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Melius Club

Amici immaginari o mutilati


melos62

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Inviato
29 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Purtroppo  siamo rimasti alla visione del "religioso" credulone che ha un approccio infantile e regressivo

 

In realtà la consuetudine è molto più pervasiva, trattasi di fede abitudinaria, quanti giungono alla fede attraverso un processo interiore profondo? 5%, meno, il resto crede a ciò a cui credono i vicini, e se i vicini cambiano religione la cambia pure lui, la storia è piena di eventi simili, il passaggio all'islam del cristianissimo Nord-Africa  in poco più di una generazione  è il caso di scuola.

Inviato
1 minuto fa, Panurge ha scritto:

In realtà la consuetudine è molto più pervasiva, trattasi di fede abitudinaria

Hai ragione, ma forse anche quelle abitudini portano un beneficio, un  conforto psicologico e

mentale.

Probabilmente ci sono percorsi più articolati  e completi, ma a quelle persone non interessa, magari per loro sarebbe tutto troppo complicato e destabilizzante 

Inviato
16 minuti fa, melos62 ha scritto:

L'ipotesi che tutta la realtà abbia una origine e un senso, sia come significato che come direzione

Credo sia uno snodo cruciale

briandinazareth
Inviato
39 minuti fa, melos62 ha scritto:

È affare di ciascuno,  però al momento risulta, a mio avviso,  una possibilità razionale credere che possa  esistare una forma di risposta alla domanda che brucia, ipotesi forse più razionale di quella che esclude ogni possibilità che esista una risposta,  come pretende di fare un certo scientismo nichilista.

 

nessuno però, nel mondo reale, dice che non esista la possibilità che ci sia uno scopo, almeno nessuno in questo thread. 

semma, visto che parli di razionalità, la questione sono gli argomenti a favore di un eventuale scopo e gli argomenti a sfavore. 

quello che ti chiedo dall'inizio è:

quali sono gli argomenti razionali che ti danno certezza o forte convinzione che ci sia uno scopo o un fine? 

penso che di questo dovremmo parlare, ma sembra molto difficile quandosi esce dal generale e si arriva alle domande precise.

Inviato

Eviterei di ridurre la fede religiosa ad una " elite" di fedeli !!!i 

Inviato
4 minuti fa, extermination ha scritto:

Eviterei di ridurre la fede religiosa ad una " elite" di fedeli

bravo, ben detto. l'essenziale è chiaro anche ai bambini ed agli incolti

  • Melius 1
Inviato
18 minuti fa, extermination ha scritto:

Eviterei di ridurre la fede religiosa ad una " elite" di fedeli !!!i 

Ci mancherebbe, ognuno sceglie il percorso che gli è più congeniale

Non siamo tutti uguali 

briandinazareth
Inviato
25 minuti fa, melos62 ha scritto:

bravo, ben detto. l'essenziale è chiaro anche ai bambini ed agli incolti

 

ma studiare e approfondire è meglio, sempre. 

Inviato

Senza dubbio

Se non diventa una torre di avorio invalicabile 

Forse, per pratiche particolarmente devozionali, serve un po' meno

Inviato
5 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Se non diventa una torre di avorio invalicabile

La fame di sapere e le relative domande sono soggettive. Anche qui tendiamo a ogettivizzare su basi relative, un contorsenso.

Inviato
1 ora fa, Panurge ha scritto:
1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

urtroppo  siamo rimasti alla visione del "religioso" credulone che ha un approccio infantile e regressivo

In realtà la consuetudine è molto più pervasiva, trattasi di fede abitudinaria, quanti giungono alla fede attraverso un processo interiore profondo? 5%, meno, il resto crede a ciò a cui credono i vicini, e se i vicini cambiano religione la cambia pure lui

Una anche qui questione  soggettiva, vale per tutti i pensieri pret a porter che condizionano l'essere umano, anche in politica il contrordine compagni rispetto alla direzione precedente è una cosa piuttosto diffusa.

Inviato
14 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

studiare e approfondire

Il " cibo"  dell'anima non è lo studio.

briandinazareth
Inviato
4 minuti fa, nullo ha scritto:

La fame di sapere e le relative domande sono soggettive. Anche qui tendiamo a ogettivizzare su basi relative,

 

se si analizza la natura le domande devono necessariamente essere oggettive se si vuole che siano  più o meno universali. 

se esistono la forza di gravità, l'evoluzione, le galassie ecc. così come la domanda se tutto questo abbia uno. scopo sono domande molto oggettive.

magari alcune risposte sono soggettive... ma la realtà molto meno.
 

Inviato
39 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

quali sono gli argomenti razionali che ti danno certezza o forte convinzione che ci sia uno scopo o un fine?

non ho alcuna certezza o convinzione basata su fattori logico/matematici o di neurochimica, e ci mancherebbe, in quanto queste nobili discipline investigano altri ambiti della realtà naturale.  Ogni oggetto richiede un metodo appropriato di osservazione. Se devo giudicare l'affetto di un amico, non gli faccio una TAC, ma uso altri modi di conoscere la realtà più appropriati al fenomeno da osservare.  Ritengo ragionevole la possibilità di una risposta perchè c'è una domanda, bruciante e continua, direi torreggiante, non è eludibile senza procedere ad una rimozione.

briandinazareth
Inviato
Adesso, extermination ha scritto:

Il " cibo"  dell'anima non è lo studio.

 

trovo che l'idea di non dover studiare per rispondere a molte domande (o anche per sospendere il giudizio) sia molto pericolosa.

pericolosa perché non porta ad alcuna forma di conoscenza (soggettiva od oggettiva) ma solo un facile adagiarsi su quello che crediamo senza affrontare lo scoglio di capire se abbiano senso oppure no.




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