goldrake7 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 3 ore fa, briandinazareth ha scritto: l'esempio dei Lego e il più sbagliato che potessi fare esponi
LUIGI64 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 A questo punto, meglio chiedere autori e bibliografia
goldrake7 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 3 ore fa, briandinazareth ha scritto: certi studi devastano qualunque precedente visione delle cose, a prescindere dall'essere credenti o meno e danno degli strumenti incredibili per la comprensione della natura ( e pure di noi stessi). fai qualche esempio non rimanere sul "generale"
goldrake7 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 3 ore fa, melos62 ha scritto: Ragazzi, la vita è una roba da specialisti, noi poveracci non capiamo un caxxo, inutile sforzarci se non studiamo i testi di brian. 😄
goldrake7 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 13 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: leggi articolo da me postato dal sito Uaar.. Sito degli ateissimi E se le conclusioni sono quelle...scritte da loro!! 😉
goldrake7 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 57 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Dal sito Uaar e ho detto tutto: https://www.google.com/amp/s/www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/123/neuroscienze-religione-neuroteologia%3fgamp=on Conclusione: Nel campo della neuroteologia il dibattito è aspro: le diverse fazioni difendono ciascuna i propri dati e le proprie teorizzazioni mentre con scarso fair play accademico svalutano quelli degli altri attraverso libri, blog e interviste televisive. Forse sarebbe più produttivo interrogarsi sui limiti di un approccio puramente neuroscientifico ad un tema come quello della religiosità che per le sue molteplici sfaccettature (psicologiche, culturali, sociali, ambientali) richiederebbe piuttosto una modalità di studio interdisciplinare tratto Da L’ATEO 2/2019 La neuroteologia si fonda sul presupposto che il sentimento religioso possa essere riportato a processi e meccanismi cerebrali dai, stento a crederci
goldrake7 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 in poche parole un voler bene alla mamma, ad un figlio etc .... è solo "un meccanismo" ? e quindi la grandezza del bene/odio che uno ha verso una persona, dipende anche dalla quantità di "materia celebrale" usata ?!?!
melos62 Inviato 23 Settembre 2021 Autore Inviato 23 Settembre 2021 1 ora fa, LUIGI64 ha scritto: Nel campo della neuroteologia il dibattito è aspro: le diverse fazioni difendono ciascuna i propri dati e le proprie teorizzazioni mentre con scarso fair play accademico svalutano quelli degli altri attraverso libri, blog e interviste televisive. Forse sarebbe più produttivo interrogarsi sui limiti di un approccio puramente neuroscientifico ad un tema come quello della religiosità che per le sue molteplici sfaccettature (psicologiche, culturali, sociali, ambientali) richiederebbe piuttosto una modalità di studio interdisciplinare tratto Da L’ATEO 2/2019 Trovi sempre qualcuno più ateo di te che ti epura😀 mi ricordano il partito comunista italiano, che si è frantumato in dieci fazioni una più a sinistra delle altre, e tutte in guerra tra loro...😀
LUIGI64 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 @melos62 a me sembra piuttosto clamoroso Il sito Uaar, è tutto tranne che un sito super partes Quell'articolo, mi offre spunti di riflessione e deduzioni, che per ora tengo per me Dopo la caduta della maschera di Dawkins...
Panurge Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 Un sentimento non è meno potente se è oggettivamente dovuto ad uno scompenso biochimico, soggettivamente non cambia nulla.
Panurge Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 E il fatto che Dawkins si sia rincoglionito con l'età non toglie un grammo di efficacia allo scienziato di trent'anni fa. Secondo me.
Panurge Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 Come le bestialità del Montagnier 90enne non devono oscurare le intuizioni del nobel che operava nel metodo. 1
LUIGI64 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 Credo che un approccio integrato tra neuroscienze, psicologia, psicoanalisi e ricerca interiore sia auspicabile Se io mi limito a leggere un manuale di neuroscienze,non credo possa poi considerarmi più sano, completo ed equilibrato di prima
Panurge Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 Bastasse leggere dei manuali, tocca vivere e faticare.
LUIGI64 Inviato 23 Settembre 2021 Inviato 23 Settembre 2021 Esatto Poi, Identificarsi troppo con determinate ideologie, teorie o fedi, non fa altro che alimentare l'intolleranza e dogmatismo Sabotando la corretta comunicazione, creando steccati e muri invalicabili Sintomi di uno stato di sofferenza e di blocco interiore
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