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L'ultimo film che avete visto, al cinema, in casa, dove volete...


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Visto al cinema Conclave.

Film molto affascinante, attori bravissimi (con un superlativo Ralph Fiennes).

Prima parte quasi documentarista, nella seconda il film si trasforma in un thriller con alcune trovate molto "coraggiose" che sembrano un pò fuori luogo ma, secondo me, l'intento è stato quello di affiancare una tradizione millenaria con problemi sociali/religiosi (e di altro genere) del tutto moderni.

Non voglio dire di più perché rischierei di spoilerare. :classic_wink:

18 ore fa, Partizan ha scritto:

Grand Tour di Miguel Gomes Drammatico, 129', Portogallo, Italia, Francia, Germania, Giappone, Cina, 2024.
 

**1/5 ***

(2,5/5)

I gusti sono soggettivi, a mio parere Grand tour è un film veramente molto originale e interessante. Forse le spiegazioni del regista in persona me l'hanno fatto comprendere meglio.

Ho appena concluso la visione di Conclave, per quanto mi riguarda fatto bene, tutto quello che vogliamo ma non mi ha lasciato niente. Fondamentalmente me lo sono già dimenticato. Nulla a che vedere col superbo "Solo per una notte", che ancora si sta agitando dentro di me.

4 ore fa, Guru ha scritto:

I gusti sono soggettivi, a mio parere Grand tour è un film veramente molto originale e interessante. Forse le spiegazioni del regista in persona me l'hanno fatto comprendere meglio.

 

Sarà anche originale, ma è insulso, lento e senza alcun ritmo; la lentezza non mi spaventa, ma la mancanza di ritmo si.

Il film deve spiegarsi da solo.

Ciao.

Evandro

Fabio Cottatellucci

Ho finito un'ora fa di vedere, per la prima volta,
"Molti sogni per le strade",
film del 1948, con una strepitosa Anna Magnani che passa senza soluzione di continuità dal registro comico a quello tragico e un bravissimo Massimo Girotti. Regia di Mario Camerini, 90 minuti.

Il protagonista (Girotti) è un disoccupato che, per disperazione, commette il furto di un'auto, che sembrava un lavoretto senza rischi.

Invece tutto va storto e le cose purtroppo si complicano sempre di più, anche per l'involontaria azione della moglie Anna Magnani.

Si passa da momenti in cui la situazione sembra risolversi e ulteriori guai, fra colpi di scena e alternarsi di momenti comici e tragici.

Notevole la suspence, per proteggere la quale vi raccomando di non andare a leggere in rete la trama e, soprattutto il finale.

Per me, un bel film davvero.

  • Thanks 1

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L'Orchestra Stonata di Emmanuel Courcole Commedia, 103, Francia, 2024.


**** *
(4/5)


Visto ieri sera al cinema.


Gran bel film sulla musica, gran bel film sulla vita!
Maledizione, i nostri cugini d'oltralpe (a differenza di noi) ci sanno sempre fare col cinema, anche se vai a caso, senza fare grandi scelte preliminari, ci si indovina quasi sempre, incappando spesso in film memorabili.
Questo L' Orchestra stonata è uno di questi ultimi: immagini forti, decise e delicate nello stesso tempo raccontano una vicenda, ma non solo, drammatica che avrebbe potuto scivolare facilmente nel pietistico; invece no, con delicatezza e attraverso i due straordinari interpreti principali, si scava nella vita, nel vissuto dell'altro, inevitabilmente confrontandosi col sociale. 
Una pellicola che si rivolge ad un pubblico ampio, non ha bisogno di elite cinefile, parla un lingiaggio alto, ma comprensibile a tutti.

Ebbene si, i protagonisti non vivono sulla luna, ma su questo malandato pianeta, ed attraverso le opposte condizioni sociali, uno borghese, l'altro proletario si confrontano, si scontrano alla ricerca della propria realizzazione, non dimenticando chi è loro vicino, coloro i quali per scelta o no devono condividere parti importanti della vita.

