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Mondo Accuphase


Mister66
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Preciso che mi riferivo al materiale usato, di difficile reperibilità, sul nuovo non credo sarebbe economicamente così conveniente, o addirittura vantaggioso. 

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Ciao @maxxx, grazie ancora!!! Si sono molto soddisfatto del tuo dc 91, non ultimo anche per la provenienza "triestina"...; mentre per quanto riguarda il dp90, arrivato invece direttamente da Yokohama, il ricarico delle tasse doganali me l'ha fatto piacere un po' meno...

Sulla questione prezzi del nuovo, a differenza di @codex, penso che qui da noi i listini dovrebbero essere riveduti al ribasso, atteso che - imposta di importazione a parte- la garanzia ed il diverso voltaggio (nella mia esperienza tutti gli apparecchi digitali posseduti sono 50/60 Hz e consentono il cambio di tensione in pochi minuti senza necessità di un tecnico) non bastano a giustificarli. 

 

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22 minuti fa, 911 ha scritto:

penso che qui da noi i listini dovrebbero essere riveduti al ribasso

Su questo non ci sono dubbi, ma ti sottopongo alcune veloci considerazioni:

a) Il cliente tipo in Italia desidera innanzitutto lo sconto, la cui misura nel 95% dei casi determina la scelta del rivenditore;

b) Il medesimo cliente tipo normalmente ha una permuta (o più di una) che, almeno temporaneamente, assorbe qualsiasi margine di guadagno del rivenditore;

c) esistono in Europa listini più bassi (es. in Germania), ma sono correlati a sconti molto bassi ed alla quasi totale assenza di permute, sostituite dal c.d. conto vendita;

d) in ultimo, anche in Italia si trovano, a parità di apparecchio, proposte assai diverse, quindi è sempre opportuno accertarsi dell'esistenza di offerte particolari, magari con un semplice giro di telefonate.

Ciò premesso, vorrei far presente che fare impresa è al contempo rischioso e costoso, soprattutto in un settore i cui numeri assoluti di vendita sono comunque bassi, poiché riferibili ad oggetti ricercati da una ristrettissima schiera di appassionati.

P.S. Per correttezza di informazione, è bene ricordare che se apri un apparecchio nuovo non mediante l'assistenza ufficiale, perdi la garanzia...

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@camaro71 guarda, sono stato un idiota a venderlo, ma purtroppo accetta solo fino. 16/48 in entrata, e poi l'esemplare che avevo e che ora ha @911 era perfettissimo, e avevo trovato pure un telecomando...

Ma solo ad aprirlo era uno spettacolo, credo Accuphase non abbia più utilizzato un tale dispiegamento di mezzi per una sorgente digitale

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35 minuti fa, franz_84 ha scritto:

Ciò che però necessitano queste meravigliose elettroniche, certo non solo loro, è una rete elettrica domestica eccellente, delle prese di grande qualità e cavi di alimentazione di pari livello, data la maniacale attenzione riposta da accuphase nella sezione di alimentazione. Se alimentate veramente bene, il suono prodotto è di una raffinatezza che definirei disarmante

Grazie innanzitutto per la tua partecipazione e la condivisione. Complimenti per il tuo impianto.

__

Mi interessa molto il discorso che fai riguardo la giusta alimentazione delle elettroniche Accuphase. Condivido molto. Per mia esperienza anche con altri marchi, la cura dell’alimentazione è importantissima e può davvero portare quell’elettronica ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità o addirittura inficiarne al contrario le prestazioni.

Ogni elettronica poi, a mio parere, “predilige” abbinamento con determinati  cavi di alimentazione piuttosto che con altri.

__

A tal riguardo volevo chiedere se nelle tue sperimentazioni, ti sei fatto un’idea precisa sul campo, di cavi alimentazione che gli Accuphase prediligerebbero… Anche per ciò che dici delle prese di grande qualità. Cosa suggerisci per tua esperienza?

Inoltre sarebbe interessante anche conoscere le tue scelte.

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Premetto che non ho provato grandi quantità di cavi per poter esprimere un pensiero "assolutistico"... io credo che i cavi di fascia alta si dividano in due macro categorie, cavi che equalizzano ed esaltano alcune frequenze, ideali per correggere carenze dell'impianto o dell'ambiente, e cavi neutrali, che non equalizzano in alcun modo, e che hanno quale obiettivo la più veloce, pulita e corposa trasmissione della corrente. Sicuramente gli Accuphase vanno accoppiati a cavi molto neutrali .. di recente ho eseguito interventi di ristrutturazione, così ho approfittato ed ho creato una linea dedicata dal contatore, usando un cavo schermato con diametro da 6.5 - un cavo molto grande - in puro rame senza ossigeno. Poi ho installato tutte prese furutech al muro, usando la migliore, la nfc, la più costosa purtroppo. Ho poi collegato le elettroniche a cavi airtech di fascia più alta, con particolare attenzione sia al finale sia al dc 330 ma anche alla meccanica. Il suono è migliorato in modo drammatico, la riproduzione dei cd, e lo dico da analogista incallito,è stupefacente. Avevo sperimentato la differenza anche con il finale, nel mio caso un p500 che non riesce ad uscire da casa, e che forse affianchero' ad un A75. Questo splendido finale, che definire vintage è a mio avviso errato - ha un damping factor di 500 ed eroga 250 watts su 8 ohms - aveva un cavo di alimentazione incorporato.Ho sostituito qualche anno fa questo cavo installando una vaschetta ed usando così cavi degni della macchina, con un miglioramento esponenziale. Se penso che gli A100, macchine favolose, sono privi di vaschetta, non oso immaginare quanto possano migliorare..

