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Il secolo di Manfredi


Gabrilupo
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Già, domani avrebbe compiuto cento anni. Un pilastro della migliore commedia all'italiana (giusto ieri davano in TV C'eravamo tanto amati) con una comicità connotata da un'ironia sottilmente tagliente. Attore capace anche di ruoli fortemente drammatici.

Mi piace ricordarlo con questo film:

 

E con quest'altro (terribile), in una interpretazione magistrale:

 

  • Melius 1
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con scola in c'eravamo tanto amati...lo vidi al cinema con i miei genitori (lo ricordo perché in genere andavo con mio padre) ed il pasquino dell'anno del signore...e i soliti ignoti...

ecco su scola troppo ci sarebbe da scrivere...

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  • Moderators
analogico_09

Dal film ad episodi "Made in Italy" di Nanni Loy, 1965, l'itaglietta di sempre...

 

L'episodio "Il Certificato", lo vidi al cinema da ragazzotto.., tutti a ride... 🤣😆 ancora oggi... 😆

 

 

 

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  • Moderators
analogico_09

Manfredi era un attore con la faccia da uomo e un uomo con la faccia di attore... non c'era separazione, e senza che ciò costrituisse un limite, anzi.. in questo è la sua genialità spontanea, innata...

 

 

"purtroppo Manfredi è morto" (Totò)
 

 

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  • Moderators
analogico_09

Uno dei suoi ruoli più drammatici in un film che mette in scena una vicenda torbida realmente accaduta, un caso eclatante e grave di errore indiziario...

 comico, drammatico.., in Manfredi coesistevano, si mescolavano...

 

 

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@analogico_09 Il suo Geppetto l'ho goduto da bambino.

Rivedendolo con i miei figli ho potuto apprezzare la rappresentazione di un mondo duramente povero.

Inimitabile, poi, la carrellata di talenti che diede vita agli altri personaggi.

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Quando passo per via Baldo degli Ubaldi il mio sguardo volge sempre verso la collinetta dove hanno girato "Brutti, sporchi e cattivi" , lo considero come un omaggio a lui e alla sua inarrivabile interpretazione.

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Guardo con grande ammirazione ogni film di Manfredi, sopratutto quelli degli anni 60 in bn, negli anni successivi e soprattutto negli ultimi 15/20 anni di carriera non ha più raggiunto le vette del suo periodo migliore, non sempre per suoi demeriti.

Film che pochi ricordano fu " Girolimoni il mostro di Roma", di Damiani, basato sulla vera storia di un uomo ingiustamente accusato di pedofilia, altra magistrale interpretazione.

.

A tal proposito, ricordo una intervista di Manfredi a un rotocalco popolare in cui parlava di un suo viaggio in Oriente durante il quale...va beh, lasciamo perdere...ricordiamolo così.

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claudiofera

Dei film con Ettore Scola non c'è neppure bisogno di parlarne..per dire delle proporzioni, ,io considero Jack Lemmon il Manfredi americano.! meraviglioso,terribile,intelligente uomo medio,ma di quando gli uomini medi erano meglio di adesso : vedere la sua abilità proprio nei sottostimati film a episodi..ne "i complessi"..impegatuccio timido che parte per corteggiare la più bella della ditta,e finisce con la più brutta...  in "controsesso/cocaina di domenica" dove fà una coppia magnifica con la meravigliosa Anna Maria Ferrero...in "le bambole" ,ancora una domenica in cui cerca di fare l'amore con la moglie riluttante ( e la moglie è una luccicante Virna Lisi !).. domenica  che invece finisce portando a letto la vicina  più disponibile..poi, l'impiegato delle poste finto-etero che ,mentre viene corteggiato dalle colleghe scrive lettere d'amore a Enrico Maria Salerno,,poi-su tutti- i ruoli da infingardo con Pietrangeli : il fotografo traditore de  "la parmigiana" e l'agente pubblicitario fallito de "io la conoscevo bene"...Ecco,sono emozionato..perchè tra le cose che è valsa la pena di fare,c'è stato conoscere tutto questo ( e anche abitare a 100 metri dal set di "brutti sporchi.." ..oggi purtroppo un posto  talmente "incivilizzato" che -come direbbe Franco Citti- adesso fà schifo)

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20 minuti fa, claudiofera ha scritto:

delle proporzioni, ,io considero Jack Lemmon il Manfredi americano.!

Forse volevi dire "Manfredi, il Jack Lemmon italiano"...e per le "proporzioni"...imho si tratta di ordini di grandezza diversi.

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claudiofera

E' proprio per questo che dovrei evitare di scrivere .Facciamo come sempre : de gustibus.Mi piace Lemmon,ma in fondo è americano,anche quando è il protagonista con B.Wylder..Invece Manfredi è il "mio" mondo "..rappresenta le cose che ho avuto intorno.Non sò spiegarmi meglio : c'è l'aggancio,c'è il moltiplicatore di attenzione,ci sono le mille sfumature...chiamala se vuoi "' presa diretta" .Saluti.

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