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Melius Club

Ristampe in vinile Blue Note Tone Poet e Blue Note Classic


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Fu registrato sugli acetati, non su nastro, nel 1947, dall'allora trentaquattrenne Monk. Soltanto in seguito fu trasferito su nastro.

Il suono è quello che è ma si tratta di un caposaldo dell'arte monkiana. Lui ed il seguente Vol.2, che speriamo Blue Note ripubblichi in tripla A (Acetate Analogue Analogue :classic_biggrin:).

Alberto.

 

  • Melius 2
Il 1/12/2022 at 23:33, Triaragorn ha scritto:

Herbie Hancock – Empyrean Isles (1964)

 

Questo in particolare è quasi dello stesso livello di Maiden Voyage, che come vi ho già scritto è un capolavoro.

 

4 ore fa, IL GELO ha scritto:

@OTREBLA dunque è il primo “volume” delle raccolte vol.X?

Cosa intendi per raccolte vol.x?

Alfred Lion registrò 15 facciate tra il 15 Ottobre, il 24 Ottobre ed il 21 Novembre 1947 e poi un altra serie di facciate nel Giugno 1948.

Una selezione di tutta questa roba finì nei due dischi Genius Of Modern Music Vol.1 e Vol.2. Non si tratta di raccolte, ma di dischi ufficiali. Tra parentesi i due LP non vendettero un tubo ed Alfred Lion, che credeva fermamente nel talento di Monk, a malincuore lo lasciò andare quando il pianista, di lì a poco, gli disse che aveva ricevuto un'offerta dalla Prestige. 

Alberto.

@OTREBLA ho fatto confusione io; ho confuso i dischi di Bud Powell con questi.

Ho cominciato ad ascoltare seriamente Monk da poco, potrebbe essere un disco interessante.

Grazie ai vostri consigli ho scoperto molti dischi interessanti.

Si tratta di brani tratti da 3 sessioni del 1947, pubblicate inizialmente su 78 giri, la qualità ovviamente è quella che è.

Data l’importanza “musicologica” di queste sessioni, pari almeno a quelle più o meno coeve di Charlie Parker e che segnano la nascita dal jazz moderno, suggerisco di prendere in ogni caso anche l’edizione in CD che le raccoglie tutte in modo integrale e in sequenza cronologica. In fin dei conti sono un po’ la stele di Rosetta del bebop, assieme naturalmente alle registrazioni di Parker 🙂

  • Melius 2

@cesare

Ho il Cd e avevo pensato di acquistare il vinile, ma, a questo punto, considerando pure che per forza di cose la qualità sarà quella che sarà, penso di rinunciare. Comunque è un disco splendido e che non può mancare agli estimatori di Monk…

 

15 ore fa, IL GELO ha scritto:

Ho cominciato ad ascoltare seriamente Monk da poco, potrebbe essere un disco interessante.

Grazie ai vostri consigli ho scoperto molti dischi interessanti.

 

Il problema dei dischi di Monk è che sono tutti capolavori, perché è la sua musica ed il suo stile ad assurgere a modello universale, perlomeno in ambito jazzistico. E' come per i dischi di Chopin o Beethoven, sono per forza tutti capolavori volendo giudicarli per il valore delle composizioni.

Che il disco sia stato registrato su 78 giri all'inizio del secolo o su file hi-res sempre le Ballate di Chopin sono! Capisci?

Monk è talmente peculiare e assoluto, che di lui va preso l'intero pacchetto, accettato per il modello che molti ritengono sia stato; oppure respinto integralmente. Una via di mezzo per Thelonious Monk non esiste.

D'altro canto lui ed un imberbe Miles Davis finirono quasi alle mani e Davis fu sbattuto fuori dalla casa di Monk perché sosteneva che il pianista "sbagliava" a suonare le proprie composizioni.

Più che altro si può fare una classifica in base alla qualità del suono. Ma niente di più di questo.

Alberto.

 

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