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L'ultimo film che avete visto, al cinema, in casa, dove volete...


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Dato che il thread è iniziato con un film di Hamaguchi parlo qui di "Drive my car" dello stesso regista.

 

Visto in versione originale (anch'io al Lux di Padova) e sono contento di questa scelta. Non capisco infatti come possa circolare una versione doppiata. Gli attori parlano in 5 lingue diverse (se includiamo il linguaggio dei segni coreano). O hanno doppiato tutte le lingue (non credo) o hanno doppiato solo il giapponese lasciando i sottotitoli per le altre lingue e allora tanto valeva vedere questa VOS... Magari qualcuno che ha visto la versione doppiata mi può illuminare.

 

Tornando al film, risulta come diviso in 2 parti e la prima non mi è piaciuta molto, anche perché non mi ha convinto affatto la recitazione dell'attore principale. Un tizio con una faccia inespressiva e una pettinatura assurda. Difficile capire se è stato il regista a caratterizzarlo in tal modo e a chiedere all'attore di recitare in modo così neutro, ma il risultato secondo me è controproducente.
La seconda parte molto migliore, con alcuni degli altri interpreti veramente bravi, soprattutto le attrici.
Nel complesso posso dire che si intuisce un gran potenziale dalla storia, ma non espresso in modo soddisfacente.
Probabilmente il racconto di Murakami, che però non ho letto, risultava più efficace.

Credo che il regista questo progetto sia stato troppo ambizioso. Certe scelte stilistiche poi mi sono sembrate fin troppo ricercate e introdotte solo per creare effetto. Hamaguchi deve ancora maturare parecchio secondo me.
La gente che usciva sembrava soddisfatta. Io, insomma. Si poteva inoltre tagliare tranquillamente quasi un'ora di pellicola (dura tre ore).

 

A margine segnalo che l'impronta di Murakami si nota nella musica di sottofondo (classica e jazz) di molte scene e nelle inquadrature dell'impianto stereo del protagonista. Fra l'altro in una scena il disco si "incanta". L'incubo di ogni appassionato...

 

 

  • Melius 1

 

Z - L'ORGIA DEL POTERE di Costa-Gavras x, Bernard Fresson. Cast completo Titolo originale: Z. Genere Drammatico, 126', Francia, 1969.

*** **

(3/5)

Me lo sono proiettato ieri sera in dvd.

 

 

 

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Ciao

 

Evandro

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DRIVE MY CAR di Ryûsuke Hamaguchi Drammatico, 179', Giappone, 2021.

**** *
(4/5)

Visto ieri sera in sala.

Film basato sulle parole, scritte e dette, ma sorretto da immagini stupende nella loro semplicità e funzionalità, tutto tipicamente giapponese.
Tratto da un racconto di Murakami che non ho letto, ma che apprezzo come autore, il film si svolge in modo lineare facendo scorrere le tre ore di proiezione senza appoggiarsi ad episodi eclatanti, senza effetti, trucchi: credo sia qui la grandezza del film.
Certo ci sono episodi importanti, tragici, la morte della moglie-musa del protagonista non è cosa da poco, ma anche questi momenti sono trattati senza enfasi, sovraeccitazione.
Appoggiandosi al testo delle Zio Vanja di Anton Čechov, l’ottimo Ryûsuke Hamaguchi fa dialogare i personaggi sulle cose significative della vita: le relazioni umane, l’amore, gli altri. Ed è impressionante la “leggerezza”, e qui probabilmente Murakami ci ha messo del suo, con cui si disquisisce, non scadendo mai nel banale e catturando l’attenzione dello spettatore attento, senza mai annoiarlo… e non mi pare cosa da poco!
Parallelamente a Čechov, l’ossatura e lo snodo del film è la rossa Saab turbo e la giovane autista che il teatro di Hiroshima gli ha imposto, e che presenta a Yûsuke Kafuku, l’attore-regista protagonista, una occasione di confronto con una persona reale, assai poco letteraria, il confronto di due dolori, di due vite massacrate da tragedie, entrambi con tante cose irrisolte, da decifrare, da superare.
Le immagini finali sembrano indicare questo superamento, una nuova ripartenza, nonostante tutto.