Thibaut, giovane e celebrato direttore d'orchestra scopre in tempi brevissimi di essere ammalato di leucemia, di essere stato adottato e che sua sorella non è sua sorella, e pertanto non può donarle il midollo osseo necessario alla sua sopravvivenza. Attraverso gli esami del DNA e ricerche mirate scopre però di avere un fratello biologico, e che questi è stato adottato da un'altra famiglia, nel nord della Francia. 

Lo raggiunge col chiaro intento di chiederli di donargli il midollo osseo compatibile al suo. 
Lo incontra a casa della madre adottiva, una gentilissima e generosa signora, che nonostante le ritrosie e la scontrosità di Jimmy, lo incita ad essere generoso nei confronti del fratello.
All'inizio c'è un rifiuto totale da parte di Jimmy, pieno di problemi derivanti anche da un divorzio mai del tutto superato. Egli vede nell'elegante, raffinato signore che si trova di fronte un estraneo, non un fratello. 
Ma pian piano qualcosa in lui si smuove, va ad assistere a delle prove dell'orchestra diretta dal fratello ed inizia un "dialogo tra i due" perché anche Jimmy, se pure in maniera diversa è un grande appassionato di musica: è un collezionista di vecchi dischi jazz e trombonista nella banda della miniera. 
Anzi Thibaut  si accorge subito che il fratello ha l'"orecchio assoluto" e si rende immediatamente conto che se le adozioni fossero avvenute al contrario, sarebbe il fratello ad essere direttore d'orchestra.
Jimmy dona il midollo al fratello, e tutto sembra procedere alla grande. Thibaut  gli regala un trombone di classe elevata, si presta , nonostante il pochissimo tempo che la professione gli lascia,  ad aiutare il fratello a migliorare le sue doti musicali ed ad imparare a dirigere; infatti il direttore della banda deve lasciare perché per lavoro dovrà espatriare e serve qualcuno che lo sostituisca.

Thibaut che inizialmente fa tutto per sdebitarsi col fratello, progressivamente si sente legato a lui ed al nuovo mondo che sta scoprendo, così lontano dal suo, ma che potrebbe essere stato il suo! 
I componenti della banda sono molto coinvolti, spesso direttamente, con una fabbrica che sta chiudendo per essere decentrata in un paese low cost. Stanno occupando la fabbrica da mesi per cercare di impedire che portino via i macchinari, per loro significherebbe la fine.

Jimmy che sembrava stesse recuperando fiducia in se stesso, si dà degli obbiettivi troppo al di là delle sue reali possibilità, non li raggiunge e cade in depressione, anche il rapporto col fratello, che accusa di averlo portato a puntare alto, va in crisi, ma ormai Thibaut si sente coinvolto e propone, tra lo scetticismo degli operai e della rappresentanza sindacale, di dirigere un concerto all'interno della fabbrica occupata; il suo nome, la sua fama porterà alla ribalta nazionale la loro vicenda e la loro lotta.

I due fratelli recupereranno il loro rapporto, attraverso i fili della loro infanzia, scoprendosi e raccontandosi l'uno all'altro; finiranno per fare una sbornia colossale, che li farà andare anche in prigione.
La loro confidenza-intimità aumenta , sono al mare e Thibaut  sembra volersi annegare: rivela al fratello che il trapianto non ha avuto esito positivo, e che non gli resta molto da vivere.
Le bellissime scene finali mostrano uno stremato Thibaut che dirige un concerto possente, i musicisti consci delle sue condizioni danno il massimo, il risultato sonico è magnifico, è un altro grande successo.
Gli applausi continuano e continuano con il direttore senza forza e felice, ed all'improvviso parte un coro, è il coro della banda dei minatori che diretta dal fratello Jimmy esegue il Bolero di Ravel, proprio la musica che il giovane direttore aveva loro insegnato  e che avrebbe dovuto dirigere nella fabbrica occupata.
Sono scene bellissime, certo un po' troppo stucchevoli, sulle quali finisce questo bellissimo film.
Le meravigliose scene di musica, una regia pulita e serrata, che racconta il privato, che racconta il sociale, che racconta il bisogno di essere sorretti, di solidarietà ché hanno gli essere umani.
Chapeau!



Ciao.

Evandro

 

  • Thanks 2

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