analogico_09 Inviato ieri alle 19:47 Inviato ieri alle 19:47 Il 29/10/2026 at 17:20, Bike ha scritto: Quella sera Jarrett si trovò davanti a un pianoforte a mezza coda colmo di problemi....i pedali non funzionavano bene, i tasti alti erano deboli e i bassi non avevano corpo. Per compensare i difetti dello strumento, Jarrett fu costretto.. Strano che con il caratterino che si ritrova non abbia mandato a hahare tutti quanti...
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 23 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 ore fa Il Koln Concert vanta tuttavia una delle cover album più iconiche del jazz, il fotografo tedesco Wolfgang Frankenstein collaboratore di ECM rouscì a cogliere lo stato fisico/psichico di Jarrett mentre suonava, in tutta spontaneità, non uno scatto in posa ma cogliendo la tensione del concerto nel quale Jarrett suonò in condizioni davvero avverse. Un'immagine/cover che non si limita ad illustrare il disco ma cerca di anticiparne l'"atmosfera" musicale, l'aspetto umano, l'immediatezza e spontaneità emotiva. Sembra quasi di poter cogliere la stanchezza insieme alla straordinaria ispirazione musicale del pianista, la sofferenza... E poi quella sorta di cerchio che si crea tra la curva del piano e la tipica figura di Jarrett ricurva sul suo strumento, un'immagine quasi placentare. Un'indissolubile unità tra l'uomo e il suo strumento che è la sua stessa anima musicale. Riascolterò il Koln Koncert dopo una lunghissima "assenza". 3
analogico_09 Inviato 23 ore fa Inviato 23 ore fa Non vorreri sembrare polemico... ma attenzione a non strappare forzatamente il semicerchio formato dal clavicembalo di Bach dal semicerchio formato dall'autore stesso che con e per quello strumento, non già con altri, formando un dimensione "placentare" inviolabile, inscindibile, creave le sue trascendentali composizioni musicali. Lo strumento non è solo uno... strumento, bensì una parte attiva sensibile e compartecipe, corresponsabile della creazione musicale insieme al compositore. Scusate il giretto di boa che vorrebbe essere propedeutico... (sono invero serio, serissimo) Ah.. Jarrett, grande pianista, interpreta Bach al cembalo. Per ECM Variazioni Goldberg , Il Clavicembalo Ben Temperato, Le Suite Inglesi e le Suite Francesi .. eda ltro, per altre etichette, non ricodo. Solo una volta, un'eccezione. Jarrett esegui per ECM le Goldberg per pianoforte. Jarrett evidentemente era cosciente musicalmente cosciente che il piano avrebbe alterato la linfa vitale di quei contrappunti, fughe. prelude e le altre forme musicali concepite per la tastiera bachiana che non era targata Stenaway.
Bike Inviato 11 ore fa Inviato 11 ore fa 13 ore fa, analogico_09 ha scritto: Strano che con il caratterino che si ritrova non abbia mandato a hahare tutti quanti... Hai perfettamente ragione sul suo "caratterino" (noto per l'intolleranza ai colpi di tosse, ai flash e per i concerti interrotti a metà)! In realtà, Jarrett aveva davvero intenzione di mandare tutti a quel paese. Era già tornato nel suo albergo, furioso e intenzionato a cancellare tutto.
Dufay Inviato 9 ore fa Inviato 9 ore fa 1 ora fa, Bike ha scritto: Hai perfettamente ragione sul suo "caratterino" (noto per l'intolleranza ai colpi di tosse, ai flash e per i concerti interrotti a metà)! In realtà, Jarrett aveva davvero intenzione di mandare tutti a quel paese. Era già tornato nel suo albergo, furioso e intenzionato a cancellare tutto. Difficile dargli torto gli avevano dato il pianoforte del saloon mancava solo il cartello non sparate sul pianista
analogico_09 Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa 2 ore fa, Bike ha scritto: Era già tornato nel suo albergo, furioso e intenzionato a cancellare tutto. Credo che fece bene ad accettare la "sfida" che lo portò a realizzare forse il suo disco più popolare. Non condividevo tuttavia le sue "rimostranze" più o meno eccessive o ingiustificate degli ultimi concerti prima del doloroso ritiro circa alcuni comportamenti del pubblico quando gli stessi non andassero oltre la fisiologica "eccitazione" non maleducata di un pubblico più o meno vasto e in larga parte "generazionale" abituato anche alle "ritualità" più disinibite dei concerti rock, pop e perfino jazz. Anche nelle calssico gli scatarramenti intemprestivi di certo non mancano... Con quello che costava il biglietto d'ingresso poi.., confesso che davo fortait. L'ultima volta che avrei potuto ascoltarlo dal vivo fu nei primi anni del 2000, oppure alla fine dei '90, a cavallo.., quando a causa della sindrome da affaticamento cronico che iniziava a montare Jarrett dovette rinunciare ai concerti. Avrebbe dovuto suonare al Teatro dell'Opera di Roma, molti biglietti erano stati già venduti, ci recammo in biglietteria dove apprendemmo che il concerto era stato sospeso e rimandato a data sconosciuta... A volte il fato è davvero crudele anche con i mortali un po' meno comuni rispetto alla massa. Electric Piano, Organ, Flut e percussioni. Altra dimostrazione delle grandi capacità comositive, improvvisative di Jarrett a suo agio con i diversi strumenti nell'approccio coloristico, molto musicale, immediato e naturale con i suoni.
