gabel Inviato 13 Luglio 2025 Autore Inviato 13 Luglio 2025 @campaz si, Polillo rappresenta certamente un punto di riferimento per il neofita ma forse, secondo me, proprio per questo, risulta ormai superato. Ad ogni modo, appena riesco devo leggere questo: 1
Gian Balance Inviato 27 Settembre Inviato 27 Settembre A tutti i forumer appassionati di musica pop italiana e affascinanti dalla sensibilità femminile consiglio la lettura di questo libro. L'autore fa una bella panoramica delle musiciste che scrivono da sé testi e/o musica, partendo da Maria Monti e arrivando a Francamente attraverso interviste e testimonianze.
analogico_09 Inviato 27 Settembre Inviato 27 Settembre Il 26/07/2025 at 19:31, Napoli ha scritto: Ora preso Mi sa che lo prendo anch'io. La baronessa Pannonica, "Nica", ricca ereditiera, mecenare per pura amicizia e passione per la musica di alcuni grandi jazzisti ne sapeva certamente molto delle loro vite private. Parker, ivi rifugiatosi in stato di salute precaria, con più di una patologia grave (ulcera, cirrosi epatica, problemi coardio-circolatori) morì nell'appartamento di un hotel da lei abitato quale unica testimone della tragica vicenda. Leggo il suo racconto nel libro sul sassofonista intitolato La Leggenda di Charlie Parker di Bob Reisner, molto vivido e toccante.
Napoli Inviato 20 Ottobre Inviato 20 Ottobre Il 28/09/2026 at 00:26, analogico_09 ha scritto: Mi sa che lo prendo anch'io. La baronessa Pannonica, "Nica", ricca ereditiera, mecenare per pura amicizia e passione per la musica di alcuni grandi jazzisti ne sapeva certamente molto delle loro vite private. Parker, ivi rifugiatosi in stato di salute precaria, con più di una patologia grave (ulcera, cirrosi epatica, problemi coardio-circolatori) morì nell'appartamento di un hotel da lei abitato quale unica testimone della tragica vicenda. Leggo il suo racconto nel libro sul sassofonista intitolato La Leggenda di Charlie Parker di Bob Reisner, molto vivido e toccante. Il libro è fatto così 1
analogico_09 Inviato 20 Ottobre Inviato 20 Ottobre @Napoli Grazie, ecco dove ti avevo letto comei acquirente del libro della baronessa Pannonica “Nica” de Koenigswarter, una Rothschild, figlia di una delle famiglie più potenti d’Europa. Non sarà un libro di jazz bensì intorno al jazz e agli uomini del jazz raccontate dalla Baronessa mecenate; una vicenda davvero insolita e curiosa, in genere il mecenatismo con o senza tornaconto era, credo resti, caratteriastica della tradizione musicale classica, o colta. Insomma il libro è sui tre desideri che i musicisrti jazz avrebbero voluto veder realizzati grazie alla generosità della ricca ereditiera Nica innamorata del jazz e del suo mondo che l'accolse come una "sorella nera", fonte di ispirazione i musicsti alcuni dei quali composero dei celebri brani a lei intitolati . Un contrasto davvero incredibile tra due mondi così lontani se non anche opposti, inconciliabili. Sarà suppongo una lettura risalatta: di libri "impegnati", articoli, saggi, altri testi riguardanti il jazz ne avrò letti a iosa saprò credo apprezzare il libro che (mi) si preannuncia un po' "stravagante" ed utile per approfondire i rapporti che intercorrevano tra i musicisti e la loro mecenate. RIcco di fotografie molte inedite scattate da Nica, il l libro è stato già acquistato... ho saputo dai servizi segreti che sarà un regalo di compleanno a me destinato... ✌️ Dalle note di copertina: Nel corso di un decennio, Pannonica ha chiesto a circa trecento musicisti quali fossero i loro tre più grandi desideri nella vita, annotandoli su due grandi quaderni. Allo stesso tempo ha scattato centinaia di fotografie spontanee, conservandole e incollandole accanto ai desideri. In questo libro, che riproduce con fedeltà tali leggendari e preziosi quaderni, la Koenigswarter ci si addentra nella psiche e nella vita di questi leggendari artisti. Con un'introduzione della nipote di Nica, Nadine, che fornisce rare informazioni sulla vita della misteriosa baronessa, questa raccolta divertente, eclettica e commovente è uno sguardo unico e intimo sugli immortali dell'era classica del jazz, e un must per ogni fan o appassionato che si rispetti.
analogico_09 Inviato 20 Ottobre Inviato 20 Ottobre Il 12/07/2025 at 15:56, campaz ha scritto: Dopo aver terminato la storia sociale del jazz Fondamentale entrare anche nel merito di risvolti sociali e sociologico-politici per comprendere più a fondo anche l'estetica e le vicende umane del jazz, un "genere" fortemente identitario, antropologico-sociale. Conosco altri testi di riferimento che trattano tali aspetti, come ti è parsa l'impostazione del testo che citi scritto dall'importatne intellettule, scrittore, saggista inglese di impronta marxista?
campaz Inviato 21 Ottobre Inviato 21 Ottobre @analogico_09 quel libro per me ha una valenza quasi affettiva, però ho preferito altri testi come il free jazz / black power che, a mio personale e sindacabilissimo avviso, hanno inquadrato molto meglio la vicenda storica della musica afroamericana 1
teramusic Inviato 21 Ottobre Inviato 21 Ottobre Già citato in "Cosa state leggendo". Opera molto corposa, dettagliata e quindi utile anche come fonte e riferimento. Discografia completa fino all'inimmaginabile. Mazzoletti, scomparso pochi anni fa, è l'autore della Grande Enciclopedia del Jazz Curcio" postata in precedenza. 1
analogico_09 Inviato 24 Ottobre Inviato 24 Ottobre Il 21/10/2026 at 14:09, campaz ha scritto: @analogico_09 quel libro per me ha una valenza quasi affettiva, però ho preferito altri testi come il free jazz / black power che, a mio personale e sindacabilissimo avviso, hanno inquadrato molto meglio la vicenda storica della musica afroamericana Lo sguardo "bianco" di Carles/Comolli, un testo molto celebrato del 1971 sul jazz d'avanguardia, lo lessi all'epoca, non credo abbia perso di interesse e di attualità, fosse vero che la storia torni spesso nel presente, circa l'impronta "politica", antopologica e culturale dei fenomeni che infiammarono gli anni '70 delle accese, laceranti e drammatiche del "potere nero". Il mio testo di riferimento sull'intera storia socio-politica ed antropologica del jazz, dalle origini della schiavitù fino al free jazz, resta tuttavia "Il Popolo del Blues" ( Sociologia degli afroamericani attravreso il jazz) di Amiri Baraka (Le Roi Jones) - scrittore, drammaturgo, musicologo, musicista, antopologo, saggista. Credo di averlo citato altre volte - in quanto sguardo diretto e tuttavia obiettivo sulle vicende dell'afroamericanità vissute sulla propria pelle, sulla propria esistenza che si scontrò contro il razzismo patendo finanche il carcere per i fatti di ribellione che si svolsero a Newark, presente lo scrittore, e brutalmente repressi. 2
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