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Melius Club

Ristampe attuali vinili, problemi di ristampa, oppure...?


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Inviato

Per non parlare dei dischi patatizzati

Inviato

I difetti sono molto frequenti anche sui dischi di nuova produzione, non solo sulle ristampe.

E non parlo di click, ma di rumori tipo "sgrat" dovuti forse a difetti di stampa.

Non sono così pignolo, un click ogni tanto non mi infastidisce troppo, ma in certi casi non mi spiego questa perdita di qualità. E' vero che le macchine sono vecchie, ma il controllo si potrebbe fare con metodologie più moderne e quindi efficaci.

Per tornare al tread principale, ho Meddle, una delle prime stampe inglesi, e suona veramente bene, tra l'altro senza graffi.

Inviato

@luke_64 Sono d'accordo con te sul fatto che un click ogni tanto non infastidisce, in fondo stiamo parlando di vinili non di musica liquida. Ma quello che mi fa incacchiare e che spendi 30 euro per un prodotto nuovo, anche ben rimasterizzato, ma che in brani soft senti rumori senza aver minimamente danneggiato la superficie del disco. E magari se lo sostituisci ti danno una copia che ha difetti su un'altra traccia. Ho dei vinili anni 80 che presentano graffi sulla superficie e che quei tack e click fanno parte della vita vissuta di quel vinile, e magari per colpa anche mia, ma non me ne faccio più di tanto un problema. Ma sulle nuove ristampe o stampe attuali non riesco a farmene una ragione.

 

Inviato

@rexzo una ragione in più per pensare che il progresso abbia influenzato negativamente l'ascolto musicale.

Se togliamo la musica liquida, che ha beneficiato notevolmente delle nuove tecnologie, tutto il resto sembra peggiorato.

Dalla costruzione degli apparecchi al modo comune di ascoltare la musica (con lo smatphone o Alexa), è diventata predominante la comodità piuttosto della qualità e, per finire, i vinili ormai diventati di moda vengono realizzati senza alcuna accortezza, come se servissero a fare arredamento piuttosto che ad essere ascoltati.

Il paradosso è che per ascoltare meglio dobbiamo cercare nella vecchia produzione.

Che tristezza ...

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, antonio_caponetto ha scritto:
2 ore fa, rexzo ha scritto:

 

Aggiungo però che ho trovato decisamente buone di recente le ristampe della serie Tone Poet e Acoustic Sound

Concordo, sono decisamente ben fatte. 

Discopersempre2
Inviato
46 minuti fa, luke_64 ha scritto:

paradosso è che per ascoltare meglio dobbiamo cercare nella vecchia produzione.

Questo vale, secondo me, sia per qualità d incisione ma sopratutto a livello Musicale😒.

Inviato
13 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

ma sopratutto a livello Musicale

ah beh ... la media è piuttosto bassa, anche se ogni tanto qualcosa di buono salta fuori

Inviato
12 minuti fa, luke_64 ha scritto:
27 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

ma sopratutto a livello Musicale

ah beh ... la media è piuttosto bassa, anche se ogni tanto qualcosa di buono salta fuori

In effetti, ascoltando prevalentemente  Jazz e Classica, sembra che il meglio sia già stato dato e fatto. 😏

antonio_caponetto
Inviato
1 ora fa, rexzo ha scritto:

spendi 30 euro per un prodotto nuovo,

Hai ragioni. Certe edizioni audiophile Analogue o Classic o Speaker corner non costano affatto 30 euro, ma anche il doppio. 

Ultima esperienza, il celebrato vinile Live in Paris della Krall, ORG, ed. limitata, 45 gg, che può arrivare a costare anche più di 100 euro, ebbene piccoli click su una facciata me li sono trovati. Che li trovi sui vinili DeAgostini JAzz ci può stare, ma su edizioni di lusso assai meno. Non chiedo il cambio perchè non sono sicuro di non trovarmi un problema da un'altra parte. 

Viceversa, come detto, vinili che comprai da ragazzo in normali negozi di dischi come c'erano una volta, ovviamente ben tenuti, ma fermi per decenni, lavati per bene non hanno un click.

E, ripeto, sugli ultimi acquisti Tone Poet e Acoustic Sound o sul recentissimo "la voce del padrone" edizione 40nnale, non c'è un rumore. Quindi quando si vuole la stampa, anche oggi, può essere perfetta. 

Sono le grandi case audiophile che secondo me lucrano un po' troppo sulla nostra passione. 

Inviato

@luke_64 i dischi inglesi sono tra i migliori...avevano il cautchu buono loro.....

Ora useranno plastica riciclata (cosi con 180g ne smaltiscono di più), ecco perché sono deformati...

Inviato

Quello che stupisce è che oggi i dischi sono da 180 gr, le tirature basse anche per le edizioni limitati, eppure i dischi escono difettato. Ho preso vecchi dischi anni 70 di quelli ristampato per la distribuzione in edicola, sicuramente non vinile vergine, leggerissimi, tenuti in ambienti non idonei eppure sono praticamente sempre perfetti, nonostante le tirature alte per ridurre i costi. Oggi manca il personale che sa lavorare sulle vecchie macchine, come mettere un esperto di photos hop a sviluppare in b/n magari con un viraggio seppia

  • Melius 1
Inviato
3 ore fa, SpiritoBono ha scritto:

patatizzati

Significa ondulati?

Inviato
6 ore fa, Discopersempre2 ha scritto:

meglio una seconda/ terza ristampa dei tempi che furono

Sono d'accordo

Inviato

Io ho trovato ondulati anche quelli della MOFI ☹

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