Felis Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 17 ore fa, analogico_09 ha scritto: Ah.. Jarrett, grande pianista, interpreta Bach al cembalo. Per ECM Variazioni Goldberg , Il Clavicembalo Ben Temperato, Le Suite Inglesi e le Suite Francesi .. eda ltro, per altre etichette, non ricodo. Solo una volta, un'eccezione. Jarrett esegui per ECM le Goldberg per pianoforte. Jarrett evidentemente era cosciente musicalmente cosciente che il piano avrebbe alterato la linfa vitale di quei contrappunti, fughe. prelude e le altre forme musicali concepite per la tastiera bachiana che non era targata Stenaway. Te lo lascio volentieri, così come ti lascio anche Spheres all'organo. 1
Grancolauro Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 18 ore fa, analogico_09 ha scritto: Jarrett, grande pianista, interpreta Bach al cembalo. Mi sembra proprio che il primo libro del Clavicembalo ben temperato Jarrett l'abbia registrato al pianoforte. Dopo controllo. Il secondo libro invece, più tutto il resto che citavi ovviamente, al clavicembalo. Esecuzioni e registrazioni davvero poco interessanti, ad ogni modo, a prescindere dallo strumento. Poteva risparmiarsele. 1 ora fa, Felis ha scritto: Te lo lascio volentieri, così come ti lascio anche Spheres all'organo. Condivido.
analogico_09 Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 1 ora fa, Felis ha scritto: Te lo lascio volentieri, così come ti lascio anche Spheres all'organo. L'ho preso come pensavo di doverlo prendere cosa di cui non sai; non aspettavo di certo il tuo sdegnoso lascito, il sarcastico avanzo di sua signoria. Non so chi sia Spheres sei tu che lo conosci Potresti seguitare a cuccartelo tu nessuno verrebbe a saperlo.
analogico_09 Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 7 minuti fa, Grancolauro ha scritto: 1 ora fa, Felis ha scritto: Te lo lascio volentieri, così come ti lascio anche Spheres all'organo. Condivido. Vediamo se anch'io potrei condividere quello che pensate voi sans dire. Così non si capisce.
analogico_09 Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 33 minuti fa, Grancolauro ha scritto: 19 ore fa, analogico_09 ha scritto: Jarrett, grande pianista, interpreta Bach al cembalo. Mi sembra proprio che il primo libro del Clavicembalo ben temperato Jarrett l'abbia registrato al pianoforte. Dopo controllo. Il secondo libro invece, più tutto il resto che citavi ovviamente, al clavicembalo. Esecuzioni e registrazioni davvero poco interessanti, ad ogni modo, a prescindere dallo strumento. Poteva risparmiarsele. Mi era sfuggito questo passafggio. Prima o dopo, andavo a memoria la cosa non ha importanza. Penso anch'io che non sia un vate del clavicembalo, mai scritto, né mi rimasero impresse le Goldberg suonato al piano ascoltate un secolo fa... Intendevo dire che, a prescindere dai risultati, Jarrett si sia fatto perlomeno scrupolo di interpretare le musiche di Bach anche con lo strumento di naturale e inalienabile, insostituibile elezione. Un'esperienza che dovrebbero attraversare tutti i pianisti che suonano Bach con lo strumento nato per eseguire altre letterature e linguaggi musicali ad esso consoni.
Grancolauro Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 39 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Un'esperienza che dovrebbero attraversare tutti i pianisti che suonano Bach Sì, hai ragione. Per un pianista mettersi al clavicembalo, a suonare cose di Bach o qualsiasi altro autore, è un'esperienza molto istruttiva. Tornando a Jarrett, il disco dedicato alle sonate di CFE Bach mi sembra riuscito meglio di quelli dedicati a Bach padre (anche se le sonate sono eseguite al pianoforte). A me quello non dispiace.
Mighty Quinn Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa Ogni volta che si parla di Jarrett si tira fora inesorabilmente il koln concert e la storia del piano sifolo Come se fosse chissà cosa Se volete andare OT ci sono aneddoti più divertenti tipo quando a mandato affanculo la città di Perugia... O ancora meglio quello della bottiglietta di latte per bambini sul pianoforte...
analogico_09 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 2 ore fa, Grancolauro ha scritto: Sì, hai ragione. Per un pianista mettersi al clavicembalo, a suonare cose di Bach o qualsiasi altro autore, è un'esperienza molto istruttiva. Quelle di Bach caro Damiano non sono "cose" bensì la trascendenza fattasi musica. Non ho scritto che un pianista dovrebbe suonare qualsiasi musica al clavicembalo bensì solo le musiche composte dal clavicembalo, di Bach o di altro autore, non già per grazia di Dio ma dell'umile strumento a tastiera con le corde pizzicate. E non per "istruirsi" ma per cercare di cumpartire la stessa dimensione trascendentale dell'autore che gli consegna fiducioso le proprie partiture.
analogico_09 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 2 ore fa, Grancolauro ha scritto: Tornando a Jarrett, il disco dedicato alle sonate di CFE Bach mi sembra riuscito meglio di quelli dedicati a Bach padre (anche se le sonate sono eseguite al pianoforte). A me quello non dispiace. Non conosco le interpretazioni delle sonate del figlio di Bach suonate al piano. L'ho ascoltato sono con Bach padre al cembalo. Riascoltavo le Goldberg e benchè trovi che non siano di irrununciabile riferimento non mi hanno deluso, nemmeno il fatto a che a volte in certi passaggi sembra tornare allo stile/tecnica della diteggiatura pianistica, ma non sono un esperto parlo per sensazione. D'altra parte Jarrett non è esattamente un profetico figliuolo di queste specifiche case musicali anche se resta dotato di una gran bella e buona volontù di cimpenetrare lamusicalità antica,specificamentei barocca nella quale si ravvisano evidente assonanze con il jazz e leforme più avanzate del novecento musicale non solo europeo. L'aspetto improvvisativo è una base comune estremamenten unificante.
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