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Finali mono IRS2092 in classe D


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best_music

Il fatto è che di segnalazioni simili in rete non ce ne sono eppure  un prodotto molto venduto. Ci sono tracce di "spiegazioni" su possibili cause (compresa quella dell' inefficienza del sistema di dissipazione del calore) ma sembrano sensate per produzioni DiY:

Cita

Overview: 

Cause tecniche comuni

:

Frequenza di commutazione elevata: la frequenza di auto-oscillazione del circuito IRS2092 è impostata troppo alta, aumentando le perdite di commutazione nei MOSFET.

Nucleo dell'induttore errato: l'induttore del filtro di uscita utilizza materiali del nucleo errati o valori di induttanza errati, causando saturazione del nucleo e un forte accumulo di calore.

Conduzione incrociata (shoot-through): una configurazione del tempo morto inadeguata consente sia ai MOSFET high-side che low-side di condurre simultaneamente per una frazione di secondo.

Disadattamento di impedenza o basso carico: pilotare un carico di altoparlanti al di sotto dell'impedenza stabile nominale della scheda assorbe una corrente eccessiva.

Clipping audio: pilotare il segnale di ingresso in forte clipping forza onde quadre continue ad alta ampiezza nello stadio di uscita.

:

Cause fisiche e di installazione

:

Scarso contatto termico: grasso termico inadeguato o montaggio allentato tra i MOSFET di uscita/IC IRS2092 e il dissipatore di calore principale.

Errore di isolamento: mancato isolamento elettrico corretto dei componenti che condividono un potenziale di tensione da una massa chassis/dissipatore di calore.

Flusso d'aria limitato: Utilizzo della scheda all'interno di un contenitore angusto senza ventilazione attiva o spazio sufficiente, dando per scontato che le ipotesi di clipping e di bassa impedenza di carico siano già state scartate.

 

(tradotto in automatico dall' inglese)

:

Ammesso che l'elenco sia esaustivo, gli unici interventi possibili sembrano quello di migliorare l'aereazione ed appunto quello che proponi tu fin dall' inizio, dando per scontato che le ipotesi di clipping e di carico di uscita (impedenza delle casse) troppo basso siano già state scartate.

 

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Luigi Antinoro

Io ho provato a chiedere a Gemini e questa è stata la risposta: 

