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Melius Club

Amici immaginari o mutilati


melos62

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briandinazareth
Inviato
4 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Si dimentica che occorre un percorso interiore, non credo che una conoscenza nozionistica, seppur importante, possa far chiudere il discorso studiando...con la consapevolezza che non tutto, almeno per ora, può spiegato in certi contesti


non è una conoscenza nozionistica, si tratta di capire concetti molto profondi e significativi, anche filosoficamente e a livello esistenziale. 

per esempio: che impatto ha su di noi la consapevolezza che una piccolissima variazione nel nostro cervello può cambiare totalmente la nostra personalità, la nostra concezione del bene e del male e pure il fatto che crediamo oppure no? 
è un qualcosa che, se uno è aperto alla ricerca, non puiò portare a riflessioni profonde sul nostro io.

che significa che il bene e il male possano cambiare totalmente ai nostri occhi per un trauma che interessa 2cm di cervello? qualunque risposta ci diamo non possiamo derubricare la cosa a livello di "nozione".

non si conclude tutto la e non chiude il discorso, ovviamente, ma per parlare di certi temi è essenziale almeno conoscere cosa c'è dietro. 

ad esempio, come si fa a parlare e adirittura avere un'opinine sull'evoluzionismo o di fisica quantistica quando non se ne sa assolutamente niente? 
 

 

Inviato
7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ne dubito e neppure ti critico, ma anche questo non è un criterio di verità.

Come ha affermato Papa Francesco, l’incertezza e i dubbi  che interessano la fede ci aiutano  a conoscere meglio no stessi ed il Signore. Il dubbio è crescita interiore. Porsi domande sulla fede è positivo...ci spinge ad approfondire noi stessi e il percorso da intraprendere.

Inviato
1 ora fa, Panurge ha scritto:

Le colpe della apostolica romana sono così visibili, macroscopiche, storicamente ben delineate

Non sono d'accordo, come la storiella dei secoli bui, tutte forzature post illuministiche.

Basta pensare allo splendore dell'arte, solo ad un incosciente può definire bui quei secoli.

La chiesa è la sola realtà storica a restare identica a sé nei secoli, quindi sembra l’unica chiamata a rispondere delle colpe di tutti.

Chi domanda conto alle università dell'epoca nei confronti dell’ipotesi Copernicana ?

Chi chiede conto alla moderna magistratura dei delle idee dei giudici del secolo XVII ?

A chi viene in mente di rinfacciare alle autorità politiche le malefatte degli sforza o dei Visconti?

 

Non ricordo di chi la citazione che recitava più o meno così : Proprio questa rivalsa e vivezza di rancori rivela un Initium fidei nel mistero ecclesiale, il che probabilmente accende l'ilarità degli Angeli in cielo.

Inviato
4 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

non è una conoscenza nozionistica, si tratta di capire concetti molto profondi e significativi, anche filosoficamente. 

Sì, ma impegna la mente sostanzialmente

Non c'è nessun feedback, confronti o pratiche interiori particolari

Se per te è sufficiente, va bene per carità 

briandinazareth
Inviato
Adesso, LUIGI64 ha scritto:

Sì, ma impegna la mente sostanzialmente

Non c'è nessun feedback, confronti o pratiche interiori particolari

Se per te è sufficiente, va bene per carità 

 

e viva dio! si impegna la mente, come nelle pratiche interiori. 

tra l'altro proprio su quelle ci sono risultanze molto interessanti da parte delle neuroscienze 😉 

Inviato
18 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ma tanto non lo fa quasi nessuno, impegnati a coccolare le nostre convinzioni, rimaste uguali dall'infanzia e dall'adolescenza. 

Per quanto mi riguarda la fede si è consolidata nel tempo grazie a fatti accaduti e testimonianza di persone a cui non posso non credere .

 

Riporto a titolo di esempio  il ragionamento che ho  fatto su Medjugorie  ... perchè qui si tratta di ragionare .

Nel 1981 quando c'è stata la prima apparizione i ragazzi avevano età comprese fra i 9 e i 16 anni .

Pensate che sia possibile che un bambino di 9 anni racconti una bugia così grossa e che nessuno scopra che non è vero nulla ?

Per favore provate a pensarci ...

Aggiungo che i genitori dei ragazzi avevano molta paura di testimoniare la fede in Dio ( eravamo in Jugoslavia , Tito era morto da un anno ) infatti ad una ragazza che aveva assistito alla prima apparizione i genitori , per paura,   impedirono  di andare la sera successiva ( lei la Madonna non l'ha più vista ).

