum Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa Dino Ciani e Walter Gieseking i miei preferiti. Ciani sostenuto anche da una registrazione semplicemente perfetta, a mio avviso. poi ci sono anche altri, Abm, Zimerman e aggiungerei la Haas
SimoTocca Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa Sul secondo volume dei Preludi affianco a Michelangeli il “vecchio” Maurizio Pollini….che molto più che nel libro primo riesce a ricreare un suono “Belle Epoque” ma suono passato al vaglio della sua solita analisi razionale che… ecco… per la musica di Debussy è assolutamente appropriata.. Altra bellissima registrazione DG (nella solita splendida Herkulees Saal di Monaco di Baviera )
analogico_09 Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa 29 minuti fa, SimoTocca ha scritto: E poi… Dino Ciani non si discute…. una promessa stroncata da una morte precoce… destino che Ciani condivide con Cantelli, il successore di Toscanini… Un autentico poeta della maturità musicale quando il giovane pianista morto a soli 32 anni in seguito in incidente d'auto era ancora in divenire. Gravissima perdita sul piano umano e su quello dell'arte. L'interpretazione dei Preludi è strutturalmente rigorosa, la forma sotto il controllo dell'espressione si priva dei calligrafismi e delle derive virtuositiche ad effetto. La meravigliosa collana composta da 24 perle rare, ricondotta alla modernità, dopo qualche lassismo salottiero (non accadde forse anche con le musiche di Chopin?) è un mirabile esempio di coerenza stilistica che chiude il cerchio magico esecutivo e interprtetativo fatto di forma, contenuto, stile, espressione.
analogico_09 Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa 6 minuti fa, mozarteum ha scritto: Ciani sostenuto anche da una registrazione semplicemente perfetta, a mio avviso. Concordo, stessa impressione al riascolto di poco fa. Mi piace molto anche Michelangeli, ovviamente, ma, stili diversi, siamo a livelli di musicalità stratosferica dove o si prendono entrambi oppure nessuno dei due.., oppuramente si passa al "suono spettrale" di Walter Gieseking... Des pas sur la neige
G.Carlo Inviato 15 ore fa Inviato 15 ore fa 1 ora fa, SimoTocca ha scritto: Mi pare che i primi Preludi di Debussy ascoltati su disco fossero quelli registrati da Walter Gieseking…. Warner Classics li ha ripubblicati in HiRes quattro anni fa:
SimoTocca Inviato 14 ore fa Inviato 14 ore fa 3 minuti fa, G.Carlo ha scritto: Warner Classics li ha ripubblicati in HiRes quattro anni fa: Certamente …. Io mi riferivo ai miei primi ascolti di millanta anni fa e quindi ho detto su “disco”… mio zio del resto aveva un ben negozio di Dischi qui in via Gilberti a Firenze… motivo per cui qualche vinile ce l’ho ancora in casa… 😉😆 1
G.Carlo Inviato 14 ore fa Inviato 14 ore fa 5 ore fa, Max440 ha scritto: Buongiorno a tutti, mi sto dedicando in questo periodo all'analisi dei preludi di Debussy, e stavo iniziando a "lavorare" sulle incisioni disponibili in commercio. Ce ne sono millemila: vorrei segnalarne alcune di artisti italiani. Un'integrale live HiRes di Marco Tezza; Le registrazioni del primo libro di Alessandra Ammara, Leonardo Zunica e Paolo Ceccarini; Dulcis in fundo, la registrazione del secondo libro del grande Aldo Ciccolini.
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