„test del ventilatore parla chiaro: si tratta al 100% dell'intervento della protezione termica (Over-Temperature Protection).
Quando la temperatura interna supera la soglia di guardia, il chip IRS2092 o un sensore termico sul dissipatore taglia l'alimentazione ai MOSFET per evitare di bruciare il finale. Una volta che i componenti si raffreddano di qualche grado, il circuito si riarma e torna a funzionare... finché non accumula di nuovo calore.
Nei finali monoblocco Zerozone IRS2092 (molto diffusi e performanti, ma assemblati con margini di dissipazione spesso al limite), ci sono alcune cause ben precise per cui questo accade:
1. I regolatori di tensione ausiliari (il "trabocchetto")
Su molte schede basate su IRS2092, la tensione a 12V necessaria per far funzionare la logica del chip viene ricavata direttamente dai rami ad alta tensione dell'alimentazione principale tramite resistenze di caduta e regolatori lineari (come i classici 7812).
Il problema: Questi componenti lavorano facendo "sfogare" in calore la tensione in eccesso. Scaldano tantissimo, spesso molto più dei MOSFET di potenza veri e propri, arroventando la scheda anche quando ascolti a basso volume.
2. Dissipazione di fabbrica e pasta termica
I MOSFET di uscita sono fissati al dissipatore di alluminio tramite pad isolanti in silicone o pasta termica.
Il problema: Di serie, nei finali Zerozone la pasta termica applicata può essere poca, secca o stesa male. Inoltre, le tolleranze di montaggio a volte non garantiscono un contatto perfetto e uniforme tra il corpo del trasformatore/MOSFET e il dissipatore metallico.
3. Induttori di uscita (bobine del filtro Classe D)
Il filtro LC in uscita (la toroidale o l'induttanza schermata) lavora ad alta frequenza di switching (solitamente tra 300 e 400 kHz).
Il problema: Se i diffusori hanno un'impedenza impegnativa (ad esempio 4 Ohm nomilani con discese verso i 3 Ohm) o se ascolti a livelli sostenuti per mezz'ora, l'induttore e i MOSFET scaldano notevolmente per via delle perdite di commutazione.
4. Case sigillato senza ricircolo
Molti di questi monoblocchi utilizzano uno chassis compatto in alluminio senza ventole. L'alluminio del case dovrebbe agire da dissipatore esterno, ma se il calore interno non si trasferisce bene verso le pareti esterne, l'aria dentro lo chassis diventa un "forno" chiuso.
Cosa puoi fare per risolvere?
Verifica posizionamento e spazio: Assicurati che i due monoblocchi non siano impilati uno sull'altro o chiusi dentro un mobile/rack senza almeno 5-10 cm d'aria sopra e ai lati.
Sostituzione pasta termica (Intervento risolutivo al 90%):
Stacca la spina e lascia scaricare i condensatori per 15 minuti.
Apri lo chassis e smonta il dissipatore dai MOSFET e dai regolatori di tensione.
Pulisci la vecchia pasta secca con alcool isopropilico e applica una pasta termica di qualità per PC (es. Noctua NT-H1 o Arctic MX-4).
Modifica con ventola "silent" interna:
Puoi inserire all'interno del case (o sulla griglia posteriore) una ventolina ultra-silenziosa da 12V (es. Noctua A4x10 o A6x25), alimentandola magari a 5V o 7V. A quel voltaggio ridotto è completamente inudibile dal punto di ascolto, ma genera quel minimo di flusso d'aria costante che basta a non far mai scattare la protezione”

 

secondo te può essere attendibile fidarsi dell’AI?

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best_music

In generale no.

:

Io la metto così: mettere la pasta termica, avendo naturalmente la manualità necessaria,  è l'intervento meno invasivo, meno costoso ed a basso (o nullo) rischio di rovinare qualcosa.

:

Il punto è che se succede solo a te, scartate le cause esterne / ambientali (di cui ai post precedenti), se non risolvi con la pasta termica, vuol dire che l' amplificatore è difettato ... 

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Luigi Antinoro
Il 26/07/2026 at 10:25, best_music ha scritto:

@Luigi Antinoro scusa la banalità: la stanza è climatizzata? i finali sono "in aria aperta" (=non in un vano insufficientemente aerato ed altre condizioni simili) ?

:

l fatto che un ventilatore posto esternamente basti a garantire il funzionamento farebbe pensare che si trovino come in una bolla di aria calda.

La stanza è climatizzata. La temperatura Dell’ambiente è ottimale

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Dico la mia... Forse i cavi di collegamento in uscita, verso le casse, per qualche motivo generano una piccola resistenza imprevista, costringendo i finali a lavorare male... Che so qualche connettore lento, non stretto bene.

A me è capitato in maniera lieve, nel senso che i finali non andavano in protezione termica, ma si scaldavano abbastanza durante il funzionamento. In rete avevo letto che dovevano funzionare rimanendo "tiepidi". Ho stretto meglio le connessioni e ho risolto

 

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Luigi Antinoro

Un mio amico suppone che gli Zerozone vadano in protezione per colpa dell’impedenza dei diffusori… io ho due coppie di diffusori a due vie e mezzo : una autocostruita con componenti Sb Acoustics…e l’altra presa da poco formata da satelliti + sub (2 woofer da 20 cm per ogni diffusore)…. E mi succede con entrambi. Il mio amico mi ha detto che bisognerebbe misurare l’impedenza dei diffusori…

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