I ragazzi sono stati sottoposti a tanti  test ed esami  per provare che dicevano il falso ( parliamo della polizia comunista ), ma non sono riusciti a smentirli .

Inviato

@TokyoIl concetto di secolo buio è alieno a chiunque abbia letto due libri seri (di solito scritti da laici 😁)

Inviato
1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:
2 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

 

e viva dio! si impegna la mente, come nelle pratiche interiori

Ci sarebbero anche il corpo è le emozioni..così tanto per dire

briandinazareth
Inviato
Adesso, luimas ha scritto:

Nel 1981 quando c'è stata la prima apparizione i ragazzi avevano età comprese fra i 9 e i 16 anni .

Pensate che sia possibile che un bambino di 9 anni racconti una bugia così grossa e che nessuno scopra che non è vero nulla ?

 

ce ne sono di molto più incredibili., 

le motivazioni che spingono le persone a certe cose, anche non necessariamente con malizia, sono le più varie e funzionano. 

se raccogli le testimonianze magiche di ogni religione dovresti credere in tutte, poi ti racconto i miracoli indù, veramente spettacolari!

 

Inviato
2 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

emozioni

 

Orrore. 

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Inviato

Comunque, mi pare che anticattolicesimo sia diventato uno sport, uno sfogatoio in cui si riversano tutte le nefandezze del mondo e un monito per tutti che è molto meglio non credere...

Inviato
1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:

poi ti racconto i miracoli indù, veramente spettacolari!

Racconta racconta 😀

Inviato

Un buon calvinista non può non essere antipapista.

Inviato
3 minuti fa, Panurge ha scritto:

Il concetto di secolo buio è alieno a chiunque abbia letto due libri seri (di solito scritti da laici 😁)

Certo ma due libri seri li hanno letti 4 gatti, la vulgata dice altro.

Hai letto i commenti degli amici in questo 3D?

Inviato
Il 12/9/2021 at 17:23, mozarteum ha scritto:

Io che non la ho (mi simulo religioso solo per ascoltare la Missa Solemnis) ritengo invece che sia un plus. Mi secca molto che finisca tutto al Verano.

 

 

Beh, finire al Verano e non a Prima Porta è già una condizione di privilegio e a volte nella vita la bramosia del privilegio, delle faccende "mondane"  diventa quasi suppletivo o sostitutivo dell'autentico sentimento religioso, diventa una religione essa stessa. Sono strani i meccanismi della vita.., Mozart finì in una fossa comune nonostante avesse scritto le "Messe" musicali più grandi del mondo. Sia stato credente o meno , con l'arte il compositore esprime la propria tensione spirituale che ha a che fare con la religiosità ("religere").., infatti Mozart ci tiene ancora "legati" alla sua visione artistica, pubblica, della religione.  

Io credo di essere bunuelianamente ateo per grazia di Dio.., ma è solo un vezzo per onorare la memoria di uno dei miei autori di cinema preferiti. In realtà sono un ateo profondamente convinto per quanto riguarda il "Dio" delle religioni istituzionalizzate, quelle del "potere", dei "dogmi", delle teologie "accomodate" rispetto al "verbo", mentre, senza sapere - impossibilitato anzi a sapere - cosa realmente siano, quale volto, forma, scopo, finalità abbiano (ammesso che siano previste delle "finalità"), mi "spaventano" le cose del "cosmo", del profondo spazio infinito, e i fenomeni "misteriosi", inconosciuti che s'inzeppano scardinandole nelle prosaiche e banali realtà della  "vita" di tutti i giorni, le quali sfuggono alla comprensione dell'uomo "comune" e dell'uomo del "privilegio" lasciandoli entrambi nudi e nella condizione di dover trovare l'abito più confacente alla loro specifica (in fondo escatologicamente comune) condizione per nascondere le proprie gracili nudità corporali e spirituali. 

In questa mia paura "caotica" dell'ignoto cerco di fare ordine morale, spirituale, emozionale, intellettuale ricorrendo anche all'arte che offre delle risposte indefinite, aperte, mai univoche, così come credo sia sempre indefinito, aperto, l'autentico sentimento della fede, della religiosità che tiene o dovrebbe tenere l'uomo in perenne stato di "crisi" e non già in una condizione rassicuratrice, consolatoria, "privilegiata". Anzi.., l'autentico credente quanto più sia capace di "fede" tanto più - io penso - dovrebbe "soffrire" e spingersi oltre ciò che viene fideisticamente , comodamente dogmatizzato o catechisticizzato"...

 

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