 

 

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Petergenius

@franz_84 Concordo sul fatto che i prodotti  di fascia alta siano superlativi, in quasi 40 anni in casa mia ci sono sempre state elettroniche Accuphase a partire dall'accoppiata C200 e P300 fino agli attuali lettori DP 65 e DP 55 passando attraverso vari integrati, pre e finali,lettori cd di fascia alta, media ed entry ma la costante che li accomuna è una qualità costruttiva ed una affidabilià che hanno pochi rivali. Forse è vero quello che pensano alcuni appassionati, un cd player entry lo paghi 8000 euro e forse potresti ottenere una stessa "resa sonora" con macchine che costano 2000/3000 euro in meno, poi se li apri e li metti a confronto capisci il perchè della differenza di prezzo

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1 ora fa, Petergenius ha scritto:

un cd player entry lo paghi 8000 euro

Permettimi di dissentire, gli street price sono molto diversi.

 

1 ora fa, Petergenius ha scritto:

la costante che li accomuna è una qualità costruttiva ed una affidabilità che hanno pochi rivali

Su questo siamo perfettamente d'accordo, per i giapponesi non sono solo obiettivi commerciali, ma una vera e propria missione.

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Petergenius

@codex Si Mariano,forse mi sono spiegato male....intendevo riferirmi a coloro che considerano i modelli entry level della casa un cattivo investimento, sulla questione degli street price concordo perfettamente con te

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1 minuto fa, Petergenius ha scritto:

coloro che considerano i modelli entry level della casa un cattivo investimento

Una volta appurato che in Accuphase gli entry level beneficiano della stessa cura costruttiva dei top di gamma il ragionamento viene a cadere.

Naturalmente, a prezzi diversi corrispondono prestazioni via via crescenti, ma anche in questo la gerarchia è chiara ed è il cliente a scegliere.

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Petergenius

@codex Esattamente, poi come sempre qualche modello può riuscire meglio di altri ma hai comunque la certezza di acquistare una "certo standard di qualità", cosa che non sempre accade con altre marche hi-end

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12 minuti fa, Petergenius ha scritto:

qualche modello può riuscire meglio di altri

Su questo ho una mia idea, che non collima esattamente con chi parla, per tutti i brand, di ciambelle riuscite senza buco.

Molto spesso la valutazione di "suona/non suona" corrisponde ad una idealizzazione da parte dell'appassionato che, magari fresco di esborso, cerca di giustificare con grandi lodi il proprio acquisto oppure, al contrario, denigra il proprio apparecchio poiché non corrispondente ai suoi gusti, o meglio desideri.
La vita commerciale media di un apparecchio nuovo, soprattutto in casa Accuphase, è più o meno sempre la stessa, mentre sull'usato stiamo parlando di apparecchi sempre richiestissimi dal mercato, circostanza che è il vero dato oggettivo da considerare.

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Posso parlare solo per quello che ho. Il 270 ha lo stesso pre del 470, lo stesso circuito aava, lo stadio finale è diverso perché dimensionato per minor potenza, cosi come l'alimentazione. Suono li ha provati tutti e due,  ha trovato differenza solo quando si richiede davvero tanta potenza, ed è normale, il 470 è potente il doppio del 270..sul resto, stesso family sound.

Accuphase ha sempre lavorato così,  quello che c'è nei modelli più grandi, ricade sempre su quelli piu piccoli. Ovvio che più aumenta la potenza, più occorre sovradimensionare, più si sale di prezzo.

 

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Petergenius

@Ggr Una filosofia simile è quella di Conrad Johnson che trasferisce almeno parte delle qualità e della tecnologia dei modelli top di un certo periodo sui modelli successivi che magari non occupano la parte più alta del loro catalogo 

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Hanno sempre fatto cosi, ad esempio negli ampli.

Prima rinnovano il top di gamma, in questo momento E 480, poi hanno rinnovato il 380, e qualche mese fa il 280. Il tutto nell'arco di 5 anni.

Pare ovvio che trasferiscono il know how dal più grande al più piccolo. 

Tra poco ripartiranno con il 490...390...290...

Serve anche a fare economia di scala. Sino ad ora, la parte pre e il circuito Aava è lo stesso per tutti i 3, è già una bel risparmio. 

Cambiano  alimentaziono e finali, in base alla potenza creacente. 

Diciamo che più che entry level, nel loro caso è meglio pensare dal meno potente al più potente.

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