 

Ciao

 

Evandro

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@8Franz Per essere precisini Il gioco del destino e della fantasia l'avevo visto al MultiAstra, perchè al Lux dovevano ancora programmarlo. Al Lux ho visto ieri sera Drive my car...

Come vedi, da quanto scritto sopra, non condivido il tuo giudizio: a me il film è piaciuto moltissimo e non ho trovato scollamenti tra le parti e tantomeno recitazioni fuori posto, certamente il protagonista è rigido, il progressivo "smollamento" è lo sviluppo del film.

Ovviamente dissento anche sul fatto che Hamaguchi sia immaturo e debba crescere come regista, per me è un grande, uno che ti tiene incollato per tre ore alla poltrona senza effetti speciali, colpi di scena fantasmagorici, è davvero uno che ha capito bene cosa è il cinema, e come si fa, a mio avviso.

Circa il doppiaggio degli attori (mi avevi preoccupato) è stato semplice: doppiato a voce in italiano i giapponesi, nelle loro lingue gli altri e con sottotitoli ovviamente in italiano. Non ho provato fastidio.

Però il tuo punto di vista è interessante; ieri sera parlando col Signor Mario, il proiezionista del Lux, mi ha detto che quando è andato a vederlo la prima volta è uscito dopo un'ora. Successivamente, causa forza maggiore, l'ha visto più volte ed ora lo considera un capolavoro!

 

Stammi bene, ciao

 

Evandro

 

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@Partizan Come ho scritto mi ero accorto all'uscita dalla sala come la valutazione generale degli spettatori fosse positiva e vedo che anche la tua si allinea in questo senso. Sempre meglio avere più punti di vista nel giudicare un'opera. Resto comunque della mia opinione. Alla prossima.

Settimana scorsa volevamo vedere qualcosa di divertente ...."Si vive una volta sola"...di Carlo Verdone e C. , un' amarezza infinita, un massacro.
Tanto che ho sentito la necessità immediata di depurarmi in solitaria, quindi mi sono sparato in queste serate qualcosa che non avevo ancora mai visto.

Un ettaro di cielo del 1958 diretto da Aglauco Casadio. (atmosfera sognante!)

La ragazza di Bube del 1963 diretto da Luigi Comencini. (avevo letto il libro di Cassola,bellissima fotografia, sorprendente)

Roma città aperta del 1945 diretto da Roberto Rossellini. (magnifico davvero, finale eccezionale, uno dei più belli visti in vita mia). La depurazione sta funzionando magnificamente, sto dimenticando....e scoprendo.

  • Melius 1
11 ore fa, Alessiodom ha scritto:

..."Si vive una volta sola"...di Carlo Verdone e C. 

 

 

 

Il povero Verdone stenta a trovare una sua dimensione come attore della terza età, se solo facesse pace con l'idea di avere settanta anni e mettesse in scena storie di vecchietti ridotti a supplicare i figli per stare un po' con i nipoti o che continuano a pagare le bollette alla posta perché se ne facessero la domiciliazione bancaria non saprebbero più come passare il tempo, tornerebbero tante cose.

 

Il 7/10/2021 at 19:33, Alessiodom ha scritto:

"Si vive una volta sola"...di Carlo Verdone e C. , un' amarezza infinita, un massacro

Quoto al 100%.

Perché certi attori debbano ridursi  a macchiette di se stessi non riesco a capirlo... 

  • 3 settimane dopo...

Visto la scorsa settimana. L'ho trovato molto interessante per la trama, la recitazione (per una volta un attore supera nel mio personale gradimento il pur ottimo Servillo, cioè il buon Silvio Orlando, capace di restituire la figura di un boss senza scadere in inutili macchiettismi) e la capacità della regia, della sceneggiatura, della fotografia e di quant'altro vogliate aggiungere😁 di restituire un altro "attore", che recita "di brutto", cioè l'ambiente. Stop. Mi fermo e ve lo consiglio😉.

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Visti la stessa sera, con un break per un tramezzino ed un bicchier di vino, al mio amato Lux di Padova:

 

QUI RIDO IO di Mario Martone Drammatico, 133', Italia, 2021.

*** **

(3/5)
 

 

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PETITE MAMAN di Céline Sciamma Drammatico, 72', Francia, 2021.

*** 1/2 **

(3.5/5)


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Ciao

Evandro

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